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Curcuma: la spezia ayurvedica per eccellenza

La Curcuma Longa

La radice di curcuma venne scoperta migliaia di anni fa. È una spezia dorata dalle preziose proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, cicatrizzanti, digestive e depurative. Scopriamone insieme i benefici principali per la nostra salute.

La Curcuma è una pianta erbacea perenne, dal caratteristico rizoma di colore giallo, originaria dell’Asia meridionale, India e Indonesia. Questa spezia è nota anche con il nome di “zafferano delle indie” ed è largamente utilizzata nella cucina indiana e mediorientale. Si ricava da una pianta chiamata Curcuma Longa, coltivata principalmente nel sud dell’India. Questa radice si impiega da oltre 5000 anni nella medicina ayurvedica come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio, contro la dissenteria, artrite e disturbi epatici. La radice contiene curcumina, proteine, glucosio, vitamina C e fruttosio.

Sancite le origini e le caratteristiche nutrizionali della curcuma, passiamo ad occuparci delle sue proprietà benefiche, cominciando da quella antinfiammatoria: questa spezia può infatti dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori, e in particolar modo quelli che coinvolgono le articolazioni.

Svolge inoltre una importante funzione depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, e un’azione coleretica, incrementando la produzione della bile e favorendo il passaggio verso il duodeno. La curcuma è inoltre un noto elemento antiossidante e antitumorale, cicatrizzante e digestivo. Tra le sue altre proprietà, spiccano quella di stabilizzatore glicemico, antibatterico, antistaminico, immunostimolante, sebo regolatore, lenitivo, e protettore cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio portento per il nostro organismo, ben noto agli appassionati di medicina ayurvedica, e in grado di essere assunto attraverso qualche ghiotta ricetta.

Rimedio naturale contro l’artrite

Le ormai conosciutissime proprietà anti-infiammatorie della curcuma sono ottime per trattare l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. Questo è possibile anche agli antiossidanti che la spezia contiene al suo interno i quali combattono i radicali liberi e offrono, così, sollievo dai dolori articolari. Ha un buon effetto anche contro le infiammazioni alle articolazioni.

Mantiene il diabete sotto controllo

La curcuma può essere utilizzata nel trattamento del diabete. Infatti, offre il suo supporto nel tenere in moderazione i livelli di insulina. È anche in grado di migliorare il controllo del glucosio e di aumentare l’effetto dei farmaci utilizzati per trattare il diabete.

Un altro notevole vantaggio è l’efficacia della curcuma nel ridurre la resistenza all’insulina. Questo può prevenire l’insorgere del diabete di tipo 2. Tuttavia, se la spezia entra in contatto con farmaci dall’elevata potenza, potrebbe causare l’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue). Prima di ingerirla in questo caso, sarebbe consigliabile consultare il proprio medico che saprà indicarvi qual è la soluzione più adatta per voi.

Riduce i livelli di colesterolo

Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che utilizzare la curcuma come condimento nell’alimentazione può ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ciò è molto importante in quanto mantenere al proprio posto il colesterolo previene molte malattie dell’apparato cardiovascolare.

Supporta il sistema immunitario

La curcuma contiene una sostanza nota come lipopolisaccaride, capace di contribuire a stimolare il sistema immunitario. Questo si deve anche alle proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche della spezia che lo rafforzano, formando così una squadra vincente. Infatti, un sistema immunitario forte e che funziona bene riduce le probabilità di contrarre influenza, raffreddore e tosse. Per una prevenzione completa noi consigliamo di mescolare un cucchiaio di curcuma in polvere in un bicchiere di latte caldo e di berne una volta al giorno, specialmente nelle fredde giornate d’inverno.

Aiuta la cicatrizzazione delle ferite

Come agente antisettico e antibatterico naturale, la spezia può essere usata come disinfettante naturale. In caso di tagli o scottature, potete cospargere sulla ferita della polvere di curcuma per accelerarne il processo di guarigione. La curcuma aiuta anche a riparare la pelle danneggiata ed è possibile utilizzarla per il trattamento della psoriasi e di altre condizioni infiammatorie della pelle.

Dimagrire con la curcuma

La curcuma in polvere è molto utile per mantenere un peso ideale. Lo si deve grazie a un componente presente al suo interno che aumenta il flusso della bile e viene coinvolto nella ripartizione dei grassi alimentari. Ciò non significa che con la curcuma si dimagrisce, ma se arricchite i vostri pasti con un cucchiaino di curcuma in polvere potrete contare su un ottimo alleato (questo sempre se associato ad una leggera attività fisica ed una dieta equilibrata).

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La carenza di zolfo è causa di malattie cardiache?

La carenza di zolfo è causa di malattie cardiache?

Normalmente non facciamo caso alla carenza di zolfo il quale è un nutriente estremamente importante per il nostro corpo e quando questa sostanza viene a mancare, può intaccare la salute del nostro cuore e causare malattie cardiache.

Lo zolfo è un elemento non metallico (numero 16) ed è un nutriente essenziale per il corpo. Purtroppo, molte persone non ne  consumano abbastanza. Nel corso degli anni è stato dimenticato dalla FDA e non è stato inserito nel grano/riso come parte del processo di “rafforzamento”.

Purtroppo, la maggior parte delle diete sono carenti di alimenti ricchi di zolfo come l’erba con cui si nutre il manzo, l’aglio, la cipolla, le uova. Gli agricoltori non stanno mettendo zolfo nel terreno o nei mangimi, quindi, la quantità di zolfo nei vegetali e negli animali è diminuita. La qualità di verdure dipende dal terreno in cui crescono. Gli animali mangiano quelle piante. Lo zolfo è anche trovato naturalmente in acqua di sorgente. Se si utilizza l’osmosi inversa, lo zolfo viene rimosso.

Lo zolfo è uno dei 10 nutrienti più abbondante nel corpo. Vi è circa la stessa quantità di potassio e zolfo e più di zolfo che di sodio. Si tratta di un elemento essenziale per la vita umana e si combina con tanti altri nutrienti, tra cui aminoacidi (blocchi di costruzione per le proteine), metalli (lo zolfo li cancella dal corpo), vitamine e persino rende la nostra pelle i capelli e le unghie più forti.

Uno dei luoghi più importanti dove trovare lo zolfo nel corpo umano è nella molecola di glutatione. Esso è formato da amminoacidi, cisteina, glutammina e glicina. Il glutatione asserve a molte funzioni, come:
· Antiossidante che elimina i radicali liberi
· Antinfiammatorio
· Detox che lega tossine e metalli, rendendoli solubili in acqua e facile da espellere dal corpo.
La carenza di zolfo è causa di malattie cardiache?Come si può notare nella foto sopra, allineando tutti i principali vasi sanguigni vi è uno strato di cellule chiamato endotelio. Queste cellule controllano cosa entra nella parete arteriosa e quello che rimane nella zona interna del flusso di sangue chiamato lume. È interessante notare, che vi è uno spazio che funge da cuscinetto tra il flusso di sangue e l’endotelio. Questa zona è chiamata glicocalice ed i  ricercatori stanno solamente adesso scoprendone la sua importanza, infatti una delle sostanze nutritive che si trova ampiamente in tutto il glicocalice è lo zolfo. Dato che la maggior parte delle diete sono carenti di zolfo,  potrebbe essere un fattore importante nella arteriosclerosi?

Zolfo e Aminoacidi
Gli aminoacidi sono i mattoni delle proteine. Alcuni di questi aminoacidi come cisteina, metionina e cistina contengono zolfo. La Cisteina è un amminoacido importante per la costruzione di glutatione cui sopra. La Metionina non può essere prodotta dal corpo ed è considerato un amminoacido essenziale. La Cisteina e la Cistina possono essere prodotti dal nostro corpo, ma è necessario un adeguato apporto di zolfo.

L’Omocisteina e la Taurina sono simili agli amminoacidi, contengono zolfo e sono molecole molto importanti nella biochimica umana. Quando l’omocisteina va fuori controllo, possono insorgere problemi gravi come attacchi di cuore, ictus, cancro e demenza. Al contrario, quando l’omocisteina è bassa, può causare problemi. Il suo valore di riferimento va da 5 a 7. La taurina è un componente di sali biliari per la digestione ed è noto per ridurre la pressione sanguigna e prevenire i problemi del ritmo cardiaco.

L’acido alfa-lipoico contiene una molecola di zolfo e apporta benefici incredibili nel nostro corpo, come ridurre lo stress ossidativo, abbassare lo zucchero nel sangue migliorando la funzione dell’insulina, la chelazione e abbassare la pressione sanguigna, migliorando la funzione endoteliale.

Lo Zolfo nell’alimentazione

Il modo migliore e ideale per assumere lo zolfo è attraverso la dieta. Lo zolfo è derivato quasi esclusivamente dalle proteine alimentari come il pesce, le carni e il pollame di alta qualità (biologici e nutriti con erba). Carne e pesce sono considerati “completi” in quanto contengono tutti gli aminoacidi dove è presente lo zolfo necessario per la produzione di nuove proteine. Coloro che si astengono dalle proteine animali sono sottoposti ad un maggiore rischio di carenza di zolfo. Altre fonti alimentari che contengono modeste quantità di zolfo sono: uova bio da galline ruspanti, legumi, aglio, cipolla, cavoletti di Bruxelles, asparagi, cavoli, germe di grano,  i broccoli,  i frutti di mare. Giusto per essere chiari, le uova non causano la malattia del cuore. Infatti, le uova aumentano il valore HDL, migliorandone la funzione e migliorando la glicemia. Non temete l’uovo e non temete l’odore dell’aglio. Quell’odore è salute.

I benefici dell’aglio includono :

  •  Riduzione della formazione di placche
  •  Abbassamento della pressione sanguigna e riduzione dello zucchero nel sangue
  • Diminuzione del valore LDL  e abbassamento dei trigliceridi
  • Anticoagulante naturale che inibisce l’aggregazione piastrinica e aumentare l’attività fibrinolitica
  • Anti-cancro. Abbassa il rischio del cancro alla prostata del 23% ed il rischio del cancro al polmone del 44%.
  • Antimicrobica
  • Chelante naturale

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Scopri come mantenere il nostro cuore.

Scopri come mantenere il nostro cuore.

Circa il 30-40 % del peso corporeo è costituito dal peso dei muscoli. Nel nostro corpo ne esistono di tre tipi: muscoli scheletrici, lisci e cardiaci. Ognuno di essi ha la propria struttura e funzione.

I muscoli cardiaci sono gli unici che lavorano ad un ritmo costante durante l’arco della nostra vita. Il cuore umano pompa circa 5 litri di sangue al minuto in tutto il corpo.

Pertanto non è sorprendente che i muscoli cardiaci abbiano bisogno di un rifornimento regolare di nutrienti per lavorare in modo continuo e ottimale. Quando il corpo presenta una carenza cronica di micronutrienti, gli effetti si manifestano sotto forma di varie malattie, come cardiomiopatia, malattie delle valvole cardiache, battito irregolare (aritmia) e arresto cardiaco. La cardiomiopatia è una malattia che interessa l’infiammazione del muscolo cardiaco, che si ingrossa e si irrigidisce perdendo elasticità. Questo comporta una diminuzione nella fornitura di sangue a tutti gli organi del corpo e a conseguenze inevitabili.

La maggior parte delle malattie cardiovascolari sono causate dalla carenza cronica di alcuni nutrienti e che possono essere prevenute grazie ad un’ integrazione adeguata.

Il cuore è un organo che funziona con che cosa? Con la lisina e la prolina, che sono due aminoacidi di cui uno è essenziale, con il calcio e il selenio che sono due minerali, con la vitamina C, con il complesso delle vitamine del gruppo B e con il coenzima Q10 del gruppo delle vitamine. Precisamente, le vitamine del gruppo B, carnitina, taurina e coenzima Q10 sono i micronutrienti fondamentali per supportare il metabolismo e produrre bioenergia per il funzionamento ottimale del muscolo cardiaco.

Nel momento in cui noi non le diamo e non li forniamo nella quantità e nella qualità che dovremmo, il cuore incomincerà a fallire come pompa e da lì si incominceranno a sviluppare le malattie, che si conoscono come croniche e degenerative o proprie della vecchiaia, che invece sono molto più in relazione con la mancanza di micronutrienti.

Come mantenere il nostro cuore.

ALOE VERA GEL DA BERE SIVERA – CON ESTRATTO DI ORTICA, RICCO DI SILICIO.

L’ortica è una pianta ricca di sali minerali, in particolar modo le foglie che contengono ferro in abbondanza, calcio, silicio, magnesio, e fosforo; esse contengono anche le vitamine A, C e K, acido formico e gallico, clorofilla, istamina, tannino e carotene. Il silicio è un oligoelemento strutturale che nell’organismo umano troviamo nelle ossa e nei legamenti. E’ considerato un elemento di sostegno per i tessuti e le pareti dei vasi sanguigni.

SUPER OMEGA 3 AKTIV contiene il conosciuto Omega 3, acidi grassi EPA e DHA in forma super-concentrata. Questi composti possono agire come antiaritmici, ipotrigliceridemizzanti, antitrombotici, antinfiammatori.

Principali proprietà: riequilibrano i grassi nel sangue (i trigliceridi si abbassano e il “colesterolo buono”, ossia le HDL, aumenta) migliorano la memoria e la lucidità mentale, diminuiscono il rischio di incorrere nelle malattie cardiache e persino in quelle tumorali. Soprattutto sono considerati potenti antinfiammatori. Aiuta a prevenire disturbi di tipo infiammatorio, per esempio ai tendini e alle articolazioni. Utile nella menopausa e antropausa, rinvigorisce il metabolismo dei tessuti (migliorando ad esempio, rughe e cellulite), aiuta per la stanchezza fisica e mentale, aiuta per la depressione e favorisce l’attvità connettiva (tendini, ossa, pelle).

Vedi anche “Aloe Vera: 10 Benefici dalla Pianta della Immortalità degli Egizi” leggi qui

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Come invecchiamo e come comportarsi in pratica?

Come invecchiamo e come comportarsi in pratica?

Non corrisponde a verità considerare la terza età come un tempo di perdita o di progressivo decadimento. Questo periodo della vita anzi lancia una sfida alla nostra capacità di crescita.
Se la terza età non è un periodo di sviluppo, si corre il rischio di trascorrerla nella depressione e/o nella disperazione, sentendosi finiti, dimenticati, insignificanti, incompresi e alla fine inutili.

Come invecchiamo ?

Il cervello arriva a perdere intorno agli 80 anni anche il 10% dei neuroni rispetto al periodo giovanile; per quanto riguarda cuore e vasi sanguigni, giа intorno ai 20 anni si possono riscontrare microlesioni nella parte piu interna; la pelle perde circa il 6% dell’elasticitа ogni 10 anni; nell’occhio il calo della vista inizia intorno ai 40 anni e verso i 60 possono comparire danni piu gravi come danni alla retina o cataratta; nell’orecchio il calo dell’udito inizia intorno ai 60-65 anni; nelle ossa, progressivamente si hanno piu cellule osteoclasti che distruggono l’osso e meno osteoblasti che lo riparano.

Quali sono le caratteristiche dell’invecchiamento?

  • Le articolazioni diventano piu rigide, meno mobili e talvolta si deformano (specie quelle delle mani) per fenomeni di artrosi;
  • L’altezza puo ridursi, a causa di un incurvamento della colonna vertebrale ;
  • I capelli diventano bianchi, crescono piu lentamente e sono piu sottili;
  • La pelle diventa rugosa e meno elastica, in particolar modo al volto e al dorso delle mani;
  • Le unghie possono diventare opache e fragili;
  • I muscoli si riducono e diminuisce la forza di contrazione;
  • Si presente la perdita di tessuto osseo, con predisposizione alle fratture ;
  • E` comune la presbiopia, gli occhi non vedono bene da vicino, accumulo di lipidi nella sclera (colorazione tipicamente giallognola dell’occhio)
  • Per quanto riguarda l’udito, e frequente la presbiacusia che si manifesta soprattutto in condizioni di rumore ambientale ed in presenza di contemporanee molteplici fonti del suono;
  • Diminuisce la tolleranza allo sforzo fisico, con facile insorgenza di affanno;
  • Aumenta la pressione del sangue e le arterie diventano piu rigide (aterosclerosi);
  • Arretrano le gengive;
  • L’intestino diventa piu pigro, per cui è frequente la stitichezza;
  • Frequente nell’uomo è l’ingrossamento della prostata che comporta un getto urinario minore con minzioni piu frequenti, specie nelle ore notturne;
  • Si riduce la capacitа del sistema immunitario;
  • La guarigione delle ferite è piu lenta;
  • Vi è una eccessiva crescita di peli all’interno delle orecchie e del naso

Alcuni di questi fenomeni possono non comparire mai; altri si evidenziano solo dopo una certa etа (70 anni); in casi meno fortunati giа dopo i trent’anni alcuni di questi segni iniziano giа a manifestarsi.

Inoltre nell’invecchiamento si evidenziano generalmente quattro fattori :

  • iperglicemia (il glucosio non viene correttamente metabolizzato),
  • ipercolesterolemia (mutazione del metabolismo dei lipidi),
  • ipertensione (irrigidimento dei vasi soprattutto a livello renale),
  • adipositа viscerale.

Quando iniziamo di invecchiare?

Dopo i 25 anni i livelli di testosterone e ormone della crescita inizieranno a calare, mentre si manterranno piu costanti dopo i 40 anni, ecco perche da giovani si riesce a raggiungere una forma fisica che piu in lа con gli anni è ben piu difficile modificare.

Per chi cerca la massa muscolare, sarebbe opportuno cercare di costruirsi il corpo prima dei 40 anni, superati i quali si dovrа soltanto mantenere la massa acquisita.

Dopo i 30 anni la capacitа fisiologica dell’organismo, il “numero di giri” a cui va il nostro “motore”, si riduce di circa l’1% l’anno, ovvero si consuma di meno, quindi si tende anche ad ingrassare di piu se si continua a mangiare come quando si era piu giovani.

Se dopo i 30 anni ci si ritrova in sovrappeso è facile che intorno ai 50 si sarа obesi. Piu si è giovani e piu è facile riequilibrare la situazione.

Dopo i 35 anni la perdita di minerali nelle ossa comincia a superare la quantità dei stessi minerali assimilabili. Una buona alimentazione e l’attivitа fisica sono tra le armi piu importanti.

Dopo i quaranta anni si cominciano a perdere anche centimetri di altezza: i dischi della colonna vertebrale sono pieni di liquido ma con il passare degli anni invecchiano. A circa 60 anni si saranno persi circa 3 cm di altezza.

Tra i 50 e gli 80 anni si puo perdere il 35% della massa muscolare. Continuando ad allenarsi, invece, si puo riuscire a mantenerla! Con l’allenamento i muscoli si mantengono grandi e le ossa forti.

Nell’invecchiamento tutto si desincronizza e diminuisce la ciclicitа ormonale: l’organismo perde il controllo di se stesso.

Come comportarsi in pratica?

  • Per prima cosa bisogna ripercorrere assieme al medico di Medicina Generale la storia clinica della propria famiglia. Se ci sono casi di parenti stretti con malattie cardiovascolari, diabete, colesterolo alto o ipertensione è senz’altro il caso di programmare dei controlli clinici a partire dai 40 anni, perché si può essere più predisposti a queste malattie e individuarle subito è importante per curarle al meglio.
  • Fare test del sangue per valutare i livelli del glucosio (alterati in caso di diabete) e quelli del colesterolo totale, “buono” (HDL) e “cattivo” (LDL).
  • E’ utile controllare la pressione del sangue
  • Per la prevenzione cardiovascolare è utile una visita dal cardiologo e un elettrocardiogramma sotto sforzo.
  • Per quanto riguarda la prevenzione dei tumori, gli esami veramente utili non sono molti. Spesso però sono “dimenticati” . Quali sono i test che invece andrebbero fatti regolarmente? Per le donne sicuramente il Pap-test (individua lesioni pretumorali al collo dell’utero che si curano nel 100% dei casi), da fare ogni 2 anni o secondo quanto consiglia il ginecologo e la mammografia da ripetere ogni 2 anni tra i 40 e i 50 anni e annualmente dopo i 50 anni.
  • Dopo i 50 anni, invece, bisogna ripetere ogni anno l’esame del PSA (antigene prostatico specifico), un test del sangue che “misura” questo marcatore che può aumentare in caso di tumore della prostata (valori lievemente alterati non devono però far spaventare oltre misura).
  • Per tutti, uomini e donne, a partire dai 40-45 anni è utile la ricerca del sangue occulto nelle feci, che serve a identificare precocemente il tumore del colon retto, aumentando notevolmente le possibilità di guarigione. Chi ha familiarità sia per questo tumore sia per i polipi dovrebbe sottoporsi anche a una colonoscopia. In ogni caso, sarà il medico a dire se e quando è necessario ripetere gli esami.
  • Un controllo importante è anche quello degli occhi. Una visita dall’oculista dopo i 40 anni spesso è necessaria perché si comincia a leggere male da vicino. Può però essere anche la scusa buona per controllare le diverse strutture dell’occhio (con esami immediati, semplici e indolori) e verificare che siano in buona salute.
  • Infine l’osteoporosi dove e’ vero che ne è vittima una donna su 3 dopo i 50 anni.

Uno dei modi per combattere l’invecchiamento precoce è quello di ridurre il piu possibile lo stress ossidativo. Uno studio canadese ha anche scoperto che la materia grigia non perde colpi dopo i 55 anni, anzi dopo questa età si usa il cervello in modo piu efficiente di quanto fanno i giovani, compensando con l’arricchimento delle connessioni la perdita dovuta all’invecchiamento.

Scopri anche “Come non scivolare verso forme di demenza” qui: http://wp.me/p7vXOQ-19t

Scopri anche “Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce” qui: http://wp.me/p7vXOQ-18j

Inoltre puoi leggere “Perche si nasce alcalini e si muore acidi” qui: http://wp.me/p7vXOQ-17N

Scopri che “Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI” qui: http://wp.me/p7vXOQ-17G

Leggi anche “Alzheimer e pesce” qui: http://wp.me/p7vXOQ-Z1

Per concludere puoi leggere anche “Acidità e diabete” qui: http://wp.me/p7vXOQ-18a

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Afrodisiaci: Scopri quali frutti aumentano il desiderio

Frutta afrodisiaca: i prodotti più deliziosi e efficaci.

Spesso sentiamo dire che esiste della frutta “afrodisiaca”, così come abbiamo visto che esistono dei cibi che stimolano il desiderio. Vedremo, quindi, di cosa si tratta e cosa rende suddetti alimenti dei potenti afrodisiaci.

Lasciamo da parte le sostanze costose ed improbabili come le parti polverizzate di animali in estinzione (polvere di corno di rinoceronte, sangue di serpente…) che farebbero passare la voglia di fare l’amore a qualunque uomo o donna che fosse a conoscenza di averle ingerite.

Prima di entrare nel dettaglio di quelli che sono considerati i principali frutti dell’amore, sottolineiamo che quelli che vengono considerati cibi afrodisiaci dovrebbero avere la capacità intrinseca di andare a stimolare il desiderio e la passionalità, agendo, quindi, sulla psiche e sul lato emotivo della persona.

Il tutto, naturalmente, si collega anche a dei fattori metabolici, che sono esaltati dall’emotività. E’ proprio in questo modo che agiscono i frutti e i cibi afrodisiaci in generale.

Concentriamoci allora su prodotti quelli troviamo nei nostri mercati, degli abbinamenti più deliziosi .

Frutta afrodisiaca

Tra frutti e frutta secca, si trovano diversi afrodisiaci che sono più o meno potenti, ma tutti molto gustosi e piacevoli da consumare sperando in una reazione positiva del proprio corpo.

Facciamo un elenco di quelli che sono i frutti dell’amore:

  • fragola: anche questo frutto è da sempre considerato un potente afrodisiaco, vuoi per le proprietà caratteristiche, ma anche per il colore rosso passione. Già Greci e Romani ne avevano colto la funzione afrodisiaca e oggi, in abbinamento con un po’ di bollicine (preferibilmente champagne) sono sempre il giusto aperitivo per una serata intima di classe.
  • fico: questo è un altro frutto dall’alto potere afrodisiaco. Utilizzati sin dagli antichi greci, si credeva che agissero incrementando la fertilità tanto da utilizzarli per i loro riti propiziatori a sfondo sessuale; ancora oggi sono considerati frutti afrodisiaci. In passato la loro forma simile ai genitali femminili li rendeva più consumati dagli uomini che dalle donne. Se si vuole conquistare il proprio partner, questo frutto è un valido alleato. Pertanto, è possibile dire che i fichi sono considerati un ottimo stimolante sessuale, tanto da essere classificati come il quarto cibo afrodisiaco in assoluto.
  • banana: conosciamo tutti i doppi sensi che si fanno sulla banana e sulla sua forma, ma non è solo questo il motivo per il quale questo frutto è considerato afrodisiaco. La banana è uno degli alimenti afrodisiaci per eccellenza e non di certo per la sua forma fallica! Sappiamo bene che la banana è ricca di vitamina B, ma anche di potassio, magnesio e diversi altri minerali deputati a fornire energia. Tuttavia, quello che non tutti sanno è che questo frutto contiene anche un enzima, tipico dei frutti della famiglia delle Bromeliacea e, che aumenta la libido andando, al contempo, a combattere l’impotenza. Contenendo elevate quantità di potassio, la banana allontana il rischio di tumore renale. Funge da antiossidante, abbassando la pressione sanguigna, mantenendo sane le ossa e il sistema cardiaco e rafforzando la vista. Grazie al triptofano, un amminoacido che coagula la produzione di serotonina, migliorando l’umore e l’equilibrio nervoso e contrastando la depressione. E’ un ottimo ricostituente naturale grazie al suo elevato contenuto di minerali e potassio e ciò espone il fisico all’aspetto più “sportivo” della sessualità (il cervello, si sa, è il cuore dello stimolo erogeno).
  • anguria: si tratta di un potente afrodisiaco, che però viene sottovalutato. Tuttavia, questo gustoso frutto contiene la citrullina che è un precursore dell’arginina e mantiene la salute della prostata e stimola la circolazione sanguigna.
  • durian: tra tutta la frutta afrodisiaca, questa è una new entry. Si tratta di un frutto tipico del sud est asiatico, molto noto per la puzza ma anche per il sapore divino. Si tratta di un frutto con un alto contenuto di estrogeni, capace, quindi, di riaccendere il desiderio sessuale spento.
  • pistacchi: si dice che aumentino l’attrazione. Inoltre, come è stato dimostrato da una recente studio, i pistacchi possono dare dei veri e propri benefici a chi soffre di disfunzione erettile, dato che riescono a conferire maggiore energia per sostenere un rapporto sessuale, anche nel caso di problemi.
  • noci: si tratta di frutta secca ricca di aminoacidi e arginina, che sono due elementi molto positivi per migliorare in maniera netta quelle che sono le prestazioni sessuali. Stando a quanto riferito da uno studio portato avanti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare si dovrebbe consumare un quarto di tazza di gherigli di noci per ottenere dei risultati in tal senso.
  • mandorla: in linea di massima si può dire che ogni cibo che va bene per il cuore e per il sistema cardiovascolare è anche utile dal punto di vista delle prestazioni sessuali e, pertanto, anche la mandorla ha delle caratteristiche afrodisiache. Nello specifico, le mandorle sono anche degli ottimi antiossidanti, pieni di vitamina E, molto utile per una vita sessuale soddisfacente.
  • avocado: va bene ovunque, nelle macedonie, come condimento per il riso, nell’insalata, per accompagnare formaggi dolci e molli. E’ originario dell’America centrale (Messico e Guatemala) ed è stato da sempre considerato un frutto afrodisiaco. E’ ricco di grassi che ricordano la composizione dell’olio extravergine d’oliva (è composto al 75% da grassi monoinsaturi). Un’antica credenza azteca associa il frutto dell’avocado ai genitali maschili, considerandolo uno dei simboli fallici per eccellenza. In spagna i preti cattolici lo proibirono per il suo evidente riferimento sessuale. E’ considerato cibo afrodisiaco per le sue proprietà nutrizionali che forniscono un’elevata quantità di energia 230 kcal per 100 grammi) … ha un elevato contenuto calorico, ma è facile da digerire! L‘avocado è ricco di acido folico, vitamina B6, vitamina A,C e soprattutto potassio, contiene il betasitosterolo ( sostanza che abbassa i livelli di colesterolo) e il glutatione ( per prevenire i problemi cardiovascolari).
  • bacche di Goji: anche queste piccole bacche sono ritenute altamente afrodisiache, grazie soprattutto alla vitamina C che ridona al corpo il vigore necessario per un rapporto soddisfacente.
  • frutto della passione: lo dice anche il nome che questo è uno dei migliori frutti per riaccendere l’appetito sessuale. Anche in questo caso, le virtù afrodisiache sono connesse a vitamine e sostanze benefiche per il cuore.

Dopo aver scoperto varietà di colori e di composizione della frutta, occorre ricordare il prezioso apporto di acqua che è contenuto nella frutta fresca, oltre alla presenza di vitamine, sali minerali, fibra alimentare e sostanze protettive per le difese e l’integrità del nostro organismo.

L’apporto di fibra alimentare è in grado sia di regolarizzare il transito intestinale, assicurando regolarità dell’alvo, sia contribuiscono a moderare i livelli di colesterolo nel sangue, modulandone l’assorbimento intestinale.

P.S. Cioccolato: secondo il Journal of Sexual Medicine, chi mangia almeno un cubetto di cioccolato al giorno, ha più voglia di fare sesso. Ci sono una serie di sostanze contenute nel cacao che aiutano la sessualità: la teobromina, che stimola il sistema nervoso centrale, aumentando l’energia, la prontezza di riflessi, la concentrazione e il desiderio sessuale. Il cioccolato stimola la produzione di endorfina che, avendo effetti analoghi alla morfina, stimola la sensazione di piacere. La feniletilamina invece, rilascia “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere, in modo da soddisfare stimoli come pulsione erotica, sete e fame. Il cioccolato contiene anche caffeina, sostanza stimolante. Pare che il re azteco Montezuma bevesse una bevanda al cioccolato prima di incontrare una delle sue mogli.

Afrodisiaci: Scopri quali frutti aumentano il desiderio

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