Articoli

Effetto dei micronutrienti nella prevenzione del diabete.

Effetto dei micronutrienti nella prevenzione del diabete.

 

Può sorprendere che il diabete sia la malattia in più rapida crescita nel mondo. In tutto il mondo, il diabete è una delle malattie non trasmissibili più comuni ed è tra le più importanti sfide della salute pubblica di questo secolo. Negli ultimi due decenni, il numero di persone che soffrono di diabete è salito alle stelle e si prevede di aumentare da 171 milioni nel 2000 a 438 milioni nel 2030.

Il diabete di tipo II è stato considerato da molti come una malattia che colpisce le persone anziane e in sovrappeso; tuttavia, ora sono frequenti le diagnosi nei bambini, negli adulti di età inferiore ai 25 anni, così come negli individui normopeso. Il diabete tipo II è caratterizzato da una incapacità delle cellule di rispondere all’insulina e di assorbire glucosio, che si traduce in livelli anormalmente elevati di glucosio nel sangue. Il diabete è sempre collegato ad una bassa energia, ad un’elevata acidità dovuta ad acidi alimentari e metabolici e ad una crescita microbica in eccesso.

Suggerimento. Lo zucchero non è una fonte di energia, bensì un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule corporee. Più zucchero mangiamo, più rischiamo un incremento di batteri, lieviti e muffe; le loro tossine sovraccaricano e avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Più informazioni le trovi qui: Acidità e diabete.

Precedono la malattia una varietà di sintomi definiti come sindrome metabolica: obesità, glicemia alta, ipertensione e colesterolo alto. E’ dimostrato che le diete ad alto contenuto di fruttosio possono causare la sindrome metabolica. Inoltre, non ci sono farmaci o trattamenti specifici. Tutti i prodotti alimentari trasformati, cereali per la colazione, bevande analcoliche, condimenti per insalata, ketchup e anche hot dog sono dolcificati con molto zucchero raffinato, fruttosio o sciroppo di fruttosio.

 

Come funziona il diabete. 

 

Per capire come avranno effetto i micronutrienti nella prevenzione come supporto alla terapia, dobbiamo sapere come il diabete funziona. Questo è il metabolismo normale: noi consumiamo gli alimenti, gli alimenti si trasformano in zuccheri, gli zuccheri entrano in circolo nel sangue. Noi sappiamo che se ti mangi una cioccolata e una brioche ti saliranno gli zuccheri. Ma chi di voi pensava che mangiando carote e patate, pane, riso soffiato, purè ti va a salire?

Suggerimento. Quando noi mangiamo gli alimenti, gli zuccheri entrano in circolo nel sangue, il pancreas rileva l’innalzamento degli zuccheri nel sangue è libera l’insulina. Quest’ultima va in ognuna delle cellule ed apre una  porta che si chiama ricettore, questo per far si che lo zucchero passi dal sangue all’interno della cellula dove viene utilizzato in forma di energia. Questo è quello che succede normalmente.

Ma cosa succede quando il metabolismo è malato o anormale? Consumiamo alimenti, si convertono in zuccheri nel nostro corpo, il pancreas rileva l’innalzamento dei livelli. Però che cosa succede? Il livello di insulina che libera è insufficiente oppure inefficace e non c’è chi si occupa di mettere gli zuccheri nelle cellule, quindi gli zuccheri rimangono nel sangue e ogni volta che mangi si alzano ancora di più. Per questo c’è una terapia medica che devi seguire, però il solo controllo del diabete attualmente se non hai micronutrienti è incompleto.

 

Un gran supporto

 

La pubblicazione dal titolo “Verso un trattamento totalmente nutrizionale del diabete di tipo II”, del marzo 2000 dice che il trattamento del diabete deve includere il Cromo per la resistenza all’insulina del muscolo, acidi grassi essenziali Omega 3 per la resistenza all’insulina delle cellule grasse, Biotina in alte dosi perché il fegato liberi meno zuccheri, Coenzima Q10 per proteggere il pancreas e quindi, se non hai tutto questo siamo incompleti e ciò non significa che non devi seguire la terapia medica, ma semplicemente con questi micronutrienti gli dai un gran supporto. 

Il Collegio Americano della Nutrizione nel 1998 disse: Il cromo piccolinato migliora la quantità di glucosio, insulina e colesterolo nel diabete di tipo II e durante la gravidanza allevia anche i sintomi delle neuropatie senza effetti collaterali documentati. Il diabete può colpire qualsiasi sistema e qualsiasi organo, se lo zucchero e in quantità normali è ottimo per la salute, se lo zucchero e in quantità eccessive è pericoloso ed agisce come un radicale libero, perché questa è una molecola molto pesante e va a colpire i nervi e le arterie più piccole del corpo. Il cromo può aiutare ad evitare problemi di erezione e per neuropatie, l’insieme del cromo con gli acidi grassi Omega 3 mantiene i nervi in buono stato.

Suggerimento. Il Collegio Americano della Nutrizione ha scoperto inoltre che la carenza di Zinco nella dieta del diabetico lo predispone a pressione alta, colesterolo alto e malattie del fegato. Tre complicazioni mortali per la mancanza di un minerale che non è presente nella nostra alimentazione e che dobbiamo ottenerlo per mezzo degli integratori, oppure tu puoi tenere la tua razione quotidiana di zinco mangiando mezzo chilo di fegato tutti i giorni.

La vitamina A serve per 89 cose all’interno del nostro corpo e nel caso dei diabetici è molto importante. La vitamina A nutre la retina perché la tua vista sia buona, è materia prima per la pelle, rinforza il sistema immunitario, aiuta finché abbiamo una produzione adeguata di ormoni sessuali …

Una degli alimenti più ricchi di vitamina A è la carne bovina detta “svizzera”, oltre alla carne proveniente dai reni, dal fegato, ecc... inoltre alcuni vegetali sono principalmente ricchi di carotenoidi come le carote. Normalmente mangiando le carote il nostro corpo lo converte in vitamina A, però risulta che il diabetico non può fare questa conversione, pur mangiando tanti carotenoidi sarà carente di vitamina A.

Il diabetico deve mangiare vitamina A già fatta vitamina A e può solo ottenerla con gli integratori. Quindi non è curioso che il diabetico dato che gli manca la vitamina A ha problemi agli occhi, ha problemi alla pelle, si infetta ovunque, nell’urina, nella gola, nella pelle, nello stomaco ed ha una produzione di ormoni sessuali bassa che può essere una delle principali cause di sofferenza dell’uomo diabetico?

Recenti studi hanno rivelato che alcuni integratori hanno effetti stabilizzanti dello zucchero nel sangue, tra questi troviamo:

 

Il Ganoderma Lucidum( Reishi).

 

Lo zucchero nel sangue tende ad aumentare con l’età, ma i polifenoli ed i polisaccaridi contenuti nel Ganoderma Lucidum aiutano a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Il consumo di reishi:

  • Aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue e allo stesso tempo contribuisce ad incrementare la formazione di insulina nel pancreas;
  • Aiuta a controllare i picchi di glucosio successivi ai pasti, migliora l’efficacia di assorbimento degli zuccheri da parte dei muscoli, aiutando quindi anche la regolazione del livello zuccherino nel sangue;
  • Aumenta i livelli di insulina nel sangue e aiuta a proteggere il miocardio;
  • Aiuta a proteggere dai danni ai reni e può aiutare a migliorarne le funzioni.

Vedi anche: Reishi – Un tesoro della natura

 

L’Aloe Vera

 

L’Aloe è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete. Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si scioglie nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

Il consumo di Aloe Vera:

Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.

Vedi anche: Aloe Vera: 10 Benefici dalla pianta dell’ Immortalità degli Egizi

Con la supplementazione di micronutrienti sicura, conveniente ed efficace, milioni di diabetici possono migliorare il loro metabolismo degli zuccheri e ridurre i numerosi fattori di rischio per le complicanze del diabete.

Se hai trovato il mio articolo interessante condividilo magari qualcun’altro potrà beneficiarne.

Effetti collaterali da mancanza di vitamine e minerali

Le vitamine

Le vitamine sono sostanze naturali, definite micronutrienti, insostituibili per mantenere gli equilibri che assicurano il nostro benessere. Tramite gli enzimi esse trasformano gli alimenti in energia, regolano il metabolismo, mantengono le cellule in buone salute, fanno funzionare nel modo migliore i nostri organi interni, aumentano le difese immunitarie, aiutano ad eliminare le scorie. Insomma, sono così importanti che la mancanza di una sola vitamina può mandare in panne l’intero organismo. I problemi alla salute possono essere causati da varie insufficienze di minerali o vitamine. Scopriamo gli effetti collaterali dovute a mancanza di minerali e vitamine.

 

Gli acidi grassi Omega 3

 

Come funziona:

Gli acidi grassi Omega 3 favoriscono la diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo cattivo (LDL), aumentando così quello buono (HDL). Aiutano a prevenire patologie degenerative, specialmente cardiache, proteggendo le pareti dei vasi sanguigni dalla formazione di placche arteriosclerotiche. Aiutano inoltre a diminuire la pressione alta. Gli acidi grassi Omega 3 hanno anche grandi proprietà anti-infiammatorie che possono essere di beneficio per condizioni come la psoriasi, rosacea ed eczema.

Come ottenerlo:

Gli acidi grassi sono essenziali per noi, ma il nostro corpo non li produce a sufficienza. Per questo dobbiamo integrarli nella nostra dieta, con alimenti come noci, nocciole e mandorle, cereali, semi di chia e di lino e oli vegetali. Sono inoltre presenti nelle alghe, nei fagioli, piselli, lenticchie, ceci e soia. La fonte principale è il pesce, in particolare acciughe, sardine, sgombro, salmone, tonno, pesce spada, halibut e krill. Perciò se ne raccomanda un consumo di almeno due volte a settimana, ma il modo migliore per garantire che venga sufficientemente consumato è di prendere ogni giorno un integratore nutrizionale di Omega 3.

Carenza di acidi grassi Omega 3:

  • Problemi alla pelle: pelle secca, capelli fragili, unghie deboli, cheratosi sul dorso arti superiori e gambe, eczema, forfora, occhio secco.
  • Problemi di attenzione e concentrazione: deficit di attenzione, iperattività, problemi di concentrazione.
  • Problemi d’umore e stati d’animo: ansia, irritabilità, depressione, cambiamenti d’umore, bassa tolleranza alle frustrazioni.
  • Energia e disturbi del sonno: affaticamento e stanchezza, scarsa qualità del sonno.
  • Infiammazione: dolori articolari.

 

Vitamina C

 

Come funziona:

La vitamina C è importante per riuscire a contrastare l’influenza, in quanto promuove la salute e l’efficacia delle difese immunitarie. Inoltre, essendo un antiossidante, svolge l’azione essenziale di ritardare l’invecchiamento cellulare, contrastando l’azione dei radicali liberi e facendo restare giovani i tessuti. Contribuisce a produrre l’emoglobina e i globuli rossi nel midollo osseo, senza contare che si rivela molto importante per far guarire le ferite e le ossa fratturate. E’ necessaria per formare il collagene, una proteina che serve a produrre il tessuto connettivo. Non può mancare per riparare i tessuti, per proteggere i capillari, le gengive e i denti.

La sua azione si esplica anche nel favorire l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come ad esempio, l’acido folico, il ferro e la vitamina E. La sua funzione è determinante nella sintesi dei grassi e delle proteine e nel metabolismo di alcuni aminoacidi. Grazie alle sue funzioni si possono curare l’anemia e le infezioni delle vie urinarie. In gravidanza è utile per ridurre il rischio di sviluppare infezioni del tratto urinario.

Come ottenerlo:

La vitamina C è presente in alimenti come agrumi, broccoli e pomodori. Con un razione per adulti giornaliera raccomandata di 80 mg, tuttavia, molte persone lottano per mantenere livelli adeguati. Per garantire la salute ottimale della pelle, vale la pena di prendere un integratore giornaliero di vitamina C.

Carenza di Vitamina C:

  • Stanchezza,
  • Affaticamento,
  • Inappetenza,
  • Dolori muscolari
  • Maggiore predisposizione alle infezioni,
  • Respiro corto,
  • Cattiva digestione,
  • Capelli fragili o che si spezzano,
  • Problemi alla pelle,
  • Indebolimento dello smalto,
  • facilità alla formazione di ematomi.

I primi organi a risentirne sono le ossa, la cartilagine e il tessuto connettivo. Possono comparire anche disturbi gengivali: le gengive fanno male e presentano emorragie, in alcuni casi anche ulcere, fino a causare la perdita dei denti.

 

Lo Zinco

 

Come funziona:

Lo zinco è un metallo indispensabile al nostro organismo in quanto è un elemento costitutivo da oltre duecento enzimi e di molte altre proteine. In particolare è essenziale per il funzionamento di enzimi che regolano la respirazione cellulare, di quelli che hanno un’azione antiossidante e di alcune proteine che consentono di dipanare il DNA strettamente aggrovigliato nei cromosomi e quindi leggerne le istruzioni. Per secoli, lo zinco è stato apprezzato per la sua capacità di guarire le ferite e per riparare il tessuto danneggiato. Il contenuto complessivo di zinco nel corpo umano varia tra gli 1,4 e i 3 grammi.

Lo zinco si accumula prevalentemente all’interno delle cellule di: muscoli, ossa, pelle, fegato e nei capelli, ma è presente anche nei tessuti cerebrali, nello sperma e, in piccole quantità, nel plasma e nei globuli bianchi.

Come ottenerlo:

Sebbene lo zinco è presente in molti alimenti di uso quotidiano, tra cui uova, fagioli, cereali integrali, carne rossa e latticini, molte persone non ne ricevono abbastanza nella loro dieta. Prendendo 10 milligrammi regolarmente vi aiuterà a risolvere i problemi della pelle. Più della metà del fabbisogno giornaliero è contenuto in ¼ di semi di zucca cruda. Per fortuna, ci sono un sacco di integratori di zinco là fuori.

 

Carenza di zinco:

  • Alterazioni della pelle, come smagliature, delle unghie (macchie bianche),
  • Fragilità capillare e alopecia,
  • Stanchezza,
  • Perdita dell’appetito,
  • Lenta cicatrizzazione delle ferite,
  • Diminuzione della risposta immunitaria,
  • Predisposizione alle infezioni,
  • Diminuzione della sensibilità gustativa e cecità notturna.

Una forte carenza di zinco può causare ipogonadismo, ossia un inadeguato funzionamento di ovaie e testicoli, rallentamento dello sviluppo o ritardata maturità sessuale. Anche piccole carenze di zinco provocano una diminuzione dell’interesse sessuale, una minore concentrazione di spermatozoi e impotenza.

 

Selenio

Come funziona:

Selenio è un minerale che è presente nel terreno e in acqua e alcuni alimenti. Anche se solo una piccola quantità è necessaria per mantenere la salute, avere bassi livelli di selenio possono essere disastrosi per il corpo . Essa svolge un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo ed è meglio conosciuto per le sue proprietà antiossidanti, che aiutano il corpo a combattere i radicali liberi dannosi. Il selenio, infatti, aiuta l’organismo ad assimilare lo iodio, necessario per far lavorare questa ghiandola e, quindi, il metabolismo.

Per quanto riguarda la salute della pelle, supplementi di selenio possono aiutare a rallentare i segni dell’invecchiamento. Aiuta anche a trattare i sintomi dell’acne. Con abbastanza selenio nel corpo, la circolazione è migliore.

Come ottenerlo:

La dose giornaliera raccomandata di selenio per un adulto è 55 µg. Il selenio è presente in molti alimenti; fra quelli che ne sono più ricchi vi sono i pesci e i molluschi, le noci del Brasile, i cereali (frumento, cereali integrali, germe di grano), le uova, il lievito di birra, i broccoli, i cavoli, i cetrioli, i ravanelli, l’aglio e la cipolla.

Il contenuto di selenio nei prodotti ricavati dalla terra dipende ovviamente dalla presenza di selenio nel suolo che, anche quando è ottimale, può essere assorbita non efficacemente dalle piante nel caso i terreni vengano trattati con fertilizzanti contenenti zolfo. Il selenio può essere assunto mediante integratori naturali alimentari.

 

Carenza di Selenio:

Una carenza di selenio può comportare la tendenza al sovrappeso, spesso connessa all’ ipotiroidismo, una disfunzione della tiroide che ne provoca il rallentamento del metabolismo. In casi più gravi si hanno sintomatologie come la malattia di Keshan, il morbo di Keshan-Beck (disturbi tipici di zone in cui il suolo è povero di selenio), il gozzo endemico, sofferenza epatica e muscolare, depressione dell’attività microbicida dei neutrofili, patologie cardiovascolari, cretinismo endemico, tiroidite di Hashimoto.

 

Calcio

 

Come funziona:

La maggior parte delle persone sono ben consapevoli del ruolo cruciale che il calcio gioca nelle ossa e nei denti, ma è anche essenziale per la salute della pelle. Questo minerale regola molte funzioni dell’epidermide, che è la parte più esterna e visibile della pelle. Nell’epidermide, il calcio regola la velocità con cui le nuove cellule della pelle vengono prodotte e la velocità con cui le cellule morte si staccano.  Quando i livelli di calcio sono troppo bassi, la pelle può diventare secca, sottile e fragile.

Oltre a regolare la produzione di cellule della pelle, il calcio aiuta a stimolare la produzione di sebo, che è un olio che protegge la pelle e aiuta a trattenere l’umidità. Secondo il National Cancer Research Institute, il calcio regola anche cellule del pigmento nella pelle e può aiutare a proteggere dai raggi UV nocivi.

Come ottenerlo:

Il calcio è presente nel latte, soia, spinaci, sardine e molti altri alimenti, ma un supplemento di calcio può aiutare un adulto  ad avere la quantità giornaliera raccomandata di 800 mg.

Carenza di calcio:

  • Una carenza di calcio può provocare dall’insonnia al nervosismo,
  • Dei crampi muscolari all’osteoporosi,
  • Dalla carie dei denti all’extrasistole.

Ci sono poi una serie di conseguenze che si possono riscontrare a livello delle ossa:

  • Debolezza della struttura ossea,
  • L’incorrere facilmente nelle fratture,
  • La deformazione della colonna vertebrale,
  • I dolori lombari,
  • Le malformazioni a carico delle ossa e il rachitismo.

Inoltre è da tenere in considerazione che le persone che presentano dei bassi livelli di calcio possono soffrire anche di ipertensione. Spesso chi presenta carenze gravi di calcio si possono manifestare demenza, convulsioni e aritmie.

 

Vitamina E

 

Come funziona:

La vitamina E è una vitamina molto importante per l’organismo, interviene nella prevenzione delle cardiopatie abbassando i livelli di colesterolo e aiutando a proteggere le pareti delle arterie dai danni causati dall’ossidazione.

La vitamina E previene anche l’azione negativa causata dai radicali liberi, difendendo le membrane cellulari, inoltre regola l’aggregazione delle piastrine ed è essenziale per il sistema immunitario. La vitamina E è uno dei più potenti antiossidanti è anche un toccasana in caso di: eczema, acne e problemi dermatologici, degenerazione oculare e cataratta, disturbi oculari, declino mentale.

Assumere le giuste dosi di vitamina E aiuta a prevenire malattie cardiovascolari e tumore. In caso di malattie coronariche è stato riscontrato che tale vitamina previene la formazione di pericolosi coaguli e ristagni di sangue e quindi l’insorgere di attacchi di cuore. La vitamina E è composta da alcuni antiossidanti che impediscono il proliferare dei radicali liberi, e in questo modo riescono a bloccare la crescita delle cellule tumorali.

Come ottenerlo:

Purtroppo, il corpo non può produrre vitamina E. Mentre è presente in alimenti come le mandorle, patate dolci, asparagi, oli vegetali e gli spinaci, le persone spesso hanno difficoltà a prendere la quantità quotidiana raccomandata che è di soli 12 mg. Un integratore di vitamina E di alta qualità può aiutare a mantenere i livelli di questa vitamina cruciale nel corpo.

 

Carenza di vitamina E:

La carenza di vitamina E può provocare vari disturbi come:

  • Disfunzioni metaboliche e muscolari,
  • Disturbi neurologici,
  • Difficoltà di coordinazione;

Inoltre fragilità delle piastrine e dei globuli rossi, quindi cattiva coagulazione del sangue, ossidazione e invecchiamento precoce dei tessuti, comparsa di disturbi infiammatori e della digestione. Una carenza di vitamina E può aumentare il rischio di cataratta.

 

Magnesio

 

Come funziona:

Il magnesio è il minerale che maggiormente si trova carente negli organismi. Circa il 75% della popolazione ha un’insufficienza di magnesio . Il magnesio è efficace, ed è indispensabile per un’adeguata capacità del sistema sensoriale. Attenua i dolori cerebrali e gli spasmi muscolari, snoda muscoli tesi e nervi e promuove la qualità del riposo.

L’equilibrio della concentrazione di magnesio è indispensabile per mantenere e regolare: gli impulsi nervosi e la funzione nervosa in senso generale, anche in merito al ritmo sonno-veglia, le funzioni muscolari e il ritmo cardiaco, più di 300 processi metabolici, come ad esempio il metabolismo delle proteine, la crescita e il mantenimento della struttura delle ossa e dello smalto dei denti.

Come ottenerlo:

È possibile migliorare i livelli di magnesio aggiungendo ad esempio alcune verdure verdi nella vostra dieta quotidiana. Ci sono molti alimenti ricchi di magnesio, alcuni di questi vi sorprenderanno. Cercate di incorporare nella vostra dieta quotidiana alcuni dei seguenti alimenti: Ortaggi a foglia verde scuro: bietola, lattuga, spinaci. Frutta: banana, albicocche, avocado, pesche, prugne. Frutta secca: mandorle, anacardi, nocciole, noci. Legumi: piselli, lenticchie. Semi, Cereali: riso integrale, miglio, avena. Patate, Zucca, Cacao: 100 grammi di cioccolato fondente puro contengono quasi 500 milligrammi di magnesio.

Carenza di magnesio: 

Il deficit di magnesio si manifesta con una grande varietà di sintomi, in genere anche correlati alla causa che ha determinato la deprivazione di questo elemento. I segnali più comuni sono:

  • Confusione e stanchezza mentale,
  • Sbalzi d’umore,
  • Grampi e tremori muscolari,
  • Sensazione di intorpidimento e formicolio agli arti.

Nei casi più gravi, il paziente soffre anche di alterazioni del battiti del cuore, aritmie e aumento non altrimenti giustificato della pressione arteriosa. La carenza di magnesio è anche correlata con i sintomi della sindrome premestruale, ossia dolore e senso di gonfiore o alterazioni dell’umore.

 

Vitamina A

 

Come funziona:

La vitamina A svolge importanti funzioni all’interno dell’organismo. Aiuta a proteggere la vista e interviene nell’accrescimento delle ossa, mantiene sana la pelle e svolge un’eccezionale azione antiossidante, oltre ad essere implicata nello sviluppo del feto. La carenza o deficit di vitamina A può anche condurre alla crescente incapacità del corpo di combattere contro le infezioni e con il tempo darà luogo a molte altre malattie.

Quando non c’è abbastanza vitamina A nel corpo, la pelle può diventare ruvida, secca e squamosa. Il primo segno di una carenza è in genere lo sviluppo di piccole protuberanze sul dorso delle braccia. Poiché la vitamina A aiuta a stimolare e addensare il derma e promuove la produzione di elastina e collagene, aiuta a ridurre le rughe e linee sottili e aiuta la pelle a rimanere forte, resistente e liscia. E ‘anche un potente esfoliante naturale.

Come ottenerlo:

Mentre la vitamina A è presente in alimenti come tuorli d’uovo, fegato, burro e panna, integratori di vitamina A sono ottimali per coloro che sono preoccupati per la salute della loro pelle.

Carenza vitamina A :

La carenza di vitamina A può comportare:

  • La diminuzione della visione notturna o con poca luce,
  • Secchezza oculare oppure formazione di detriti di cheratina nella congiuntiva,
  • Raffreddori recidivanti,
  • Capelli e pelle secca,
  • Malformazioni ossee,
  • Infezioni,
  • Perdita dell’olfatto,
  • Indurimento delle ghiandole salivari,
  • Inappetenza,
  • Stanchezza, orzaioli, sterilità, aborti spontanei, anemia, dolore alle articolazioni, sottosviluppo di testicoli, infezioni alle vie respiratorie e urinarie.

 

Ferro

Come funziona:

Il ferro è un elemento indispensabile al nostro organismo. La sua funzione principale riguarda la produzione dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che permette il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti e della mioglobina, un’altra proteina deputata a fissare l’ossigeno all’interno dei muscoli. È inoltre essenziale per il buon funzionamento di diversi altri enzimi e proteine. Il contenuto complessivo di ferro nel corpo umano si aggira intorno ai 6 grammi nell’uomo e ai 2 grammi nella donna.

Circa il 70 percento del ferro presente nel corpo umano è contenuto nei globuli rossi, legato all’emoglobina e un altro 10 percento si trova all’interno della mioglobina. Il restante 20 percento circa va a formare (nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici) una riserva. Questa riserva è necessaria ogni volta che ci sia un improvviso aumento del fabbisogno di ferro, come avviene per esempio in seguito a una emorragia, quando l’organismo deve provvedere a produrre una gran quantità di nuovi globuli rossi.

Come ottenerlo:

Frattaglie di carne bovina (fegato, soprattutto), uova, carne rossa, carne bianca, pesce, soprattutto frutti di mare tra cui ostriche, cozze, vongole, ma anche molluschi come polpi e seppie. Le fonti vegetali, soprattutto le verdure a foglia verde e legumi, contengono del ferro che però difficilmente viene assimilato dall’intestino. Per renderlo più biodisponibile dobbiamo associare questi vegetali a fonti di vitamina C.

Risolvere la carenza di ferro è piuttosto semplice e normalmente basta intervenire sulla dieta e lo stile di vita in generale. In alcune occasioni potrebbe essere necessario ricorre a un integratore, per favorire il ripristino delle riserve e il ritorno ad un buono stato di salute.

Carenza di ferro:

Una mancanza di ferro può determinare: debolezza e sonnolenza; eccessivo affaticamento durante le comuni attività quotidiane; fiato corto e irregolarità cardiaca; sensibilità al freddo e alle classiche infezioni respiratorie come il comune raffreddore; caduta dei capelli, pelle spenta e unghie fragili, difficoltà di concentrazione, deficit mnemonici, disturbi del sonno, facilità a contrarre infezioni, tachicardia, dimagrimento, inappetenza.

 

Conclusione.

 

Dobbiamo consumare vitamine periodicamente, per evitare di incorrere in carenze. La capacità del corpo umano di immagazzinare le diverse vitamine varia ampiamente; le vitamine A, D e B12 sono stoccate in quantità significative nel corpo umano, principalmente nel fegato e l’alimentazione di un essere umano adulto può essere carente di vitamine A e D per molti mesi e, in alcuni casi, la B12 per anni, prima che si sviluppi una condizione di carenza. Tuttavia, il corpo umano non è in grado di immagazzinare la vitamina B3 (niacina e niacinamide) in quantità significativa, così le riserve possono durare solo un paio di settimane.

Se hai trovato interessante il mio articolo condividilo con i tuoi amici e sarei felice se mi lasciassi un tuo commento per sapere cosa ne pensi.

Effetti collaterali da mancanza di vitamine e minerali

Scopri come alleviare gli attacchi di psoriasi.

Come si manifesta la psoriasi.

 

La psoriasi è una patologia di tipo infiammatorio, il più delle volte pruriginosa, che interessa la cute. La sintomatologia è generalmente cronica e spesso recidiva e colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. La Psoriasi si manifesta sotto diverse forme con caratteristiche distinte. In genere, un individuo ha un solo tipo di psoriasi. La psoriasi può apparire anche in risposta a un fattore di rischio.

La psoriasi si manifesta con delle macchie, papule e placche eritomatose dapprima rosee, che diventano poi di color argenteo e di forma irregolare e diffusa e che si presentano soprattutto in corrispondenza dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto, nella zona lombare e persino sul dorso delle mani e sulle unghie.

 

Cause della psoriasi.

 

Le cause che la originano restano ancora velate da una buona dose di mistero per la scienza. La predisposizione genetica resta un fattore determinante a cui se ne correlano diversi altri di tipo immunologico, ambientale. E’ poi osservato che, nei soggetti predisposti, ansia ed episodi emotivi stressanti sono importanti nel condizionare la storia della malattia. Altre concause: squilibri metabolici, ormonali, alimentari.

I medici ritengono che si tratta di una malattia autoimmune. Questo si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente e distrugge il tessuto sano del corpo. Di solito, le cellule della pelle crescono profondamente e salgono in superficie circa una volta al mese. Nelle persone che soffrono di psoriasi, questo processo è troppo veloce. Le cellule morte della pelle si accumulano sulla superficie della pelle.

 

I fattori seguenti possono scatenare un attacco di psoriasi:

 

  • I batteri o le infezioni virali, comprese le infezioni respiratorie come il mal di gola;
  • Aria secca o pelle secca, lesioni cutanee, compresi tagli, ustioni e punture di insetti;
  • Alcuni farmaci, tra cui il litio, i beta-bloccanti e i farmaci antimalarici;
  • Stress;
  • Insufficiente esposizione alla luce solare;
  • Le scottature;
  • Troppo alcool.

La psoriasi è peggiore nelle persone che hanno un sistema immunitario debole. Questo può essere dovuto a:

1.AIDS
2.Disordini autoimmuni (come l’artrite reumatoide)
3.Chemioterapia per il cancro

 

Lo stress può essere la causa della psoriasi?

 

In molti se lo domandano anche alla luce del fatto che lo stress rappresenta per la maggior parte delle persone uno dei grandi problemi del nostro tempo. Gli esperti sono concordi nel ritenere che la pelle sia indubbiamente un avamposto importante per il nostro organismo: attraverso la pelle esprimiamo emozioni e le dermatiti hanno in molti casi un natura psicosomatica. Non c’è dubbio che lo stress possa peggiorare la salute e favorire la comparsa di alcuni disturbi, ma da solo non basta a causare la psoriasi.

Tuttavia trova sempre maggior credito l’approccio secondo cui la psoriasi è una patologia sistemica, cioè provocata o peggiorata da una moltitudine di fattori e spesso la comorbidità (cioè l’esistenza di altri disturbi) può favorirne l’insorgenza. E allora, ecco che molti fattori possono concorrere nello sviluppo della psoriasi: da quello ereditario, certamente preponderante, a quello ambientale fino a fattori autoimmuni. In questo quadro lo stress può certamente giocare un ruolo importante nell’aggravarsi dei sintomi in particolari momenti della vita.

 

Come curare? Trovare l’equilibrio!

 

Non è stata ancora trovata una terapia farmacologica in grado di curare definitivamente la malattia, al momento si riesce a tenerla sotto controllo per periodi di tempo più o meno lunghi. Esistono però molti rimedi naturali che possono alleviare il prurito e ridurre lo stato infiammatorio. Trovare l’equilibrio attraverso un migliore stile di vita: questo può accadere esponendosi maggiormente alla luce solare, praticando sport, ricorrendo ad acque termali, grotte di sale, trattamenti erboristici e fanghi.

 

Prodotti naturali per contrastare la psoriasi:

 

Aloe vera:

 

L’azione benefica di questa pianta sulle lesioni da psoriasi ha diversi meccanismi d’azione. Grazie alla presenza di acqua e polisaccaridi il gel di aloe ha spiccate proprietà idratanti ed emollienti in grado di ammorbidire le squame cornee riducendo la sensazione di prurito. L’aloe sembra anche in grado di moderare la reazione infiammatoria cutanea ( alcuni studi dimostrano l’efficacia soppressiva dell’estratto sulle reazioni di ipersensibilità ritardata cutanea).

La pianta ha inoltre un effetto cicatrizzante aumentando il contenuto di proteoglicani glicosaminoglicani nel tessuto di granulazione. L’ Aloe vera diminuisce la disidratazione e ha una forte azione emolliente e riepitelizzante, che consente quindi la creazione di strati superficiali di nuova pelle. Si possono usare gel all’aloe o il semplice succo estratto per applicare e bere.

 

Il Ganoderma Lucidum:

 

Grazie all’azione di suoi determinati componenti come le lentinine, i polisaccaridi e il germanio organico, attiva e rinforza i macrofagi, i linfociti T e le cellule killer, tutti componenti essenziali del sistema immunitario il quale, quindi, grazie a una maggiore produzione di interferone, può esplicare più potentemente la sua azione e, di conseguenza, può combattere più efficacemente le malattie autoimmunitarie tra le quali la psoriasi è una delle più frequenti.

Quindi possiamo dire che il Ganoderma Lucidum attiva e rinforza il sistema immunitario debilitato, aumenta la produzione di interferone rendendo l’organismo più resistente alle infezioni e lo stress, ha capacità regolatorie sul sistema immunitario combattendo malattie come la psoriasi.

 

Propoli:

 

Anche questa sostanza è riepitelizzante, ma soprattutto antibatterica e antinfiammatoria, per ridurre i bruciori causati dalla psoriasi. Le innumerevoli proprietà benefiche di questo prodotto hanno una applicazione utile anche nella psoriasi. L’azione antisettica della propoli diminuisce il rischio di infezioni secondarie, l’applicazione locale può ridurre la sensazione di prurito e l’infiammazione.

Le numerose ricerche effettuate hanno però dimostrato un’efficacia parziale, in circa il cinquanta per cento dei casi trattati c’è stato miglioramento, negli altri il trattamento è stato ininfluente. Questo potrebbe essere legato alle proprietà immunostimolanti della sostanza. La propoli può essere assunta per via orale o essere applicata localmente sulla lesione.

 

Olio di oliva e Omega3

 

Gli acidi grassi Omega3 si trovano negli integratori di olio di pesce e possono ridurre l’infiammazione provocata dalla psoriasi. L’assunzione di 3 grammi circa di olio di pesce al giorno è considerato innocuo e può risultare vantaggioso. Anche l’olio di oliva, utilizzato come crema idratante, ha a lungo andare, dei benefici riscontrati in molte persone. Puoi addirittura applicarlo direttamente sulla pelle, sopra l’infiammazione.

L’applicazione di olio d’oliva alle squame e alle chiazze della psoriasi può trattenere l’idratazione e le sostanze nutrienti. Provare a massaggiare con un cucchiaio sul cuoio capelluto per aiutare ad allentare le placche fastidiose durante la doccia.

 

 

Raggi solari

 

L’esposizione della pelle ai raggi solari è in grado nella maggior parte dei casi di apportare notevoli benefici fino alla totale remissione in alcuni casi. I responsabili del miglioramento sono le radiazioni ultraviolette. Su questo stesso principio si basano le sedute di abbronzatura presso centri estetici suggerite da molti dermatologi. Basterà quindi concedersi qualche ora di sole ogni tanto. Necessariamente evitare le ore più calde della giornata e adottare adeguate protezioni solari.

In un ristretto numero di persone, generalmente quelle con fototipo basso cioè con carnagione molto chiara, i raggi solari possono peggiorare la malattia a causa della comparsa di eritemi solari.

 

Acqua di mare

 

L’acqua di mare arreca grande giovamento nella maggior parte delle persone affette da psoriasi. I sali minerali in essa contenuti riescono a ridurre l’infiammazione e lo spessore delle lesioni. Per chi non ha il mare a disposizione possono andar bene anche i sali del Mar Morto ed una comune vasca da bagno. Un bel weekend in spiaggia associa i benefici di luce e sale ed è decisamente più piacevole. Questo rimedio inoltre può essere attuato senza particolari precauzioni.

 

Idratare il pelle

 

Mantenere sempre la vostra pelle molto idratata. Non c’è un numero preciso di volte in cui applicare unguenti o idratanti, ricordarsi che più la pelle rimane morbida e umida, meno secca diventerà e meno sintomi fastidiosi avrete. Utilizzate sempre anche un idratante ogni volta che uscite dal bagno o dalla doccia. E’ molto importante farlo per non lasciare che l’acqua si asciughi sulla pelle, seccandola inevitabilmente.

 

 

Psoriasi: sport e trattamenti corpo

 

Alcuni studi hanno evidenziato che un’intensa attività fisica può prevenire la psoriasi o ridurre i sintomi. Questo è vero soprattutto qualora questa dermatite cronica sia causata da forti stati ansiosi o periodi particolarmente stressanti. E’ risaputo che lo sport è un’ottima valvola di sfogo. L’attività fisica, secondo alcuni dermatologi, aiuta anche a rallentare le infiammazioni del corpo, portando così diversi benefici anche per quanto riguarda la psoriasi. Non sono poi da sottovalutare tutti quei trattamenti corpo che aiutano ad espellere le tossine e i metalli pesanti, ad esempio il massaggio drenante e quello circolatorio.

 

Evitare l’ effetto ossidativo dell’organismo.

 

Nel trattamento e controllo della psoriasi, l’alimentazione gioca un ruolo molto importante, dal momento che l’assunzione di cibo può contrapporsi all’effetto ossidativo dell’organismo. Ecco perché seguire la giusta dieta è un bene per la psoriasi, e come attraverso alcuni trattamenti dietetici si può prevenire l’insorgenza della malattia.

Infatti, oltre alla terapia farmacologica, è sempre utile seguire uno stile di vita corretto, in grado di correggere o prevenire alcuni fattori di rischio, come l’obesità. L’alimentazione è importante e i malati dovrebbero evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture, sale, latticini, zucchero e naturalmente gli alcolici, preferendo pane integrale, pasta, legumi, verdura, frutta e pesce.

 

Dieta e alimentazione per la psoriasi.

 

La dieta per neutralizzare gli effetti di questa malattia, è una dieta antiossidante, che insieme ai trattamenti prescritti può aiutare a combattere la psoriasi. Questi trattamenti dietetici per la psoriasi sono legati a due gruppi di alimenti, gli alimenti permessi o opportuni per la psoriasi, e quei cibi proibiti o inadeguati per il trattamento della psoriasi. La dieta per la psoriasi può essere classificata in base alle esigenze di vitamine e minerali per aiutare a contrastare questa malattia.

 

Gli alimenti consentiti per la psoriasi:

1. Quelli che contengono vitamina A:

spinaci, basilico, asparagi, peperoni, carote, zucca, pomodori, coriandolo, fegato, uova, burro e pesce.

2. Quelli che contengono vitamina C:

arancio, pompelmo o di pompelmo, limone, kiwi, mela, anguria, aglio, sedano, fragole, uva, ananas, mirtilli, avocado, mango, more, ecc.

3. Con acido folico:

cereali integrali, legumi, spinaci, arance, asparagi, lattuga, germe di grano.

4. Quelli ricchi di selenio:

uva, pesche, aglio, zucca, orzo, avena, mais, pistacchi, asparagi e spinaci.

5. Gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 :

pesce e frutti di mare.

6. Quelli ricchi di zinco:

sedano, asparagi, fichi, patate, melanzane, semi di girasole.

 

Alimenti con restrizioni per la psoriasi:

 

Carne, i cibi grassi, alcool, spezie, gli alimenti con conservanti e additivi. Bere molta acqua e aumentare il contenuto di fibra migliorerà la digestione e faciliterà l’eliminazione di scorie. Un corretto apporto di vitamine e minerali, che potrete facilmente raggiungere mangiando con regolarità frutta e verdura fresche, aiuterà i processi riparativi cutanei.

Dedicate un po’ di tempo al proprio benessere fisico e psicologico. Qualsiasi sia il rimedio che sceglierete di provare, vi consentirà di rilassarvi un po’ e di scaricare l’ansia e lo stress che spesso accompagnano la malattia, garantendo un ulteriore effetto benefico.

Se ti è piaciuto il mio articolo dammi un LIKE e lasciami un commento.