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Scopri quanto è utile il Coenzima Q10

Cos’è il coenzima Q10

Il coenzima Q, chiamato anche ubichinone (o vitamina Q) è una molecola organica e più precisamente un benzochinone con una catena laterale isoprenica molto lunga. Ubiquitario nei sistemi biologici, è simile come struttura alla Vitamina K ed alla Vitamina E.

È universalmente presente nelle cellule degli eucarioti dove è frequente nelle membrane biologiche, e soprattutto nei mitocondri dove il CoQ10 è coinvolto nelle fasi aerobiche e nella produzione di energia, un metodo molto efficiente che in effetti costituisce il 95% della produzione energetica totale negli esseri umani.

Le funzioni del coenzima Q10

Come detto, il coenzima Q10 interviene in molti processi necessari per la salute del nostro organismo. Sostanzialmente, però, la sua azione complessiva si articola attraverso tre funzioni principali:

  • funzione cardioprotettiva: l’ubiquinone è fondamentale per il muscolo cardiaco, organo che necessita di moltissima energia per poter funzionare in maniera efficiente. La maggiore concentrazione di energia apportata dal Q10 incrementa la circolazione cardiovascolare
  • funzione citoprotettiva: il coenzima Q10 protegge le cellule dall’aggressione di elementi esterni, contribuendo al benessere del sistema immunitario
  • funzione neuroprotettiva: la vitamina Q agisce sul tessuto nervoso, sistema ad alto consumo energetico, regolandone l’equilibrio e contrastando l’insorgenza di malattie neurodegenerative

Coenzima Q10: proprietà

Questa molecola ha notevoli proprietà benefiche sull’organismo. In particolare:

  • stimola il sistema cardiocircolatorio: Il Coenzima Q10 esercita complessivamente un’azione benefica sul cuore, poiché aumenta la bioenergia delle cellule, riducendone lo stress ossidativo e determinando un effetto vasodilatatore
  • svolge un’azione antiossidante: aiuta a contrastare lo stress ossidativo prodotto dai radicali liberi. Questa proprietà si rivela molto utile a ridurre i sintomi del morbo di Parkinson. Se somministrato ad alti dosaggi nei pazienti in cui la malattia non è ancora in stato avanzato, il coenzima Q10 aiuta a mantenere il controllo dei movimenti.
  • ha proprietà antinvecchiamento: contrasta la perdita di elastene e collagene, rallentando la formazione di rughe e favorendo il mantenimento del tono cutaneo. In virtù di questa azione antiage, il coenzima Q10 trova impiego come ingrediente di creme antirughe e sieri per il contorno occhi
  • rafforza il sistema immunitario: aiuta a contrastare le infezioni e la formazione di radicali liberi, stimolando la funzionalità delle difese naturali dell’organismo
  • contrasta il diabete: il coenzima Q10 interviene nella regolazione dell’insulina, contribuendo a ridurre i livelli di zucchero nel sangue anche del 30%
  • esercita una funzione ipotensiva: in caso di ipertensione, aiuta a ridurre i valori della pressione arteriosa
  • regolarizza i livelli di colesterolo: aiuta a diminuire il tasso di LDL (colesterolo cattivo) nel sangue e lo protegge dal processo di ossidazione che nel lungo periodo comporta la formazione di placche e l’insorgere dell’arteriosclerosi.
  • contrasta la stanchezza e l’astenia: aumenta l’energia disponibile per le cellule, favorendo anche la trasformazione e il rilascio di quella assunta attraverso l’alimentazione.
  • stimola il metabolismo: aiuta la respirazione cellulare, in modo tale che l’organismo, utilizzando più energia, bruci un maggior quantitativo di grassi immagazzinati
  • aiuta a sopportare la fatica: il Q10 è particolarmente utile per coloro che praticano attività sportiva, in quanto l’aumento del livello di energia consente una migliore tolleranza dello sforzo fisico. Recenti lavori avrebbero attribuito al Coenzima Q10 un ruolo prezioso nel miglioramento della performance atletica. La riduzione della sensazione di fatica, una riduzione del rischio di infortuni ed un marcato calo delle concentrazioni ematiche di marcatori del danno ossidativo, costituirebbero i principali meccanismi d’azione del Coenzima Q10 in ambito sportivo.
  • Sempre in virtù delle sue proprietà antiossidanti, il coenzima Q10 trova ampio impiego anche in vari prodotti di bellezza, come creme per la pelle con effetto antirughe o i sieri per il contorno occhi, con l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento cutaneo e restituire elasticità e turgore ai tessuti cutanei.

Dove possiamo trovare il coenzima Q10:

 Il coenzima Q10 è contenuto in molti alimenti di origine vegetale, ma si trova in altissime concentrazioni anche nei pesci grassi e nelle carni di organo. Tra gli alimenti che ne contengono un buon quantitativo, ci sono:

  • germe di grano
  • soia
  • crusca
  • cereali integrali
  • noci
  • arachidi
  • spinaci
  • broccoli
  • oli vegetali
  • sardine
  • sgombro
  • salmone
  • tonno
  • carne di fegato
  • pollo
  • uova

Suggerimento.Il pepe, inoltre, interagisce positivamente col Q10, poiché la piperina in esso contenuta è in grado di aumentare l’assorbimento plasmatico del principio attivo.

Carenza di coenzima Q10

Nonostante sia prodotto dal nostro corpo e sia possibile integrarlo con l’alimentazione, ci sono alcuni fattori che contribuiscono a determinare un insufficiente livello di ubiquinone. Tra questi:

  • Invecchiamento: dopo i 35-40 anni, proprio quando ne avremmo maggiormente bisogno, il nostro organismo produce minori quantità di vitamina Q
  • Malnutrizione: una dieta sbilanciata, ricca di grassi, zuccheri e alimenti raffinati, può portare a una carenza di Q10
  • Patologie: in presenza di malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, patologie dell’apparato cardiovascolare, tumori e diabete, la concentrazione di Q10 si riduce considerevolmente
  • Interazione con farmaci: in alcuni casi, l’assunzione di alcuni medicinali può comportare una diminuzione del Q10 contenuto nelle nostre cellule. Ad esempio le statine, utilizzate nel trattamento del colesterolo LDL, utilizzano le stesse vie metaboliche del coenzima Q10. Pertanto, una riduzione dell’LDL determina automaticamente una riduzione del livello di ubiquinone.

Deficit di coenzima Q10

La carenza di vitamina Q non va confusa con la condizione di deficit di Q10, che è una malattia ereditaria, in cui si verificano mutazioni in alcuni geni che sintetizzano il coenzima. Di questa malattia esistono 3 forme: una colpisce principalmente i reni, la seconda forma interessa i muscoli, mentre la terza colpisce il cervelletto e provoca convulsioni e difficoltà nei movimenti. Fortunatamente si tratta di una malattia rara, che si manifesta già durante l’infanzia.

Insufficienza cardiaca

Nonostante la capacità dell’organismo di sintetizzare il CoQ10, è possibile avere delle carenze. Il cuore è, tra i tessuti dell’organismo, uno dei più attivi metabolicamente, di conseguenza una carenza di CoQ10 influisce soprattutto su questo organo e porta a insufficienza cardiaca.

La carenza potrebbe essere il risultato di un’insufficiente sintesi di CoQ10 dovuta da deficit nutrizionali, da difetti genetici o acquisiti della sintesi del CoQ10 o da un aumentato fabbisogno dei tessuti. Non c’è una forte evidenza che le vitamine o altri integratori possano aiutare a trattare l’insufficienza cardiaca. Essi sono utilizzati assieme alle medicine nei trattamenti di insufficienza cardiaca, ma mai al posto del trattamento.

Cancro

Nel 1961, gli scienziati hanno visto che le persone con il cancro avevano poco CoQ10 nel loro sangue. Hanno trovato bassi livelli di CoQ10 nel sangue di persone affette da mieloma, linfoma, tumori del seno, del polmone, della prostata, del pancreas, del colon, del rene, della testa e del collo. Alcune ricerche suggeriscono che il CoQ10 aiuta il sistema immunitario e può essere utile come trattamento secondario per il cancro.

  • CoQ10 potrebbe limitare i danni al cuore causati dal farmaco antitumorale doxorubicina.
  • Tre studi hanno esaminato l’uso di CoQ10 in sinergia con il trattamento convenzionale per il cancro. I tre studi riguardavano un totale di 41 donne con cancro al seno. Le donne presentavano miglioramenti in tutti gli studi.

Per il National Cancer Institute (NCI) si tratta di evidenze troppo deboli.

Controindicazioni

In presenza di patologie gravi, se assunto in concomitanza a determinati farmaci, l’integratore di Q10 potrebbe scatenare reazioni allergiche. In particolare, ne è sconsigliata l’assunzione ai soggetti in terapia con:

  • antidiabetici
  • chemioterapici
  • anticoagulanti
  • ipertensivi
  • betaxololo (usato nel trattamento di angina pectoris, ipertensione e glaucoma)

In questi casi, un eventuale ricorso all’integrazione del Q10 deve essere preventivamente concordato col proprio medico curante.

La sua somministrazione infatti potrebbe interferire con i medicinali, attenuandone l’efficacia o amplificandone gli effetti, compresi quelli secondari.

Nel caso dei farmaci antidiabetici, ad esempio, è importante tener presente che il coenzima Q10, avendo la capacità di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, potrebbe potenziarne l’effetto ipoglicemizzante.

Inoltre, l’integrazione di Q10 è sconsigliata in gravidanza e allattamento, in quanto non esistono studi scientifici che ne dimostrino gli effetti prodotti in tali particolari circostanze.

Come usare il Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 viene normalmente utilizzato a dosaggi compresi tra i 30 ed i 100 mg al giorno, anche se talvolta vengono consigliati quantitativi più generosi, fino ai 300 mg/die.

Dal momento che stiamo parlando di un elemento altamente idrofobico, che sfrutta la sua liposolubilità per trasportare elettroni nella membrana interna dei mitocondri, il Coenzima Q10 viene assorbito in maniera più efficace se assunto insieme ad un pasto ricco di lipidi. Se ne consiglia pertanto l’assunzione durante i pasti.

 

Se avete utilizzato il coenzima Q10 scrivete nei commenti come vi siete trovati.

I fatti più sorprendenti e interessanti riguardo i capelli.

I fatti più sorprendenti e interessanti riguardo i capelli.

Struttura e metabolismo dei capelli.

I capelli sono formati dal bulbo situato nella parte interna del cuoio capelluto e da un fusto, ovvero la parte esterna, che conosciamo bene, vediamo e tocchiamo, e che è costituito per la maggior parte di cheratina, una proteina formata dai cheratinociti (cellule specializzate).

Ecco è conseguenze di una dieta sbilanciata sui capelli

  • Minore crescita del capello dovuta a una riduzione della sintesi proteica.
  • Minore resistenza del capello dovuta ad un’insufficiente quantità di cheratina.
  • Minore protezione dall’azione di radicali liberi e ossidanti, dovuta alla carenza delle vitamine di protezione.

Tutto questo si traduce in capelli opachi, spenti, deboli, fragili, secchi e che tendono a cadere.

Vitamine per capelli.

Per quanto riguarda i minerali e le vitamine per  i capelli, dato che il corpo non è in grado di produrli da sé, la loro presenza all’ interno dell’ organismo dipende completamente dall’ assunzione degli alimenti che li contengono. Il legame tra nutrizione e stato di caduta di capelli è certo.

Quando siamo stressati, stanchi o quando la nostra alimentazione è meno equilibrata, i nostri capelli appaiono spenti, fragili e le nostre unghie si sfaldano. Le cellule che generano i capelli hanno bisogno di elementi indispensabili per la produzione della fibra: vitamine, aminoacidi ed oligo elementi .

Le vitamine sono importanti per far crescere i capelli sani e forti. Spesso infatti dietro capelli deboli, che si spezzano o che non crescono velocemente si nasconde proprio una carenza vitaminica.

Le vitamine e i sali minerali devono essere assunti con la dieta in quantità adeguata altrimenti possono insorgere malattie da carenze nel cui quadro generalmente predominano disturbi metabolici.

Quale ruolo giocano le vitamine per i capelli?

Cheratinizzazione, cioè il processo che porta alla formazione di cheratina, che è un processo multi regolato, in cui intervengono molte sostanze, tra cui le vitamine, che quindi risultano essenziali per la corretta formazione della struttura del capello.

Attività follicolare, il processo che porta alla moltiplicazione delle cellule del follicolo e alla costituzione del capello stesso. Le vitamine intervengono in questo processo favorendo la sintesi proteica.

Protezione dall’invecchiamento e dallo stress, mediante l’azione antiossidante alcune vitamine proteggono i capelli dai fenomeni di invecchiamento e stress causati dai radicali liberi.

Integratori alimentari e la loro importanza:

Purtroppo la verdura e la frutta, fonte naturale di sali minerali e vitamine, dopo la raccolta vengono conservate per lungo tempo prima di arrivare sulle nostre tavole, subendo così ingenti perdite vitaminiche.

Essendo elementi molto vulnerabili, i sali minerali e le vitamine vengono distrutti a causa della cottura degli alimenti che li contengono. Quindi diventa spesso necessario integrare la nostra dieta giornaliera con preparati vitaminici adeguati al fine di mantenere una costituzione sana.

Per la buona salute dei capelli sono utili integratori costituiti da aminoacidi necessari per la sintesi della cheratina (la proteina di cui è costituito il capello) come la cisteina, la metionina oppure minerali come il calcio, lo zinco, il ferro, il rame, il selenio, il magnesio e le di vitamine come la C, la E, la B1, B2, B3, B5, B6, B9 e B12.

Gli integratori alimentari forniscono vitamine, aminoacidi e minerali di cui l’organismo ha bisogno a causa di carenze momentanee o per compensare regimi alimentari scorretti.

Vedi anche “effetti collaterali da mancanza di vitamine e minerali” a questo link: http://wp.me/p7vXOQ-19T

Gli integratori vanno utilizzati in particolari casi e nella composizione ideale per il tipo di carenza da trattare. Il loro uso è particolarmente indicato quando si ravvisa un aumento della caduta che segue stati di stress psico-fisico pronunciati e persistenti, malattie lunghe e debilitanti, diete molto drastiche.

Seguiteci alla scoperta dei fatti più sorprendenti e interessanti riguardo ai capelli.

  • Ogni giorno ogni persona perde in media 60-100 capelli. Il numero varia molto da persona a persona e anche dalle stagioni, dalle malattie, dalla gravidanza, dall’età. Perciò se vi accorgete che state perdendo più di 100 capelli al giorno, iniziate a preoccuparvi, significa che state diventando calvi!
  • I capelli maschili hanno un diametro doppio rispetto a quelli femminili; poi ovviamente il diametro è influenzato anche dalla razza umana e dal tipo di capelli.
  • Il 90% dei capelli sulla vostra testa è in fase di crescita, la restante parte è in fase dormiente…
  • Il colore naturale dei capelli più comune, a livello globale, è il nero. Le bionde costituiscono appena il 2 per cento della popolazione.
  • Ogni capello è in grado di sopportare un peso di 100 grammi. Se si moltiplica per il numero totale di capelli la storia di Raperonzolo diventa già meno fantastica di quanto si possa credere. In media, una persona ha circa 100.000 ciocche di capelli sulla testa, il che rende i capelli abbastanza forti da sollevare il peso di due elefanti!
  • I biondi hanno più capelli. Il colore dei capelli determina la densità di capelli sulla testa. Una persona ha in media 100 mila bulbi che sono in grado di produrre circa una ventina di capelli ciascuno durante il corso della nostra vita. I biondi hanno circa 150 mila bulbi. Mentre i rossi sono coloro che hanno meno capelli circa 86 mila.
  • La radice dei capelli, situata sotto il cuoio capelluto, è l’unica parte del capello che è viva.
  • l caldo stimola la crescita dei capelli, mentre il freddo la inibisce.
  • Tagliare i capelli a intervalli regolari non aiuterà a farli crescere più velocemente; rimuovete solo le doppie punte, che rendono i capelli inclini alla rottura.
  • La vita media di ogni capello va dai 3 ai 7 anni. Infatti prima di cadere i capelli possono essere tagliati colorati e acconciati un bel po’ di volte, per poi cadere da soli.
  • Puoi perdere fino alla metà dei tuoi capelli prima che qualcuno possa accorgersene.
  • Se i capelli vengono a contatto diretto con delle sostanze acide, con PH da 0 a 7 (aceto, balsamo per capelli) le squame dei suddetti si chiudono, lasciandoli morbidi; se invece vengono a contatto diretto con una sostanza alcalina, con PH da 7 a 14 (acqua del mare, candeggina, ecc…) le squame dei suddetti si aprono, facendoli quindi diventare crespi.
  • I capelli sono apparentemente indistruttibili. A parte la loro infiammabilità, i capelli come è possibile notare anche nei reperti archeologici, sembrerebbero non decomporsi neanche dopo la morte. Come reliquia, infatti, i capelli potrebbero diventare un oggetto raro e prezioso. Nel 2006 una parrucca che era stata indossata dall’artista Andy Warhol è stata venduta all’asta per la bellezza di 10.800 $ (circa 7.700 €), presso la casa d’aste americana Christie’s.

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Scopri le soluzioni su come sconfiggere l’invecchiamento precoce del viso.

Scopri le soluzioni su come sconfiggere l’invecchiamento precoce del viso.

Scopri tutte le regole anti- aging per prenderti cura della tua pelle e sconfiggere l’invecchiamento precoce del viso.

Ecco le regole per combattere i radicali liberi, curare al meglio la propria pelle, attenuare le rughe e ridurre le macchie dell’età. Bastano pochi, ma precisi accorgimenti, come una dieta, bere tantissimo e uno stile di vita più sano o… dormire sulla seta e cambiare cuscino o evitare la stitichezza.

Neutralizzare i radicali liberi. L’acido Alfalipoico è quattro volte più potente della vitamina E, e un must dell’integrazione quotidiana nella lotta contro i radicali liberi. Infatti, non solo neutralizza l’effetto distruttivo di queste sostanze su collagene ed elastina, ma stimola la produzione d’energia nelle cellule, “ricaricandole”di giovinezza. «La dose ideale è di 50 mg a colazione e a pranzo, 100 durante i periodi di esposizione al sole», così raccomanda il dottor Nicholas Perricone, dermatologo americano autore del libro Antiging per il viso e per la mente (Sperling&Kupfer).

Acidi grassi Omega 3 e Omega 6. Per mantenere l’idratazione profonda si usano quei principi attivi che aiutano la microcircolazione nei capillari, tra questi le Antocianine, gli Omega 3 e gli Omega 6. Gli alimenti ricchi di Omega 3 e 6, come il salmone, l’avocado, l’olio di lino, le mandorle, i semi di lino, ecc, idratano la pelle dall’interno verso l’esterno e possono ridurre l’infiammazione della pelle. I Super Omega 3 ( LR Health & Beauty ) aiutano a contrastare l’invecchiamento cutaneo, ostacolare la comparsa delle rughe, mantenere la pelle più liscia e più giovane. Capiamo che mantenere il corpo sano dall’interno è importante quanto la cura della parte esterna.

Ridurre lo zucchero. Un altro buon consiglio su come mantenere la pelle sana è quello di ridurre lo zucchero. Mangiare troppo zucchero può effettivamente portare a pelle cascante e alla formazione delle rughe. Quando si assume zucchero, che si discioglie nel corpo e entra nel flusso sanguigno, legandosi con molecole proteiche degrada il collagene e l’elastina, le due componenti principali necessari per una pelle sana e bella.

Fare un bel respiro. Quando respiriamo utilizziamo solo il 60 per cento della nostra capacità polmonare. Le tecniche del pranayama insegnano come migliorarla. «Contando fino a tre eseguite un’inspirazione gonfiando prima l’addome, poi il torace, le clavicole e le spalle. Trattenete il respiro contando fino a 12 e, infine, espirate contando fino a 6. Ripetuta tutti i giorni per sette volte, questa tecnica assicura una riossigenazione alle cellule dell’epidermide», spiega il Maestro Sri Rohinandana Das, del dipartimento Discipline Orientali dell’E-Motion Arts Academy di Milano.

Camminare 30 minuti al giorno. Camminare è il miglior esercizio ginnico non solo per la linea, ma anche per la pelle, che viene riossigenata e riprende lucentezza e turgore, sostiene il dottor Ulrich Strunz, autore del libro “Forever Young” (Tecniche Nuove). Da evitare, invece, le corse in condizioni climatiche avverse (sole, freddo, vento), perché l’eccessivo sforzo fisico aumenta la produzione di radicali liberi. L’ideale è fare walking tutti i giorni per 30 minuti: se non ci riuscite, sostituite con due ore di bicicletta nel fine settimana.

Otto ore di sonno per la vostra bellezza. Fate un sonno regolare perchè un buon riposo è un’altra raccomandazione su come mantenere la pelle sana. Avete  davvero bisogno di un riposo rivitalizzante. Quando non si dorme abbastanza, i livelli di cortisolo, un ormone dello stress, non si abbassano sufficientemente e questo può causare l’acne e l’invecchiamento. Il sonno raccomandato per l’importo medio adulto è almeno otto ore al giorno.

Stitichezza e bellezza. Se si soffre alternativamente di colite e stipsi, se l’intestino è intasato da troppe tossine, l’addome si gonfia e la pelle si irrita e perde tono. Pelle e intestino infatti comunicano tra loro attraverso specifici neurotrasmettitori e inoltre, quando l’intestino non svolge al meglio il suo compito di smaltimento delle scorie, la maggior parte delle tossine migrano nelle cellule epidermiche, infiammandole.
In molti casi sono sufficienti cambiamenti nell’alimentazione, idratazione e dello stile di vita per alleviare i sintomi e gestire la stipsi. Un prodotto che a un alta percentuale di fibbre è il FiberBoostᶾ ( LR Health & Beauty ) che contiene farina di semi carrube tostate, farina di semi du guar e farina di kojac, contiene inoltre un dolcificante naturale, la stevia, che rende il gusto delizioso ed un alto contenuto di cromo che contribuisce al normale metabolismo dei micronutrienti e al mantenimento dei livelli normali di glucosio nel sangue.

Pulire la pelle è importante. Col tempo, la pelle perde tonicità e i pori si dilatano, ancor più se sono ostruiti da sebo o residui di make up. Per rimediare, non serve piu fare una micro dermoabrasione o un peeling all’acido glicolico o lattico per esfoliare la pelle . Zeitgard ( LR Health & Beauty ) ha la capacità di penetrare in profondità e di agire così sulla muscolatura del volto stimolando il rinnovamento delle cellule e il processo di distensione e rigenerazione tessutale come se si effettuasse un lifting di chirurgia facciale classico. L’incarnato è visibilmente più levigato e luminoso.

Come rallentare il formarsi delle rughe. Molte persone si rivolgono hai chirurghi estetici per poter rallentere o eliminare le rughe che possano fermarsi sulla pelle facendo dei trattamenti di Botox o di Filler. É più facile prevenire il formarsi delle rughe piuttosto che spianarle quando sono già marcate. Lo ZEITGARD 2 (LR Health & Beauty) in combinazione con i suoi efficaci prodotti anti invecchiamento permette di effettuare un trattamento intensivo e professionale a casa propria. Si consiglia di usare lo ZEITGARD 2 ( LR Health & Beauty) dai 30 anni. Quattro minuti di trattamento quotidiano rendono la pelle visibilmente più giovane e levigano le rughe, consentono di mantenere un viso liscio anche a 50 anni. Addio a costosi e pericolosi trattamenti chirurgo/estetico.

Usare una crema da notte con retinolo. Non c’è’ niente di meglio del retinolo per lisciare la pelle, stimolare la produzione di collagene ed elastina, migliorare la circolazione del sangue e aumentare la resistenza dell’epidermide all’attacco dei radicali liberi.

Scordarsi il junk food. Hamburger e patatine, ma anche pizzette, focacce e snack, tutti i cibi ricchi di grassi e di zuccheri aumentano nelle cellule il fenomeno della glicazione che distrugge collagene ed elastina. «Per evitarlo», consiglia il dottor Perricone, «sostituite la carne con il pesce, gli snack e junk food con le verdure e mangiate ogni giorno frutta fresca e semi (di zucca, di girasole, di sesamo).

Praticare il botox mentale. Concedetevi 5 minuti per la vostra bellezza ogni giorno. «Chiudete gli occhi, visualizzate tutti i muscoli del viso e immaginate di distenderli uno dopo l’altro, finché li sentirete completamente rilassati. É un esercizio di beauty-meditazione che aiuta a ritardare i segni del tempo», spiega la dermatologa francese Linda Fouque, membro del Gruppo di Ricerca in Chirurgia e Dermatologia.

Dormire su un cuscino di seta. Più liscia del cotone la seta riduce gli “stropicciamenti” della pelle che, causati dal contatto col cuscino, con l’andare del tempo imprimono segni indelebili sul viso. Se riuscite, cercate di dormire sul dorso. Vi sveglierete al mattino con meno rughe.

Bere una spremuta d’arancia al giorno. Ripara i danni del sole e dello stress, stimolando la sintesi del collagene per l’alto contenuto di vitamina C combinata con antocianosidi dall’alto potere antiossidante. Studi realizzati all’Università di Catania hanno dimostrato che, proprio per queste sinergie ineguagliabili rispetto a qualsiasi integratore, un succo d’arancia al giorno può allungare l’aspettativa di vita di ben 5 anni.

Evitare le oscillazioni di peso (e non fare il lifting!). Dimagrire e ingrassare di nuovo significa sottoporre a continuo stress l’elasticità della pelle, che fino a 40 anni può sopportare questo tira e molla, ma poi tende a rilasciarsi. La prova? Le persone con continue oscillazioni di peso hanno più rughe di quelle con peso stabile, soprattutto nella zona nasolabiale.

Mangiare Shiitake o consumare i Reishi. Sono funghi asiatici ricchissimi di vitamina A, proteine e antiossidanti anti radicali liberi che, in potente sinergia, svolgono una straordinaria azione antiaging », così dichiara il dottor Howard Murad, dermatologo delle star hollywoodiane a Los Angeles.

Usare il contorno occhi (anche per le labbra). Il contorno occhi è una delle zone più difficili da trattare: contrariamente a quello che si crede, infatti, i muscoli del viso non si rilasciano come quelli del corpo ma si accorciano a forza di contrarli. Per ritardare l’apparizione delle rughe, il segreto è fare un trattamento ogni sera con ZEITGARD 2 (LR Health & Beauty) e con un siero per contorno occhi a base di retinoidi, che consentono di “lisciare” questa zona critica. Potete detergere nella zona laterale del contorno occhi dove si trovano la “zampe di gallina”. Lo Zeitgard 2 (LR Healh & Beauty) permette di ridurre facilmente alla vista anche le piccole rughette a raggiera attorno la bocca e quelle sopra le labbra o il solco nasolabiale.

Le macchie della pelle invecchiano anche il migliore dei lifting. Risolvere questa problema e schiarire le macchie ora possiamo ottenerlo con lo Zeitgard (LR Health & Beauty) che oggi e’ in grado di dare una “rinfrescata” al viso, per farlo apparire più giovane di prima, schiarire le macchie e fare la pelle piu lucida. I device cosmetici di ultima generazione, hanno la capacità di penetrare in profondità e di agire così sulla muscolatura del volto stimolando il rinnovamento delle cellule e il processo di distensione e rigenerazione tessutale come se si effettuasse un lifting di chirurgia facciale classico.

Rilassare i tessuti del viso. Anche dormendo il viso si contrae: appena scese dal letto passate le mani sul volto, con un massaggio, lisciandolo e stendendo i tessuti verso l’esterno. Allungate le fasce muscolari facendo scorrere gli indici sulla fronte dai lati del naso verso le tempie e lungo le sopracciglia.

Usare tutti i giorni una protezione solare. Se potessimo calcolare la quantità di UV che si accaniscono contro la nostra pelle quando usciamo di casa, ci accorgeremmo che un anno di vita all’aria aperta in città equivale a ben 4 settimane di sole intenso alle Maldive. Prima di uscire, quindi, è meglio utilizzare una crema con schermo solare adatto al proprio fototipo e, comunque, con un fattore protettivo non inferiore a 15.

Condire l’insalata con olio extravergine e succo di limone. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, due cucchiai d’olio d’oliva al giorno e il succo di mezzo limone sono la ricetta per restare giovani e sani a lungo. Forniscono il giusto mix di agenti antiossidanti, antinfiammatori e preventivi: polifenoli, vitamine A ed E e acidi grassi con un buon rapporto tra mono e polinsaturi.

Fare il pieno d’acqua. É il gesto chiave per dare luminosità e turgore al volto. Al risveglio vaporizzate sul viso dell’acqua di fiori o un tonico delicato. Poi applicate un idratante e, solo dopo la colazione, la crema di trattamento. E’ un piccolo stratagemma che da grandi risultati.

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Scopri le soluzioni su come sconfiggere l'invecchiamento precoce del viso.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Gli antiossidanti e le loro funzioni

Per prima cosa dobbiamo spiegare cosa sono gli antiossidanti. Gli antiossidanti sono delle sostanze, soprattutto di origine vegetale, ma anche di origine animale o minerale, che hanno funzioni di difesa dell’organismo contro l’aggressione dei radicali liberi o ROS (Radicali liberi dell’Ossigeno).

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

I radicali liberi sono delle molecole molto instabili derivate dal contatto di molecole stabili con l’ossigeno durante la trasformazione degli alimenti in energia. I radicali liberi si possono formare anche quando l’organismo decompone sostanze tossiche provenienti dall’aria inquinata, dal fumo di tabacco, dai pesticidi presenti negli alimenti e dai grassi saturi. I radicali liberi tendono a danneggiare particolarmente tre componenti della cellula: i lipidi, le proteine e gli acidi nucleici.

I radicali liberi provocano dei danni abbastanza gravi a livello di varie parti della struttura cellulare che si evidenziano con invecchiamento precoce, perdita di elasticità da parte della pelle, trasformazione del colesterolo in sostanze che causano l’arteriosclerosi e aumento delle malattie legate all’età come l’artrosi, la cataratta, il cancro ecc. I radicali liberi inoltre possono danneggiare anche le cellule nervose con la conseguenza di ridurre la memoria e alterare le varie funzioni intellettuali.

La funzione degli antiossidanti è quella di bloccare i radicali liberi e quindi mantenere le cellule sane e prevenire e rallentare l’invecchiamento, eliminare le scorie tossiche dei normali processi biologici e contribuire per questo a mantenere il nostro corpo in uno stato di salute ottimale.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Il nostro organismo ha organizzato un sistema di difesa, gli antiossidanti, dall’attacco dei radicali liberi per mantenere in equilibrio le due forze biologiche. Quando questo equilibrio è sbilanciato a favore dei radicali liberi allora si parla di “stress ossidativo”.

Radicali liberi e invecchiamento

Che ruolo hanno i ROS nell’invecchiamento? Il più insidioso danno dei ROS a carico delle cellule è quello che colpisce il DNA mitocondriale. Un danno fatale, se cronicizzato. La somma di queste aggressioni sfociano in vere e proprie mutazioni che si trasmettono nei prodotti di replicazione delle circa 12 proteine nobili costruite dai mitocondri: mero miosina, actina, lipo e glicoproteine di membrana. In questo contesto, la sedentarietà diventa un aggravante supplementare.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Non esiste l’antiossidante universale

Riabilitato un certo ruolo degli ossidanti bisogna aggiungere che è quanto meno ottimistico pensare di poter far fronte ai radicali liberi assumendo un solo antiossidante. Ogni radicale ha il suo antiossidante ed è la cooperazione tra diversi antiossidanti ad essere efficace. Inoltre l’integrazione in pillole non si è ancora dimostrata più efficace né di pari efficacia rispetto ai mix di antiossidanti presenti in frutta e verdura.

Assunto che la produzione dei radicali liberi è fisiologicamente compatibile con il consumo di ossigeno, il vero problema non è la loro presenza, quanto l’equilibrio tra ossidanti e antiossidanti. Le patologie e l’invecchiamento precoce sorgono nel momento in cui i radicali liberi eccedono cronicamente rispetto alle difese e il corpo vive in perenne debito di difese antiossidanti perdendo la capacità di smaltire gli eccessi di radicali liberi.

Pensare che un po’ di frutta e verdura o, nella peggiore delle ipotesi, qualche pillola di vitamine, siano in grado di arginare qualsiasi aggressione da parte dei radicali è pura illusione. Una sigaretta produce 10 miliardi di radicali liberi. La prugna nera, il più potente antiossidante naturale, ha un potere ORAC (misura la sua forza antiossidante) di 5770. Insomma, Davide contro Golia. Il resveratrolo, antiossidante del vino, per essere efficace dovrebbe avere una concentrazione ematica (nel sangue) di 10 mg/l pari a…20 l di vino al giorno.

Cosa fare?

I’importanza di un corretto stile di vita l’unico in grado di gestire l’aggressione dei radicali attraverso:

  • un controllo del carico glicemico dei pasti
  • un consumo frequente di pasti, evitando di concentrare tutto in uno-due pasti ipercalorici
  • un consumo quotidiano di frutta e verdura, soprattutto ai pasti
  • un consumo di frutta e verdura colorata, più ricche di antiossidanti
  • un controllo dell’equilibrio acido-base dei pasti attraverso il consumo moderato dei cibi più acidi e lo sfruttamento delle risorse tampone di frutta e verdura
  • la pratica di un’attività sportiva da moderata ad intensa 3 volte a settimana

Non dimenticare che:

1. Gli integratori antiossidanti, tra cui le vitamine, sono meno efficaci della frutta e verdura

2. Accanirsi sull’assunzione massiccia di uno-due antiossidanti non solo non serve, ma può portare con sé pesanti effetti collaterali

3. Non esiste l’antiossidante universale, ma la cooperazione tra tanti antiossidanti

4. Il problema non sono i radicali in sé, quanto la capacità dell’organismo di gestirli e smaltirli

5. Lo sport di media-alta intensità allena cuore e muscoli, ma anche le difese antiossidanti

6. Viceversa, l’allenamento strenuo aiuta la formazione di ROS in eccesso rispetto alle difese

7. Le supplementazioni di antiossidanti in dosaggi elevati crea solo un disagio e impedisce gli adattamenti antiossidanti indotti dall’allenamento

8. Evitare di associare il latte agli alimenti ricchi di antiossidanti

 

Tra le principali fonti di antiossidanti ci sono, senza ombra di dubbio, la frutta e gli ortaggi freschi; questo è l’ennesimo motivo per cui dobbiamo decidere di includere questi alimenti nella lista dei prodotti naturali più sani da mangiare ogni giorno, al fine di godere di una vita molto più sana. Essi, infatti, rappresentano un grande aiuto per proteggere il nostro organismo dai gravi effetti che possono scaturire dai radicali liberi.

Per fortuna possiamo incontrare molti tipi di antiossidanti, tra cui risaltano le vitamine E e C, alcuni minerali (come il selenio, lo zinco, il rame), amminoacidi (come la cisteina) ed alcuni enzimi come il SOD. Allo stesso modo, ci sono molti alimenti dalle grandi proprietà antiossidanti che possiamo inserire nella nostra alimentazione ed ottenere, in questo modo, i loro benefici a favore della nostra salute

Le catechine
Le catechine appartengono alla stessa famiglia dei polifenoli, un tipo di antiossidanti che sono in grado di attivare gli enzimi del fegato, responsabili di eliminare le tossine presenti nell’organismo, così come prevenire malattie come l’artrite. Le catechine si trovano nel tè verde, dato che ne sono il principale componente.
Alcuni polifenoli noti come catechine sono stati rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte e si ritiene che possano contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, potenziando il sistema immunitario e abbassando il rischio di alcuni tipi di tumore. Uno studio fatto su più di 6000 uomini e donne ha dimostrato che il cioccolato può fornire fino al 20 percento delle catechine totali assumibili tramite l’alimentazione.

Nello studio quasi tutto italiano, patrocinato dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e pubblicato nel 2009 su “Free Radical Biology & Medicine” è emerso che antiossidanti fenolici presenti nei mirtilli (ma anche nel cioccolato fondente, thè verde/nero…) sono messi fuori uso se interagiscono con le proteine del latte. Meglio rinunciare all’abitudine tipicamente anglosassone di macchiare il thè col latte. Anche del cioccolato al latte bisognerebbe fare a meno se si vogliono sfruttare i potenziali antiossidanti dei flavonoidi tipici del cioccolato, ma inibiti dalla presenza delle proteine del latte. Meglio il cioccolato fondente, secondo le conclusioni dello studio pubblicato su “Nature” nel 2003.

Il sulforafano

Si tratta del componente principale dei cavoletti di Bruxelles, del ravanello, del crescione, del cavolfiore e dei broccoli. Il sulforafano aiuta a disintossicare l’organismo, ma la sua proprietà più importante è quella di eliminare gli agenti cancerogeni che possono provocare alcuni tipi di tumore.

Il resveratrolo

Si tratta di un importante ed efficace componente che si trova soprattutto nella buccia dell’uva, nel vino, nei mirtilli, nei lamponi, nelle ostriche, nelle noci e nelle arachidi. Il resveratrolo agisce direttamente sulle sirtuine, enzimi incaricati di regolare l’azione di determinati geni.

Il licopene

Il licopene è l’elemento che conferisce il tipico colore rosso ai pomodori e al cocomero, così come ad altri frutti e verdure. È considerato uno dei più importanti antiossidanti, poiché aiuta a prevenire il cancro e migliora la circolazione del sangue, evitando problemi cardiovascolari.

La quercetina

Si tratta di un pigmento naturale che ha la grande capacità di essere un protettore epatico, di prevenire l’asma, di essere un potente vasodilatatore, di ridurre in modo notevole i livelli di zucchero nel sangue e di prevenire le malattie cardiovascolari. In generale è uno dei più importanti e potenti antiossidanti naturali e lo possiamo trovare nel tè verde, nel mosto dell’uva e nella cipolla.

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Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.