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Nobel per la medicina 2016: Autofagia, che cosa è?

 Autofagia, che cosa è?

 

Il Nobel per la Medicina 2016 è stato assegnato al giapponese Yoshinori Ohsumi per la scoperta del meccanismo dell’autofagia, con cui le cellule riciclano le sostanze di scarto. Questa è una delle funzioni alla base di tutte le cellule viventi.

Suggerimento. Biologo cellulare, Yoshinori Ohsumi, è nato 1945 in Giappone. Dopo il dottorato di ricerca conseguito nel 1974, all’Università di Tokyo ha trascorso tre anni negli Stati Uniti, nella Rockefeller University di New York, tornato a Tokyo ha istituito il suo gruppo di ricerca.

Nobel per la medicina 2016: Autofagia, che cosa è?

L’autofagia è il meccanismo che permette alle cellule di liberarsi di tutte le sostanze di scarto consegnandole in un “reparto” specializzato per la loro degradazione chiamato lisosoma. L’esistenza di questo meccanismo era stata ipotizzata fin dagli anni ’60, ma solo le ricerche condotte negli anni ’90 da Yoshinori Ohsumi hanno permesso di comprendere a fondo questo processo. Attraverso la rimozione di proteine danneggiate e organuli, l’autofagia promuove il rinnovamento cellulare. Quando questo meccanismo si arresta, si ha l’invecchiamento delle cellule e molte malattie della vecchiaia come il morbo di Alzheimer e il diabete di tipo 2.

Anche un eccesso di autofagia può avere effetti indesiderati come per esempio nel cancro dove autofagia può promuovere la crescita delle cellule tumorali e la loro resistenza verso il farmaco antitumorale.

Nobel per la medicina 2016: Autofagia, che cosa è?

Perché è importante l’autofagia

 

Grazie al lavoro di Ohsumi e ai ricercatori che sono partiti dai risultati dei suoi esperimenti, oggi sappiamo che l’autofagia è alla base di funzioni fisiologiche fondamentali per le cellule. L’autofagia consente a una cellula di avere rapidamente a disposizione nuova energia, proteine da riciclare per ristrutturare i suoi contenuti e risorse per affrontare altri tipi di stress e di attacchi dall’esterno. L’autofagia, per esempio, è essenziale nel rimuovere e distruggere virus e batteri che si sono intrufolati nel materiale cellulare, ma è anche alla base dei meccanismi che portano allo sviluppo e alla differenziazione delle cellule negli embrioni. Eliminando organelli e proteine danneggiati, le cellule contrastano inoltre il loro invecchiamento, riducendo il rischio di pericolose mutazioni.

Negli ultimi anni alcune ricerche hanno messo in relazione i malfunzionamenti nell’autofagia con alcune malattie come il Parkinson, il diabete di tipo 2 e altre patologie tipiche dell’invecchiamento. Ci sono anche studi che mettono in relazione un’autofagia difettosa con lo sviluppo di alcune forme tumorali.

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Scopri i 12 fatti sulla nostra pelle.

La pelle è l’organo più grande del corpo umano.

 

La pelle, quello che probabilmente la maggior parte delle persone non conosce, è il nostro più grande organo e come tale il primo di cui dobbiamo prenderci cura in quanto esposto a tutti tipi di ossidazione presenti, tipo aria, sole, acqua, smog, qui sotto troveremo i 12 più importanti aspetti di cosa sia la nostra pelle.   La pelle di un adulto misura circa 2 metri quadrati  e pesa fino a 14 chilogrammi. Oltre alle sue dimensioni, la pelle è la parte del corpo umano che probabilmente racconta più su di noi. Grazie alla pelle si possono intuire l’età, la provenienza e altre informazioni relative a una persona.

 

La pelle  è  lo specchio della salute degli organi interni.

 

La pelle non solo il più grande organo del corpo, è anche lo specchio della salute degli organi interni. Oltre a proteggere la struttura dei tessuti interni, la pelle aiuta a regolare la temperatura corporea e ad eliminare i prodotti di scarto del metabolismo. Molte malattie del sistema digestivo, cardiovascolare e nervoso, così come gli squilibri ormonali e le condizioni infiammatorie, si riflettono sulla pelle.

 

Difesa del nostro corpo.

 

La pelle funziona come difesa dal caldo e dal freddo per il corpo umano, un compito svolto grazie a circa 250 mila termorecettori che reagiscono alla temperatura esterna. Questi sensori si trovano nelle cellule nervose della pelle e sono particolarmente concentrate su orecchie, naso e mento. Per questo motivo il nostro corpo si “congela” più rapidamente in queste parti quando fa freddo.

 

La pelle è lo specchio dell’anima.

 

Diverse malattie della pelle, come la neurodermite o la psoriasi, sono favoriti da disturbi psichici perche la nostra pelle è lo specchio dell’anima. Le ricerche scientifiche si stanno concentrando su questo legame e finora è emerso il rilevante ruolo giocato dai semiochimici, i composti come i feromoni che regolano le interazioni tra organismi viventi.

 

la psoriasi  è una delle cinque malattie  più gravi.

 

Una delle cinque malattie non contagiose più gravi indicata nella lista dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è la psoriasi. Accanto a cancro, diabete, disturbi cardiovascolari e malattie alle vie respiratorie c’è infatti la psoriasi, di cui soffrono circa 125 milioni di persone a livello globale.

 

Il giardino dei batteri. 

 

Ogni centimetro di pelle è abitato da circa 12.6 milioni di batteri. Niente paura, la maggior parte di questi sono innocui e vivono in simbiosi con il nostro corpo. Solo intorno all’ombelico ci sono 2400 diversi tipi di batteri. La stima degli scienziati indica in 100 mila miliardi il numero di microrganismi complessivi sulla pelle.

 

Suggerimento. In media 14 specie di funghi vivono tra le nostre dita dei piedi

 

La pelle si cambia!

 

Ogni essere umano “cambia” pelle una volta ogni 27 mesi. La pelle protegge i nostri organi interni è quindi indispensabile che si mantenga sempre viva e forte, rigenerandosi una volta al mese circa. A 20 anni la pelle è sostituita ogni 3 settimane mentre a 50 anni ogni 9.

 

Il colore della pelle

 

Ognuno ha lo stesso numero di melanociti (ossia le cellule che producono e distribuiscono la melanina) ma il colore della pelle non è dovuto alla loro quantità bensì alla loro attività, una persona ogni 110.000 è albina, ossia è priva di melanociti.

 

L’abbassamento della temperatura corporea

 

Sulla nostra pelle scorrono fino a 10 litri di sudore ogni giorno nei giorni più caldi. Il liquido è secreto dalle ghiandole sudoripare, ed è composto da acqua, urea, immunoglobine, minerali, colesterolo e acidi grassi. Il compito principale del sudore è l’abbassamento della temperatura corporea. L’acne è causata da una sovrapproduzione di cellule che rivestono le ghiandole sudoripare.

Suggerimento. Il pH della pelle è acido e si mantiene tra 4.2 e 5.6.

 

Le cause della polvere in casa

 

Più del 50% della polvere nelle nostre case è costituita da pelle morta. Nuove cellule della pelle sono generate in continuazione, così velocemente che ogni 27 mesi ogni essere umano ottiene praticamente una nuova pelle. Allo stesso tempo muoiono un numero enorme di cellule della pelle, circa tra i 30 ed i 50 mila al minuto. In un anno ogni persona perde in media circa quattro chili di pelle.

 

Industria globale dei cosmetici

 

Con circa 20 mq di superficie, la pelle è soprattutto curata con i cosmetici. Migliaia di prodotti per la cura della pelle soddisfano la ricerca di bellezza e salute di consumatori che sperano di evitare acne, decolorazione, segni del tempo e anche il cancro della pelle. Si stima che le entrate annuali dell’industria globale per la vendita dei prodotti per la cura della pelle sarà 102.300.000.000 $ entro il 2018.

Suggerimento. Pur essendo disponibili soluzioni topiche per le rughe, l’acne, la pelle secca o grassa, è fondamentale sostenere il più grande organo del nostro corpo non solo dall’esterno ma anche dall’interno. A questo proposito, un’adeguata produzione di collagene è importante non solo per la salute della pelle, ma anche per la buona salute di arterie coronarie, ossa, cartilagini e per migliorare la funzione di tutti gli organi del corpo. E’ possibile ottenere questi risultati solo attraverso uno stile di vita sano e un’alimentazione sana con un’adeguata integrazione di micronutrienti.

Leggi anche Scopri le soluzioni su come sconfiggere l’invecchiamento precoce del viso” qui: http://wp.me/p7vXOQ-17T

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Come invecchiamo e come comportarsi in pratica?

La ombra della nostra vita

 

Non corrisponde a verità considerare la terza età come un tempo di perdita o di progressivo decadimento. Questo periodo della vita anzi lancia una sfida alla nostra capacità di crescita. Se la terza età non è un periodo di sviluppo, si corre il rischio di trascorrerla nella depressione e/o nella disperazione, sentendosi finiti, dimenticati, insignificanti, incompresi e alla fine inutili.

 

Come invecchiamo ?

 

Il cervello arriva a perdere intorno agli 80 anni anche il 10% dei neuroni rispetto al periodo giovanile; per quanto riguarda cuore e vasi sanguigni, giа intorno ai 20 anni si possono riscontrare microlesioni nella parte piu interna; la pelle perde circa il 6% dell’elasticitа ogni 10 anni; nell’occhio il calo della vista inizia intorno ai 40 anni e verso i 60 possono comparire danni piu gravi come danni alla retina o cataratta; nell’orecchio il calo dell’udito inizia intorno ai 60-65 anni; nelle ossa, progressivamente si hanno piu cellule osteoclasti che distruggono l’osso e meno osteoblasti che lo riparano.

 

Quali sono le caratteristiche dell’invecchiamento?

 

  • Le articolazioni diventano piu rigide, meno mobili e talvolta si deformano (specie quelle delle mani) per fenomeni di artrosi;
  • L’altezza puo ridursi, a causa di un incurvamento della colonna vertebrale ;
  • I capelli diventano bianchi, crescono piu lentamente e sono piu sottili;
  • La pelle diventa rugosa e meno elastica, in particolar modo al volto e al dorso delle mani;
  • Le unghie possono diventare opache e fragili;
  • I muscoli si riducono e diminuisce la forza di contrazione;
  • Si presente la perdita di tessuto osseo, con predisposizione alle fratture ;
  • E` comune la presbiopia, gli occhi non vedono bene da vicino, accumulo di lipidi nella sclera (colorazione tipicamente giallognola dell’occhio)
  • Per quanto riguarda l’udito, e frequente la presbiacusia che si manifesta soprattutto in condizioni di rumore ambientale ed in presenza di contemporanee molteplici fonti del suono;
  • Diminuisce la tolleranza allo sforzo fisico, con facile insorgenza di affanno;
  • Aumenta la pressione del sangue e le arterie diventano piu rigide (aterosclerosi);
  • Arretrano le gengive;
  • L’intestino diventa piu pigro, per cui è frequente la stitichezza;
  • Frequente nell’uomo è l’ingrossamento della prostata che comporta un getto urinario minore con minzioni piu frequenti, specie nelle ore notturne;
  • Si riduce la capacitа del sistema immunitario;
  • La guarigione delle ferite è piu lenta;
  • Vi è una eccessiva crescita di peli all’interno delle orecchie e del naso

Alcuni di questi fenomeni possono non comparire mai; altri si evidenziano solo dopo una certa etа (70 anni); in casi meno fortunati giа dopo i trent’anni alcuni di questi segni iniziano giа a manifestarsi.

 

Inoltre nell’invecchiamento si evidenziano generalmente quattro fattori :

 

  • iperglicemia (il glucosio non viene correttamente metabolizzato),
  • ipercolesterolemia (mutazione del metabolismo dei lipidi),
  • ipertensione (irrigidimento dei vasi soprattutto a livello renale),
  • adipositа viscerale.

Quando iniziamo di invecchiare?

 

Dopo i 25 anni i livelli di testosterone e ormone della crescita inizieranno a calare, mentre si manterranno piu costanti dopo i 40 anni, ecco perche da giovani si riesce a raggiungere una forma fisica che piu in lа con gli anni è ben piu difficile modificare.  Per chi cerca la massa muscolare, sarebbe opportuno cercare di costruirsi il corpo prima dei 40 anni, superati i quali si dovrа soltanto mantenere la massa acquisita. 

Dopo i 30 anni la capacitа fisiologica dell’organismo, il “numero di giri” a cui va il nostro “motore”, si riduce di circa l’1% l’anno, ovvero si consuma di meno, quindi si tende anche ad ingrassare di piu se si continua a mangiare come quando si era piu giovani. Se dopo i 30 anni ci si ritrova in sovrappeso è facile che intorno ai 50 si sarа obesi. Piu si è giovani e piu è facile riequilibrare la situazione.

Dopo i 35 anni la perdita di minerali nelle ossa comincia a superare la quantità dei stessi minerali assimilabili. Una buona alimentazione e l’attivitа fisica sono tra le armi piu importanti. Dopo i quaranta anni si cominciano a perdere anche centimetri di altezza: i dischi della colonna vertebrale sono pieni di liquido ma con il passare degli anni invecchiano. A circa 60 anni si saranno persi circa 3 cm di altezza.

Tra i 50 e gli 80 anni si puo perdere il 35% della massa muscolare. Continuando ad allenarsi, invece, si puo riuscire a mantenerla! Con l’allenamento i muscoli si mantengono grandi e le ossa forti. Nell’invecchiamento tutto si desincronizza e diminuisce la ciclicitа ormonale: l’organismo perde il controllo di se stesso.

 

Come comportarsi in pratica?

 

  • Per prima cosa bisogna ripercorrere assieme al medico di Medicina Generale la storia clinica della propria famiglia. Se ci sono casi di parenti stretti con malattie cardiovascolari, diabete, colesterolo alto o ipertensione è senz’altro il caso di programmare dei controlli clinici a partire dai 40 anni, perché si può essere più predisposti a queste malattie e individuarle subito è importante per curarle al meglio.
  • Fare test del sangue per valutare i livelli del glucosio (alterati in caso di diabete) e quelli del colesterolo totale, “buono” (HDL) e “cattivo” (LDL).
  • E’ utile controllare la pressione del sangue
  • Per la prevenzione cardiovascolare è utile una visita dal cardiologo e un elettrocardiogramma sotto sforzo.
  • Per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, gli esami veramente utili non sono molti. Spesso però sono “dimenticati” . Quali sono i test che invece andrebbero fatti regolarmente? Per le donne sicuramente il Pap-test (individua lesioni pretumorali al collo dell’utero che si curano nel 100% dei casi), da fare ogni 2 anni o secondo quanto consiglia il ginecologo e la mammografia da ripetere ogni 2 anni tra i 40 e i 50 anni e annualmente dopo i 50 anni.
  • Dopo i 50 anni, invece, bisogna ripetere ogni anno l’esame del PSA (antigene prostatico specifico), un test del sangue che “misura” questo marcatore che può aumentare in caso di tumore della prostata (valori lievemente alterati non devono però far spaventare oltre misura).
  • Per tutti, uomini e donne, a partire dai 40-45 anni è utile la ricerca del sangue occulto nelle feci, che serve a identificare precocemente il tumore del colon retto, aumentando notevolmente le possibilità di guarigione. Chi ha familiarità sia per questo tumore sia per i polipi dovrebbe sottoporsi anche a una colonoscopia. In ogni caso, sarà il medico a dire se e quando è necessario ripetere gli esami.
  • Un controllo importante è anche quello degli occhi. Una visita dall’oculista dopo i 40 anni spesso è necessaria perché si comincia a leggere male da vicino. Può però essere anche la scusa buona per controllare le diverse strutture dell’occhio (con esami immediati, semplici e indolori) e verificare che siano in buona salute.
  • Infine l’osteoporosi dove e’ vero che ne è vittima una donna su 3 dopo i 50 anni.

Uno dei modi per combattere l’invecchiamento precoce è quello di ridurre il piu possibile lo stress ossidativo. Uno studio canadese ha anche scoperto che la materia grigia non perde colpi dopo i 55 anni, anzi dopo questa età si usa il cervello in modo piu efficiente di quanto fanno i giovani, compensando con l’arricchimento delle connessioni la perdita dovuta all’invecchiamento.

Scopri anche “Come non scivolare verso forme di demenza” qui: http://wp.me/p7vXOQ-19t

Scopri anche “Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce” qui: http://wp.me/p7vXOQ-18j

Inoltre puoi leggere “Perche si nasce alcalini e si muore acidi” qui: http://wp.me/p7vXOQ-17N

Scopri che “Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI” qui: http://wp.me/p7vXOQ-17G

Leggi anche “Alzheimer e pesce” qui: http://wp.me/p7vXOQ-Z1

Per concludere puoi leggere anche “Acidità e diabete” qui: http://wp.me/p7vXOQ-18a

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Come non scivolare verso forme di demenza.

Invecchiare è un privilegio

“Invecchiare è un privilegio ed un obiettivo della società. Ma è anche una sfida, che avrà un impatto su tutti gli aspetti della società del XXI secolo.” – E’ questo uno dei messaggi proposti dall’ O.M.S. (W.H.O., 2005) sul tema della salute degli anziani, un argomento che ricopre sempre maggiore importanza in una società, la nostra, che sta vivendo una specie di rivoluzione demografica: di fatto, nel 2000, al mondo c’erano circa 550/600 milioni di persone con più di 60 anni; nel 2025 ce ne saranno 1,2 miliardi fino ad arrivare a 2 miliardi nel 2050 (l’O.N.U. prevede un totale di 9,1 miliardi di persone a metà di questo secolo…) con un rapporto donne-uomini di 2 a 1 nella fascia di popolazione molto anziana.

Non abbiate paura della terza età, non è detto che ai più giovani, anche se avete superato i settanta, dobbiate apparire “rimbambiti”. Preparatevi a tempo, programmate una vita riempita non solo di vacanze o riposo, ma anche di ginnastica cerebrale e fisica, conserverete quella mens sana in corpore sano.

 

L’età psicologica  influenzano di molto l’età biologica

 

Fattori che rallentano l’invecchiamento:

  •  Soddisfazione del proprio lavoro
  • Soddisfacente vita sessuale
  • Relazione stabile, matrimonio felice
  • Senso di felicitа personale
  • Capacitа di avere e mantenere amicizie intime
  • Senso dell’umorismo
  • Piacere nel trascorrere il tempo libero
  • Ottimismo
  • Capacitа di esprimere le emozioni
  • Sensazione di non mancare di mezzi finanziari
  • Capacitа di reagire creativamente ai cambiamenti

Fattori che accelerano l’invecchiamento:

  • Solitudine
  • Depressione
  • Preoccupazioni costanti ed eccessive
  • Insoddisfazione del proprio lavoro
  • Disperazione, rimpianti, ipercriticismo, irritabilitа
  • Eccesso di lavoro
  • Problemi finanziari
  • Incapacitа di esprimere le proprie emozioni

 

Invecchiare è  una sfida.

 

Per cominciare, certo, valgono le arci-note raccomandazioni generiche: non fumate, la carne mangiatela poco o per nulla, dedicatevi a un’attività sportiva almeno quattro volte la settimana, controllate sempre la pressione. E già sarete fisicamente e intellettualmente vent’anni più giovani di chi non prende queste precauzioni.

Guai a vedere con fatalismo l’invecchiamento come inevitabile processo deteriorativo delle facoltà di pensare, parlare, muoversi, far conti. L’anziano potrà essere più lento nei suoi processi cerebrali, ma se sa tenersi sveglio con esercizi adeguati conserva il vantaggio della sua maggiore esperienza. Inoltre, mantenersi sani in testa e nel corpo nella terza età richiede tanti sforzi, ma vale la pena.

Primo: facciamo piazza pulita di illusioni e luoghi comuni. I cruciverba, passatempo prediletto degli anziani, sembrano ginnastica cerebrale o mnemonica utile, invece no. Non servono a nulla: mantengono le conoscenze e capacità cerebrali del momento, ma non le migliorano.

Meglio dedicarsi a giochi che davvero richiedano fantasia, ragionamento, bisogno d’improvvisazione veloce. Primi fra tutti gli scacchi: il duello con le figure dell’avversario sulla scacchiera t’impone di concentrarti, ti obbliga a pensare anche con concetti matematici, insomma è una ginnastica mentale ideale.

Secondo: imparare il giapponese, o un’altra esotica e difficile lingua. Ti spinge a esercizi mnemonici ma soprattutto (al di là della difficoltà di ricordare gli ideogrammi, o i simboli del Katakana, i segni del giapponese moderno) ti aiuta a ragionare con la logica di un’altra lingua e di un’altra cultura.

Terzo: svolgere esercizi particolari, improbabili per i più. Provate a imparare a fare il giocoliere. Ottimo per il coordinamento tra muscoli e cervello, e per la velocità di reazione, come sia benefico stimolare un cervello anziano con sfide nuove. Cioè: guai a pensare che la vita da pensionato debba essere soprattutto riposo e relax. Un altro esempio di ginnastica mentale è la musica: se avete cessato l’attività lavorativa, studiate pianoforte o flauto, tanto più se non lo avete mai fatto prima nella vita. Studiare musica in età avanzata aiuta a contrastare la degenerazione della corteccia cerebrale frontale.

Restano poi altri consigli, più ovvii ma sempre utili: ginnastica o sport. Per l’organismo di un anziano l’attività fisica è davvero di notevole importanza: è fondamentale dedicare del tempo all’esercizio fisico, vera e propria occasione per riappropriarsi della consapevolezza della propria vita, in quanto momento di socializzazione ed integrazione con altre persone.

Sarà importantissimo praticare un’attività motoria o sportiva medio-leggera – meglio ancora se all’aria aperta – e frequentare corsi collettivi o individuali di ginnastica per adulti o per anziani. L’attività fisica può trasformarsi in un profondo momento di contatto e di benefica interazione tra diverse generazioni, portando vantaggi psicologici a tutti, dal più grande al più piccino!

Suggerimento. Sebastiano Caboto organizzò, ultraottantenne, una spedizione alla ricerca di paesi e terre sconosciuti; Elisabetta I d’Inghilterra, a più di 70 anni, svolgeva i doveri di Corte concedendo, sempre in piedi, parecchie udienze nell’arco della giornata. Robert Koch, lo scopritore del batterio della tubercolosi, a 72 anni viaggiò in Africa per studiare la cosiddetta malattia del sonno; Sigmund Freud a 83 anni pubblicò il saggio “Mosé e la religione monoteistica”; Michelangelo Buonarroti a quasi 90 anni si dedicò con fervore alla “Pietà Rondanini” ed il grande pittore Tiziano Vecellio lavorò con assiduità fino alla veneranda età di novantanove anni!

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Le otto difficoltà delle donne.

La maggior parte delle donne ha difficoltà ad accettarsi fisicamente, le donne hanno soprattutto una visione assai distorta di loro stesse. Che le donne hanno di loro stesse e ciò che di loro vedono gli altri dimostra la fortissima pressione a cui sono sottoposte le donne quando si tratta del loro aspetto. Scopriamo le otto difficoltà delle donne che trovano sulla strada verso la bellezza e la giovinezza.

 

1.Una completa ignoranza del proprio viso.

 

Molte donne non hanno mai pensato e mai immaginato, per quanto riguarda il proprio volto, come è organizzato e non sanno neanche che sotto la pelle del viso esistono dei muscoli. Non tutti possono immaginare esattamente come funziona la pelle e perché esiste. Spesso vedono la pelle separatamente dal resto del corpo, senza pensare che la pelle è il più grande organo del corpo e su di esso riflette immediatamente tutta la condizione del corpo.

 

2.L’assenza o la mancanza di cura della pelle.

 

Questi includono la mancanza di conoscenza delle reali esigenze della vostra pelle e l’insufficiente cura. Molte donne appena arrivate alla menopausa in genere non si prendono cura della propria pelle, credendo che questo già inutile e non si rifletterà nel loro aspetto in alcun modo.

 

3. La mancanza di movimento.

 

Se non fate esercizio, allora il vostro corpo ottiene il segnale che è venuto il momento di rompersi, di invecchiarsi.  L’ organismo entra in uno stato di “risparmio energetico” ed il corpo comincia a trovarsi in una sonnolenza…Sulla faccia si riflette costantemente la stanchezza, perché il corpo risparmia anche le emozioni e le sensazioni. Perché questa economizzazione accade?

Poiché nella natura la mancanza di movimento è giustificato solo dalla mancanza di cibo, milioni di anni di evoluzione costringono il corpo a reagire in un certo modo. Per le strutture del cervello, viviamo ancora nella giungla e ogni giorno dobbiamo correre per conseguire la propria preda. Pertanto, il segnale più importante per il decadimento ed il degrado si ottiene avendo uno stile di vita sedentario, con mancanza di movimento.

 

4.Il perché la pelle e il corpo sono indifesi nel loro insieme dai fattori esterni.

 

Il corpo è un sistema di auto guarigione ma non si può esistere senza l’aria, l’acqua e il nutrimento. Perché noi, anche volendo mantenere l’aspetto e il volto giovanile, a volte, ci priviamo di bere acqua, mangiamo cibo che contiene pochissimi nutrienti e non camminiamo all’aria aperta a far respirare la nostra pelle?

E quando finalmente usciamo fuori di casa, non facciamo nulla per proteggere la nostra pelle delicata dal sole, che vede così poco e che non ha il tempo di adeguare i propri meccanismi di difesa.

 

5. L’inquinamento totale del corpo.

 

Questa deriva dal punto precedente, per notare questo basta fare attenzione alla nostra pelle ed ai nostri muscoli che ci faranno accorgere del grado di affaticamento del nostro fegato. Se vogliamo ottenere un viso ed un corpo piacevole alla vista è necessario pensare a quello che mangiamo e a quello che respiriamo, ricordiamoci però, che anche quando mangeremo esclusivamente cibi puri e acqua purificata, non potremo uscire all’aperto con una maschera antigas.

 

6.L’ignoranza dei meccanismi della relazione tra mente e corpo.

 

Con una completa perdita di comunicazione con il corpo abbiamo una diminuzione della sensibilità. Nei momenti di sperimentare emozioni negative il volto di una persona è notevolmente distorto. Gli attimi di emozioni forti lasciano tracce sul nostro viso. Lo stress di qualsiasi origine provoca una serie di cambiamenti nel sistema endocrino, che creano i presupposti per la nascita di disturbi fisiologici e che portano all’ invecchiamento precoce dell’organismo, ma deturpano molto di più il viso le solite emozioni negative, una costante irritazione, la depressione, lo snobismo, il disprezzo per gli altri.

Tutte queste emozioni danno forma ad una corrispondente espressione del viso, in quanto la riduzione di alcuni muscoli facciali con la ripetizione costante diventano una maschera sul viso che rifletterà sul vostro animo. Queste condizioni non hanno alcuna relazione con la giovinezza. La maschera a sua volta cambia il corpo e colpisce il suo lavoro e la vostra salute.

La riduzione della sensibilità si manifesta in una incapacità di “sentire” i segnali del corpo e l’avvizzimento graduale delle funzioni non utilizzate. La propria immagine di sé è sempre in contrasto con ciò che si vede nella realtà. Ecco perché molti di noi ci siamo stressati vedendo la prima volta il nostro proprio video.

 

7. Le cattive abitudini.

 

Non parleremo di alcool e fumo, anche se il fumo ha un effetto speciale sulla pelle, distruggendo la vitamina C che è necessaria per la sintesi del collagene.

Alle cattive abitudini si attribuiscono anche:

  • La postura sbagliata (che colpisce la condizione del ovale del viso e la presenza del doppio mento);
  • L’abitudine di portare peso con una mano o indossare una borsa sulla spalla (squilibrio dei muscoli del corpo provoca lo spostamento dei muscoli facciali);
  • Il mangiare cibi malsani (come lo zucchero che pregiudica la qualità della pelle);
  • Il bere poca acqua con conseguente disidratazione del corpo (via diretta alla formazione delle rughe e delle malattie);
  • Leggere sdraiato (rughe sul collo);
  • L’abitudine di stare al sole senza protezione solare.

In breve, tutto ciò che gradualmente cambia la pelle del corpo e del viso, in qualche modo la danneggia.  Questo elenco potrebbe continuare ed ogni donna ha il proprio.

 

8. La giovinezza è uno stato dell’animo.

 

Il nostro viso ed il nostro corpo non possono essere giovani, se la nostra anima è esaurita o avvelenata. Ci si può sentire donne anziane anche se si è in età molto giovane se non si è felici della propria vita, questo se non si riesce a vedere nulla di emozionante o attraente davanti, se pensiamo come lo facevano i nostri nonni, se non riusciamo a spostarci dal divano e se abbiamo dimenticato come sognare ed emozionarci.

“La gioventù non è un periodo della vita, è uno stato d’animo;
non è una questione di guance rosee, labbra rosse e ginocchia agili;
è un fatto di volontà, forza di fantasia.
Vigore di emozioni: è la freschezza delle sorgenti profonde della vita.
Gioventù significa istintivo dominio del coraggio sulla paura,
del desiderio di avventura sull’amore per gli agi.
E spesso se ne trova di più in un uomo di 60 anni che in un giovane di venti.
Nessuno invecchia semplicemente perché gli anni passano.
Si invecchia quando si tradiscono i propri ideali.
Gli anni possono far venire le rughe alla pelle,
ma la rinuncia agli entusiasmi riempie di rughe l’anima.
Le preoccupazioni, la paura, la sfiducia in se stessi
fanno mancare il cuore e piombare lo spirito nella polvere.
A 60 anni o a 16, c’è sempre nel cuore di ogni essere umano
il desiderio di essere meravigliati,
l’immancabile infantile curiosità di sapere cosa succederà ancora,
la gioia di partecipare al grande gioco della vita…”- Samuel Ullman

Apritevi al nuovo, cercate ispirazioni ed ispirate gli altri! Guardate le facce degli altri e ringraziate la vita per le vostre doti! Ognuno di noi è in grado di rimanere giovane nel cuore e mantenere dentro l’animo di un bambino!

P.S. Scopri anche:

I 10 errori che vengono commessi da “quasi” ogni donna Leggi Qui

Scopri i 4 pregiudizi che impediscono di rimanere giovani.  Leggi Qui

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Scopri i 4 pregiudizi che impediscono di rimanere giovani.

Stereotipi impediscono di rimanere giovane.

Scopri i 4 pregiudizi che impediscono di rimanere giovani.

Cominciate adesso a fare i vostri passi verso la giovinezza!!! Se esistono tali opportunità, vi chiederete, perché non vediamo i risultati della loro applicazione? Innanzitutto, perché ci sono alcuni stereotipi, che definiscono la vita di ogni donna nella società. Diamo un’occhiata a quattro pregiudizi di base che impediscono di rimanere giovane.

 

Primo pregiudizio: L’età come sinonimo di vecchiaia decrepita.

 

L’opinione pubblica non consente cambiamenti negli esseri umani sul lato di ringiovanimento. In effetti, guardando intorno vediamo questo tutti i giorni. Le rughe, le borse sotto gli occhi, le guance appese, il collo flaccido, questi sono solo la punta di un iceberg.

Abbiamo attorno altri terribili problemi, le malattie del seno e il cancro al seno, la progressiva osteoporosi durante la menopausa, l’epidemia di attacchi cardiaci e ictus, la distruzione di tutti i progetti di vita e le più alte probabilità di morire per malattia. Così come la solitudine ed una completa mancanza di vita sessuale dopo sessanta o addirittura dopo i quaranta portano ad avere altri problemi sconosciuti prima.

Orrore!!! Come possiamo pensare di prenderci cura della carnagione e delle rughe sotto gli occhi? Vi state già immaginando di essere con la schiena ricurva, rattrappite, come una svigorita donna vecchia con un bastone e una verruca sul naso?

 

Secondo pregiudizio: Tutti gli sforzi sono insignificanti, niente mi può aiutare.

 

In realtà nulla vi aiuterà se continuate a credere in questo. Siamo fermamente programmati dalla società ed utilizziamo dei modelli di visione collettiva. Oggi, questi modelli dicono che dopo aver superato i quaranta, i cinquanta, o i sessanta, precipiteremo verso quella parte di età avanzata d’ impotenza e di morte.

Ogni giorno che passerà troverete qualche nuovo segno sul vostro viso e le super creme ed i super aiuti non aiuteranno più, avrete il collo flaccido, gli occhi infossati, i cedimenti delle guance, la bocca rugosa e stretta …Ogni anno diventerete più pesanti, più deboli e più indifesi. Vi farà male la schiena e le ginocchia, le ossa si trasformeranno in polvere ed i muscoli in stracci… Se vi si rompe un femore trascorrerete a letto numerosi mesi e sarete lì a molestare i propri parenti ed a torturare se stessi. Mamma mia, questo a spaventato anche me. E se non farete nulla perché ciò non avvenga… questa immagine diventerà il vostro futuro!

 

Terzo pregiudizio: Non si può rallentare l’invecchiamento.

 

Questa impostazione mentale è metabolizzata durante l’infanzia, quando abbiamo visto nostra madre che aveva solamente quarant’anni, stanca e tormentata abbiamo pensato che una donna già alla sua età ormai è molto vecchia. Infatti, ognuno decide per se stessa, quando arriva la vecchiaia e il nostro corpo docile fa semplicemente la volontà della padrona.

 

Quarto pregiudizio: La tua età reale dovrebbe sempre corrispondere al tuo aspetto.

 

Abbiamo uno stereotipo imposto sulle “donne di trent’anni”, considerandole come donne anziane. Come un bambino, noi non analizziamo tali dichiarazioni, ma sono rimasti negli strati profondi del subconscio. Forse viene dal Medioevo, quando persone che avevano quaranta anni erano considerati come gli anziani in quanto l’aspettativa di vita media era di 35 anni, e a diciotto anni si era già in un periodo di maturazione avanzata. In aggiunta a queste pregiudizi che influenzano il nostro comportamento ci sono alcune difficoltà, anche inquietanti per avere il viso giovane a qualsiasi età.

P.S. Scopri anche:

I 10 errori che vengono commessi da “quasi” ogni donna, Leggi Qui

Le otto difficoltà delle donne. Leggi Qui

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Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Gli antiossidanti e le loro funzioni.

 

Per prima cosa dobbiamo spiegare cosa sono gli antiossidanti. Gli antiossidanti sono delle sostanze, soprattutto di origine vegetale, ma anche di origine animale o minerale, che hanno funzioni di difesa dell’organismo contro l’aggressione dei radicali liberi o ROS (Radicali liberi dell’Ossigeno).

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

I radicali liberi sono delle molecole molto instabili derivate dal contatto di molecole stabili con l’ossigeno durante la trasformazione degli alimenti in energia. I radicali liberi si possono formare anche quando l’organismo decompone sostanze tossiche provenienti dall’aria inquinata, dal fumo di tabacco, dai pesticidi presenti negli alimenti e dai grassi saturi. I radicali liberi tendono a danneggiare particolarmente tre componenti della cellula: i lipidi, le proteine e gli acidi nucleici.

I radicali liberi provocano dei danni abbastanza gravi a livello di varie parti della struttura cellulare che si evidenziano con invecchiamento precoce, perdita di elasticità da parte della pelle, trasformazione del colesterolo in sostanze che causano l’arteriosclerosi e aumento delle malattie legate all’età come l’artrosi, la cataratta, il cancro ecc. I radicali liberi inoltre possono danneggiare anche le cellule nervose con la conseguenza di ridurre la memoria e alterare le varie funzioni intellettuali.

 

Cosa fanno antiossidanti?

 

La funzione degli antiossidanti è quella di bloccare i radicali liberi e quindi mantenere le cellule sane e prevenire e rallentare l’invecchiamento, eliminare le scorie tossiche dei normali processi biologici e contribuire per questo a mantenere il nostro corpo in uno stato di salute ottimale.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Il nostro organismo ha organizzato un sistema di difesa, gli antiossidanti, dall’attacco dei radicali liberi per mantenere in equilibrio le due forze biologiche. Quando questo equilibrio è sbilanciato a favore dei radicali liberi allora si parla di “stress ossidativo”.

 

Radicali liberi e invecchiamento.

 

Che ruolo hanno i ROS nell’invecchiamento? Il più insidioso danno dei ROS a carico delle cellule è quello che colpisce il DNA mitocondriale. Un danno fatale, se cronicizzato. La somma di queste aggressioni sfociano in vere e proprie mutazioni che si trasmettono nei prodotti di replicazione delle circa 12 proteine nobili costruite dai mitocondri: mero miosina, actina, lipo e glicoproteine di membrana. In questo contesto, la sedentarietà diventa un aggravante supplementare.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Non esiste l’antiossidante universale.

 

Riabilitato un certo ruolo degli ossidanti bisogna aggiungere che è quanto meno ottimistico pensare di poter far fronte ai radicali liberi assumendo un solo antiossidante. Ogni radicale ha il suo antiossidante ed è la cooperazione tra diversi antiossidanti ad essere efficace. Inoltre l’integrazione in pillole non si è ancora dimostrata più efficace né di pari efficacia rispetto ai mix di antiossidanti presenti in frutta e verdura.

Assunto che la produzione dei radicali liberi è fisiologicamente compatibile con il consumo di ossigeno, il vero problema non è la loro presenza, quanto l’equilibrio tra ossidanti e antiossidanti. Le patologie e l’invecchiamento precoce sorgono nel momento in cui i radicali liberi eccedono cronicamente rispetto alle difese e il corpo vive in perenne debito di difese antiossidanti perdendo la capacità di smaltire gli eccessi di radicali liberi.

Suggerimento. Pensare che un po’ di frutta e verdura o, nella peggiore delle ipotesi, qualche pillola di vitamine, siano in grado di arginare qualsiasi aggressione da parte dei radicali è pura illusione. Una sigaretta produce 10 miliardi di radicali liberi. La prugna nera, il più potente antiossidante naturale, ha un potere ORAC (misura la sua forza antiossidante) di 5770. Insomma, Davide contro Golia. Il resveratrolo, antiossidante del vino, per essere efficace dovrebbe avere una concentrazione ematica (nel sangue) di 10 mg/l pari a…20 l di vino al giorno.

 

Cosa fare?

 

I’importanza di un corretto stile di vita l’unico in grado di gestire l’aggressione dei radicali attraverso:

  • un controllo del carico glicemico dei pasti
  • un consumo frequente di pasti, evitando di concentrare tutto in uno-due pasti ipercalorici
  • un consumo quotidiano di frutta e verdura, soprattutto ai pasti
  • un consumo di frutta e verdura colorata, più ricche di antiossidanti
  • un controllo dell’equilibrio acido-base dei pasti attraverso il consumo moderato dei cibi più acidi e lo sfruttamento delle risorse tampone di frutta e verdura
  • la pratica di un’attività sportiva da moderata ad intensa 3 volte a settimana

 

Non dimenticare che:

 

1. Gli integratori antiossidanti, tra cui le vitamine, sono meno efficaci della frutta e verdura

2. Accanirsi sull’assunzione massiccia di uno-due antiossidanti non solo non serve, ma può portare con sé pesanti effetti collaterali

3. Non esiste l’antiossidante universale, ma la cooperazione tra tanti antiossidanti

4. Il problema non sono i radicali in sé, quanto la capacità dell’organismo di gestirli e smaltirli

5. Lo sport di media – alta intensità allena cuore e muscoli, ma anche le difese antiossidanti

6. Viceversa, l’allenamento strenuo aiuta la formazione di ROS in eccesso rispetto alle difese

7. Le supplementazioni di antiossidanti in dosaggi elevati crea solo un disagio e impedisce gli adattamenti antiossidanti indotti dall’allenamento

8. Evitare di associare il latte agli alimenti ricchi di antiossidanti

 

Fonti di antiossidanti.

 

Tra le principali fonti di antiossidanti ci sono, senza ombra di dubbio, la frutta e gli ortaggi freschi; questo è l’ennesimo motivo per cui dobbiamo decidere di includere questi alimenti nella lista dei prodotti naturali più sani da mangiare ogni giorno, al fine di godere di una vita molto più sana. Essi, infatti, rappresentano un grande aiuto per proteggere il nostro organismo dai gravi effetti che possono scaturire dai radicali liberi.

Per fortuna possiamo incontrare molti tipi di antiossidanti, tra cui risaltano le vitamine E e C, alcuni minerali (come il selenio, lo zinco, il rame), amminoacidi (come la cisteina) ed alcuni enzimi come il SOD. Allo stesso modo, ci sono molti alimenti dalle grandi proprietà antiossidanti che possiamo inserire nella nostra alimentazione ed ottenere, in questo modo, i loro benefici a favore della nostra salute.

 

Le catechine.

Le catechine appartengono alla stessa famiglia dei polifenoli, un tipo di antiossidanti che sono in grado di attivare gli enzimi del fegato, responsabili di eliminare le tossine presenti nell’organismo, così come prevenire malattie come l’artrite. Le catechine si trovano nel tè verde, dato che ne sono il principale componente.

Alcuni polifenoli noti come catechine sono stati rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte e si ritiene che possano contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, potenziando il sistema immunitario e abbassando il rischio di alcuni tipi di tumore. Uno studio fatto su più di 6000 uomini e donne ha dimostrato che il cioccolato può fornire fino al 20 percento delle catechine totali assumibili tramite l’alimentazione.

Suggerimento. Nello studio quasi tutto italiano, patrocinato dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e pubblicato nel 2009 su “Free Radical Biology & Medicine” è emerso che antiossidanti fenolici presenti nei mirtilli (ma anche nel cioccolato fondente, thè verde/nero…) sono messi fuori uso se interagiscono con le proteine del latte. Meglio rinunciare all’abitudine tipicamente anglosassone di macchiare il thè col latte. Anche del cioccolato al latte bisognerebbe fare a meno se si vogliono sfruttare i potenziali antiossidanti dei flavonoidi tipici del cioccolato, ma inibiti dalla presenza delle proteine del latte. Meglio il cioccolato fondente, secondo le conclusioni dello studio pubblicato su “Nature” nel 2003.

 

Il sulforafano.

 

Si tratta del componente principale dei cavoletti di Bruxelles, del ravanello, del crescione, del cavolfiore e dei broccoli. Il sulforafano aiuta a disintossicare l’organismo, ma la sua proprietà più importante è quella di eliminare gli agenti cancerogeni che possono provocare alcuni tipi di tumore.

 

Il resveratrolo.

 

Si tratta di un importante ed efficace componente che si trova soprattutto nella buccia dell’uva, nel vino, nei mirtilli, nei lamponi, nelle ostriche, nelle noci e nelle arachidi. Il resveratrolo agisce direttamente sulle sirtuine, enzimi incaricati di regolare l’azione di determinati geni.

 

Il licopene.

 

Il licopene è l’elemento che conferisce il tipico colore rosso ai pomodori e al cocomero, così come ad altri frutti e verdure. È considerato uno dei più importanti antiossidanti, poiché aiuta a prevenire il cancro e migliora la circolazione del sangue, evitando problemi cardiovascolari.

 

La quercetina.

 

Si tratta di un pigmento naturale che ha la grande capacità di essere un protettore epatico, di prevenire l’asma, di essere un potente vasodilatatore, di ridurre in modo notevole i livelli di zucchero nel sangue e di prevenire le malattie cardiovascolari. In generale è uno dei più importanti e potenti antiossidanti naturali e lo possiamo trovare nel tè verde, nel mosto dell’uva e nella cipolla.

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