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Quanto è importante il consumo di minerali?

Sai di cosa ha bisogno il nostro organismo? 

Al giorno d’oggi è dimostrato che la nostra alimentazione e più relazionata con la malattia, che non più con la salute. Il nostro corpo ha bisogno ogni giorno di 90 nutrienti, di questi, raggruppati in 4 gruppi di micronutrienti, 60 sono minerali, di cui 17 essenziali, 16 sono vitamine, 11 sono aminoacidi essenziali, 3 sono gli acidi grassi essenziali. Non sono solo vitamine, non sono solo minerali, sono questi quattro ogni quanto li necessiti e tutti i giorni ne hai bisogno. Il corpo funziona grazie a loro, tutte le reazioni e tutte le strutture hanno bisogno di micronutrienti per stare bene..

La carenza minerale, nel corso dell’ultimo secolo è divenuta terribile, al punto da affliggere i livelli di minerali naturali nei nostri terreni, e di conseguenza minerali naturali nel cibo che consumiamo. Negli ultimi decenni, il problema è solo peggiorato, mentre continuiamo a privare il terreno in tutto il mondo di 90 minerali che sono essenziali per la nostra salute. Come si vedrà, ogni disturbo o malattia è causato di una carenza di minerali. Pertanto, se si dispone di un livello sufficiente di tutti i minerali, si può arrivare il più vicino possibile alla “perfetta salute”.

Quanto è importante il consumo di minerali?

I minerali vitali sono i più fondamentale mattoni per la costruzione di una corretta salute e nutrizione. Per dirla chiaramente, in un mondo senza minerali, non funziona nulla. Gli enzimi e gli aminoacidi non funzionano, quindi, i nutrienti e le vitamine non possono essere scomposti e assorbiti e la popolazione mondiale ha importanti carenze di entrambi minerali e vitamine. Il risultato finale è un mondo affetto da malattie e cattive condizioni di salute, in cui niente funziona biologicamente veramente come dovrebbe .

Suggerimento. In assenza di minerali, le vitamine non hanno alcuna funzione. Mancando vitamine, il sistema può utilizzare i minerali, ma non essendoci minerali, le vitamine sono inutili. 

l’agricoltura dei nostri tempi 

La natura funziona in un modo che si può descrivere così “tutto ritorna alla terra.” Nel nostro mondo moderno e attuale, gli esseri umani hanno interrotto questo “cerchio della vita” naturale. Come risultato dell’aggiunta di fertilizzanti petrolchimici, oggi abbiamo solamente un ritorno di azoto, fosforo e potassio al terreno, che potrebbe portare ad una crescita rigogliosa, ma è una crescita che manca di nutrienti a livello ancora maggiore.

Le cause della stanchezza del terreno sono varie e disparate (inquinamento, agricoltura intensiva, lavorazioni profonde, eccessivo impiego di prodotti di sintesi chimica, etc.) e gravano, soprattutto, sulla capacità del substrato di sostenere (a breve ed a lungo termine) le colture agrarie in ogni fase del loro ciclo.

Nel 1936, il Senato degli Stati Uniti nel suo documento 264 per quanto riguarda le carenze di minerali che colpiscono i terreni agricoli degli Stati Uniti disse: ci sono terreni coltivati che sono stati sfruttati e sono senza minerali, i raccolti di grano, frutta e vegetali che stanno crescendo in questa terra è priva di minerali, sono deficienti e le persone che li consumano si ammaleranno con malattie relazionate con queste deficiente, l’unica forma per prevenirle è curarle  con integratori e minerali. 1936!!! Voi credete che questo sia cambiato? No, assolutamente, e` sicuramente peggiorato! Perché queste risorse naturali non sono rinnovabili.

La carenza di Minerali è da collegare a ogni malattia

Abbiamo applicato erbicidi e pesticidi che effettivamente uccidono i microrganismi vitali che sono responsabili per la conversione di minerali rimanenti in forme utilizzabili per le piante, il che, di conseguenza, penalizza il consumo umano di minerali essenziali.

Come risultato dell’uso prolungato di metodi e fertilizzanti a “massimo rendimento” in agricoltura, il contenuto del suolo nordamericana terreno ha avuto una media di deplezione minerale dell’85% negli ultimi 100 anni, rendendolo il continente più impoverito della Terra. Tanto per offrire un esempio, gli spinaci che si mangiano oggi contengono forse il 15% dei nutrienti che gli stessi spinaci avrebbero avuto fino a 60 anni fa. Alla fine, la nostra società oggi è che molto più malata, ed è evidente in tutto il mondo, dovunque si guardi.

Suggerimento. Quindi, se i minerali non sono nella terra, non sono nella pianta e se non sono nella pianta, non sono nel tuo mangiare e se non sono nel tuo mangiare, non sono nel tuo corpo e se non sono nel tuo corpo, ti ammali, punto… e l’unica forma per prevenirlo dal 1936 sono gli integratori alimentari.

È il nostro corpo che cerca di dirci che qualcosa non funziona?

Quando noi abbiamo questa mancanza di micronutrienti nel nostro corpo, non è molto facile d’identificare. L’obesità è un settore importante in cui la carenza di minerali mostra la sua brutta faccia, oltre allo scarso supporto del sistema immunitario e alle cattive condizioni di salute generale. Il corpo umano invii segnali istintivi quando mancano minerali vitali e sostanze nutritive. Tuttavia, sembra che non riconosciamo più quello che è il nostro corpo ci dice e come non sappiamo più dove trovare quello che ci serve per mettere a tacere questi segnali.

La confusione su alcuni di questi segnali spesso porta a voglie, che si traducono nel mangiare e mangiare per soddisfarle, ma ciò che i nostri corpi desiderano veramente sono i minerali e i nutrienti mancanti. Molti di noi possono assuefarsi al familiare modo di mangiare al punto da ammalarsi quasi, ma senza riuscire a privarsi di quella sensazione di fame per “qualcosa”. Quel qualcosa è più probabile che sia la mancanza di minerali.

Conclusione:

  • L’esaurimento di  minerali in tutto il mondo, ha reso estremamente difficile mantenere i livelli di minerali che il nostro corpo richiede.
  • Oggi la nostra salute dipende dagli integratori alimentari che stiamo prendendo tutti i giorni. Il giorno che tu non dai micronutrienti al tuo corpo, quel giorno tu invecchi più di quello che dovresti. Quel giorno che non dai mantenimento al tuo corpo quel giorno non gli hai dato perché potesse combattere radicali liberi, quel giorno invecchi un po’ di più del normale.
  • Noi ci dobbiamo focalizzare nel prendere integratori naturali, prodotti dalle piante, qualcosa che è stata in vita che può essere una corteccia, una foglia, un albero, un crostaceo, un salmone, un broccolo, un frutto qualsiasi, e stato prodotto, ne è stato estratto da li ed è stato fatto un integratore che tu puoi prendere in forma naturale.

Dobbiamo prendere micronutrienti per tre ragioni.

  • Primo: si utilizzano come appoggio nel trattamento delle patologie. Perché il paziente ben nutrito recupera molto più rapidamente ed ha meno complicazioni e questo lo noto Ippocrate, il quale si rese conto che la gente che mangiava più varietà si ammalava meno e viveva più tempo e viveva in salute.
  • Secondo: ci sono pazienti dove il trattamento non diventa effettivo finché non prendono i micronutrienti. Perché? Perché non gli sta restituendo al corpo quello che necessita. Fino a che tu non ridai al tuo corpo ciò che necessita non ti sentirai bene.
  • Terzo: la nutrizione non ha complicazioni. C`è molta gente con complicazioni per denutrizione ma non esistono con complicazioni per essere nutrito.

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Bevande per sportivi, servono davvero?

Perche è importante reidratarsi?

Da sole non sono sufficienti per reintegrare le perdite dovute a un’attività fisica prolungata. In realtà serve qualcosa che nelle bottigliette quasi non c’è. Fai attenzione: le bevande per sportivi non vanno confuse con le bevande energetiche.

Per alcuni è il momento migliore della giornata, quello dell’allenamento. Il cuore accelera e la mente si rilassa. E anche quando si finisce il beneficio rimane. Merito di una bella sudata, delle endorfine rilasciate, dell’aria aperta. Chi fa sport, lo sa: non c’è niente di più appagante della sensazione benefica data dall’attività sportiva, che si tratti di una corsa, una pedalata in bici o una partita di tennis.

Ma c’è anche un’altra cosa che dovrebbe essere chiara a chi fa sport: quanto più si chiede al fisico durante l’allenamento, tanto più gli si deve restituire quando lo si termina. Nel dopo, il corpo ha bisogno di ristoro: per lo sportivo è importante reidratarsi, ripristinare il livello idrosalino e recuperare nuove riserve di carboidrati. Come fare? Gli sport drink sono in grado di assolvere a questo compito? A volte non lo sono. Quando serve, bisogna integrare in altro modo. Scopriamo come.

Mangiare e bere bene, sempre

Una corretta alimentazione non garantisce automaticamente una buona prestazione sportiva, ma un’alimentazione scorretta e uno stile di vita poco sano compromettono quasi sicuramente i risultati anche dello sportivo più infaticabile. Non è necessario seguire un regime alimentare particolare, ma si deve assumere una dose adeguata di carboidrati, la fonte principale di energia, sia durante l’esercizio sia nella fase di recupero. Che cosa si intende per dose adeguata? Dipende dallo sforzo e dalla durata dell’attività fisica.

La regola dell’ora

Per facilità vi proponiamo di seguire la regola dell’ora. Se si pratica un’attività sportiva a livello amatoriale, con una durata di 60 minuti o poco meno, basta avere un piano alimentare equilibrato e bere almeno un litro di acqua al giorno in più rispetto al solito. Se, invece, l’allenamento dura più di un’ora la sola acqua non è sufficiente, al fisico servono anche i sali minerali. Con un’abbondante sudorazione infatti si perde molto sodio, il principale minerale contenuto nel sudore che va reintegrato. Eppure proprio il sodio manca (o è presente in modo inadeguato) nella maggior parte delle bevande per sportivi.

Serve il sodio, ma non c’è

Tutte le bevande che abbiamo preso in considerazione hanno un buon contenuto di potassio, magnesio e calcio. Ma questi minerali non vengono persi con il sudore. Quello che se ne va invece è il sodio, contenuto nel sale: in media si perdono circa 3 g di sale (1.200 mg di sodio) per ogni litro di sudore. Nelle bevande per sportivi ne troviamo pochissimo: se si beve una bottiglietta da mezzo litro il contenuto in sodio non è sufficiente a reintegrare la perdita che avviene con un litro di sudore. Non ne basterebbero nemmeno due. Come si può rimediare? Una soluzione potrebbe essere quella di bere un litro di acqua in cui vanno sciolti circa tre grammi di sale. Il sapore francamente è discutibile, ma può essere migliorato con l’aggiunta di succo di arancia o limone. In alternativa si possono provare le nostre ricette fai da te.

  • Frulla 300 g di ananas con 50 g di radice di zenzero: aggiungi zucchero e mezzo cucchiaino di sale. Con questa bevanda si reintegrano circa 1.212 mg di sodio, 958 mg di potassio, 59 mg di calcio e 22 mg di magnesio.
  • Frulla 200 g di fragole con una banana e 100 g di sedano: aggiungi mezzo cucchiaino di sale. Con questi ingredienti si reintegrano 1.231 mg di sodio, 104 mg di calcio, 1100 mg di potassio e 16 mg di magnesio.

Occhio agli additivi inutili

Evita le bevande con coloranti e edulcoranti: sono inutili, e fai attenzione. Le bevande per sportivi non vanno confuse con le bevande energetiche. Queste contengono sempre caffeina (che ha effetto diuretico) e aumentano la disidratazione (al contrario di quelle per sportivi, che devono idratare), i sali minerali sono inesistenti mentre gli zuccheri sono eccessivi quindi sono inutili per reintegrare le perdite idrosaline.

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I fatti più sorprendenti e interessanti riguardo i capelli.

Struttura e metabolismo dei capelli.

 

I capelli sono formati dal bulbo situato nella parte interna del cuoio capelluto e da un fusto, ovvero la parte esterna, che conosciamo bene, vediamo e tocchiamo, e che è costituito per la maggior parte di cheratina, una proteina formata dai cheratinociti (cellule specializzate).

 

Ecco è conseguenze di una dieta sbilanciata sui capelli

 

  • Minore crescita del capello dovuta a una riduzione della sintesi proteica.
  • Minore resistenza del capello dovuta ad un’insufficiente quantità di cheratina.
  • Minore protezione dall’azione di radicali liberi e ossidanti, dovuta alla carenza delle vitamine di protezione.

Tutto questo si traduce in capelli opachi, spenti, deboli, fragili, secchi e che tendono a cadere.

 

Vitamine per capelli.

 

Per quanto riguarda i minerali e le vitamine per  i capelli, dato che il corpo non è in grado di produrli da sé, la loro presenza all’ interno dell’ organismo dipende completamente dall’ assunzione degli alimenti che li contengono. Il legame tra nutrizione e stato di caduta di capelli è certo. Quando siamo stressati, stanchi o quando la nostra alimentazione è meno equilibrata, i nostri capelli appaiono spenti, fragili e le nostre unghie si sfaldano. Le cellule che generano i capelli hanno bisogno di elementi indispensabili per la produzione della fibra: vitamine, aminoacidi ed oligo elementi .

Le vitamine sono importanti per far crescere i capelli sani e forti. Spesso infatti dietro capelli deboli, che si spezzano o che non crescono velocemente si nasconde proprio una carenza vitaminica. Le vitamine e i sali minerali devono essere assunti con la dieta in quantità adeguata altrimenti possono insorgere malattie da carenze nel cui quadro generalmente predominano disturbi metabolici.

 

Quale ruolo giocano le vitamine per i capelli?

 

Cheratinizzazione, cioè il processo che porta alla formazione di cheratina, che è un processo multi regolato, in cui intervengono molte sostanze, tra cui le vitamine, che quindi risultano essenziali per la corretta formazione della struttura del capello.

Attività follicolare, il processo che porta alla moltiplicazione delle cellule del follicolo e alla costituzione del capello stesso. Le vitamine intervengono in questo processo favorendo la sintesi proteica.

Protezione dall’invecchiamento e dallo stress, mediante l’azione antiossidante alcune vitamine proteggono i capelli dai fenomeni di invecchiamento e stress causati dai radicali liberi.

 

Integratori alimentari e la loro importanza:

 

Purtroppo la verdura e la frutta, fonte naturale di sali minerali e vitamine, dopo la raccolta vengono conservate per lungo tempo prima di arrivare sulle nostre tavole, subendo così ingenti perdite vitaminiche. Essendo elementi molto vulnerabili, i sali minerali e le vitamine vengono distrutti a causa della cottura degli alimenti che li contengono. Quindi diventa spesso necessario integrare la nostra dieta giornaliera con preparati vitaminici adeguati al fine di mantenere una costituzione sana.

Per la buona salute dei capelli sono utili integratori costituiti da aminoacidi necessari per la sintesi della cheratina (la proteina di cui è costituito il capello) come la cisteina, la metionina oppure minerali come il calcio, lo zinco, il ferro, il rame, il selenio, il magnesio e le di vitamine come la C, la E, la B1, B2, B3, B5, B6, B9 e B12.

Gli integratori alimentari forniscono vitamine, aminoacidi e minerali di cui l’organismo ha bisogno a causa di carenze momentanee o per compensare regimi alimentari scorretti.

Vedi anche “effetti collaterali da mancanza di vitamine e minerali” a questo link: http://wp.me/p7vXOQ-19T

Gli integratori vanno utilizzati in particolari casi e nella composizione ideale per il tipo di carenza da trattare. Il loro uso è particolarmente indicato quando si ravvisa un aumento della caduta che segue stati di stress psico-fisico pronunciati e persistenti, malattie lunghe e debilitanti, diete molto drastiche.

 

Seguiteci alla scoperta dei fatti più sorprendenti e interessanti riguardo ai capelli.

 

  • Ogni giorno ogni persona perde in media 60-100 capelli. Il numero varia molto da persona a persona e anche dalle stagioni, dalle malattie, dalla gravidanza, dall’età. Perciò se vi accorgete che state perdendo più di 100 capelli al giorno, iniziate a preoccuparvi, significa che state diventando calvi!
  • I capelli maschili hanno un diametro doppio rispetto a quelli femminili; poi ovviamente il diametro è influenzato anche dalla razza umana e dal tipo di capelli.
  • Il 90% dei capelli sulla vostra testa è in fase di crescita, la restante parte è in fase dormiente…
  • Il colore naturale dei capelli più comune, a livello globale, è il nero. Le bionde costituiscono appena il 2 per cento della popolazione.
  • Ogni capello è in grado di sopportare un peso di 100 grammi. Se si moltiplica per il numero totale di capelli la storia di Raperonzolo diventa già meno fantastica di quanto si possa credere. In media, una persona ha circa 100.000 ciocche di capelli sulla testa, il che rende i capelli abbastanza forti da sollevare il peso di due elefanti!
  • I biondi hanno più capelli. Il colore dei capelli determina la densità di capelli sulla testa. Una persona ha in media 100 mila bulbi che sono in grado di produrre circa una ventina di capelli ciascuno durante il corso della nostra vita. I biondi hanno circa 150 mila bulbi. Mentre i rossi sono coloro che hanno meno capelli circa 86 mila.
  • La radice dei capelli, situata sotto il cuoio capelluto, è l’unica parte del capello che è viva.
  • l caldo stimola la crescita dei capelli, mentre il freddo la inibisce.
  • Tagliare i capelli a intervalli regolari non aiuterà a farli crescere più velocemente; rimuovete solo le doppie punte, che rendono i capelli inclini alla rottura.
  • La vita media di ogni capello va dai 3 ai 7 anni. Infatti prima di cadere i capelli possono essere tagliati colorati e acconciati un bel po’ di volte, per poi cadere da soli.
  • Puoi perdere fino alla metà dei tuoi capelli prima che qualcuno possa accorgersene.
  • Se i capelli vengono a contatto diretto con delle sostanze acide, con PH da 0 a 7 (aceto, balsamo per capelli) le squame dei suddetti si chiudono, lasciandoli morbidi; se invece vengono a contatto diretto con una sostanza alcalina, con PH da 7 a 14 (acqua del mare, candeggina, ecc…) le squame dei suddetti si aprono, facendoli quindi diventare crespi.
  • I capelli sono apparentemente indistruttibili. A parte la loro infiammabilità, i capelli come è possibile notare anche nei reperti archeologici, sembrerebbero non decomporsi neanche dopo la morte. Come reliquia, infatti, i capelli potrebbero diventare un oggetto raro e prezioso. Nel 2006 una parrucca che era stata indossata dall’artista Andy Warhol è stata venduta all’asta per la bellezza di 10.800 $ (circa 7.700 €), presso la casa d’aste americana Christie’s.

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Afrodisiaci: Scopri quali frutti aumentano il desiderio

 

Spesso sentiamo dire che esiste della frutta “afrodisiaca”, così come abbiamo visto che esistono dei cibi che stimolano il desiderio. Vedremo, quindi, di cosa si tratta e cosa rende suddetti alimenti dei potenti afrodisiaci.

Lasciamo da parte le sostanze costose ed improbabili come le parti polverizzate di animali in estinzione (polvere di corno di rinoceronte, sangue di serpente…) che farebbero passare la voglia di fare l’amore a qualunque uomo o donna che fosse a conoscenza di averle ingerite.

Prima di entrare nel dettaglio di quelli che sono considerati i principali frutti dell’amore, sottolineiamo che quelli che vengono considerati cibi afrodisiaci dovrebbero avere la capacità intrinseca di andare a stimolare il desiderio e la passionalità, agendo, quindi, sulla psiche e sul lato emotivo della persona.

Il tutto, naturalmente, si collega anche a dei fattori metabolici, che sono esaltati dall’emotività. E’ proprio in questo modo che agiscono i frutti e i cibi afrodisiaci in generale. Concentriamoci allora su prodotti quelli troviamo nei nostri mercati, degli abbinamenti più deliziosi .

 

Frutta afrodisiaca

 

Tra frutti e frutta secca, si trovano diversi afrodisiaci che sono più o meno potenti, ma tutti molto gustosi e piacevoli da consumare sperando in una reazione positiva del proprio corpo. Facciamo un elenco di quelli che sono i frutti dell’amore:

  • fragola: anche questo frutto è da sempre considerato un potente afrodisiaco, vuoi per le proprietà caratteristiche, ma anche per il colore rosso passione. Già Greci e Romani ne avevano colto la funzione afrodisiaca e oggi, in abbinamento con un po’ di bollicine (preferibilmente champagne) sono sempre il giusto aperitivo per una serata intima di classe.
  • fico: questo è un altro frutto dall’alto potere afrodisiaco. Utilizzati sin dagli antichi greci, si credeva che agissero incrementando la fertilità tanto da utilizzarli per i loro riti propiziatori a sfondo sessuale; ancora oggi sono considerati frutti afrodisiaci. In passato la loro forma simile ai genitali femminili li rendeva più consumati dagli uomini che dalle donne. Se si vuole conquistare il proprio partner, questo frutto è un valido alleato. Pertanto, è possibile dire che i fichi sono considerati un ottimo stimolante sessuale, tanto da essere classificati come il quarto cibo afrodisiaco in assoluto.
  • banana: conosciamo tutti i doppi sensi che si fanno sulla banana e sulla sua forma, ma non è solo questo il motivo per il quale questo frutto è considerato afrodisiaco. La banana è uno degli alimenti afrodisiaci per eccellenza e non di certo per la sua forma fallica! Sappiamo bene che la banana è ricca di vitamina B, ma anche di potassio, magnesio e diversi altri minerali deputati a fornire energia. Tuttavia, quello che non tutti sanno è che questo frutto contiene anche un enzima, tipico dei frutti della famiglia delle Bromeliacea e, che aumenta la libido andando, al contempo, a combattere l’impotenza. Contenendo elevate quantità di potassio, la banana allontana il rischio di tumore renale. Funge da antiossidante, abbassando la pressione sanguigna, mantenendo sane le ossa e il sistema cardiaco e rafforzando la vista. Grazie al triptofano, un amminoacido che coagula la produzione di serotonina, migliorando l’umore e l’equilibrio nervoso e contrastando la depressione. E’ un ottimo ricostituente naturale grazie al suo elevato contenuto di minerali e potassio e ciò espone il fisico all’aspetto più “sportivo” della sessualità (il cervello, si sa, è il cuore dello stimolo erogeno).
  • anguria: si tratta di un potente afrodisiaco, che però viene sottovalutato. Tuttavia, questo gustoso frutto contiene la citrullina che è un precursore dell’arginina e mantiene la salute della prostata e stimola la circolazione sanguigna.
  • durian: tra tutta la frutta afrodisiaca, questa è una new entry. Si tratta di un frutto tipico del sud est asiatico, molto noto per la puzza ma anche per il sapore divino. Si tratta di un frutto con un alto contenuto di estrogeni, capace, quindi, di riaccendere il desiderio sessuale spento.
  • pistacchi: si dice che aumentino l’attrazione. Inoltre, come è stato dimostrato da una recente studio, i pistacchi possono dare dei veri e propri benefici a chi soffre di disfunzione erettile, dato che riescono a conferire maggiore energia per sostenere un rapporto sessuale, anche nel caso di problemi.
  • noci: si tratta di frutta secca ricca di aminoacidi e arginina, che sono due elementi molto positivi per migliorare in maniera netta quelle che sono le prestazioni sessuali. Stando a quanto riferito da uno studio portato avanti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare si dovrebbe consumare un quarto di tazza di gherigli di noci per ottenere dei risultati in tal senso.
  • mandorla: in linea di massima si può dire che ogni cibo che va bene per il cuore e per il sistema cardiovascolare è anche utile dal punto di vista delle prestazioni sessuali e, pertanto, anche la mandorla ha delle caratteristiche afrodisiache. Nello specifico, le mandorle sono anche degli ottimi antiossidanti, pieni di vitamina E, molto utile per una vita sessuale soddisfacente.
  • avocado: va bene ovunque, nelle macedonie, come condimento per il riso, nell’insalata, per accompagnare formaggi dolci e molli. E’ originario dell’America centrale (Messico e Guatemala) ed è stato da sempre considerato un frutto afrodisiaco. E’ ricco di grassi che ricordano la composizione dell’olio extravergine d’oliva (è composto al 75% da grassi monoinsaturi). Un’antica credenza azteca associa il frutto dell’avocado ai genitali maschili, considerandolo uno dei simboli fallici per eccellenza. In spagna i preti cattolici lo proibirono per il suo evidente riferimento sessuale. E’ considerato cibo afrodisiaco per le sue proprietà nutrizionali che forniscono un’elevata quantità di energia 230 kcal per 100 grammi) … ha un elevato contenuto calorico, ma è facile da digerire! L‘avocado è ricco di acido folico, vitamina B6, vitamina A,C e soprattutto potassio, contiene il betasitosterolo ( sostanza che abbassa i livelli di colesterolo) e il glutatione ( per prevenire i problemi cardiovascolari).
  • bacche di Goji: anche queste piccole bacche sono ritenute altamente afrodisiache, grazie soprattutto alla vitamina C che ridona al corpo il vigore necessario per un rapporto soddisfacente.
  • frutto della passione: lo dice anche il nome che questo è uno dei migliori frutti per riaccendere l’appetito sessuale. Anche in questo caso, le virtù afrodisiache sono connesse a vitamine e sostanze benefiche per il cuore.

 

Ricordare di prezioso apporto di acqua , di vitamine, sali minerali, fibre alimentari!

 

Dopo aver scoperto varietà di colori e di composizione della frutta, occorre ricordare il prezioso apporto di acqua che è contenuto nella frutta fresca, oltre alla presenza di vitamine, sali minerali, fibra alimentare e sostanze protettive per le difese e l’integrità del nostro organismo. L’apporto di fibra alimentare è in grado sia di regolarizzare il transito intestinale, assicurando regolarità dell’alvo, sia contribuiscono a moderare i livelli di colesterolo nel sangue, modulandone l’assorbimento intestinale.

 

 Suggeremento. Cioccolato: secondo il Journal of Sexual Medicine, chi mangia almeno un cubetto di cioccolato al giorno, ha più voglia di fare sesso. Ci sono una serie di sostanze contenute nel cacao che aiutano la sessualità: la teobromina, che stimola il sistema nervoso centrale, aumentando l’energia, la prontezza di riflessi, la concentrazione e il desiderio sessuale. Il cioccolato stimola la produzione di endorfina che, avendo effetti analoghi alla morfina, stimola la sensazione di piacere. La feniletilamina invece, rilascia “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere, in modo da soddisfare stimoli come pulsione erotica, sete e fame. Il cioccolato contiene anche caffeina, sostanza stimolante. Pare che il re azteco Montezuma bevesse una bevanda al cioccolato prima di incontrare una delle sue mogli.

Afrodisiaci: Scopri quali frutti aumentano il desiderio

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