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Curcuma: la spezia ayurvedica per eccellenza

La Curcuma Longa

La radice di curcuma venne scoperta migliaia di anni fa. È una spezia dorata dalle preziose proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, cicatrizzanti, digestive e depurative. Scopriamone insieme i benefici principali per la nostra salute.

La Curcuma è una pianta erbacea perenne, dal caratteristico rizoma di colore giallo, originaria dell’Asia meridionale, India e Indonesia. Questa spezia è nota anche con il nome di “zafferano delle indie” ed è largamente utilizzata nella cucina indiana e mediorientale. Si ricava da una pianta chiamata Curcuma Longa, coltivata principalmente nel sud dell’India. Questa radice si impiega da oltre 5000 anni nella medicina ayurvedica come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio, contro la dissenteria, artrite e disturbi epatici. La radice contiene curcumina, proteine, glucosio, vitamina C e fruttosio.

Sancite le origini e le caratteristiche nutrizionali della curcuma, passiamo ad occuparci delle sue proprietà benefiche, cominciando da quella antinfiammatoria: questa spezia può infatti dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori, e in particolar modo quelli che coinvolgono le articolazioni.

Svolge inoltre una importante funzione depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, e un’azione coleretica, incrementando la produzione della bile e favorendo il passaggio verso il duodeno. La curcuma è inoltre un noto elemento antiossidante e antitumorale, cicatrizzante e digestivo. Tra le sue altre proprietà, spiccano quella di stabilizzatore glicemico, antibatterico, antistaminico, immunostimolante, sebo regolatore, lenitivo, e protettore cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio portento per il nostro organismo, ben noto agli appassionati di medicina ayurvedica, e in grado di essere assunto attraverso qualche ghiotta ricetta.

Rimedio naturale contro l’artrite

Le ormai conosciutissime proprietà anti-infiammatorie della curcuma sono ottime per trattare l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. Questo è possibile anche agli antiossidanti che la spezia contiene al suo interno i quali combattono i radicali liberi e offrono, così, sollievo dai dolori articolari. Ha un buon effetto anche contro le infiammazioni alle articolazioni.

Mantiene il diabete sotto controllo

La curcuma può essere utilizzata nel trattamento del diabete. Infatti, offre il suo supporto nel tenere in moderazione i livelli di insulina. È anche in grado di migliorare il controllo del glucosio e di aumentare l’effetto dei farmaci utilizzati per trattare il diabete.

Un altro notevole vantaggio è l’efficacia della curcuma nel ridurre la resistenza all’insulina. Questo può prevenire l’insorgere del diabete di tipo 2. Tuttavia, se la spezia entra in contatto con farmaci dall’elevata potenza, potrebbe causare l’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue). Prima di ingerirla in questo caso, sarebbe consigliabile consultare il proprio medico che saprà indicarvi qual è la soluzione più adatta per voi.

Riduce i livelli di colesterolo

Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che utilizzare la curcuma come condimento nell’alimentazione può ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ciò è molto importante in quanto mantenere al proprio posto il colesterolo previene molte malattie dell’apparato cardiovascolare.

Supporta il sistema immunitario

La curcuma contiene una sostanza nota come lipopolisaccaride, capace di contribuire a stimolare il sistema immunitario. Questo si deve anche alle proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche della spezia che lo rafforzano, formando così una squadra vincente. Infatti, un sistema immunitario forte e che funziona bene riduce le probabilità di contrarre influenza, raffreddore e tosse. Per una prevenzione completa noi consigliamo di mescolare un cucchiaio di curcuma in polvere in un bicchiere di latte caldo e di berne una volta al giorno, specialmente nelle fredde giornate d’inverno.

Aiuta la cicatrizzazione delle ferite

Come agente antisettico e antibatterico naturale, la spezia può essere usata come disinfettante naturale. In caso di tagli o scottature, potete cospargere sulla ferita della polvere di curcuma per accelerarne il processo di guarigione. La curcuma aiuta anche a riparare la pelle danneggiata ed è possibile utilizzarla per il trattamento della psoriasi e di altre condizioni infiammatorie della pelle.

Dimagrire con la curcuma

La curcuma in polvere è molto utile per mantenere un peso ideale. Lo si deve grazie a un componente presente al suo interno che aumenta il flusso della bile e viene coinvolto nella ripartizione dei grassi alimentari. Ciò non significa che con la curcuma si dimagrisce, ma se arricchite i vostri pasti con un cucchiaino di curcuma in polvere potrete contare su un ottimo alleato (questo sempre se associato ad una leggera attività fisica ed una dieta equilibrata).

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Come rafforzare il sistema immunitario in modo naturale.

L’arrivo dell’autunno mette a dura prova il nostro sistema immunitario, tra variazioni climatiche, di temperatura, umidità e pressione, sono in molti a lamentare disturbi quali emicrania, senso di affaticamento, debolezza, mancanza di energie, depressione. In questi casi è d’obbligo rafforzare il sistema immunitario, responsabile della nostra salute psico-fisica.

Per prima cosa bisogna curare l’alimentazione al fine di garantire il giusto apporto di vitamine e minerali. Occorre consumare almeno 5 porzioni di frutta e verdura al giorno (kiwi, agrumi, peperoni, pomodori, broccoli, cavolo e verza). Tra i preziosi condimenti e le spezie: aglio e cipolla, spezie come curry, paprica e peperoncino, utilizzando il limone per insaporire.

Sistema immunitario.

Importante è l’assunzione di liquidi: oltre all’acqua, consumate infusi e tisane, ricche di vitamine e flavonoidi, brodi, zuppe; probiotici e prebiotici che equilibrano la flora intestinale. Riducete i livelli di stress attraverso il giusto riposo, praticando un hobby o un’attività sportiva.

Tra i rimedi naturali:

  • La Rosa Canina ha proprietà immunomodulanti, antinfiammatorie, antiallergiche, antiossidanti e tonificanti, a seconda della parte della pianta che si deciderà di utilizzare. Le bacche prodotte sono estremamente ricche di vitamina C – si dice addirittura 50 volte più degli agrumi – e deriva proprio da questa alta concentrazione l’effetto immediato sul sistema immunitario. Inoltre, quando ben maturi, i frutti sono ricchi di tannini, carotenoidi, riboflavina, acido malico e citrico, carboidrati e pectine. La polpa e la buccia, invece, presentano molti bioflavonoidi utili al sistema cardiocircolatorio. Dalle foglie e dalle radici, invece, si ottiene un effetto prettamente immunostimolante, utile negli stati di raffreddamento, a cui si aggiunge una lieve azione antistaminica.
  • Cistus Incanus. È dimostrato che questo arbusto ha la capacità di contrastare la formazione di radicali liberi e se assunto sottoforma di decotto è un ottimo detossinante, capace di stimolare il sistema immunitario. L’azione antinfiammatoria è supportata da una funzione antiossidante ed immunomodulante: modula la crescita dei globuli bianchi ed il rilascio delle citochine durante lo stato infiammatorio. Grazie alla sua composizione polifenica inoltre, il cisto vanta anche un’ottima attività antiossidante, antibatterica, antivirale, immunomodulante, spasmolitica e gastroprotettiva. L’estratto di questa pianta verrebbe infine impiegato anche nella cura di infezioni della pelle indotte da lieviti, come la “Candida albicans”, per via della sua azione antimicrobica. il Cistus, infatti, stimola la formazione della flora batterica positiva. Proprio questa sua capacità immunomodulante lo rende un ottimo antinfiammatorio, ideale per contrastare le reazioni allergiche, e come coadiuvante nella cura di infezioni polmonari e bronchiali. Utilizzato con assiduità nei periodi autunnali, è un ottimo rimedio per ostacolare l’insorgere di raffreddori e forme influenzali.

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  • Echinacea, che incrementa l’attività delle cellule immunocompetenti ed ha inoltre proprietà batteriostatiche e antivirali, astragalo, ricco di saponine triterpeniche, flavonoidi, polisaccaridi, ammine e isoflavoni con proprietà immunostimolanti, immunomodulati, antinfiammatorie ed antivirali; eleuterococco, proprietà immunostimolanti, toniche e rivitalizzanti.
  • Il Ginseng contiene 12 tipi di sostanze chimiche bioattive. Il ginseng presenta inoltre proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, antidepressive e afrodisiache. E’ inoltre importante conoscere le proprietà nutritive del ginseng che possono essere utili a tutti, indipendentemente dall’età. Poiché stimola il funzionamento delle ghiandole endocrine, il ginseng accresce l’assorbimento delle vitamine e dei sali minerali. Inoltre è in grado di aiutare l’organismo ad adattarsi a condizioni esterne sfavorevoli, come il freddo, lo stress e la malnutrizione. Può essere utile per rivitalizzare un fisico debilitato e per ridurre il senso di stanchezza e la capacità di resistere alla fatica, in quanto il ginseng può stimolare la produzione di adrenalina. Per questo motivo, l’assunzione di ginseng è spesso raccomandata a coloro che devono sostenere ingenti sforzi fisici.
  • Il Colostro bovino ha dimostrato di essere in grado di ricostruire il sistema immunitario, distruggere virus, batteri, funghi, di velocizzare la cura dei tessuti del corpo, di aiutare nel recupero del peso perduto, di rallentare l’invecchiamento e di incrementare la massa muscolare e delle ossa. Le immunoglobuline contenute nel colostro (A, D, E ,G, M) sono utili per neutralizzare tossine e microbi nel sistema linfatico e circolatorio (la IgG), distruggere batteri (IgM), ed hanno un notevole effetto antivirale (IgE, ID).

Suggerimento. Il colostro contiene inoltre l’ormone PRP, che regola la ghiandola del timo, risultando quindi utile sia per stimolare il sistema immunitario sottotono, sia per diminuirne l’attività nelle malattie autoimmuni, caratterizzate da un’eccessiva reazione immunitaria, che si rivolta contro i tessuti del proprio organismo danneggiandoli (lupus, artrite reumatoide, allergie, sindrome della fatica cronica).

  • La lactofferina è una proteina antivirale, antibatterica, antinfiammatoria, contenuta nel colostro, che ha un effetto terapeutico nei confronti di HIV, cytomegalovirus, herpes, sindrome della fatica cronica, candida albicans, cancro e infezioni. Questa proteina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti, privandone i batteri che lo impiegano per la replicazione.

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Come rafforzare il sistema immunitario in modo naturale.

Per ultimo ma non per importanza abbiamo le proprietà benefiche del Ganoderma Lucidum (Reishi ) da cui derivano da 150 sostanze bioattive che questo fungo contiene quali: acidi Ganoderici (triterpene), amminoacidi, adenosine, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi di alto peso molecolare, vitamine, minerali e più precisamente: germanio organico, ferro, calcio, magnesio, sodio, manganese, zinco, fosforo e le vitamine C, B, D incluso l’acido pantotenico, essenziale per la funzione nervosa.

Il Reishi è stato valutato positivamente per la sua attività antinfiammatoria grazie ad un componente che è stato isolato ed identificato come un analogo all’ idrocortisone, il quale però non possiede gli effetti collaterali tipici degli antinfiammatori steroidei e non steroidei. Il Ganoderma Lucidum può sia potenziare il meccanismo di difesa del corpo ma allo stesso tempo ridurre l’esagerata risposta immunitaria nel caso di iperattività del sistema immunitario.

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Fisiologia dello stress. Scopri le Soluzioni.

Fisiologia dello stress. Scopri le Soluzioni.

Sicuramente lo stress rappresenta uno dei problemi della vita moderna. Lo stress è uno stato di tensione fisica e mentale. I fattori stressanti sono parte integrante della vita stessa dell’individuo ( lo studio, il lavoro, i problemi dei figli …). Essi sottopongono l’organismo ad una fatica fisica e mentale, esigendo un continuo stato di allerta per affrontarli. Ma è in momenti di particolare preoccupazione, di intenso dolore (come la morte di un familiare), di esami, di cambiamento e di instabilità della propria vita che si sente maggiormente l’influenza di questi fattori stressanti sul sistema nervoso, il quale reagisce provocando estremo timore ed ansietà all’individuo.

Ogni volta che siamo stressati indipendentemente dalla nostra volontà, nel nostro corpo si attiva la risposta di attacco-fuga, controllata dal sistema nervoso autonomo simpatico e dal sistema cortico-surrenale, che generano nel nostro corpo molti cambiamenti. Vedremo cosa ci succede veramente nel corpo quando siamo stressati: nel cuore, nel sangue, nel sistema immunitario, nella digestione, nei muscoli, etc… etc…

Cuore.
Il battito cardiaco aumenta perché il cuore deve lavorare maggiormente per pompare più sangue, ossigeno e zuccheri, per fornire maggiore energia al corpo e di conseguenza aumenta anche la pressione sanguigna.

Sangue.
Dal momento che il corpo reagisce automaticamente come se fossimo minacciati da un pericolo fisico, la nostra pressione sanguigna promuove la costrizione dei vasi in modo tale da evitarci la morte nel caso in cui venissimo feriti e il sangue inizia a coagularsi per lo stesso motivo. Quindi, quando siamo stressati, la nostra pressione può alzarsi e il nostro sangue coagula, anche se non siamo veramente feriti e la nostra incolumità fisica non è a rischio!

Sistema immunitario.
Anche il sistema immunitario viene disabilitato quando siamo sotto stress. Il nostro corpo, infatti, quando siamo stressati, è troppo occupato a rispondere, scappando o attaccando, ad un pericolo imminente, per spendere energie e risorse a prevenire e combattere le malattie… Questo vuol dire che quando siamo sotto stress prolungato siamo molto più vulnerabili alle malattie. Veramente lo stress costante può farci ammalare.

Digestione.
Dal momento che quando siamo in pericolo il nostro organismo disattiva tutti quei sistemi che non sono assolutamente necessari alla sopravvivenza, il processo della digestione viene rallentato perché il corpo riduce l’apporto di sangue agli organi digestivi. Quindi, anche se si fa sport e si mangia cibo sano, se siamo costantemente stressati il nostro corpo non sarà in grado di digerire propriamente il cibo e di estrarne i nutrimenti necessari perché la nostra digestione sarà rallentata. Inoltre, sempre per questo motivo, essere costantemente sotto stress potrebbe anche portarci a sviluppare acidità di stomaco e stipsi.
Quando il livello di ROS (Reactive oxygen species) eccede la capacità di neutralizzazione da parte dei sistemi antiossidanti, si verifica quella condizione denominata stress ossidativo, ovvero una condizione nella quale le difese antiossidanti dei tessuti sono superate dalla reattività dei radicali liberi. Lo stress ossidativo sembrerebbe implicato nel processo di morte cellulare in diverse patologie degenerative del sistema nervoso centrale.

Muscoli.
Sotto stress il sangue fluisce maggiormente ai muscoli, soprattutto quelli delle gambe e delle braccia, per portare un maggior apporto immediato di energia. Quando succede, mettiamo i nostri muscoli sotto pressione, perché non sono stati preparati a gestire così tanto lavoro. Ecco perché quando siamo stressati spesso ci sentiamo tesi.

Glicemia.
Sotto stress il livello di zuccheri nel sangue aumenta (il fegato rilascia più glucosio) per fornire più energia al corpo. Non tutti sono equipaggiati per gestire questo aumento di zuccheri, che potrebbe portare ad alcuni a sviluppare seri problemi di salute.

Respiro.
Quando siamo sotto stress, il ritmo del nostro respiro cambia; da rilassato, lento, profondo e diaframmatico, diventa veloce, affannato e superficiale. Il che può portare persino all’iper-ventilazione, spesso concausa di ansia e attacchi di panico. Ora sappiamo che, quando siamo sotto stress, respiriamo molto più superficialmente e frequentemente per permettere al corpo di ricevere tutto l’ossigeno che gli serve per difendersi.

Traspirazione.
Sotto stress possiamo sudare eccessivamente. Il nervosismo e lo stress può farci sudare di più: il corpo suda per mantenersi fresco. Ricordiamoci che quando siamo stressati il nostro corpo ha attivato la risposta di attacco o fuga, che comporta una iper-attivazione dell’organismo, quindi risponde sudando per prevenire il rischio di un iper-riscaldamento, che potrebbe causare dei serissimi problemi agli organi interni.

Sistema riproduttivo.
Così come il sistema digestivo e immunitario, anche quello riproduttivo viene momentaneamente soppresso durante l’attivazione della risposta attacco-fuga; proprio perché, di fronte alla percezione di una minaccia, il nostro corpo ha come priorità unica quella di difendere la nostra sopravvivenza. Quando siamo sotto stress, quindi, sperimentiamo un normale calo della libido, e a lungo andare potremmo anche a sviluppare diversi disturbi sessuali (disturbo dell’eiaculazione precoce, disturbo del desiderio, anorgasmia… ecc.).

Invecchiamento.
Sotto stress, il corpo diminuisce il rilascio dell’ormone anti-invecchiamento, quindi le nostre cellule tendono a invecchiare più velocemente.

Attenzione!!!
Una risposta da stress troppo intensa o troppo protratta nel tempo può portare a un’attivazione fisiologica e psichica eccessiva, imponendo all’organismo sforzi esagerati e innaturali, portandolo a una fase di esaurimento e di estrema vulnerabilità.

Lo stress cronico, oltre a portare a disturbi psicologici come come ansia e depressione, problemi del sonno e dell’appetito e sensazioni di stanchezza o irritabilità, può indurre anche disturbi fisici come ulcere, ipertensione arteriosa, malattie cardiache e danneggiare il sistema immunitario, diminuendo la capacità dell’individuo di combattere batteri e virus infettivi .

Scopri come combattere lo stress qui

Scopri qui anche perchè dormire bene fa diminuire lo stress.

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Come rafforzare il sistema immunitario ?

Perché si usa il colostro bovino?

Il colostro bovino ha dimostrato di essere in grado di ricostruire il sistema immunitario, distruggere virus, batteri, funghi, di velocizzare la cura dei tessuti del corpo, di aiutare nel recupero del peso perduto, di rallentare l’invecchiamento e di incrementare la massa muscolare e delle ossa.

Che cosa contiene?

Il colostro bovino contiene diversi fattori di crescita che hanno la capacità di aumentare la produzione di linfociti T, equilibrare i livelli di glucosio nel sangue, diminuire quindi la necessità di insulina, permettere guarigioni più rapide, e riparare ossa e muscoli.

Le immunoglobuline contenute nel colostro (A, D, E ,G, M) sono utili per neutralizzare tossine e microbi nel sistema linfatico e circolatorio (la IgG), distruggere batteri (IgM), ed hanno un notevole effetto antivirale (IgE, ID).

Suggerimento.  Il colostro contiene tutti i grassi essenziali, tutti gli aminoacidi essenziali, ed è l’alimento più completo che esiste.

La lattofferina è una proteina antivirale, antibatterica, antinfiammatoria, contenuta nel colostro, che ha un effetto terapeutico nei confronti di HIV, cytomegalovirus, herpes, sindrome della fatica cronica, candida albicans, cancro e infezioni. Questa proteina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti, privandone i batteri che lo impiegano per la replicazione.

Il colostro bovino contiene inoltre l’ormone PRP, che regola la ghiandola del timo, risultando quindi utile sia per stimolare il sistema immunitario sottotono, sia per diminuirne l’attività nelle malattie autoimmuni, caratterizzate da un’eccessiva reazione immunitaria, che si rivolta contro i tessuti del proprio organismo danneggiandoli (lupus, artrite reumatoide, allergie, sindrome della fatica cronica).

Le citochine trovate nel colostro (Interleuchina 1, 6, 10, Interferone G a Linfochine), sono le più ricercate per realizzare protocolli di cura del cancro, e la capacità anticancro di queste è dovuta alla morte selettiva apoptotica indotta nelle cellule maligne.

Proprietà e Benifici

Altri benefici del colostro bovino:

Potente dimagrante naturale

E’ stato dimostrato che l’assunzione di colostro bovino contribuisce ad aumentare la
percentuale di massa magra nel nostro corpo. Ciò ha come primo effetto quello di innalzare il metabolismo basale, ovvero eleva la quantità di energia spesa dal nostro corpo per le funzioni vitali e questo si traduce in una automatica perdita di peso.

Effetti anti-età

Il colostro bovino è ricchissimo di zolfo. La proprietà principale di tale minerale è la capacità di riparare i tessuti e favorire la sintesi del collagene. Inoltre nel colostro bovino è presente, in grande quantità, uno degli antiossidanti più potenti, il glutatione. Il colostro ci aiuterà a liberarci dai radicali liberi, favorirà una più rapida guarigione e rigenerazione delle cellule oltre che a rallentarne la distruzione. Se a questo aggiungiamo la presenza degli ormoni della crescita, abbiamo un prodotto anti-età tra i più completi ed efficaci.

Migliora le prestazioni atletiche

Il colostro bovino costituisce un “dopante” naturale e soprattutto perfettamente legale. Aiuta a recuperare velocemente ma soprattutto produce più energia immediatamente disponibile per i muscoli. Inoltre le sue proprietà antinfiammatorie rendono più rapido il recupero dallo sforzo.

Potenzia il sistema immunitario

Non dimentichiamo che questa è proprio la funzione principale svolta da questo prodotto. Esso rinforza il sistema immunitario e soprattutto lo rende efficiente, né sovrastimolandolo, evitando così di causare malattie autoimmuni, né sotto stimolandolo, rendendoci sensibili alle infezioni. Questo è possibile grazie all’alta concentrazione di immunoglobuline e leucociti.

Potente antinfiammatorio

I fenomeni infiammatori sono alla base di molte patologie come attacchi di cuore, artriti, invecchiamento, diabete, sindrome del colon irritabile, asma, allergia, Alzheimer, etc…E anche di alcuni tipi di cancro come dimostrato da alcuni studi dell’Università della California. Le sue proprietà antinfiammatorie ci aiutano a tenere lontana da noi la comparsa di queste malattie.

Aiuta la digestione

Grazie alla presenza dei batteri pro-biotici, il colostro è in grado di migliorare la digestione ed inoltre aiuta a mantenere sana ed integra la flora batterica intestinale.

Efficacia

  • Guarigione delle lesioni;
  • Riparazione dei danni del sistema nervoso;
  • Bruciare i grassi;
  • Sviluppo di una muscolatura magra;
  • Aumento della resistenza e della vitalità;
  • Aumento del tono dell’umore e del senso di benessere;
  • Rallentamento e inversione del processo di invecchiamento;
  • Contrasto delle infezione batteriche e fungine ed altre condizioni.

Suggerimento. Quindi l’integrazione alimentare con colostro bovino è utile per diverse malattie e problematiche, compreso il diabete, che ricordiamo spesso, si presenta solo dopo una lunga condizione prediabetica ripetuta, manifestata con una ipoglicemia indotta da un prolungato stress fisico, e quindi delle ghiandole surrenali.

Probiotici e prebiotici.

Dei due termini – probiotici e prebiotici, – si fa largo uso, spesso impropriamente, senza avere una chiara idea della natura, dell’attività e dell’utilità di ciascuno di essi.

Ciò di cui non si parla a sufficienza, riguarda il fatto che, come tutti gli organismi viventi, i probiotici hanno bisogno di nutrimento. Questo ruolo viene svolto dai prebiotici.

Probiotici

Il termine ‘probiotico’ deriva dal greco “pro-bios” che significa ‘a favore della vita’. E già nel nome vi è una prima indicazione poiché i probiotici sono microrganismi (soprattutto batteri) viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori ed in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l’ecosistema intestinale. Quest’ultimo costituisce infatti il bersaglio principale della loro azione.

Seppure questi microorganismi abbiano nomi tra loro simili – adesempio Lactobacillus casei Shirota, Lactobacillus johnsonii, La1 e così via – in realtà il loro principio di azione è differente e le reazioni che potrebbero suscitare nell’organismo a causa di uno scorretto utilizzo o di un sovradosaggio opposte.

Ecco perché prima di assumere un probiotico contenuto in un alimento, è importante conoscere il nome completo del ceppo di appartenenza, la quantità di probiotici vivi contenuti nel prodotto e le adeguate condizioni di conservazione: informazioni che devono essere, di norma, tutte riportate sulla confezione dei cibi o integratori specifici.

Probiotici e prebiotici.

I benefici dei Probiotici

 

La loro assunzione è utile nell’adulto soprattutto per ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso da diverse cause quali ad esempio l’assunzione di antibiotici, stress, variazioni della dieta e in età pediatrica o neonatale per fare fronte a infezioni gastrointestinali, piuttosto frequenti nei bambini, che possono mettere a repentaglio la buona funzionalità dell’intestino o per alcune affezioni della pelle come ad esempio le dermatiti atopiche.

In più, si rivelano un valido alleato per la prevenzione e il trattamento delle allergie, delle coliche del neonato, delle malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa, della mal digestione del lattosio, dell’encefalopatia epatica, delle infezioni della cute e delle vie urinarie, della stipsi, della diarrea del viaggiatore, della diarrea acuta o da antibiotici e delle infezioni respiratorie (soprattutto nei bambini e neonati).
Non solo ma, se abbinati ai prebiotici, i probiotici riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di cancro al colon.

Per essere efficaci i probiotici dovrebbero essere assunti sempre e solo a stomaco vuoto, per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, ragion per cui è impossibile introdurli con la semplice dieta.

Va da sé quindi che i probiotici sono aggiunti specificatamente agli alimenti, e non vanno confusi con i fermenti lattici o i batteri che sono contenuti nello yogurt i quali sono anch’essi vivi ma non vitali, ossia non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino, svolgendo funzioni altrettanto importanti per l’organismo ma diverse da quelle dei probiotici.

Fonti di Probiotici

 

Tra i probiotici più conosciuti troviamo i lactobacilli e i bifido-batteri. I probiotici sono presenti in alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh, il kombucha, i formaggi fermentati e il latticello, ma anche la pasta madre. I probiotici, inoltre, sono presenti in specifici integratori farmaceutici e erboristici, meglio noti come “fermenti lattici”.

Prebiotici

I prebiotici, a differenza dei probiotici, non sono organismi vivi. I prebiotici rappresentano infatti il nutrimento dei probiotici e ne stimolano l’attività nel tratto gastro-intestinale. I probiotici, per rafforzarsi, hanno bisogno dei prebiotici che sono contenuti, ad esempio, nei cibi ricchi di fibre. I prebiotici aiutano le colonie di probiotici presenti nell’organismo a sopravvivere e contribuiscono al mantenimento del benessere generale dell’organismo.

Essi sono presenti in molti integratori di fermenti lattici, ma anche in diversi cibi in particolar modo nella farina di frumento, nelle banane, nel miele, nel germe di grano, nell’aglio, nella cipolla, nei fagioli e nei porri. L’assunzione di prebiotici attraverso la dieta costituisce un fattore importante, soprattutto nell’ambito di una dieta sana, variata ed equilibrata, ma occorre molta cautela nell’attribuire loro un’efficacia terapeutica o preventiva sia sulla funzionalità intestinale o extra intestinale ad esempio nei confronti di forme allergiche o di alcuni tumori intestinali poiché ancora mancano conferme da parte di studi scientifici. È certo, invece, che l’utilizzo di alimenti o integratori contenenti prebiotici è controindicato in caso di sindrome dell’intestino irritabile, di terapie radianti sul tratto gastrointestinale e di intolleranza al lattosio.

I benefici dei Prebiotici

 

Tra i benefici associati ai prebiotici troviamo il supporto al metabolismo, il miglioramento dell’assorbimento dei sali minerali e dell’utilizzo delle vitamine e la promozione dell’attività del sistema immunitario. I prebiotici, inoltre, potrebbero risultare utili per incoraggiare il mantenimento dei normali livelli di zuccheri nel sangue. I prebiotici, in ogni caso, agirebbero in maniera diversa da un individuo all’altro e in base alla salute intestinale di ciascuno.

Fonti di Prebiotici

 

Tra questi il pesce che è ricco di acidi grassi e di omega-3 (che aiuta a ridurre la trigliceridemia, ossia il livello di grassi nel sangue), la soia che contiene proteine ipocolesterolemiche (che abbassano il colesterolo) e infine lo yogurt che contiene fitosteroli e lactotripeptidi (che aiutano a ridurre notevolmente sia il colesterolo sia la pressione).

Tra gli altri cibi in cui ricercare prebiotici non dimenticate il latte di mucca ricco di galatto-oligosaccaridi, e gli alimenti ricchi di oligofruttosio e inulina, come i porri, le cipolle, l’aglio, i carciofi, gli asparagi, i legumi, le banane, i fagioli, il grano, l’avena, il pomodoro , le barbabietole, con particolare riferimento alle noci.

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