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Piperina e le sue proprietà dimagranti.

Che cos’è la Piperina?

La piperina è la sostanza contenuta nelle spezie piccanti e che oggi viene estratta dai grani del pepe nero in cui è contenuta in grande quantità, (gli esperti dicono fra il 5 e l’8% del chicco di pepe), può essere assunta dunque sia tramite il consumo di pepe che tramite integratori alimentari. Questa sostanza è un alcaloide noto da sempre per il sapore focoso che dona agli alimenti piccanti. Oggi la piperina è un elemento principale dei più innovativi integratori naturali per dimagrire.

Piperina nella medicina

La piperina fu isolata per la prima volta nel 1820 da Hans Christian Orsted, fisico e chimico danese all’Università di Copenaghen. La sua struttura molecolare fu stabilita con laboriose sintesi di laboratorio negli anni 1882-1894. Nella medicina cinese e indiana veniva utilizzata per trattare problemi digestivi (costipazione, diarrea, dispepsia), ma anche per il trattamento di dolori artritici, malattie cardiache, angina e gangrena. Essendo un alcaloide (sostanza organica di origine vegetale dotato di grandi effetti farmacologici) essa è indicata per molte patologie ma da il meglio di se contro la formazione di cellule adipose.

Suggerimento. Quanti di coloro che cercano prodotti per dimagrire conoscono le tantissimi proprietà della piperina? Questo alcaloide estratto puro dal pepe nero, dall’aspetto cristallino incolore o giallo tenue e dal sapore amaro, fa dimagrire e non solo.

Piperina

Piperina

Piperina: proprietà e benefici

Tra le proprietà della piperina troviamo quella di stimolare la digestione e aumentare la biodisponibilità di alcuni elementi, tra cui la curcumina (il principio attivo della curcuma), il coenzima Q10 e il beta carotene, ma non solo. La piperina è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antimutagene, antiproliferative. Vediamo in dettaglio i benefici che potrebbe apportare alla nostra salute.

  • Potente antinfiammatorio
  • Essendo antinfiammatorio può aiutare nel trattamento delle malattie neurodegenerative
  • Aiuta a prevenire l’arteriosclerosi 
  • Nel trattamento dell’obesità e del diabete di tipo 2 
  • Riduce i livelli di colesterolo
  • Alleata del sistema cardiovascolare 
  • Aiuta nella cura di molte malattie autoimmuni.
  • Efficace contro la formazione di calcoli biliari
  • Aiuta a dimagrire in quanto stimola la digestione ed accelera il metabolismo
  • E’ diuretica;
  • Depura l’organismo;
  • Interviene su problemi digestivi come diarrea, dispepsia e costipazione;
  • Combatte problemi di pelle come l’acne;
  • Tonifica il corpo e la mente potenziando i livelli di energia;
  • Aiuta l’umore, combatte la depressione aumentando il livello di serotonina e dopamina;
  • Contrasta la formazione di cellule adipose (anti cellulite) ed è un brucia grassi naturale (termogenico);
  • La sua azione antiossidante rallenta l’invecchiamento cellulare;
  • Migliora il rilassamento muscolare;
  • Attenua i dolori articolari ed artritici ;
  • Combatte la caduta dei capelli;
  • Tiene sotto controllo la fame nervosa;
  • Favorisce l’abbronzatura perché stimola la produzione di melanina;
  • Stimola la pigmentazione della pelle (l’applicazione topica agisce soprattutto nei casi di vitiligine);
  • Aiuta a prevenire il cancro 

Le proprietà della piperina supportate da studi scientifici.

Nel 2012 sono stati pubblicati risultati di studi che dimostrano che la piperina può bloccare la formazione di nuove cellule adipose e ridurre il livello di grassi nel sangue. 

Altro effetto salutare della piperina potrebbe essere l’inibizione dell’azione delle sostanze chimiche responsabili delle mutazioni nel materiale genetico delle cellule. Studi in vitro su cellule di topi e ratti indicano che la somministrazione di piperina può inibire la crescita di tumori cancerosi.

La piperina inoltre presenta effetti antidepressivi tramite l’aumento della neurotrasmissione della dopamina e della serotonina, sostanze carenti nelle persone che soffrono di depressione. L’aumento della serotonina inoltre è il miglior alleato per le persone che stanno perennemente a dieta perché, agendo nel sistema nervoso, regola l’umore, il sonno e l’appetito.

Fa davvero dimagrire? 

Il beneficio principale resta la sua azione dimagrante. E’ un alcaloide ad azione termogenica che interviene sui disordini del metabolismo, potenzia il sistema gastrico, brucia le tossine, favorisce la produzione di enzimi ed è tonificante per corpo e mente.

In che modo fa dimagrire? E’ in grado di aumentare l’assorbimento dei nutrienti presenti nei cibi agendo sulla secrezione gastrica e sul trasporto degli stessi. In termini medici, è definito un esaltatore nutrizionale, che agevola l’assorbimento di importanti nutrienti come il beta carotene ed il coenzima Q10.

La grande capacità della piperina è quella di accelerare il metabolismo in modo naturale dando modo all’organismo di bruciare una maggiore quantità di calorie. Ha il prezioso compito di aiutare il processo di digestione e transito intestinale, due funzioni determinanti nelle diete dimagranti.

Facilita la digestione.

La piperina è in grado di favorire la digestione poiché stimola la secrezione dei succhi gastrici e aumenta le capacità dell’organismo di assimilare i nutrienti introdotti con l’alimentazione. In particolare, come abbiamo accennato all’inizio, aumenta l’assorbimento del coenzima Q10, del beta carotene e della curcumina, tutte molecole che possiedono numerose proprietà benefiche. Ma pochi sanno, che se abbinata alla Curcuma diventa un MIX micidiale per il dimagrimento.

Curcuma per dimagrire

La curcuma (Curcuma longa)

La curcuma (Curcuma longa) è una pianta erbacea, della famiglia delle Zingiberacee, originaria dell’Asia sud-orientale e largamente impiegata come spezia soprattutto nella cucina indiana, medio-orientale, thailandese e di altre aree dell’Asia. Le foglie allungate ed ovali accolgono fiori dai cui rizomi si ottiene questa potente e pungente polvere colorata, in seguito ad una serie di lavorazioni. Oltre ad essere ricca di vitamine (del gruppo B, C, E, K) e di diversi minerali, la componente principale e più caratteristica della curcuma è la curcumina, un estratto usato anche come colorante oltre che come integratore alimentare, che racchiude in sé tantissime proprietà, rendendo la spezia utilissima per il benessere del nostro organismo, sotto differenti aspetti, compreso il dimagrimento.

Proprietà della curcuma

La curcuma ha proprietà antiossidanti (che trasformano i radicali liberi in sostanze innocue, rallentando così anche il processo di invecchiamento cellulare) e antinfiammatorie (riducendo l’espressione delle prostaglandine), nonché cicatrizzanti (in India viene applicata localmente in caso di diversi problemi epidermici), antibatteriche (impedendo che le proteine strutturali batteriche possano assemblarsi tra loro) e analgesiche; inoltre, riduce la concentrazione di colesterolo LDL e rafforza i vasi sanguigni, migliorando lo stato di salute dell’intero apparato circolatorio.

Benefici della curcuma

La curcuma, soprannominata anche la “regina delle spezie“, è un vero e proprio elisir di lunga vita e grazie alle sue numerose proprietà curative e terapeutiche, è uno dei rimedi naturali più efficaci al mondo. la curcuma gode di tantissime proprietà, che la rendono un superfood ricco e completo, scopriamo quali sono:

Proprietà principali della curcuma:

  • Previene e riduce le infiammazioni
  • Allevia i dolori articolari
  • Benefica per cervello e sistema nervoso
  • È un antidolorifico naturale
  • Protegge il fegato
  • Aiuta la digestione
  • Limita l’azione dei radicali liberi
  • Rafforza il sistema immunitario
  • Previene il diabete di tipo 2
  • Aiuta l’organismo a disintossicarsi
  • Previene le infezioni batteriche
  • Favorisce la cicatrizzazione delle ferite
  • Contribuisce all’efficacia dei farmaci antidepressivi
  • Aumenta la memoria
  • Incrementa la capacità di auto-guarigione del cervello
  • Aiuta a prevenire e a contrastare i tumori

Le Sue Proprietà Dimagranti

Le proprietà dimagranti della curcuma, sono dovute soprattutto alla curcumina, il principio attivo contenuto della curcuma, la quale gode di numerose caratteristiche che favoriscono la perdita di peso. Scopriamo quali sono queste proprietà, e come agiscono sul nostro organismo:

  • Previene il diabete
  • Tiene sotto controllo il livello di glucosio nel sangue ed evita i picchi glicemici
  • Brucia i grassi
  • Favorisce la digestione
  • Favorisce il senso di sazietà, e previene gli attacchi di fame
  • Sostiene il lavoro del fegato, e depura l’organismo
  • Aiuta a drenare i liquidi in eccesso e ad eliminare la cellulite
  • Previene e contrasta il gonfiore addominale

Il pregio della curcuma sta nel fatto che è in grado di intervenire direttamente alla radice del problema: agendo a livello delle cellule adipose, riesce ad eliminare il grasso perfino nei punti ostinati, come giro vitafianchi e cosce! Inoltre, la curcuma svolge una importante funzione nei confronti del fegato, in quanto lo aiuta a metabolizzare meglio i grassi introdotti durante i pasti, soprattutto quelli nocivi di origine animale, vegetale, zuccheri e carboidrati raffinati.

MIX micidiale per il dimagrimento.

La medicina ayurvedica, ritiene che la curcuma sia dotata di molte proprietà medicinali e molti la usano in India come antisettico per tagli, scottature e contusioni. Ma pochi sanno, che se abbinata alla Piperina diventa un MIX micidiale per il dimagrimento

Scopri quanto è utile il Coenzima Q10

Cos’è il coenzima Q10

Il coenzima Q, chiamato anche ubichinone (o vitamina Q) è una molecola organica e più precisamente un benzochinone con una catena laterale isoprenica molto lunga. Ubiquitario nei sistemi biologici, è simile come struttura alla Vitamina K ed alla Vitamina E.

È universalmente presente nelle cellule degli eucarioti dove è frequente nelle membrane biologiche, e soprattutto nei mitocondri dove il CoQ10 è coinvolto nelle fasi aerobiche e nella produzione di energia, un metodo molto efficiente che in effetti costituisce il 95% della produzione energetica totale negli esseri umani.

Le funzioni del coenzima Q10

Come detto, il coenzima Q10 interviene in molti processi necessari per la salute del nostro organismo. Sostanzialmente, però, la sua azione complessiva si articola attraverso tre funzioni principali:

  • funzione cardioprotettiva: l’ubiquinone è fondamentale per il muscolo cardiaco, organo che necessita di moltissima energia per poter funzionare in maniera efficiente. La maggiore concentrazione di energia apportata dal Q10 incrementa la circolazione cardiovascolare
  • funzione citoprotettiva: il coenzima Q10 protegge le cellule dall’aggressione di elementi esterni, contribuendo al benessere del sistema immunitario
  • funzione neuroprotettiva: la vitamina Q agisce sul tessuto nervoso, sistema ad alto consumo energetico, regolandone l’equilibrio e contrastando l’insorgenza di malattie neurodegenerative

Coenzima Q10: proprietà

Questa molecola ha notevoli proprietà benefiche sull’organismo. In particolare:

  • stimola il sistema cardiocircolatorio: Il Coenzima Q10 esercita complessivamente un’azione benefica sul cuore, poiché aumenta la bioenergia delle cellule, riducendone lo stress ossidativo e determinando un effetto vasodilatatore
  • svolge un’azione antiossidante: aiuta a contrastare lo stress ossidativo prodotto dai radicali liberi. Questa proprietà si rivela molto utile a ridurre i sintomi del morbo di Parkinson. Se somministrato ad alti dosaggi nei pazienti in cui la malattia non è ancora in stato avanzato, il coenzima Q10 aiuta a mantenere il controllo dei movimenti.
  • ha proprietà antinvecchiamento: contrasta la perdita di elastene e collagene, rallentando la formazione di rughe e favorendo il mantenimento del tono cutaneo. In virtù di questa azione antiage, il coenzima Q10 trova impiego come ingrediente di creme antirughe e sieri per il contorno occhi
  • rafforza il sistema immunitario: aiuta a contrastare le infezioni e la formazione di radicali liberi, stimolando la funzionalità delle difese naturali dell’organismo
  • contrasta il diabete: il coenzima Q10 interviene nella regolazione dell’insulina, contribuendo a ridurre i livelli di zucchero nel sangue anche del 30%
  • esercita una funzione ipotensiva: in caso di ipertensione, aiuta a ridurre i valori della pressione arteriosa
  • regolarizza i livelli di colesterolo: aiuta a diminuire il tasso di LDL (colesterolo cattivo) nel sangue e lo protegge dal processo di ossidazione che nel lungo periodo comporta la formazione di placche e l’insorgere dell’arteriosclerosi.
  • contrasta la stanchezza e l’astenia: aumenta l’energia disponibile per le cellule, favorendo anche la trasformazione e il rilascio di quella assunta attraverso l’alimentazione.
  • stimola il metabolismo: aiuta la respirazione cellulare, in modo tale che l’organismo, utilizzando più energia, bruci un maggior quantitativo di grassi immagazzinati
  • aiuta a sopportare la fatica: il Q10 è particolarmente utile per coloro che praticano attività sportiva, in quanto l’aumento del livello di energia consente una migliore tolleranza dello sforzo fisico. Recenti lavori avrebbero attribuito al Coenzima Q10 un ruolo prezioso nel miglioramento della performance atletica. La riduzione della sensazione di fatica, una riduzione del rischio di infortuni ed un marcato calo delle concentrazioni ematiche di marcatori del danno ossidativo, costituirebbero i principali meccanismi d’azione del Coenzima Q10 in ambito sportivo.
  • Sempre in virtù delle sue proprietà antiossidanti, il coenzima Q10 trova ampio impiego anche in vari prodotti di bellezza, come creme per la pelle con effetto antirughe o i sieri per il contorno occhi, con l’obiettivo di contrastare l’invecchiamento cutaneo e restituire elasticità e turgore ai tessuti cutanei.

Dove possiamo trovare il coenzima Q10:

 Il coenzima Q10 è contenuto in molti alimenti di origine vegetale, ma si trova in altissime concentrazioni anche nei pesci grassi e nelle carni di organo. Tra gli alimenti che ne contengono un buon quantitativo, ci sono:

  • germe di grano
  • soia
  • crusca
  • cereali integrali
  • noci
  • arachidi
  • spinaci
  • broccoli
  • oli vegetali
  • sardine
  • sgombro
  • salmone
  • tonno
  • carne di fegato
  • pollo
  • uova

Suggerimento.Il pepe, inoltre, interagisce positivamente col Q10, poiché la piperina in esso contenuta è in grado di aumentare l’assorbimento plasmatico del principio attivo.

Carenza di coenzima Q10

Nonostante sia prodotto dal nostro corpo e sia possibile integrarlo con l’alimentazione, ci sono alcuni fattori che contribuiscono a determinare un insufficiente livello di ubiquinone. Tra questi:

  • Invecchiamento: dopo i 35-40 anni, proprio quando ne avremmo maggiormente bisogno, il nostro organismo produce minori quantità di vitamina Q
  • Malnutrizione: una dieta sbilanciata, ricca di grassi, zuccheri e alimenti raffinati, può portare a una carenza di Q10
  • Patologie: in presenza di malattie neurodegenerative come il morbo di Parkinson, patologie dell’apparato cardiovascolare, tumori e diabete, la concentrazione di Q10 si riduce considerevolmente
  • Interazione con farmaci: in alcuni casi, l’assunzione di alcuni medicinali può comportare una diminuzione del Q10 contenuto nelle nostre cellule. Ad esempio le statine, utilizzate nel trattamento del colesterolo LDL, utilizzano le stesse vie metaboliche del coenzima Q10. Pertanto, una riduzione dell’LDL determina automaticamente una riduzione del livello di ubiquinone.

Deficit di coenzima Q10

La carenza di vitamina Q non va confusa con la condizione di deficit di Q10, che è una malattia ereditaria, in cui si verificano mutazioni in alcuni geni che sintetizzano il coenzima. Di questa malattia esistono 3 forme: una colpisce principalmente i reni, la seconda forma interessa i muscoli, mentre la terza colpisce il cervelletto e provoca convulsioni e difficoltà nei movimenti. Fortunatamente si tratta di una malattia rara, che si manifesta già durante l’infanzia.

Insufficienza cardiaca

Nonostante la capacità dell’organismo di sintetizzare il CoQ10, è possibile avere delle carenze. Il cuore è, tra i tessuti dell’organismo, uno dei più attivi metabolicamente, di conseguenza una carenza di CoQ10 influisce soprattutto su questo organo e porta a insufficienza cardiaca.

La carenza potrebbe essere il risultato di un’insufficiente sintesi di CoQ10 dovuta da deficit nutrizionali, da difetti genetici o acquisiti della sintesi del CoQ10 o da un aumentato fabbisogno dei tessuti. Non c’è una forte evidenza che le vitamine o altri integratori possano aiutare a trattare l’insufficienza cardiaca. Essi sono utilizzati assieme alle medicine nei trattamenti di insufficienza cardiaca, ma mai al posto del trattamento.

Cancro

Nel 1961, gli scienziati hanno visto che le persone con il cancro avevano poco CoQ10 nel loro sangue. Hanno trovato bassi livelli di CoQ10 nel sangue di persone affette da mieloma, linfoma, tumori del seno, del polmone, della prostata, del pancreas, del colon, del rene, della testa e del collo. Alcune ricerche suggeriscono che il CoQ10 aiuta il sistema immunitario e può essere utile come trattamento secondario per il cancro.

  • CoQ10 potrebbe limitare i danni al cuore causati dal farmaco antitumorale doxorubicina.
  • Tre studi hanno esaminato l’uso di CoQ10 in sinergia con il trattamento convenzionale per il cancro. I tre studi riguardavano un totale di 41 donne con cancro al seno. Le donne presentavano miglioramenti in tutti gli studi.

Per il National Cancer Institute (NCI) si tratta di evidenze troppo deboli.

Controindicazioni

In presenza di patologie gravi, se assunto in concomitanza a determinati farmaci, l’integratore di Q10 potrebbe scatenare reazioni allergiche. In particolare, ne è sconsigliata l’assunzione ai soggetti in terapia con:

  • antidiabetici
  • chemioterapici
  • anticoagulanti
  • ipertensivi
  • betaxololo (usato nel trattamento di angina pectoris, ipertensione e glaucoma)

In questi casi, un eventuale ricorso all’integrazione del Q10 deve essere preventivamente concordato col proprio medico curante.

La sua somministrazione infatti potrebbe interferire con i medicinali, attenuandone l’efficacia o amplificandone gli effetti, compresi quelli secondari.

Nel caso dei farmaci antidiabetici, ad esempio, è importante tener presente che il coenzima Q10, avendo la capacità di abbassare i livelli di zucchero nel sangue, potrebbe potenziarne l’effetto ipoglicemizzante.

Inoltre, l’integrazione di Q10 è sconsigliata in gravidanza e allattamento, in quanto non esistono studi scientifici che ne dimostrino gli effetti prodotti in tali particolari circostanze.

Come usare il Coenzima Q10

Il Coenzima Q10 viene normalmente utilizzato a dosaggi compresi tra i 30 ed i 100 mg al giorno, anche se talvolta vengono consigliati quantitativi più generosi, fino ai 300 mg/die.

Dal momento che stiamo parlando di un elemento altamente idrofobico, che sfrutta la sua liposolubilità per trasportare elettroni nella membrana interna dei mitocondri, il Coenzima Q10 viene assorbito in maniera più efficace se assunto insieme ad un pasto ricco di lipidi. Se ne consiglia pertanto l’assunzione durante i pasti.

 

Se avete utilizzato il coenzima Q10 scrivete nei commenti come vi siete trovati.