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Scopri le grandi proprietà curative dell’Aloe Vera, consigli d’uso e controindicazioni

Un po di storia…

 

L’aloe vera può essere considerata la pianta più utilizzata nel corso della storia di tutta l’umanità. Ha fatto parte della medicina tradizionale per migliaia di anni in ogni popolo che l’ha avuta a disposizione. Gli antichi Egizi la chiamavano “La Pianta dell’Immortalità“, e i nativi americani “La Bacchetta del Cielo“, l’aloe vera possiede una vasta gamma di proprietà curative sorprendenti.

Le leggendarie Nefertiti e Cleopatra, utilizzavano l’aloe vera per la cura della loro bellezza. Nelle antiche culture Cinese e Indiana usavano l’Aloe Vera per le infezioni renali. Il famoso conquistare Alessandro Magno aveva deciso di conquistare l’isola di Socotra (vicino al Corno d’Africa), nel lontano Oceano Indiano, per avere a disposizione una buona riserva di Aloe, così da poter curare le ferite dei suoi soldati durante le campagne militari. I Templari usavano l’aloe con vino di palma e canapa, per buona salute e longevità e chiamavano tale bevanda “Elisir di Gerusalemme”. Molti sanno che la pianta di aloe è efficacissima nelle piccole emergenze casalinghe come graffi, tagli e bruciature. Ma pochi conoscono tutti i benefici per l’organismo del bere il gel di aloe

 

Proprietà di Aloe Vera.

 

L’aloe vera contiene più di 200 elementi biologicamente attivi. Inoltre secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Environmental Science and Health l’aloe vera possiede proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche atte ad aiutare il sistema immunitario a liberarsi dalle tossine e difendersi dalle invasioni degli agenti patogeni come Candida, parassiti e virusMa questo non è tutto quello che il gel di aloe vera può offrirci:

  • Minerali
    L’aloe vera è ricca di minerali compresi calcio, magnesio, zinco, crono, selenio, sodio, ferro, potassio, rame e manganese. Tutti questi minerali sono necessari a regolare il nostro metabolismo.
  • Enzimi
    Questa pianta contiene importanti enzimi quali l’amilasi e la lipasi, utili nella digestione dei grassi e degli zuccheri. L’aloe è ricca di “bradykinase” una molecola anti-infiammatoria.
  • Vitamine
    Alcuni studi dimostrano che l’aloe vera contiene vitamina B12, importante nella produzione dei globuli rossi. Questa è sicuramente una buona notizia per vegani e vegetariani le cui diete vengono accusate di essere carenti di B12! Altri studi hanno confermato che l’assunzione di aloe vera favorisce la biodisponibilità di vitamina B12, ovvero aiuterebbe l’organismo ad assorbirla. Altre vitamine di cui è ricca l’aloe vera sono: A, C, E, acido folico, colina, B1, B2, B3 (niacina) e B6.
  • Aminoacidi
    L’aloe Vera contiene 20 dei 22 aminoacidi essenziali richiesti dal corpo umano. Combatte le infiammazioni e le infezioni batteriche poiché ricca di acido salicilico.

 

10 benefici del gel di Aloe Vera.

 

  1. Antibiotico e antibatterico. Grazie alla presenza dei glucosidi antrachinonici come aloeina e acido aloetico, avremo un’azione antibiotica, battericida e germicida che in sinergia diventano capaci di una forte capacità antibatterica, antifungina e antivirale.
  2. Rafforza il sistema immunitario. L’aloe contiene acemannano, una sostanza dalle proprietà antitumorali che stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali. Per una potente azione antitumorale consiglio la preparazione di Padre Romano Zago.
  3. Antinfiammatorio. Riduce le infiammazioni soprattutto del tessuto muscolare e delle articolazioni.
  4. Depurante e disintossicante: L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine e per di più i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose. Regolarizza la funzionalità dell’organismo e aiuta ad eliminare le scorie e le sostanze dannose dal corpo.
  5. Cicatrizzante. Per la sua attività di stimolazione dei fibroblasti precursori delle cellule epiteliali, è utile sia esternamente che per le lesioni e ulcerazioni interne del tratto dall’esofago e di tutta la mucosa stomatica, intestinale e di escrezione.
  6. Digestiva. Grazie alla presenza dei mucopolisaccaridi, favorisce la motilità intestinale e attiva l’intestino pigro.
  7. Ripara l’intestino. Normalizza la flora batterica, allevia le infiammazioni delle mucose intestinali e migliora l’attività del colon e del pancreas, regola il pH dello stomaco e dell’intestino e riduce le situazioni di putrefazione interne.
  8. Cura della pelle. L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante, emolliente ed anche anti-aging.
  9. Cura dei capelli. L’aloe rende i capelli lucidi e protegge il cuoio capelluto. Inoltre può essere usata contro la forfora e la calvizie.
  10. Antinvecchiamento della pelle e dell’organismo in generale. E’ un antiossidante eccezionale che riduce drasticamente l’effetto nocivo dei radicali liberi. Va assunto sia per uso interno che per uso esterno massaggiandolo sulla pelle.

Come assumere l’Aloe Vera?

 

Una maniera gradevole al palato per assumere la pianta è il gel di aloe vera disponibile in molti negozi di alimenti naturali e online. Quando si sceglie il proprio gel di aloe vera, è necessario prestare attenzione alla etichetta, avendo cura di controllare una caratteristica importante che esso deve avere: infatti, esso deve essere più puro possibile, cioè oltre l’Aloe devono esserci pochissimi altri elementi, questo per fare in modo di ottimizzare il funzionamento dei suoi principi attivi; inoltre deve essere privo di aloina, una sostanza tossica presente nella scorza della foglia di Aloe che può portare a forti disturbi intestinali e che, in genere, viene eliminata durante la lavorazione del succo.

E’ preferibile assumerlo a stomaco vuoto o la mattina presto oppure fino a mezz’ora prima dei pasti. In un panorama di integratori vasto ed eterogeneo, quindi, abituarsi a consumare gel di aloe vera rappresenta il modo più salutare per stimolare una buona digestione e garantirsi un’ottima difesa contro i parassiti.

 

L’Aloe Vera e diabete.

 

L’Aloe Vera è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete. Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si sciogle nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

 

Il consumo di Aloe Vera:

 

Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.
  • L’aloe vera è ideale per curare le gengive e pulire i denti. Uno studio ha dimostrato che l’aloe vera usata come collutorio, è più efficace nel rimuovere la placca dei comuni collutori (è inoltre risaputo che i collutori sono pericolosi per la salute e quindi è importante usare delle alternative naturali). Una ricerca ha mostrato che il gel di aloe vera è efficace nella cura delle ulcere della bocca (afte).

 

Controindicazioni dell’aloe vera.

 

Nonostante gli indubbi effetti positivi, è necessario utilizzare con criterio il gel di aloe vera in quanto non mancano le controindicazioni: infatti, il periodo di consumo non deve durare oltre le due-tre settimane e in dosi che vanno da uno o due cucchiai al giorno, oppure delle somministrazioni più lunghe (qualche mese) devono essere associate a quantitativi inferiori.

Di conseguenza, occorre attenersi alla posologia della confezione o farsi guidare dal proprio medico. Questo perché eccedere nella dose può portare a numerosi problemi come per esempio una forte irritazione della mucosa gastroenterica, soprattutto in caso di disturbi già presenti, oppure peggioramento delle condizioni di colite, diverticoli o occlusioni intestinali.

Inoltre, data la complessa chimica dei suoi componenti, bisogna prestare attenzione quando il succo viene preso insieme a farmaci, come per esempio chemioterapici o cardiotonici, perché esso può influenzare pesantemente i loro effetti, amplificandoli o diminuendoli e portando a risultati imprevedibili.

Una condizione in cui è sconsigliabile bere gel di aloe vera è la gravidanza o durante l’allattamento, in quest’ultimo caso perché il suo sapore amaro renderebbe sgradevole il latte al bambino. In linea di massima, la dose consigliata è quella contenuta nel misurino presente nella confezione e che non deve superare i 20 ml da prendere un paio di volte al giorno.

 

Effetto dei micronutrienti nella prevenzione del diabete.

Effetto dei micronutrienti nella prevenzione del diabete.

 

Può sorprendere che il diabete sia la malattia in più rapida crescita nel mondo. In tutto il mondo, il diabete è una delle malattie non trasmissibili più comuni ed è tra le più importanti sfide della salute pubblica di questo secolo. Negli ultimi due decenni, il numero di persone che soffrono di diabete è salito alle stelle e si prevede di aumentare da 171 milioni nel 2000 a 438 milioni nel 2030.

Il diabete di tipo II è stato considerato da molti come una malattia che colpisce le persone anziane e in sovrappeso; tuttavia, ora sono frequenti le diagnosi nei bambini, negli adulti di età inferiore ai 25 anni, così come negli individui normopeso. Il diabete tipo II è caratterizzato da una incapacità delle cellule di rispondere all’insulina e di assorbire glucosio, che si traduce in livelli anormalmente elevati di glucosio nel sangue. Il diabete è sempre collegato ad una bassa energia, ad un’elevata acidità dovuta ad acidi alimentari e metabolici e ad una crescita microbica in eccesso.

Suggerimento. Lo zucchero non è una fonte di energia, bensì un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule corporee. Più zucchero mangiamo, più rischiamo un incremento di batteri, lieviti e muffe; le loro tossine sovraccaricano e avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Più informazioni le trovi qui: Acidità e diabete.

Precedono la malattia una varietà di sintomi definiti come sindrome metabolica: obesità, glicemia alta, ipertensione e colesterolo alto. E’ dimostrato che le diete ad alto contenuto di fruttosio possono causare la sindrome metabolica. Inoltre, non ci sono farmaci o trattamenti specifici. Tutti i prodotti alimentari trasformati, cereali per la colazione, bevande analcoliche, condimenti per insalata, ketchup e anche hot dog sono dolcificati con molto zucchero raffinato, fruttosio o sciroppo di fruttosio.

 

Come funziona il diabete. 

 

Per capire come avranno effetto i micronutrienti nella prevenzione come supporto alla terapia, dobbiamo sapere come il diabete funziona. Questo è il metabolismo normale: noi consumiamo gli alimenti, gli alimenti si trasformano in zuccheri, gli zuccheri entrano in circolo nel sangue. Noi sappiamo che se ti mangi una cioccolata e una brioche ti saliranno gli zuccheri. Ma chi di voi pensava che mangiando carote e patate, pane, riso soffiato, purè ti va a salire?

Suggerimento. Quando noi mangiamo gli alimenti, gli zuccheri entrano in circolo nel sangue, il pancreas rileva l’innalzamento degli zuccheri nel sangue è libera l’insulina. Quest’ultima va in ognuna delle cellule ed apre una  porta che si chiama ricettore, questo per far si che lo zucchero passi dal sangue all’interno della cellula dove viene utilizzato in forma di energia. Questo è quello che succede normalmente.

Ma cosa succede quando il metabolismo è malato o anormale? Consumiamo alimenti, si convertono in zuccheri nel nostro corpo, il pancreas rileva l’innalzamento dei livelli. Però che cosa succede? Il livello di insulina che libera è insufficiente oppure inefficace e non c’è chi si occupa di mettere gli zuccheri nelle cellule, quindi gli zuccheri rimangono nel sangue e ogni volta che mangi si alzano ancora di più. Per questo c’è una terapia medica che devi seguire, però il solo controllo del diabete attualmente se non hai micronutrienti è incompleto.

 

Un gran supporto

 

La pubblicazione dal titolo “Verso un trattamento totalmente nutrizionale del diabete di tipo II”, del marzo 2000 dice che il trattamento del diabete deve includere il Cromo per la resistenza all’insulina del muscolo, acidi grassi essenziali Omega 3 per la resistenza all’insulina delle cellule grasse, Biotina in alte dosi perché il fegato liberi meno zuccheri, Coenzima Q10 per proteggere il pancreas e quindi, se non hai tutto questo siamo incompleti e ciò non significa che non devi seguire la terapia medica, ma semplicemente con questi micronutrienti gli dai un gran supporto. 

Il Collegio Americano della Nutrizione nel 1998 disse: Il cromo piccolinato migliora la quantità di glucosio, insulina e colesterolo nel diabete di tipo II e durante la gravidanza allevia anche i sintomi delle neuropatie senza effetti collaterali documentati. Il diabete può colpire qualsiasi sistema e qualsiasi organo, se lo zucchero e in quantità normali è ottimo per la salute, se lo zucchero e in quantità eccessive è pericoloso ed agisce come un radicale libero, perché questa è una molecola molto pesante e va a colpire i nervi e le arterie più piccole del corpo. Il cromo può aiutare ad evitare problemi di erezione e per neuropatie, l’insieme del cromo con gli acidi grassi Omega 3 mantiene i nervi in buono stato.

Suggerimento. Il Collegio Americano della Nutrizione ha scoperto inoltre che la carenza di Zinco nella dieta del diabetico lo predispone a pressione alta, colesterolo alto e malattie del fegato. Tre complicazioni mortali per la mancanza di un minerale che non è presente nella nostra alimentazione e che dobbiamo ottenerlo per mezzo degli integratori, oppure tu puoi tenere la tua razione quotidiana di zinco mangiando mezzo chilo di fegato tutti i giorni.

La vitamina A serve per 89 cose all’interno del nostro corpo e nel caso dei diabetici è molto importante. La vitamina A nutre la retina perché la tua vista sia buona, è materia prima per la pelle, rinforza il sistema immunitario, aiuta finché abbiamo una produzione adeguata di ormoni sessuali …

Una degli alimenti più ricchi di vitamina A è la carne bovina detta “svizzera”, oltre alla carne proveniente dai reni, dal fegato, ecc... inoltre alcuni vegetali sono principalmente ricchi di carotenoidi come le carote. Normalmente mangiando le carote il nostro corpo lo converte in vitamina A, però risulta che il diabetico non può fare questa conversione, pur mangiando tanti carotenoidi sarà carente di vitamina A.

Il diabetico deve mangiare vitamina A già fatta vitamina A e può solo ottenerla con gli integratori. Quindi non è curioso che il diabetico dato che gli manca la vitamina A ha problemi agli occhi, ha problemi alla pelle, si infetta ovunque, nell’urina, nella gola, nella pelle, nello stomaco ed ha una produzione di ormoni sessuali bassa che può essere una delle principali cause di sofferenza dell’uomo diabetico?

Recenti studi hanno rivelato che alcuni integratori hanno effetti stabilizzanti dello zucchero nel sangue, tra questi troviamo:

 

Il Ganoderma Lucidum( Reishi).

 

Lo zucchero nel sangue tende ad aumentare con l’età, ma i polifenoli ed i polisaccaridi contenuti nel Ganoderma Lucidum aiutano a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Il consumo di reishi:

  • Aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue e allo stesso tempo contribuisce ad incrementare la formazione di insulina nel pancreas;
  • Aiuta a controllare i picchi di glucosio successivi ai pasti, migliora l’efficacia di assorbimento degli zuccheri da parte dei muscoli, aiutando quindi anche la regolazione del livello zuccherino nel sangue;
  • Aumenta i livelli di insulina nel sangue e aiuta a proteggere il miocardio;
  • Aiuta a proteggere dai danni ai reni e può aiutare a migliorarne le funzioni.

Vedi anche: Reishi – Un tesoro della natura

 

L’Aloe Vera

 

L’Aloe è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete. Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si scioglie nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

Il consumo di Aloe Vera:

Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.

Vedi anche: Aloe Vera: 10 Benefici dalla pianta dell’ Immortalità degli Egizi

Con la supplementazione di micronutrienti sicura, conveniente ed efficace, milioni di diabetici possono migliorare il loro metabolismo degli zuccheri e ridurre i numerosi fattori di rischio per le complicanze del diabete.

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Acidosi metabolica e osteoporosi.

Mantenere un equilibrio acido-basico ottimale 

 

Dal punto di vista sistemico, l’osteoporosi primaria è considerata come secondaria all’acidosi metabolica. Pertanto vi è una correlazione tra bilancio acido-alcalino e salute ossea, per cui è indispensabile mantenere un equilibrio acido-basico ottimale per ripristinare e mantenere la salute ossea durante il corso della vita.

 

Acidi e osteoporosi

 

In presenza di un’acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio presente nelle ossa e gli altri minerali basici, per ridurre l’acidità. Se non vi fosse questo meccanismo di autoregolazione si creerebbe una situazione di pericolo: aumento progressivo dell’acidità organica e morte dell’organismo.

Il corpo, per neutralizzare l’acido in eccesso, utilizza anche le sue riserve di potassio, magnesio e bicarbonato di sodio. In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi e si comprende facilmente come questa situazione può dar luogo all’osteoporosi, classica malattia dovuta ad una mancanza di calcio nelle ossa.

 

Il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi

 

Il contributo dei modelli alimentari contemporanei all’induzione di acido metabolico in eccesso è stato clinicamente sottostimato. Questi acidi fissi, che devono essere neutralizzati con sali minerali alcalini tampone, sono in gran parte il risultato di scelte alimentari poco sane e quindi di rischio a ” insorgenza osteoporosi”.

La causa dell’osteoporosi è il disperato tentativo da parte dell’organismo di neutralizzare gli acidi nel sangue e nei tessuti, utilizzando minerali alcalini che servirebbero a rafforzare la struttura ossea. La perdita di massa ossea è un’inevitabile conseguenza di una dieta e di uno stile di vita acida. L’errore più grossolano che oggi si possa compiere per prevenire l’osteoporosi è far mangiare alle persone formaggi e dire loro di bere latte. Invece, il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi perché il calcio in essi contenuto va nel sangue, aumentando la calcemia in modo brusco. Per tale motivo, l’organismo cercherà di riportare i livelli alla normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso l’urina.

Inoltre, il calcio preso dal latte e derivati, sottoposti ai processi di omogeneizzazione e di pastorizzazione con la conseguente distruzione della struttura cristallina del latte, viene trasformato da organico in inorganico, per cui esso non può essere assorbito dall’intestino e ovviamente non può essere fissato dalle ossa. Nel frattempo, poiché i latticini sono tra gli alimenti più acidificanti che possiamo ingerire, si attiveranno i sistemi tampone dell’organismo per alcalinizzare il sangue e i tessuti.

 

Effetti dell’acidosi

 

Gli acidi depositati nel polso creano la sindrome del tunnel carpale, nelle dita dei piedi la gotta, nella pelle dermatiti ed eczemi, nelle grosse articolazioni come ginocchia e spalle e nelle dita delle mani l’artrite reumatoide, nei tessuti la fibromialgia e altre malattie degenerative. Se questi depositi diventano saturi, al corpo non resta altro che depositare gli acidi in eccesso nel sangue, che a sua volta li trasferisce negli organi vitali con la circolazione, a questo stadio il corpo manifesterà malattie gravi quali diabete, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, tumori.

"Noi siamo quello che mangiamo"

Acidità e malattie.

 

Fra tutti gli equilibri che il corpo umano si sforza di mantenere, il più importante è quello acido-alcalino. Il corpo umano è stato concepito per essere alcalino e farà di tutto per conservarsi lievemente alcalino. Ma tutte le funzioni corporee producono effetti acidi, perché il corpo è alcalino nella struttura e acido nella funzione; questo significa che il corpo ha bisogno di carburante alcalino (frutta e verdura), mentre gli acidi sono il sottoprodotto di tutta l’attività metabolica. Se a tale attività si aggiunge un enorme disordine alimentare, si verifica la massiva iperacidificazione di cellule, tessuti, organi e, infine, del sangue, aprendo le porte alle patologie croniche.

Conclusioni

L’ Acidosi, la vita sedentaria e lo stress non aiutano le nostre articolazioni a funzionare bene. Il giusto apporto di attività fisica e micronutrienti sono la chiave del benessere.

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"Noi siamo quello che mangiamo"

Scopri come alleviare gli attacchi di psoriasi.

Come si manifesta la psoriasi.

 

La psoriasi è una patologia di tipo infiammatorio, il più delle volte pruriginosa, che interessa la cute. La sintomatologia è generalmente cronica e spesso recidiva e colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. La Psoriasi si manifesta sotto diverse forme con caratteristiche distinte. In genere, un individuo ha un solo tipo di psoriasi. La psoriasi può apparire anche in risposta a un fattore di rischio.

La psoriasi si manifesta con delle macchie, papule e placche eritomatose dapprima rosee, che diventano poi di color argenteo e di forma irregolare e diffusa e che si presentano soprattutto in corrispondenza dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto, nella zona lombare e persino sul dorso delle mani e sulle unghie.

 

Cause della psoriasi.

 

Le cause che la originano restano ancora velate da una buona dose di mistero per la scienza. La predisposizione genetica resta un fattore determinante a cui se ne correlano diversi altri di tipo immunologico, ambientale. E’ poi osservato che, nei soggetti predisposti, ansia ed episodi emotivi stressanti sono importanti nel condizionare la storia della malattia. Altre concause: squilibri metabolici, ormonali, alimentari.

I medici ritengono che si tratta di una malattia autoimmune. Questo si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente e distrugge il tessuto sano del corpo. Di solito, le cellule della pelle crescono profondamente e salgono in superficie circa una volta al mese. Nelle persone che soffrono di psoriasi, questo processo è troppo veloce. Le cellule morte della pelle si accumulano sulla superficie della pelle.

 

I fattori seguenti possono scatenare un attacco di psoriasi:

 

  • I batteri o le infezioni virali, comprese le infezioni respiratorie come il mal di gola;
  • Aria secca o pelle secca, lesioni cutanee, compresi tagli, ustioni e punture di insetti;
  • Alcuni farmaci, tra cui il litio, i beta-bloccanti e i farmaci antimalarici;
  • Stress;
  • Insufficiente esposizione alla luce solare;
  • Le scottature;
  • Troppo alcool.

La psoriasi è peggiore nelle persone che hanno un sistema immunitario debole. Questo può essere dovuto a:

1.AIDS
2.Disordini autoimmuni (come l’artrite reumatoide)
3.Chemioterapia per il cancro

 

Lo stress può essere la causa della psoriasi?

 

In molti se lo domandano anche alla luce del fatto che lo stress rappresenta per la maggior parte delle persone uno dei grandi problemi del nostro tempo. Gli esperti sono concordi nel ritenere che la pelle sia indubbiamente un avamposto importante per il nostro organismo: attraverso la pelle esprimiamo emozioni e le dermatiti hanno in molti casi un natura psicosomatica. Non c’è dubbio che lo stress possa peggiorare la salute e favorire la comparsa di alcuni disturbi, ma da solo non basta a causare la psoriasi.

Tuttavia trova sempre maggior credito l’approccio secondo cui la psoriasi è una patologia sistemica, cioè provocata o peggiorata da una moltitudine di fattori e spesso la comorbidità (cioè l’esistenza di altri disturbi) può favorirne l’insorgenza. E allora, ecco che molti fattori possono concorrere nello sviluppo della psoriasi: da quello ereditario, certamente preponderante, a quello ambientale fino a fattori autoimmuni. In questo quadro lo stress può certamente giocare un ruolo importante nell’aggravarsi dei sintomi in particolari momenti della vita.

 

Come curare? Trovare l’equilibrio!

 

Non è stata ancora trovata una terapia farmacologica in grado di curare definitivamente la malattia, al momento si riesce a tenerla sotto controllo per periodi di tempo più o meno lunghi. Esistono però molti rimedi naturali che possono alleviare il prurito e ridurre lo stato infiammatorio. Trovare l’equilibrio attraverso un migliore stile di vita: questo può accadere esponendosi maggiormente alla luce solare, praticando sport, ricorrendo ad acque termali, grotte di sale, trattamenti erboristici e fanghi.

 

Prodotti naturali per contrastare la psoriasi:

 

Aloe vera:

 

L’azione benefica di questa pianta sulle lesioni da psoriasi ha diversi meccanismi d’azione. Grazie alla presenza di acqua e polisaccaridi il gel di aloe ha spiccate proprietà idratanti ed emollienti in grado di ammorbidire le squame cornee riducendo la sensazione di prurito. L’aloe sembra anche in grado di moderare la reazione infiammatoria cutanea ( alcuni studi dimostrano l’efficacia soppressiva dell’estratto sulle reazioni di ipersensibilità ritardata cutanea).

La pianta ha inoltre un effetto cicatrizzante aumentando il contenuto di proteoglicani glicosaminoglicani nel tessuto di granulazione. L’ Aloe vera diminuisce la disidratazione e ha una forte azione emolliente e riepitelizzante, che consente quindi la creazione di strati superficiali di nuova pelle. Si possono usare gel all’aloe o il semplice succo estratto per applicare e bere.

 

Il Ganoderma Lucidum:

 

Grazie all’azione di suoi determinati componenti come le lentinine, i polisaccaridi e il germanio organico, attiva e rinforza i macrofagi, i linfociti T e le cellule killer, tutti componenti essenziali del sistema immunitario il quale, quindi, grazie a una maggiore produzione di interferone, può esplicare più potentemente la sua azione e, di conseguenza, può combattere più efficacemente le malattie autoimmunitarie tra le quali la psoriasi è una delle più frequenti.

Quindi possiamo dire che il Ganoderma Lucidum attiva e rinforza il sistema immunitario debilitato, aumenta la produzione di interferone rendendo l’organismo più resistente alle infezioni e lo stress, ha capacità regolatorie sul sistema immunitario combattendo malattie come la psoriasi.

 

Propoli:

 

Anche questa sostanza è riepitelizzante, ma soprattutto antibatterica e antinfiammatoria, per ridurre i bruciori causati dalla psoriasi. Le innumerevoli proprietà benefiche di questo prodotto hanno una applicazione utile anche nella psoriasi. L’azione antisettica della propoli diminuisce il rischio di infezioni secondarie, l’applicazione locale può ridurre la sensazione di prurito e l’infiammazione.

Le numerose ricerche effettuate hanno però dimostrato un’efficacia parziale, in circa il cinquanta per cento dei casi trattati c’è stato miglioramento, negli altri il trattamento è stato ininfluente. Questo potrebbe essere legato alle proprietà immunostimolanti della sostanza. La propoli può essere assunta per via orale o essere applicata localmente sulla lesione.

 

Olio di oliva e Omega3

 

Gli acidi grassi Omega3 si trovano negli integratori di olio di pesce e possono ridurre l’infiammazione provocata dalla psoriasi. L’assunzione di 3 grammi circa di olio di pesce al giorno è considerato innocuo e può risultare vantaggioso. Anche l’olio di oliva, utilizzato come crema idratante, ha a lungo andare, dei benefici riscontrati in molte persone. Puoi addirittura applicarlo direttamente sulla pelle, sopra l’infiammazione.

L’applicazione di olio d’oliva alle squame e alle chiazze della psoriasi può trattenere l’idratazione e le sostanze nutrienti. Provare a massaggiare con un cucchiaio sul cuoio capelluto per aiutare ad allentare le placche fastidiose durante la doccia.

 

 

Raggi solari

 

L’esposizione della pelle ai raggi solari è in grado nella maggior parte dei casi di apportare notevoli benefici fino alla totale remissione in alcuni casi. I responsabili del miglioramento sono le radiazioni ultraviolette. Su questo stesso principio si basano le sedute di abbronzatura presso centri estetici suggerite da molti dermatologi. Basterà quindi concedersi qualche ora di sole ogni tanto. Necessariamente evitare le ore più calde della giornata e adottare adeguate protezioni solari.

In un ristretto numero di persone, generalmente quelle con fototipo basso cioè con carnagione molto chiara, i raggi solari possono peggiorare la malattia a causa della comparsa di eritemi solari.

 

Acqua di mare

 

L’acqua di mare arreca grande giovamento nella maggior parte delle persone affette da psoriasi. I sali minerali in essa contenuti riescono a ridurre l’infiammazione e lo spessore delle lesioni. Per chi non ha il mare a disposizione possono andar bene anche i sali del Mar Morto ed una comune vasca da bagno. Un bel weekend in spiaggia associa i benefici di luce e sale ed è decisamente più piacevole. Questo rimedio inoltre può essere attuato senza particolari precauzioni.

 

Idratare il pelle

 

Mantenere sempre la vostra pelle molto idratata. Non c’è un numero preciso di volte in cui applicare unguenti o idratanti, ricordarsi che più la pelle rimane morbida e umida, meno secca diventerà e meno sintomi fastidiosi avrete. Utilizzate sempre anche un idratante ogni volta che uscite dal bagno o dalla doccia. E’ molto importante farlo per non lasciare che l’acqua si asciughi sulla pelle, seccandola inevitabilmente.

 

 

Psoriasi: sport e trattamenti corpo

 

Alcuni studi hanno evidenziato che un’intensa attività fisica può prevenire la psoriasi o ridurre i sintomi. Questo è vero soprattutto qualora questa dermatite cronica sia causata da forti stati ansiosi o periodi particolarmente stressanti. E’ risaputo che lo sport è un’ottima valvola di sfogo. L’attività fisica, secondo alcuni dermatologi, aiuta anche a rallentare le infiammazioni del corpo, portando così diversi benefici anche per quanto riguarda la psoriasi. Non sono poi da sottovalutare tutti quei trattamenti corpo che aiutano ad espellere le tossine e i metalli pesanti, ad esempio il massaggio drenante e quello circolatorio.

 

Evitare l’ effetto ossidativo dell’organismo.

 

Nel trattamento e controllo della psoriasi, l’alimentazione gioca un ruolo molto importante, dal momento che l’assunzione di cibo può contrapporsi all’effetto ossidativo dell’organismo. Ecco perché seguire la giusta dieta è un bene per la psoriasi, e come attraverso alcuni trattamenti dietetici si può prevenire l’insorgenza della malattia.

Infatti, oltre alla terapia farmacologica, è sempre utile seguire uno stile di vita corretto, in grado di correggere o prevenire alcuni fattori di rischio, come l’obesità. L’alimentazione è importante e i malati dovrebbero evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture, sale, latticini, zucchero e naturalmente gli alcolici, preferendo pane integrale, pasta, legumi, verdura, frutta e pesce.

 

Dieta e alimentazione per la psoriasi.

 

La dieta per neutralizzare gli effetti di questa malattia, è una dieta antiossidante, che insieme ai trattamenti prescritti può aiutare a combattere la psoriasi. Questi trattamenti dietetici per la psoriasi sono legati a due gruppi di alimenti, gli alimenti permessi o opportuni per la psoriasi, e quei cibi proibiti o inadeguati per il trattamento della psoriasi. La dieta per la psoriasi può essere classificata in base alle esigenze di vitamine e minerali per aiutare a contrastare questa malattia.

 

Gli alimenti consentiti per la psoriasi:

1. Quelli che contengono vitamina A:

spinaci, basilico, asparagi, peperoni, carote, zucca, pomodori, coriandolo, fegato, uova, burro e pesce.

2. Quelli che contengono vitamina C:

arancio, pompelmo o di pompelmo, limone, kiwi, mela, anguria, aglio, sedano, fragole, uva, ananas, mirtilli, avocado, mango, more, ecc.

3. Con acido folico:

cereali integrali, legumi, spinaci, arance, asparagi, lattuga, germe di grano.

4. Quelli ricchi di selenio:

uva, pesche, aglio, zucca, orzo, avena, mais, pistacchi, asparagi e spinaci.

5. Gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 :

pesce e frutti di mare.

6. Quelli ricchi di zinco:

sedano, asparagi, fichi, patate, melanzane, semi di girasole.

 

Alimenti con restrizioni per la psoriasi:

 

Carne, i cibi grassi, alcool, spezie, gli alimenti con conservanti e additivi. Bere molta acqua e aumentare il contenuto di fibra migliorerà la digestione e faciliterà l’eliminazione di scorie. Un corretto apporto di vitamine e minerali, che potrete facilmente raggiungere mangiando con regolarità frutta e verdura fresche, aiuterà i processi riparativi cutanei.

Dedicate un po’ di tempo al proprio benessere fisico e psicologico. Qualsiasi sia il rimedio che sceglierete di provare, vi consentirà di rilassarvi un po’ e di scaricare l’ansia e lo stress che spesso accompagnano la malattia, garantendo un ulteriore effetto benefico.

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La menopausa non è una malattia

La menopausa.

 

Innanzitutto dobbiamo dire che la menopausa non è una malattia, ma un periodo della vita che può essere sgradevole o negativo a causa di cambiamenti che avvengono nel fisico di ogni donna, ma che deve essere vissuto serenamente. Certo i sintomi possono essere fastidiosi e certe volte insopportabili e molte volte le donne ricorrono a determinati farmaci per alleviarli, ma non dimentichiamo che i farmaci hanno sempre degli effetti collaterali che possono provocare altre problematiche anche molto gravi a livello fisico. Esistono dei rimedi completamente naturali che riescono ad alleviare i sintomi della menopausa senza provocare nessun tipo di effetto collaterale .


I sintomi della menopausa.

 

I sintomi comprendono un vasto quadro. I primi sintomi cominciano a presentarsi anche alcuni anni prima, per poi diventare più acuti nel corso del tempo. Naturalmente bisogna ricordare che si tratta di un quadro sintomatologico soggettivo, legato alle reazioni del nostro corpo rispetto ai mutamenti che intervengono nell’organismo. I segnali più precoci sono costituiti dalle vampate di calore, dalle sudorazioni notturne, dalle alterazioni mestruali, dall’insonnia, dall’emicrania, dalle palpitazioni e da un senso di irritabilità e di ansia.

Nel tempo si incorre anche in alcune manifestazioni estetiche, come l’aumento del peso corporeo e il fatto che i capelli e la pelle cominciano a diventare più secchi e a volte anche pruriginosi. Ci sono poi dei sintomi della menopausa che insorgono nella fase intermedia: aumento del ph vaginale, atrofia vulvare e disturbi urinari, primo fra tutti l’incontinenza. Legati al calo degli ormoni risultano anche l’osteoporosi, l’aumento della pressione arteriosa e un maggiore rischio cardiovascolare.

Quindi, come possiamo ben vedere, sono tutti segni che vanno ad interessare sia la sfera fisica che quella psichica e che potrebbero avere una evoluzione anche grave. Come abbiamo detto prima, molte donne per alleviare questi sintomi ricorrono soprattutto a pillole a base di ormoni; l’assunzione di queste pillole comporta il pericolo cinque volte maggiore di ammalarsi di cancro al seno o di incorrere in infarto cardiaco o ictus. A questo punto una semplice riflessione: se ci sono dei prodotti naturali che hanno gli stessi effetti dei farmaci, se non superiori, nel ridurre i disturbi della menopausa senza tuttavia avere quei pericolosi effetti collaterali, perché non utilizzarli?

 

Curarsi naturale e’ meglio.

 

I rimedi naturali per i disturbi della menopausa sono tanti e permettono di trovare sollievo da quei sintomi fastidiosi, come le vampate di calore, l’affaticabilità, il nervosismo, l’emicrania e l’insonnia. In effetti, con il calo degli estrogeni che subentra in un determinato periodo della vita, che corrisponde alla riduzione della fertilità della donna, si incorre in un quadro sintomatologico piuttosto fastidioso.

Proprio per questo è importante riuscire a conoscere tutte le strategie che la natura mette a disposizione a vantaggio del benessere individuale. Fra i rimedi naturali, che possono essere utilizzati per la cura, possiamo ricordare il trifoglio rosso, il ganoderma lucidum , il cistus incanus, il i frutti rossi in generale, ricchi di antiossidanti, e le tisane.

 

I rimedi naturali.

 

I rimedi naturali per la menopausa comprendono un panorama vasto di elementi utilizzabili come terapia. Tra questi prodotti naturali sicuramente quello più efficace e senza effetti collaterali è sicuramente il Ganoderma lucidum. Sappiamo che il Ganoderma è tra i più potenti adattogeni naturali, questo vuol dire che rende l’organismo più resistente alle sollecitazioni sia esterne che interne, nel nostro caso si è visto che regola la temperatura corporea evitando le vampate di calore e la sudorazione notturna tipiche della menopausa.

Il Ganoderma ha azione sul metabolismo corporeo determinando un maggior consumo di grassi e quindi impedendo di fatto un eventuale aumento di peso. Agisce sulla circolazione sanguigna riducendo notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari come infarti o ictus. Il Ganoderma ha proprietà analgesiche e sedative e per questo durante la menopausa attenua lo stress, il nervosismo, l’ansia e i disturbi del sonno. Come possiamo ben vedere il Ganoderma può avere un ruolo fondamentale anche nell’alleviare i disturbi legati alla menopausa senza provocare nel fisico alterazioni di nessun tipo e, quindi, assicurando una salute perfetta e senza pericoli di sorta per il futuro.

Un aiuto efficace contro la secchezza della pelle e dei capelli.

 

Contro la secchezza della pelle e dei capelli possiamo utilizzare il gel estratto dall’aloe vera, soprattutto per garantire l’idratazione cutanea. Il gel di aloe sui capelli è molto efficace perchè agisce direttamente sulla cute, oltre che sulla chioma, nutrendo il capello e disinfiammando la cute in caso di irritazioni. Se avete i capelli grassi e con forfora, vi consigliamo di applicare il gel a base di aloe vera sulla cute; in questo modo, ridurrete la desquamazione e il prurito. Inoltre, applicare regolarmente sui capelli il gel d’aloe, vi permetterà di rinforzare la fibra del capello, grazie ai numerosi principi attivi contenuti in questo straordinario gel.

In tutti questi casi, vi sarà utile fare degli impacchi con del gel di aloe vera arricchito di oli essenziali, per un’azione più mirata. Per esempio, l’olio essenziale di lavanda ne potenzierà l’effetto lenitivo e l’olio essenziale di tea tree avrà un’effetto antibatterico e decongestionante.

 

Contro insonnia:

 

Molte donne lamentano anche sbalzi di umore e insonnia. Contro queste situazioni possono essere d’aiuto alcune tisane in particolare. Indicate in questo senso sono la camomilla, il cistus incantus, il ganoderma lucidum, la melissa, la malva, la passiflora e il biancospino. Tutte queste sostanze naturali consentono di sentirsi più rilassati e contrastano i sintomi depressivi.

Come proteggere la pelle dal sole in modo naturale

Le macchie solari.

 

In estate è bene cominciare ad occuparsi del problema delle macchie solari. I tanto amati bagni di sole in riva al mare sono sempre piacevoli ma è anche importante proteggere nel modo adeguato la pelle per non avere brutte sorprese in un momento successivo. Le scottature sono sempre in agguato o ancora peggio sulla pelle danneggiata dal sole possono comparire fastidiosi eritemi o antiestetiche macchie brune, che altro non sono che zone di eccessiva pigmentazione dovute ad un accumulo di melanina, difficili da eliminare.

 

Cause delle macchie solari.

 

I raggi solari combinati con altri fattori possono portare alla comparsa di macchie brune sulla pelle. Sono diversi i motivi per cui possono formarsi queste macchie: possono comparire per una disomogenea produzione di melanina dovuta ad esposizioni solari molto intense e frazionate durante l’anno, ma più spesso le macchie sono dovute all’interazione tra i raggi solari e un alimento consumato o tra questi ed alcuni prodotti make up (tutti quelli contenenti profumo possono teoricamente esporre al rischio di macchie). Molti farmaci di uso comune come antibiotici, antiinfiammatori e antistaminici possono avere un effetto fotosensibilizzante o fotoattivo per cui la loro assunzione combinata con l’esposizione al sole può portare la formazione di macchie sulla pelle.

 

Come proteggere la pelle.

 

Proteggere la pelle dai raggi solari è molto importante non solo per prevenire la comparsa di macchie brune, ma anche per scongiurare la comparsa di eritemi e per non accelerare il naturale processo di invecchiamento delle cellule. La protezione con un buon filtro solare per i raggi UVA e i raggi UVB è fondamentale, la scelta si deve basare sul fattore protettivo, che esprime la potenzialità filtrante della crema e quindi la sua capacità di difendere la pelle dai raggi UV. Se la pelle è molto chiara ci vuole una crema a protezione totale o con un fattore a partire da 15 in su; se l’epidermide è maggiormente resistente ai raggi solari è possibile scegliere una crema a basso indice di protezione. E’ sempre importante ricordarsi di riapplicare la crema protettiva più volte al giorno, soprattutto quando si esce dall’acqua, ed è comunque meglio evitare di esporsi al sole nelle ore più calde della giornata.

 

Gel di Aloe Vera per proteggere la pelle.

 

Utilizzata dall’uomo per millenni, l’aloe è da sempre simbolo di guarigione: la prima testimonianza dell’utilizzo della pianta in medicina sembra risalire a una tavoletta di argilla risalente al 2200 a.C. dove la si descrive con foglie slanciate come foderi di coltelli; gli assiri ne utilizzavano il succo come lassativo e per i problemi di digestione o coliche intestinali. È nell’antico Egitto che, oltre che per le proprietà terapeutiche, l’Aloe iniziò ad essere usata nella cosmesi. 

Il gel ottenuto dalle foglie della pianta vanta infatti numerose proprietà cosmetiche poiché grazie al contenuto di vitamine, minerali e sostanze che stimolano il sistema immunitario, ha azione idratante, stimola la riparazione della pelle, calma infiammazioni e irritazioni della pelle, ha un effetto tensore e anti-invecchiamento, aiuta a ridurre le macchie scure e ritardare la loro comparsa sulle mani e il viso e, grazie alle proprietà antibatteriche, ha anche un’azione purificante. Infine, il gel d’Aloe crea un film sulla superficie della pelle che protegge dagli agenti atmosferici e dalle aggressioni esterne.

Può essere utilizzato sulla pelle del viso e del corpo in caso di: pelle disidratata, secca, squamata; pelle matura, opaca e con rughe; pelle con problemi di acne, eczema, herpes, psoriasi; pelle sensibile, irritata dalla rasatura o scottata dal sole.

 

Proprietà dell’Aloe vera.

 

Si attribuiscono all’Aloe almeno centosessanta componenti attivi con poliedriche proprietà, che è possibile suddividere in quattro gruppi di sostanze: polisaccaridi, antrachinoni, lectine e nutrienti. A questi vanno aggiunti gli enzimi, le saponine, gli steroli, la lignina e l’acido salicilico. Dal punto di vista cosmetico le proprietà idratanti del gel d’aloe vera sono dovute ai polisaccaridi, catene di zuccheri semplici come il glucosio e il galattosio, capaci di trattenere l’acqua naturalmente presente sulla pelle e di non farla evaporare, oltre che di favorire anche la protezione dagli agenti esterni.

 

Gli antachinoni sono responsabili dell’azione antibiotica e antibatterica, mentre le proprietà antinfiammatoria è data dalle lectine, proteine difendono la pianta dai parassiti, e dalla carbossipeptidasi, un enzima con azione analgesica e cicatrizzante. Le saponine sono sostanze altamente detergenti dotate di potere antisettico e anti-microbico, mentre la lignina conferisce al gel la proprietà di penetrare negli strati più profondi della pelle.

Tra i nutrienti rientrano invece le vitamine. Nello specifico, la Vitamina A o retinolo, nota per la sua azione rigenerante; la Vitamina C, che oltre alla sua attività antiossidante e immunostimolante, favorisce l’assorbimento del ferro e la formazione del collagene e ha proprietà schiarenti; la Vitamina E, con le sue proprietà antiossidanti, protegge la pelle prevenendo i danni alla membrana cellulare.

L’aloe contiene inoltre vitamine del gruppo B, tra cui la vitamina B5 che ha azione antidisidratante e antinfiammatorie. Il contenuto di minerali è particolarmente in tutte le varietà di Aloe: ferro, cromo, calcio, magnesio, manganese, fosforo, potassio, rame, sodio, zinco, boro, sostanze che stimolano il sistema immunitario, favorendo la guarigione della pelle danneggiata o infiammata.

 

Utilizzo del gel di aloe vera per proteggere la pelle.

 

Uno degli impieghi più importanti di questo prodotto naturale riguarda la cura e l’igiene della pelle. Sia che si tratti di bruciature, sia per migliorare l’aspetto delle cicatrici, è risaputo che l’aloe contiene un gel che accelera il processo di cicatrizzazione migliorando la circolazione del sangue attorno alla ferita. Inoltre, l’aloe protegge la pelle dai raggi UV. Potete applicare una crema all’aloe qualche minuto prima dell’esposizione al sole per proteggere la vostra pelle.

Il gel d’aloe può essere utilizzato così com’è ogni giorno come idratante per il corpo e per il viso ma può essere anche aggiunto a creme che ci sembrano troppo corpose per renderle più leggere e adatte anche ai mesi estivi; è possibile arricchirlo con piccole quantità di olio (di mandorle dolci, girasole, oliva eccetera) per aumentarne l’effetto emolliente sulla pelle.

Per conferire o amplificare particolari proprietà al gel, si possono aggiungere poche gocce di olio essenziale: la lavanda per ottenere un effetto lenitivo sulle scottature, il tea tree in caso di micosi della pelle, la citronella e il geranio se vogliamo proteggerci dalle zanzare d’estate, la rosa per potenziare le proprietà antirughe.

Suggerimento. Infine come dopo sole è consigliabile il gel d’aloe: adattissimo alle pelli sensibili, molto idratante, rinfrescante e piacevolissimo da mettere sulla pelle scaldata dal sole. Il gel d’aloe si utilizza anche per la cura dei capelli: applicato dopo lo shampoo e poi risciacquato, conferirà alla capigliatura lucentezza e un aspetto sano, districando anche i nodi.

Aloe vera. Le credenze popolari o una panacea?

 Le credenze popolari o una panacea?

 

Viste le svariate proprietà rilevate dagli studi effettuati, si capisce come l’aloe abbia suscitato un così grande interesse da diventare una vera e propria panacea. Comunque aldilà dell’entusiasmo iniziale si spera che gli studi continuino in modo da poter dare delle risposte positive alle varie patologie e facciano uscire questa pianta dall’empirismo.

 

Applicazioni e studi clinici.

 

Il medico oftalmologo Filatov studiò intensamente la pianta ed arrivò alla conclusione che in essa erano contenute sostanze definite “stimolatori biogenici”, capaci di stimolare le funzioni biologiche dell’organismo e di aumentare considerevolmente le difese immunitarie. (Filatov e All 1948).

In seguito il dr. Max Brand tentò di spiegare scientificamente il processo: “gli stimolatori biogenici presenti nell’aloe agiscono tramite il SNC provocando un allungamento del riflesso condizionato e diminuzione della sua forza, fino a sparire completamente, perciò essi rinforzano il processo di inibizione del SNC descritto da Pavlov. Il rallentamento dell’attività della corteccia sotto l’effetto dell’aloe è considerato, dai ricercatori, come un rallentamento terapeutico protettivo: e questo è supportato anche da dati clinici (Wirth. Guerir par l’Aloe ed. w. Ennstheler).

Secondo Brand la scoperta di Filatov ha dimostrato che l’uso tradizionale dell’aloe ha un fondamento scientifico. Ancora, secondo Brand, l’aloe influenza positivamente tutte le malattie che hanno un rapporto qualsiasi con i difetti del sistema immunitario come il cancro, la sclerosi a placche o l’AIDS e rinforza considerevolmente la vita delle persone anziane. Un’importante area di ricerca clinica su Aloe vera riguarda il trattamento delle bruciature da raggi X analoghe a quelle atomiche dove sembra che sia l’unica cura efficace. Altri studi riguardano il trattamento di ulcere e dermatosi. Ci sono poi altri studi sull’uso dell’Aloe gel nel trattamento della TBC polmonare focale.

Suggerimento. Si sta sperimentando questa cura in molti casi di tumore, gli effetti ottenuti sono: attenuazione del dolore, riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia e miglioramento della qualità della vita del paziente.

E’ inoltre usata con beneficio anche in altre patologie degenerative autoimmuni e nella psoriasi. Si stanno raccogliendo a tale proposito casistiche cliniche ben dettagliate affinchè il fenomeno “aloe” esca dalle credenze popolari per trovare lo spazio che gli compete nella fitoterapia.

 

Il sinergismo l’aloe vera.

 

Basato sulla convinzione che l’organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati. E se per caso c’è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell’organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?

Suggerimento. Sinergismo – quando gli effetti dei due elementi combinati sono superiori alla somma dei singoli effetti.

Pensate agli elementi trovati nell’aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell’aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in test di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare. Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell’aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.

 

Aloe vera. Non tutte sono uguali. 

 

La recente moda dell’ Aloe, ha portato al lancio sul mercato di decine o centinaia di nuovi prodotti. Non tutti sono da criticare, ma i prodotti fatti con la polvere della pianta o con concentrazioni di Aloe veramente piccole (nell’ ordine dell’ 1%) non possono competere con prodotti a base di Aloe stabilizzato naturalmente e presenti in concentrazioni che si avvicinano al 100%. Inoltre esistono Enti Internazionali che si dedicano a certificare il contenuto di ogni prodotto a base di Aloe Vera. Pretendete e richiedete sempre il Certificato che garantisce la purezza della vostra Aloe.

Un ingrediente vegetale ricco di Silicio

L’ortica è un ottimo rimedio. 

 

Le proprietà terapeutiche dell’ortica, conosciute sin dall’antichità, sono state confermate dalla scienza negli ultimi decenni. Purtroppo, ancora oggi, la pianta è conosciuta più che per le sue proprietà e benefici per il suo effetto orticante.

 

Composizione Chimica delle Ortiche:

Contiene in media il 22 % di proteine, l’87,6 % di acqua, dal 10 al 19 % di fibre alimentari, il 25 % circa di ceneri. Le foglie contengono selenio, ferro, sodio, cromo, rame, zolfo, calcio, zinco, silicio, magnesio, e fosforo. Le vitamine: la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, la vitamina C, J e K.

Le ortiche contengono flavonoidi come la rutina, acido caffeico, acido oleico, acido palmitico, acido ferulico, e clorogenico (nei fiori secchi della pianta femmina) acido formico e gallico, mucillagine, clorofilla, istamina, tannini e carotene. I peli orticanti contengono serotonina, un neurotrasmettitore molto importante per la regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito e della temperatura corporea.

 

 Proprietà dell’Ortica.

L’ortica ha moltissime proprietà: decongestionante, diuretica, stimolante, febbrifuga, galattogena, antireumatica, espettorante, anti anemica, antinfiammatoria, antispasmodica e depurativa per i reni.

Anti anemica: una delle sue principali proprietà è quella anti anemica, infatti l’abbondanza di ferro e di clorofilla stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia.

Depurativa: ha proprietà depurative, è diuretica, tonificante e ricostituente. La creatina, contenuta in piccole dosi, facilita le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto facilita la secrezione del succo pancreatico. Le sue proprietà diuretiche e depurative aiutano l’organismo ad eliminare acidi, cloruri e colesterolo e proprio grazie a queste caratteristiche, l’ortica viene impiegata in caso di patologie come la gotta i reumatismi e l’artrite.

Lassativa e astringente: utilizzata come infuso l’ortica ha leggere proprietà lassative mentre, al contrario, se si utilizzano le sue radici, ricche di tannini, per preparare un decotto, si ottiene l’effetto contrario che risulta utile in caso di diarrea.

Proprietà digestive: l’ortica protegge il fegato, l’acido caffeico, l’acido oleico e l’acido linoleico ne favoriscono il recupero in caso di malattie epatiche. Allo stesso tempo la pianta favorisce la funzione biliare e stimola la secrezione dei succhi gastrici facilitando la digestione.

Fa bene ai capelli: è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto.

Asma e allergie: uno studio condotto presso il National College of Medicine Naturopathic nell’Oregon ha dimostrato che le foglie di ortica liofilizzate danno risultati positivi nella cura della febbre da fieno, delle allergie e dell’ asma.

Emostatica: l’ortica ha anche proprietà emostatiche che apportano benefici al sanguinamento del naso ed altri disturbi come le emorroidi o la diarrea grazie alle sue proprietà astringenti. In caso di lievi emorragie interne un infuso di ottenuto con le foglie è molto utile per arginare la perdita di sangue. Si usa anche per il trattamento dell’anemia e delle mestruazioni troppo abbondanti.

Arteriosclerosi: l’ortica è ricca di clorofilla e migliora la circolazione sanguigna, con le sue proprietà antinfiammatorie apporta benefici in caso di arteriosclerosi

Prostata: in Germania attualmente vengono venduti farmaci a base di ortica per la cura dei disturbi della prostata.

Analgesica: in caso di dente dolorante si può attenuare il dolore masticando la radice dell‘ortica.

Diabete: l’ortica fresca può rappresentare anche un valido aiuto per i diabetici. Una manciata di ortiche fresche utilizzate per preparare un decotto contribuiscono ad abbassare il livello di zucchero nel sangue. Bere tre tazze al giorno.

Sindrome premestruale: un infuso di ortiche è quello che serve per limitare i sintomi premestruali come l’ansia, il nervosismo, mal di testa e gonfiori.

Alzheimer: alle ortiche sono attribuite anche proprietà utili a migliorare la condizione mentale dei pazienti affetti da questa malattia. Si ritiene infatti che la pianta favorisca la produzione di estrogeni che possono ridurre gli stati depressivi nei malati di Alzheimer.

 

L’ortica è riccha di Silicio.

 

Suggerimento. Il silicio è necessario per la sintesi del collagene e dell’elastina ed è importante per la salute dei tessuti connettivi, delle ossa, della cartilagine, dei tendini e delle articolazioni.

Il silicio può svolgere un ruolo importante per la salute delle ossa e dei tessuti connettivi, favorisce la sintesi del calcio e del magnesio rafforzando le ossa e risultando utile contro l’osteoporosi. Il minerale è molto importante nel periodo più delicato della vita umana, cioè la terza età e la sua assimilazione è maggiore in concomitanza anche con la presenza di potassio, manganese e boro. Il silicio protegge dalle malattie cardiovascolari e dall’ipertensione, dal morbo di Alzheimer perché rallenta la perdita di memoria, favorisce la formazione di collagene, rinforza il sistema immunitario, protegge dagli effetti tossici dell’alluminio, quindi aiuta l’attività polmonare, dei linfonodi e della milza.

Agisce positivamente sulla bellezza dei capelli, rinforzando anche le unghie. Possiede un buon influsso sulla mente e l’umore favorendo il benessere interiore, scacciando ansia, stanchezza e paure. L’individuo appare più stabile, deciso ad affrontare nuove prospettive, fornendo visuali più ampie e focalizzando l’attenzione. Una sua carenza incentiva un invecchiamento precoce sia della cute che degli organi e della mente.

 

In quali alimenti si trova il silicio.

 

Possiamo assumere il silicio attraverso l’alimentazione, soprattutto dal mondo vegetale. Il silicio si trova in particolar modo nei cereali integrali, l’avena è quella che ne contiene di più, poi anche segale, miglio, orzo, grano, mais, riso e anche nel pane integrale. Nei vegetali, il silicio e presente sotto forma di acido silicico. Le verdure a foglia verde, come bietole e spinaci, ne sono ricchissime, abbondante anche in asparagi, cetrioli, ravanelli, barbabietole, cavolfiori, fagiolini e piselli freschi, nei legumi e nella soia particolarmente. Anche nel bambù e poi in aglio, cipolla, scalogno, peperoncino e prezzemolo. Ricchissimo nella buccia della frutta, nelle mele e nelle fragole. Presente anche nelle patate e nei topinambur. Nelle alghe e nei germogli di alfa-alfa. Il silicio è presente anche in altri prodotti del mondo vegetale come equiseto, ortica, tarassaco e fieno greco.

 

Le straordinarie proprietà dell’Aloe Vera.

 

Aloe vera gel contiene 200 composti attivi e oltre 75 nutrienti tra cui:

  • 20 minerali, inclusi calcio, cromo, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, sodio, zinco.
  • 18 amminoacidi sui 20 necessari all’uomo
  • 12 vitamine, incluse A, C, D, E e il gruppo B
  • enzimi, necessari a tutti i processi vitali
  • saccaridi , saponine e steroli vegetali

Tutti questi elementi rendono l’Aloe una sorta di “guaritore naturale” utilizzato già dai popoli dell’antichità tra cui Egiziani, Assiri, Indiani, ecc.

 

Le proprietà dell’Aloe Vera:

 

Integratore alimentare. Come abbiamo visto, l’aloe contiene moltissime delle sostanze nutritive essenziali per un corretto mantenimento del corpo. Per questo Matt Traverso non esita a definirla un Superfood.

Depurante. L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine. Non solo, i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose.

Lassative. L’aloe è un’alleata del sistema digestivo: stimola la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando al contempol’assorbimento delle sostanze nutritive (ma non degli elementi dannosi). Per questo motivo riduce gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza.

Stimola il sistema immunitario. L’aloe contiene acemannano, uno zucchero dalle proprietà antivirali, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali: infatti stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali.

Antitumorale. Come abbiamo appena visto l’Aloe è particolarmente efficace nel prevenire differenti tipi di cancro (colon, prostata, seno, polmonni, ovaie e cervello). Non solo, questa pianta è un valido supporto a radioterapia e chemioterapia, in quanto ne limita gli effetti negativi come perdita di capelli, nausea, bruciature.

Lenitivo. L’aloe offre un sollievo immediato alle punture di zanzare ed altri insetti, di meduse e perfino di ortica. Il suo potere lenitivo si estende anche alle scottature (sia quelle in cucina sia quelle dovute al troppo sole)

Coagulante. L’aloe è in grado di riparare rapidamente tessuti e membrane, perciò viene utilizzata non solo sulle ustioni ma anche su ferite, eczemi e vesciche, per accelerare la guarigione.

Cura della pelle. L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente. Per questo motivo tale pianta viene abbondantemente utilizzata dall’industria della bellezza in saponi, creme e bagnoschiuma.

Cura dei capelli. L’aloe è un eccezionale balsamo in quanto rende i capelli lucidi, e protegge il cuoio capelluto. Inoltre può essere usata contro la forfora e la calvizie.

Cura dei Denti. L’aloe è un efficace battericida. Per questo può essere utilizzata all’interno di una corretta igiene dentale: pulisce i canali e contrasta la placca. Inoltre la sua azione coagulante è efficace anche sull’afte, e sulle ferite interne al cavo orale.

 

L’unione di Natura – Aloe Vera con l’estratto di Ortica.

In essa sono racchiuse tutte le proprietà della Aloe Vera  combinata con l’estratto di Ortica, un ingrediente vegetale particolarmente ricco di Silicio. Il Silicio è di fondamentale importanza in tutte le funzioni di sostegno dell’organismo umano. E’ una parte integrante fondamentale di tutti i tessuti, ed in particolare dei tessuti connettivi e delle pareti dei vasi sanguigni. Favorisce la circolazione del sangue, la dilatazione dei vasi sanguigni e la diminuizione di capillari e vene caricose.

Alcuni Benefici:

  • Un valido aiuto per il colesterolo. diminuisce il livello di glucosio nel sangue
  • Migliora la circolazione sanguigna
  • Migliora notevolvemnte la microcircolazione
  • Stimola il pancreas a lavorare meglio
  • Un aiuto per la mineralizzazione delle ossa
  • Aiuta chi ha problemi di gambe gonfie ( indicata in particolare per l’arrivo del caldo)
  • Ottima per chi ha problemi di pressione alta

I migliori protettori gastrici naturali

 

Problemi con la digestione.

 

Un problema molto comune al giorno d’oggi è l’acidità di stomaco, il reflusso o questi fastidiosi problemi che vanno dalla gastrite al malessere generale nel nostro addome e nel petto, esattamente nel momento in cui avviene la digestione. Secondo la Società Spagnola delle Patologie Digestive, il consumo di farmaci che agiscono come protettori gastrici aumenta di anno in anno in modo consistente, tra il 4 e il 5%.

A cosa si deve ciò? Sembra che negli ultimi tempi vi siano sempre più problemi di ulcere, reflusso gastroesofageo, acidità, ovvero disturbi relazionati alla secrezione dell’acido cloridrico nello stomaco. Un dato che sembra abbastanza chiaro è che non mangiamo bene. Questo, sommato al fatto che siamo sempre più stressati, causa una situazione molto comune che ci porta a cercare l’aiuto di farmaci invece di trattare il problema alla radice.

 

Dobbiamo stare attenti al cibo che mangiamo.

 

Per avere una buona salute digestiva, dobbiamo stare attenti al cibo che mettiamo nei nostri piatti ogni giorno. Il problema più comune è quasi sempre il reflusso gastroesofageo. Sarebbe importante iniziare ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresche ed anche crude. Il motivo? Contengono enzimi vivi che si prendono cura del tessuto gastrico.

Altro dato che dobbiamo tenere in considerazione è quello di diminuire il consumo di prodotti molto zuccherati e di merendine industriali. Irritano e infiammano, non vengono digerite bene e non saziano. Condurre una vita attiva in cui non manchi un po’ di esercizio è essenziale anche per il reflusso gastroesofageo. Camminare, ad esempio, rafforza il nostro sistema immunitario e migliora la nostra salute generale. Prendiamoci cura anche del nostro stato emotivo. Sapete già che lo stomaco è il nostro secondo cervello, e non è strano che proprio lì si concentrino ansie e preoccupazioni.

 

I migliori protettori gastrici naturali:

 

1. Succo e gel di aloe vera

Se ancora non lo sapevate, prendete appunti: uno dei protettori gastrici naturali più interessanti ed economici che potete provare è il succo di aloe vera. È adatto per ridurre l’infiammazione, i problemi intestinali e gastrici e per combattere il fastidioso reflusso gastroesofageo.

Dovete solo diluire mezzo cucchiaino (3 grammi) del gel interno della pianta di aloe vera in un bicchiere d’acqua o gel di aloe vera da bere. l’aloe vera da bere fa bene allo stomaco perché è ricco di mannani e di antrachinoni che non solo favoriscono la digestione, ma aiutano anche l’intestino a lavorare nel migliore dei modi.

2. Il bicarbonato di sodio

Bisogna segnalare in primo luogo che non a tutti fa bene e che, prima di utilizzarlo in modo regolare, conviene consultare un medico. Nessuno può negare i grandi benefici alcalinizzanti di questo trattamento che non solo vi aiuterà a digerire, ma si prenderà anche cura della vostra salute renale ed epatica.

Il bicarbonato di sodio è un protettore naturale dello stomaco molto efficace, dunque aggiungetene un cucchiaino ad un bicchiere d’acqua per trattare i vostri problemi digestivi. Fatelo dopo il pasto principale della giornata.

3. Le mele

Certamente già lo sapete. Le mele sono leggere e molto digestive. Di fatto agiscono come eccellenti protettori gastrici grazie alla loro azione antinfiammatoria. Affinché la mela agisca come un buon rimedio naturale per la nostra salute digestiva, è necessario mangiarla senza sbucciarla.

La pectina presente nella buccia e la glicina della polpa sono due ottimi antiacidi che vale la pena tenere in considerazione e assumere in modo regolare. Cercate dunque di procurarvi mele biologiche, non trattate con pesticidi.

4. Aceto di mele biologico

Avete in casa dell’aceto di mele? Fate attenzione che sia biologico perché, in tal modo, ci assicureremo che le sue proprietà siano ottime e che il prodotto sia il più naturale possibile. Dovrete solo aggiungere un cucchiaino (5 ml) di aceto di mele ad un bicchiere d’acqua (200 ml) e berlo prima di mangiare. Vi aiuterà a digerire e ad evitare il reflusso.

5. Infuso di camomilla

La camomilla è un’alternativa naturale e molto efficace per il mal di stomaco e per alleviare possibili disturbi dopo i pasti. Potete assumerla come rimedio oppure semplicemente per prevenire possibili disturbi. Delizioso, rilassante e molto sano. L’infuso di camomilla e, in particolare, dei suoi fiori secchi, ci aiuterà a risolvere molti problemi digestivi.

Si tratta di un protettore gastrico molto conosciuto, capace di prendersi cura e potenziare la salute della mucosa gastrica. Ricordate che è importante bere questo infuso a temperatura ambiente, né troppo freddo né troppo caldo.

6. La liquirizia

Non stiamo parlando del tipico dolce che mangiano i bambini, ma della radice tanto sana e dal sapore intenso che aiuta gli ex-fumatori a regolare la sindrome di astinenza da nicotina. Potete trovare la radice di liquirizia nei negozi di prodotti naturali, già pronta per preparare un infuso. Grazie alle sue proprietà naturali, riesce a creare un gel protettivo nella parete dello stomaco per proteggerlo dagli acidi che compaiono durante la digestione.

 

Vedrete come vi sentirete bene se cominciate a mangiare un po’ meglio e a introdurre nella vostra vita in modo regolare questi eccellenti protettori gastrici naturali.

Aloe Vera: 10 Benefici dalla Pianta della Immortalità degli Egizi.

“La Bacchetta del Cielo.”

 

L’aloe vera può essere considerata la pianta più utilizzata nel corso della storia di tutta l’umanità. Ha fatto parte della medicina tradizionale per migliaia di anni in ogni popolo che l’ha avuta a disposizione. Gli antichi Egizi la chiamavano “La Pianta dell’Immortalità“, e i nativi americani “La Bacchetta del Cielo“, l’aloe vera possiede una vasta gamma di proprietà curative sorprendenti.

Le leggendarie Nefertiti e Cleopatra, utilizzavano l’aloe vera per la cura della loro bellezza. Nelle antiche culture Cinese e Indiana usavano l’Aloe Vera per le infezioni renali. Il famoso conquistare Alessandro Magno aveva deciso di conquistare l’isola di Socotra (vicino al Corno d’Africa), nel lontano Oceano Indiano, per avere a disposizione una buona riserva di Aloe, così da poter curare le ferite dei suoi soldati durante le campagne militari. I Templari usavano l’aloe con vino di palma e canapa, per buona salute e longevità e chiamavano tale bevanda “Elisir di Gerusalemme”.

 

I benefici il gel di aloe.

 

Molti sanno che la pianta di aloe è efficacissima nelle piccole emergenze casalinghe come graffi, tagli e bruciature. Ma pochi conoscono tutti i benefici per l’organismo del bere il gel di aloe.

L’aloe vera contiene più di 200 elementi biologicamente attivi. Inoltre secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Environmental Science and Health l’aloe vera possiede proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche atte ad aiutare il sistema immunitario a liberarsi dalle tossine e difendersi dalle invasioni degli agenti patogeni come Candida, parassiti e virus. Ma questo non è tutto quello che il gel di aloe vera può offrirci.

 

Minerali. 

L’aloe vera è ricca di minerali compresi calcio, magnesio, zinco, crono, selenio, sodio, ferro, potassio, rame e manganese. Tutti questi minerali sono necessari a regolare il nostro metabolismo.

 

Enzimi.

Questa pianta contiene importanti enzimi quali l’amilasi e la lipasi, utili nella digestione dei grassi e degli zuccheri. L’aloe è ricca di “bradykinase” una molecola anti-infiammatoria.

 

Vitamine.

Alcuni studi dimostrano che l’aloe vera contiene vitamina B12, importante nella produzione dei globuli rossi. Questa è sicuramente una buona notizia per vegani e vegetariani le cui diete vengono accusate di essere carenti di B12! Altri studi hanno confermato che l’assunzione di aloe vera favorisce la biodisponibilità di vitamina B12, ovvero aiuterebbe l’organismo ad assorbirla. Altre vitamine di cui è ricca l’aloe vera sono: A, C, E, acido folico, colina, B1, B2, B3 (niacina) e B6.

 

Aminoacidi.

L’aloe vera contiene 20 dei 22 aminoacidi essenziali richiesti dal corpo umano. Combatte le infiammazioni e le infezioni batteriche poiché ricca di acido salicilico.

 

10 Benefici del gel di Aloe Vera.

 

1. Antinvecchiamento della pelle e dell’organismo in generale. E’ un antiossidante eccezionale che riduce drasticamente l’effetto nocivo dei radicali liberi. Va assunto sia per uso interno che per uso esterno massaggiandolo sulla pelle.

2. Antibiotico e antibatterico. Grazie alla presenza dei glucosidi antrachinonici come aloeina e acido aloetico, avremo un’azione antibiotica, battericida e germicida che in sinergia diventano capaci di una forte capacità antibatterica, antifungina e antivirale.

3. Rafforza il sistema immunitario. L’aloe contiene acemannano, una sostanza dalle proprietà antitumorali che stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali. Per una potente azione antitumorale consiglio la preparazione di Padre Romano Zago.

4. Antinfiammatorio. Riduce le infiammazioni soprattutto del tessuto muscolare e delle articolazioni.

5. Depurante e disintossicante: L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine e per di più i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose. Regolarizza la funzionalità dell’organismo e aiuta ad eliminare le scorie e le sostanze dannose dal corpo.

6. Cicatrizzante. Per la sua attività di stimolazione dei fibroblasti precursori delle cellule epiteliali, è utile sia esternamente che per le lesioni e ulcerazioni interne del tratto dall’esofago e di tutta la mucosa stomatica, intestinale e di escrezione.

7. Digestiva. Grazie alla presenza dei mucopolisaccaridi, favorisce la motilità intestinale e attiva l’intestino pigro.

8. Ripara l’intestino. Normalizza la flora batterica, allevia le infiammazioni delle mucose intestinali e migliora l’attività del colon e del pancreas, regola il pH dello stomaco e dell’intestino e riduce le situazioni di putrefazione interne.

9. Cura della pelle. L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante, emolliente ed anche anti-aging.

10. Cura dei capelli. L’aloe rende i capelli lucidi e protegge il cuoio capelluto. Inoltre può essere usata contro la forfora e la calvizie.

 

Come assumere l’aloe vera?

 

Una maniera gradevole al palato per assumere la pianta è il gel di aloe vera disponibile in molti negozi di alimenti naturali e online. Fai attenzione ad acquistare il puro gel di aloe vera fatto con la parte interna della foglia. Sulle bottiglie solitamente vengono riportati i consigli per l’assunzione. E’ importante scegliere aloe vera di qualità perché esistono molti succhi di aloe in vendita nei supermercati sono di qualità scandente ed hanno pochi benefici. Altrimenti è possibile farsi il gel in casa, direttamente dalle foglie di questa meravigliosa pianta prendendo il gel interno e mettendolo nel frullatore.

E se non fosse già abbastanza sappi che l’aloe vera è ideale per curare le gengive e pulire i denti. Uno studio ha dimostrato che l’aloe vera usata come collutorio, è più efficace nel rimuovere la placca dei comuni collutori (è inoltre risaputo che i collutori sono pericolosi per la salute e quindi è importante usare delle alternative naturali). Una ricerca ha mostrato che il gel di aloe vera è efficace nella cura delle ulcere della bocca (afte).

Suggeremento. Quattro vegetali sono indispensabili per la salute dell’uomo: il frumento, la vite, l’ulivo e l’aloe. Il primo lo nutre, il secondo ne rinfresca lo spirito, il terzo gli reca l’armonia, il quarto lo guarisce. Cristoforo Colombo, 1451-1506

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