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Boswellia è una pianta cara alla fitoterapia. Le proprietà e i benefici .

Principi attivi della boswellia

L’olio essenziale, estratto dalla resina trasudata dalla corteccia di questo albero, è ricco di numerosi acidi triterpenici pentaciclici (principi attivi). tra cui il più caratteristico è l’acido acetil-11-cheto-beta-boswellico (AKBA), su cui oggi si focalizza la maggior parte degli studi.

 

Proprietà della boswellia

La Boswellia è conosciuta e utilizzata in campo ayurvedico per le sue proprietà antinfiammatorie e antibatteriche. Dal tronco e dai rametti della boswellia si estrae una gommoresina ricca in acidi boswellici, acidi tetraciclici e polisaccaridi in grado di svolgere una potente azione antinfiammatoria e analgesica su diverse patologie del sistema osteoarticolare. Questa azione si manifesta attraverso una riduzione del dolore e del gonfiore e con il miglioramento delle motilità delle articolazioni.  

Questi principi attivi infatti, ostacolano l’azione di un enzima (5-lipossigenasi) responsabile della produzione di sostanze che facilitano i processi infiammatori. Inoltre, sono in grado di inibire le elastasi, enzimi fortemente distruttivi, che attaccano e deteriorano la parte elastica dei tessuti nei quali è in corso un processo infiammatorio; e di impedire l’infiltrazione dei leucociti polimorfonucleati, che contribuiscono alla distruzione del tessuto connettivo.

I benefici per articolazioni

Per questa azione antinfiammatoria, la boswellia è impiegata con successo nel trattamento dell’artrite, dell’osteoartrite e dell’artrite reumatoide, senza presentare gli effetti collaterali sulla mucosa gastrica dei farmaci dall’azione simile, impiegati tradizionalmente nella cura di questi disturbi.

Il suo utilizzo è consigliato nel trattamento di infiammazioni locali, disturbi degenerativi delle articolazioni, ridotte capacità motorie mattutine, dolori muscolari,reumatismi, artrosi, infiammazione dei tessuti molli come tendiniti, miositi e fibromialgia. Per uso esterno si può trovare come ingrediente di pomate e unguenti da spalmare sulle articolazioni doloranti. La ricerca dimostra che l’uso di boswellia potrebbe ridurre il dolore alle articolazioni dal 32% al 65%. 

La boswellia è indicata soprattutto per il trattamento di:

  • Osteoartrite
  • Artrite reumatoide
  • Dolore alle articolazioni (reumatismi)
  • Borsite e tendinite.

Proprietà ed Efficacia

La Boswellia viene normalmente impiegata sia per uso topico che sistemico. Le dosi variano a seconda del disturbo da trattare così come dalle specifiche caratteristiche del soggetto, di conseguenza ci si affidi a medico ed erborista per comprendere quale sia l’assunzione più compatibile con il proprio organismo. Di seguito, gli impieghi generali più diffusi.

  • Pelle: la Boswellia è spesso impiegata in trattamenti cosmetici ed estetici, poiché la sua azione antisettica potrebbe contenere disturbi come l’acne e la dermatite seborroica, ma anche arrossamenti dovuti agli sbalzi di temperatura e a rari episodi di orticaria. In questi casi, l’applicazione è ovviamente topica;
  • Vie respiratorie: la ricchezza di acidi triterpenici limita la proliferazione di batteri e altri agenti esterni, quindi il rimedio può essere indicato per trattare le patologie transitorie delle vie respiratorie – come tosse e raffreddore – tipiche della stagione fredda;
  • Sistema immunitario: gli effetti della pianta si manifesterebbero anche a livello di sistema immunitario, soprattutto per contrastare alcune malattie autoimmuni come il Morbo di Chron e l’asma, ma anche per i reumatismi e le artrosi;
  • Tumori: secondo alcuni test clinici preliminari, la pianta limiterebbe la riproduzione di alcune cellule tumorali, ma il preciso meccanismo di questa azione sembra non essere ancora del tutto noto. Saranno infatti necessari ulteriori test di conferma per capire le stesse doti possano essere replicate nell’organismo umano, quindi i pazienti non abbandonino le classiche indicazioni farmacologiche per rincorrere una speranza al momento tutt’altro che confermata.
  • La boswellia è considerata una delle piante ‘amiche’ della donna, per cui  è curativa e lenitiva dei tipici disturbi legati al ciclo mestruale. Poiché gli acidi boswellici agiscono sul processo infiammatorio, per prevenire l’insorgere dei disturbi del ciclo la boswellia va assunta almeno 5-6 giorni prima del ciclo stesso.

Disponibile sia in incenso che in olio, la Boswellia viene distribuita anche sotto forma di integratori in compresse, ricchi degli acidi poc’anzi citati.

Gli effetti collaterali.

Dalle applicazioni più disparate, dalla somministrazione topica per la salute della pelle al trattamento dell’artrosi, l’assunzione può però avere effetti collaterali. Per questo motivo, prima di iniziare un percorso di automedicazione, si deve consultare il medico curante, soppesando quindi rischi e benefici nonché le eventuali interazioni con altri medicinali in corso d’assunzione.

Dosi e Modo d’Uso

Come usare la boswellia?

Ancora insufficienti sono i dati presenti in letteratura relativi allo studio delle proprietà farmacocinetiche e tossicologiche della Boswellia serrata, con dosaggi utilizzati molto differenti tra i vari studi, soprattutto in base alla titolazione del principio attivo presente nell’estratto.

Generalmente, considerando prodotti titolati al 30-60% in acido beta-boswellico, l’assunzione di 300-1.000 mg al giorno di estratto secco in compresse o capsule lontano dai pasti, distribuito su 2 o 3 assunzioni giornaliere di Boswellia serrata dovrebbe risultare già sufficiente a garantire un primo effetto terapeutico.

Tintura madre 30-40 gc da assumere 2 volte al giorno lontano dai pasti.

Esiste anche l’olio essenziale di boswellia, noto come olio essenziale di intenso, che è antisettico e antireumatico, utile anche in caso di tosse, raffreddore e per riequilibrare il sistema nervoso.

Per fare un bagno rilassante all’olio essenziale di incenso, che distende la mente e purifica la pelle, vi occorrono:

  • 1 bicchiere di latte
  • 1 cucchiaio di miele
  • 5 gocce di o.e. di incenso

Preparazione. Unite l’olio essenziale al miele e amalgamate bene i due ingredienti, quindi unite il latte mescolando bene, per finire versate il composto nell’acqua calda della vasca appena prima di fare il bagno.

 

 

La chiave per la sana funzione articolare.

La chiave per la sana funzione articolare.

Contrariamente alla comune credenza, artriti, dolori articolari, non sono diffuse solo tra gli anziani. Nel mondo, si stima che oltre il 10 % degli uomini e il 18 % delle donne sono interessati da osteoartrite sintomatica.

Molte malattie possono causare qualche forma di dolore articolare, ma l’artrosi delle articolazioni del ginocchio e dell’anca derivanti da usura è la causa più comune di dolore articolare. Anche se donne e anziani sono inclini all’osteoartrite, l’obesità, i traumi e lo stress ripetitivo aumentano il rischio di artrite.

La chiave per la sana funzione articolare.

La chiave per la sana funzione articolare dipende da una ottimale produzione di collageno e tessuto connettivo. Questo tessuto costruisce cartilagine ed ossa ed è un componente del liquido sinoviale che lubrifica le articolazioni. La sua produzione dipende da micronutrienti che il nostro corpo non è in grado di produrre, come le vitamine C e B6, lisina, prolina e altri. In assenza di questi micronutrienti e regolare esercizio fisico, l’infiammazione può cronicizzarsi e causare dolori articolari.

In tutto il mondo, l’artrite è la principale causa di disabilità, più delle malattie cardiache, del cancro, del diabete. Il mercato globale dei farmaci per l’osteoartrite è destinato a crescere a 5,5 miliardi dollari entro il 2016.

Cosa preferisci prevenire o ammalarti? Dato questo contesto, una integrazione semplice, sicura ed efficace di micronutrienti in combinazione con uno stile di vita sano è certamente un modo più semplice e migliore per alzare il livello della qualità di vita nelle persone interessate dall’artrite.

Per avere delle ossa robuste abbiamo bisogno di calcio, magnesio, boro, vitamina D ed A, ma anche di un collageno altrettanto forte. La flessibilità e il buon funzionamento delle articolazioni dipendono dalle cellule che producono lubrificante (liquido sinoviale). Glucosamina e condroitina aiutano la formazione di cartilagine, la lubrificazione delle articolazioni e la loro riparazione.

Leggi anche ” Artrosi e artrite. Prevenzione e cura” qui: http://wp.me/p7vXOQ-14e

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