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Un terzo della nostra vita che non conosciamo

Un terzo della nostra vita che non sappiamo

Che cosa sono i nostri sogni?

 

Non credete mai a prima vista all’infelicità degli uomini. Chiedetegli se riescono ancora a dormire… Se sì, va tutto bene. Basta quello.” Louis Ferdinand Céline

Un terzo della nostra vita che non sappiamo

Dormire è un processo, biologico e psicologico assieme, utile per il nostro benessere e per la nostra salute. Come il cibo e la sessualitа, il sonno è una necessitа istintuale dell’uomo. Che cosa sono i nostri sogni? In senso stretto, i sogni sono immagini e pensieri, suoni, voci e sensazioni soggettive vissute quando dormiamo. A volte si limitano a ricordarci eventi accaduti durante la giornata. Altre volte possono anche richiamare i nostri più oscuri segreti, le paure e le fantasie più intime. Un terzo della nostra vita lo passiamo dormendo. Un buon sonno è sempre legato a molte abitudini: un determinato letto, una certa posizione, un determinato orario, ecc. Un cambiamento di queste abitudini porta spesso a turbative del sonno.

 

Quando si sogna

 

I medici non avevano scoperto il sonno REM (Rapid Eye Movement) fino al 1950 e questa scoperta ha dato un balzo in avanti alla ricerca nel settore. Anche se ci sono diverse fasi del sonno, non progrediamo attraverso queste fasi in ordine, durante il sonno. La maggior parte delle persone inizialmente passa dalla fase 1 alla fase 4, per poi saltare avanti e indietro tra le fasi. I neonati trascorrono il 65% del loro sonno in REM.

Anche se gli scienziati pensavano che i sogni si facessero nella fase REM, le nuove ricerche indicano che si può effettivamente sognare durante tutto il tempo mentre siamo addormentati. I sogni che facciamo durante il sonno REM sono molto diversi da quelli che facciamo durante il sonno non-REM (NREM).

Il sonno REM è la fase più vicina al risveglio, però, così si è più propensi a ricordare i sogni REM rispetto a quelli in NREM. A ogni fase del sonno corrisponderebbero anche sogni diversi. Durante il sonno REM, per esempio, le persone di solito riportano di aver interagito con 2-3 personaggi, di solito persone che conoscono nella vita reale. La fase NREM invece può ospitare più personaggi, anche sconosciuti come in un… film.

 

Benessere emotivo e funzionalità cerebrale normale

 

Il sonno favorisce il buon funzionamento del cervello. Quando si dorme, il cervello si sta preparando per la giornata successiva e forma nuovi collegamenti che servono per imparare e ricordare le informazioni. Le ricerche dimostrano che, se si dorme bene di notte, la facoltà di apprendimento migliora. Sia che si studi la matematica, sia che si studi il pianoforte, sia che ci si stia allenando a golf o si stia imparando a guidare la macchina, il sonno serve per migliorare la capacità di apprendimento e le abilità di risoluzione dei problemi. Il sonno, inoltre, serve per migliorare l’attenzione, le capacità decisionali e la creatività.

Le ricerche, inoltre, indicano che la carenza di sonno altera l’attività di alcune parti del cervello. In caso di carenza di sonno si possono avere difficoltà a prendere decisioni, a risolvere i problemi, a controllare le emozioni e i comportamenti e ad affrontare i cambiamenti. La carenza di sonno è stata anche connessa alla depressione, al suicidio e alla propensione ad assumere comportamenti a rischio. I bambini e gli adolescenti che soffrono di carenza di sonno possono avere problemi a rapportarsi con gli altri. Possono essere arrabbiati e impulsivi, avere sbalzi d’umore, sentirsi tristi o depressi o essere carenti di motivazione. Inoltre possono aver problemi d’attenzione, che causano risultati carenti a scuola e quindi altro stress.

 

Sogni universali

 

I sogni sono spesso influenzati dalle nostre esperienze personali, ma i ricercatori hanno scoperto che alcuni temi sono comuni a tutti gli individui alle diverse latitudini come, per esempio, essere inseguiti, essere attaccati o cadere. Altre esperienze oniriche comuni includono esami scolastici, il sentirsi paralizzati, arrivare in ritardo, volare e trovarsi nudi in pubblico.

 

Un aiuto alla memoria

 

Un esperimento, condotto dal neuroscienziato Robert Stickgold dell’Harvard Medical School ha confermato che ricordano meglio coloro che subito dopo la lettura cadono in un sonno ricco di sogni rispetto a chi, pur addormentandosi, non fa molti sogni. Questo perché il cervello durante il sonno profondo si darebbe da fare per trovare collegamenti tra le cose appena apprese e quelle già memorizzate.

 

L’attività cerebrale e sogni famosi

 

L’attività cerebrale è maggiore durante la notte, rispetto al giorno. Questo perchè, al contrario di quanto si possa credere, succede che il cervello si mette in azione, proprio quando noi ci “spegniamo”. Non sappiamo ancora molto bene il perchè, ma se fate dei bei sogni durante il sonno lo dovete solo al duro lavoro notturno del cervello.

Molti autori e inventori hanno dichiarato che le loro creazioni sono nate da un sogno. Tra questi la scrittrice Mary Shelley, che sognò il personaggio di Frankenstein, il fisico Nikola Tesla (i cui sogni ancora oggi appassionano gli amanti del mistero), Elias Howe che dai sogni trasse l’ispirazione per inventare la macchina per cucire, lo scienziato Friedrich August Kekulé che in sogno scoprì la struttura chimica del benzene. La teoria della relatività di Albert Einstein ebbe parzialmente origine in sogno.  E pare che il sogno abbia ispirato a Larry Page la creazione di un motore di ricerca come Google.

 

La privazione del sonno uccide…

 

…più rapidamente della privazione del cibo. Alcuni studi sostengono che il sonno è in realtà più importante del cibo nel breve termine. Un uomo può vivere molto più a lungo senza mangiare che senza dormire. Nonostante nel breve periodo preferiamo mangiare piuttosto che dormire, sul lungo periodo le parti si invertono. Escludendo l’acqua, un uomo a seconda della sua massa e di altri fattori, può rimanere anche 2 mesi senza mangiare, mentre rimanere svegli diventa difficile anche solo dopo 1 o 2 giorni. la più lunga veglia mai documentata fu di 11 giorni, al termine dei quali, l’uomo in questione aveva allucinazioni e vuoti di memoria.

 

le emozioni negative  vincono su quelle positive.

 

Il ricercatore americano Calvin S. Hall in 40 anni ha raccolto più di 50.000 descrizioni di sogni da studenti universitari. Questi rapporti sono stati messi a disposizione del pubblico nel 1990 e rivelano che nei sogni viviamo molte emozioni, come gioia, felicità e paura. L’emozione più diffusa nei sogni però è l’ansia: le emozioni negative in generale vincono su quelle positive.

 

Il testosterone non dorme!

 

La maggior parte degli uomini ha erezioni ogni ora, ora e mezza durante la notte. Il nostro corpo in alcuni casi è molto più attivo durante la notte rispetto a quando siamo svegli. La circolazione del sangue e il testosterone durante la notte possono portare a queste erezioni involontarie che a quanto pare sono parte integrante della cosiddetta fase REM.

 

Carenza di sonno

 

Probabilmente soffrite di carenza di sonno se spesso vi sentite sul punto di addormentarvi quando:

  • siete seduti a leggere o a guardare la TV,
  • siete seduti in un luogo pubblico, ad esempio al cinema, in ufficio durante una riunione o in classe,
  • siete in macchina da un’ora e non vi siete sgranchiti le gambe,
  • siete seduti da qualche parte a parlare con qualcuno,
  • siete seduti in poltrona dopo pranzo,
  • siete in coda in macchina da alcuni minuti.

La carenza di sonno può causare problemi di apprendimento, concentrazione e reazione. Si possono avere problemi a prendere decisioni, risolvere problemi, ricordare le cose, controllare le emozioni e il comportamento e ad affrontare i cambiamenti. Si può impiegare più tempo del solito a terminare un compito, avere un tempo di reazione lento e fare più errori.

I segni e i sintomi della carenza di sonno possono essere differenti tra i bambini e gli adulti. I bambini che soffrono di carenza di sonno possono essere iperattivi e avere problemi di attenzione. Possono anche comportarsi male, ed avere quindi problemi a scuola. I bambini che non dormono abbastanza possono essere arrabbiati e impulsivi, avere sbalzi d’umore, sentirsi tristi o depressi o avere carenze di motivazione.

Le cattive abitudini legate al sonno e la carenza di sonno sul lungo periodo influiscono sullo stato di salute generale.

Vedi anche ” Scopri perchè dormire bene fa bene” a questo link: http://wp.me/p7vXOQ-16F

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Scopri perchè dormire bene fa bene.

Perché serve dormire bene.

 

L’uomo trascorre mediamente un terzo della sua vita dormendo. Dormire bene è importantissimo. Con il sonno  riusciamo a rinnovare la nostra energia e la nostra vitalità, è col sonno che si ripristina la lucidità mentale e le capacità di apprendimento. Pertanto dormire poco e male comporta tanti inconvenienti sia fisici (stanchezza, occhiaie e borse sotto gli occhi, pelle poco luminosa ecc.) che psichici (nervosismo, irritabilità, stress, ansia ecc.).

Si calcola che attualmente circa un quarto della popolazione sopra i 40 anni soffre di insonnia. Se si tiene conto di questa elevata incidenza e del fatto che l’insonnia cronica non è solo un disturbo del sonno ma dell’intera personalità, si può comprendere l’importanza dello studio del sonno, non solo sul piano teorico, ma anche su quello clinico (G. Coccagna., 2000).

A volte i disturbi del sonno sono temporanei e si risolvono senza particolari interventi, altre volte durano a lungo e necessitano di una cura. Il poco o cattivo sonno, per esempio, può essere causa di problemi mentali come la perdita di memoria o la depressione, ma anche di diabete e le malattie cardiache o cardiovascolari – ictus compreso.

Suggerimento. Secondo gli esperti il numero di ore di sonno da cui non si dovrebbe prescindere sono 7 , indicato come un punto di rottura, al di sotto del quale iniziano i problemi di salute. Un altro fattori di rischio è la mancanza di esercizio fisico costante. Dormire bene e per un determinato numero di ore è assolutamente necessario sia per la salute fisica che per quella psichica.

 

Ecco gli effetti indesiderati del poco sonno:

 

Cervello: Calano rapidamente la memoria, la capacità di giudizio, l’apprendimento, la capacità di fare associazioni, la creatività, l’attenzione. Aumento di rischio depressione.

Timo: Si riduce l’attività del sistema immunitario e aumenta il rischio di contrarre infezioni. Anche la risposta alle vaccinazioni è compromessa.

Cuore: Aumenta il rischio di malattie cardiache e aritmie. Al di sotto delle 6 ore di sonno si aumenta il rischio di ipertensione.

Stomaco: Dormire poco fa produrre più grelina, l’ormone della fame, dalle cellule dello stomaco.

Pancreas: Aumenta la produzione di insulina, e contemporaneamente le cellule diventano meno sensibili all’insulino resistenza, con il rischio che possa insorgere il diabete di tipo 2.

Grasso: Aumentano lo spessore dello strato di grasso e il rischio di obesità. Gli studi dimostrano che chi dorme di più ha mediamente un indice di massa corporea inferiore.

Articolazioni: Aumento delle infiammazioni locali che può causare il rischio di artriti reumatoidi e arteriosclerosi.

 

Buone abitudini che aiutano a dormire

 

  • Svolgere quotidianamente una regolare attività fisica, evitando comunque sforzi psico-fisici intensi nelle ore antecedenti il riposo;
  • Rendere confortevole l’ambiente in cui si riposa, isolandolo per quanto possibile da rumori esterni;
  • Per i patiti della tecnologia è anche bene evitare di usare computer, tablet, smartphone e compagnia bella prima di andare a dormire;
  • Allo stesso modo evitare di vedere in TV spettacoli eccitanti o spaventevoli;
  • Areare adeguatamente la stanza in cui si riposa e curare anche temperatura e umidità;
  • Non tenere luci accese, anche se soffuse, quando si dorme;
  • Alzarsi abbastanza presto ed andare a dormire entro la mezzanotte;
  • La cena dovrebbe essere un pasto leggero; più in generale, evitare le abbuffate o il consumo di alimenti difficili da digerire nelle 3-4 ore che precedono il sonno;
  • Limitare il più possibile il consumo di alimenti nervini (caffè, anoressanti, tè forte) ed alcolici.

 

I rimedi naturali per il sonno:

 

A volte l’adozione di buone abitudini non è sufficiente ad evitarci interminabili e deleterie veglie notturne. Allora nei periodi di maggior stress psico-fisico e in generale alcuni rimedi naturali possono rivelarsi davvero efficaci per ritrovare benessere e riposo:

  • La camomilla è probabilmente il rimedio naturale più conosciuto ed utilizzato per favorire il sonno e il rilassamento. Un infuso di camomilla bevuto prima di andare a dormire rilassa il corpo e la mente e aiuta a riposare meglio.

  • La valeriana è ritenuta come un vero e proprio tranquillante naturale. E’ stata utilizzata come sonnifero tradizionalmente per più di 1000 anni, in assenza dei rimedi che la chimica odierna ci offre, spesso non privi di effetti collaterali. La radice di valeriana è particolarmente ricca di oli essenziali e acido valerianico, sostanze in grado di aumentare la produzione di acido gamma-amino butirrico nel cervello, vale a dire l’aminoacido naturale più potente per la sua azione sedativa.

  • Di origine (e uso) ancora più antico per conciliare il sonno è il fiore del papavero i cui petali sono ricchi di alcaloidi e sostanze emollienti capaci di generare un effetto sedativo graduale e di lunga durata.

  • Altra pianta officinale dalle note proprietà sonnifere è il biancospino che assunto in tisana o infuso aiuta ad abbassare la pressione arteriosa e con essa l’eccitabilità cardiaca. L’assunzione del biancospino, però, deve essere attentamente ponderata con l’aiuto del proprio medico curante.

  • Al pari del biancospino, la melissa è un’erba officinale altrettanto nota per essere un ansiolitico e sedativo naturale di grande efficacia.

  • Il Ganoderma Lucidum tra le tante sue funzioni ha anche quella di combattere la tensione nervosa, lo stress, la depressione e tutte le problematiche derivate da un’alterazione del funzionamento del sistema nervoso, questo avviene grazie alla presenza di adenosina la quale ha l’effetto di sedare naturalmente il sistema nervoso centrale e quindi consentire gradualmente la ripresa delle condizioni ottimali che consentono di avere un sonno lungo e tranquillo.

 

 

Integratori per alleviare lo stress e migliorare il sonno e l’attività fisica e mentale:

 

Evitare lo stress che influisce direttamente sulle nostre funzioni corporee, quando sentiamo una rapida perdita di energia, ci sentiamo stanchi, esausti e non riusciamo più a concentrarci così bene possono aiutare anche integratori, tra questi il Mind Master. Grazie all’innovativa combinazione di principi attivi, Mind Master aiuta raggiungere due importanti obiettivi: abbassare lo stress e migliorare le prestazioni aumentando l’ energia fisica e mentale.

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