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Fisiologia dello stress. Scopri le Soluzioni.

Fisiologia dello stress. Scopri le Soluzioni.

Sicuramente lo stress rappresenta uno dei problemi della vita moderna. Lo stress è uno stato di tensione fisica e mentale. I fattori stressanti sono parte integrante della vita stessa dell’individuo ( lo studio, il lavoro, i problemi dei figli …). Essi sottopongono l’organismo ad una fatica fisica e mentale, esigendo un continuo stato di allerta per affrontarli. Ma è in momenti di particolare preoccupazione, di intenso dolore (come la morte di un familiare), di esami, di cambiamento e di instabilità della propria vita che si sente maggiormente l’influenza di questi fattori stressanti sul sistema nervoso, il quale reagisce provocando estremo timore ed ansietà all’individuo.

Ogni volta che siamo stressati indipendentemente dalla nostra volontà, nel nostro corpo si attiva la risposta di attacco-fuga, controllata dal sistema nervoso autonomo simpatico e dal sistema cortico-surrenale, che generano nel nostro corpo molti cambiamenti. Vedremo cosa ci succede veramente nel corpo quando siamo stressati: nel cuore, nel sangue, nel sistema immunitario, nella digestione, nei muscoli, etc… etc…

Cuore.
Il battito cardiaco aumenta perché il cuore deve lavorare maggiormente per pompare più sangue, ossigeno e zuccheri, per fornire maggiore energia al corpo e di conseguenza aumenta anche la pressione sanguigna.

Sangue.
Dal momento che il corpo reagisce automaticamente come se fossimo minacciati da un pericolo fisico, la nostra pressione sanguigna promuove la costrizione dei vasi in modo tale da evitarci la morte nel caso in cui venissimo feriti e il sangue inizia a coagularsi per lo stesso motivo. Quindi, quando siamo stressati, la nostra pressione può alzarsi e il nostro sangue coagula, anche se non siamo veramente feriti e la nostra incolumità fisica non è a rischio!

Sistema immunitario.
Anche il sistema immunitario viene disabilitato quando siamo sotto stress. Il nostro corpo, infatti, quando siamo stressati, è troppo occupato a rispondere, scappando o attaccando, ad un pericolo imminente, per spendere energie e risorse a prevenire e combattere le malattie… Questo vuol dire che quando siamo sotto stress prolungato siamo molto più vulnerabili alle malattie. Veramente lo stress costante può farci ammalare.

Digestione.
Dal momento che quando siamo in pericolo il nostro organismo disattiva tutti quei sistemi che non sono assolutamente necessari alla sopravvivenza, il processo della digestione viene rallentato perché il corpo riduce l’apporto di sangue agli organi digestivi. Quindi, anche se si fa sport e si mangia cibo sano, se siamo costantemente stressati il nostro corpo non sarà in grado di digerire propriamente il cibo e di estrarne i nutrimenti necessari perché la nostra digestione sarà rallentata. Inoltre, sempre per questo motivo, essere costantemente sotto stress potrebbe anche portarci a sviluppare acidità di stomaco e stipsi.
Quando il livello di ROS (Reactive oxygen species) eccede la capacità di neutralizzazione da parte dei sistemi antiossidanti, si verifica quella condizione denominata stress ossidativo, ovvero una condizione nella quale le difese antiossidanti dei tessuti sono superate dalla reattività dei radicali liberi. Lo stress ossidativo sembrerebbe implicato nel processo di morte cellulare in diverse patologie degenerative del sistema nervoso centrale.

Muscoli.
Sotto stress il sangue fluisce maggiormente ai muscoli, soprattutto quelli delle gambe e delle braccia, per portare un maggior apporto immediato di energia. Quando succede, mettiamo i nostri muscoli sotto pressione, perché non sono stati preparati a gestire così tanto lavoro. Ecco perché quando siamo stressati spesso ci sentiamo tesi.

Glicemia.
Sotto stress il livello di zuccheri nel sangue aumenta (il fegato rilascia più glucosio) per fornire più energia al corpo. Non tutti sono equipaggiati per gestire questo aumento di zuccheri, che potrebbe portare ad alcuni a sviluppare seri problemi di salute.

Respiro.
Quando siamo sotto stress, il ritmo del nostro respiro cambia; da rilassato, lento, profondo e diaframmatico, diventa veloce, affannato e superficiale. Il che può portare persino all’iper-ventilazione, spesso concausa di ansia e attacchi di panico. Ora sappiamo che, quando siamo sotto stress, respiriamo molto più superficialmente e frequentemente per permettere al corpo di ricevere tutto l’ossigeno che gli serve per difendersi.

Traspirazione.
Sotto stress possiamo sudare eccessivamente. Il nervosismo e lo stress può farci sudare di più: il corpo suda per mantenersi fresco. Ricordiamoci che quando siamo stressati il nostro corpo ha attivato la risposta di attacco o fuga, che comporta una iper-attivazione dell’organismo, quindi risponde sudando per prevenire il rischio di un iper-riscaldamento, che potrebbe causare dei serissimi problemi agli organi interni.

Sistema riproduttivo.
Così come il sistema digestivo e immunitario, anche quello riproduttivo viene momentaneamente soppresso durante l’attivazione della risposta attacco-fuga; proprio perché, di fronte alla percezione di una minaccia, il nostro corpo ha come priorità unica quella di difendere la nostra sopravvivenza. Quando siamo sotto stress, quindi, sperimentiamo un normale calo della libido, e a lungo andare potremmo anche a sviluppare diversi disturbi sessuali (disturbo dell’eiaculazione precoce, disturbo del desiderio, anorgasmia… ecc.).

Invecchiamento.
Sotto stress, il corpo diminuisce il rilascio dell’ormone anti-invecchiamento, quindi le nostre cellule tendono a invecchiare più velocemente.

Attenzione!!!
Una risposta da stress troppo intensa o troppo protratta nel tempo può portare a un’attivazione fisiologica e psichica eccessiva, imponendo all’organismo sforzi esagerati e innaturali, portandolo a una fase di esaurimento e di estrema vulnerabilità.

Lo stress cronico, oltre a portare a disturbi psicologici come come ansia e depressione, problemi del sonno e dell’appetito e sensazioni di stanchezza o irritabilità, può indurre anche disturbi fisici come ulcere, ipertensione arteriosa, malattie cardiache e danneggiare il sistema immunitario, diminuendo la capacità dell’individuo di combattere batteri e virus infettivi .

Scopri come combattere lo stress qui

Scopri qui anche perchè dormire bene fa diminuire lo stress.

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Fisiologia dello stress. Scopri le Soluzioni.

Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce

Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce

Troppa acidità = problemi

Quando il sangue diventa troppo acido l’organismo preleva i minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai muscoli e dalle cellule di tutti i tessuti. A causa di un acidosi prolungata, le riserve di minerali nel corpo incominciano ad esaurirsi fino al punto in cui il tessuto connettivo si indebolisce (cellulite), la consistenza delle ossa diminuisce (osteoporosi), i denti si cariano o cadono (paradentosi), i capelli cadono, le articolazioni diventano dolenti (reumatismi, gotta, artrosi), le infezioni da funghi si moltiplicano (al piede, alle unghie, agli organi genitali) e questo solo per citare alcuni sintomi. In presenza di acidosi il metabolismo non funziona correttamente. Diversi processi metabolici non possono avvenire in un ambiente troppo acido. L’acidosi causa inoltre un aumento di microorganismi patogeni che producono le cosiddette “malattie”. Germi e batteri possono infatti vivere solo se hanno a disposizione un “terreno” adatto; ovvero ACIDO.

I disturbi della pelle

L’acidosi, soprattutto determinata dall’acido lattico prodotto nell’attività fisica, dall’acido urico proveniente dal consumo eccessivo di carni animali, dall’acido acetico, metabolita terminale di grassi e dolci, determina una precoce caduta dei capelli. Infatti il cuoio capelluto è un organo del metabolismo e il primo abbondante deposito di sostanze minerali alcaline che sono necessarie per neutralizzare l’eccessiva acidità.

Un altro espediente che il corpo usa per liberarsi degli acidi in eccesso è quello di espellerli attraverso la pelle, causando effetti come eczema, acne, foruncoli, mal di testa, crampi muscolari, indolenzimento, gonfiore, irritazione, infiammazione e dolori vari.

Se il pH del sangue è acido, si tende a invecchiare più precocemente e risulta più difficile mantenere un aspetto giovanile e una forma fisica snella e dinamica.

I maschi e le acidificazioni senza scampo

Noi maschi, mangiando male, o magari vivendo una vita perennemente sotto pressione, studiando e lavorando troppo, facendo troppo sport agonistico, prendendo troppi voli aerei con tensioni relative, accumulando troppi stimoli sessuali che aumentano il nostro testosterone, impedendo alle influenze stagionali di fare il loro corso e troncandole con farmaci e vaccini, depauperiamo la miniera di minerale antiacido che è la nostra chioma, e provochiamo la caduta progressiva dei capelli o il loro imbiancamento precoce.

La calvizie precoce maschile

Nei maschi, una straordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli. La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione). Perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie … per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.

Le donne in menopausa, i capelli cadenti e le vampate di calore

Anche le femmine diventano soggette alla caduta dei capelli in fase di menopausa, quando viene a mancare lo scarico delle tossine acide accumulate.

Ma pure qui la natura le può preservare mediante le cosiddette vampate di calore, che sono da considerarsi un ennesimo regalo alla donna da parte del Creatore, oppure uno stratagemma evolutivo utile a sostituire le mestruazioni.

La controprova sta nel fatto che le vampate avvengono verso le 18.30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di flusso acido-corporeo, che avviene esattamente alle 19 di ogni giorno.

Problema del sudore acido

Il sudore serve soprattutto al nostro organismo per la regolazione termica ed è composto maggiormente da acqua e da sostanze organiche e inorganiche, tra cui l’ammoniaca ed il lattato che, non solo alterano il pH, ma danno anche un odore intenso e persistente al sudore basico ed acido. L’eccessiva sudorazione accompagnata da un odore pungente può essere dovuto a forte stress, sbalzi ormonali, stati emotivi instabili, ma anche da cattiva alimentazione.

Occorre specificare che il sudore, prodotto dalle ghiandole sudoripare, poiché composto principalmente da acqua e sali minerali, di per sé non ha odore, piuttosto il problema si verifica quando viene a contatto con l’aria. In questo caso i batteri presenti sulla pelle cominciano a moltiplicarsi e a produrre acidi che poi si convertono in “puzza”!

P.S. Appena ci accorgiamo dei primi sintomi di un qualsiasi disturbo, dobbiamo subito agire in modo da ripristinare lo stato di equilibrio. Basando la tua alimentazione su cibi alcalini ed evitando il consumo di cibi troppi acidi, sarai in grado di alcalinizzare il tuo corpo e mantenerlo nel giusto equilibrio.

Vedi anche: 17 Segni rivelevatori di acidità del corpo e 9 modi per alcalinizzarlo rapidamente

Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce

“Noi siamo quello che mangiamo”

“Noi siamo quello che mangiamo”

Dal punto di vista sistemico, l’osteoporosi primaria è considerata come secondaria all’acidosi metabolica. Pertanto vi è una correlazione tra bilancio acido-alcalino e salute ossea, per cui è indispensabile mantenere un equilibrio acido-basico ottimale per ripristinare e mantenere la salute ossea durante il corso della vita.

Acidi e osteoporosi

In presenza di un’acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio presente nelle ossa e gli altri minerali basici, per ridurre l’acidità. Se non vi fosse questo meccanismo di autoregolazione si creerebbe una situazione di pericolo: aumento progressivo dell’acidità organica e morte dell’organismo.

Il corpo, per neutralizzare l’acido in eccesso, utilizza anche le sue riserve di potassio, magnesio e bicarbonato di sodio. In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi e si comprende facilmente come questa situazione può dar luogo all’osteoporosi, classica malattia dovuta ad una mancanza di calcio nelle ossa.

Il contributo dei modelli alimentari contemporanei all’induzione di acido metabolico in eccesso è stato clinicamente sottostimato. Questi acidi fissi, che devono essere neutralizzati con sali minerali alcalini tampone, sono in gran parte il risultato di scelte alimentari poco sane e quindi di rischio a ” insorgenza osteoporosi”.

La causa dell’osteoporosi è il disperato tentativo da parte dell’organismo di neutralizzare gli acidi nel sangue e nei tessuti, utilizzando minerali alcalini che servirebbero a rafforzare la struttura ossea. La perdita di massa ossea è un’inevitabile conseguenza di una dieta e di uno stile di vita acida. L’errore più grossolano che oggi si possa compiere per prevenire l’osteoporosi è far mangiare alle persone formaggi e dire loro di bere latte. Invece, il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi perché il calcio in essi contenuto va nel sangue, aumentando la calcemia in modo brusco. Per tale motivo, l’organismo cercherà di riportare i livelli alla normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso l’urina.

Inoltre, il calcio preso dal latte e derivati, sottoposti ai processi di omogeneizzazione e di pastorizzazione con la conseguente distruzione della struttura cristallina del latte, viene trasformato da organico in inorganico, per cui esso non può essere assorbito dall’intestino e ovviamente non può essere fissato dalle ossa. Nel frattempo, poiché i latticini sono tra gli alimenti più acidificanti che possiamo ingerire, si attiveranno i sistemi tampone dell’organismo per alcalinizzare il sangue e i tessuti.

Effetti dell’acidosi

Gli acidi depositati nel polso creano la sindrome del tunnel carpale, nelle dita dei piedi la gotta, nella pelle dermatiti ed eczemi, nelle grosse articolazioni come ginocchia e spalle e nelle dita delle mani l’artrite reumatoide, nei tessuti la fibromialgia e altre malattie degenerative. Se questi depositi diventano saturi, al corpo non resta altro che depositare gli acidi in eccesso nel sangue, che a sua volta li trasferisce negli organi vitali con la circolazione, a questo stadio il corpo manifesterà malattie gravi quali diabete, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, tumori.

"Noi siamo quello che mangiamo"

Acidità e malattie.

Fra tutti gli equilibri che il corpo umano si sforza di mantenere, il più importante è quello acido-alcalino. Il corpo umano è stato concepito per essere alcalino e farà di tutto per conservarsi lievemente alcalino. Ma tutte le funzioni corporee producono effetti acidi, perché il corpo è alcalino nella struttura e acido nella funzione; questo significa che il corpo ha bisogno di carburante alcalino (frutta e verdura), mentre gli acidi sono il sottoprodotto di tutta l’attività metabolica. Se a tale attività si aggiunge un enorme disordine alimentare, si verifica la massiva iperacidificazione di cellule, tessuti, organi e, infine, del sangue, aprendo le porte alle patologie croniche.

Un  aiuto per i problemi alle ossa

L’ Aloe Vera Gel da Bere Freedom è un valido aiuto per i problemi alle ossa. Rinforza le nostre articolazioni, favorisce la formazione di Cartilagine e Collagene!

Le sostanze contenute nell’Aloe vera Freedom sono:

Solfato di glucosamina

Il solfato di glucosamina e’ uno zucchero amminico e viene impiegato negli integratori alimentari come sostanza nutritiva per articolazioni. L’effetto principale della glucosamina risiede nella produzione di sostanza cartilaginea. Essa rafforza le fibre cartilaginee e tiene sotto controllo gli enzimi dannosi per la cartilagine. Il corpo umano perde la capacità di produrre glucosamina con il passare degli anni. La glucosamina è una componente del proteoglicano, proteina che lega l’acqua al tessuto connettivo affinché quest’ultimo mantenga la sua efficacia protettiva. I proteoglicani rappresentano la componente principale della cartilagine delle articolazioni e sostengono la formazione delle sinovie.

Solfato di condroitina

Il solfato di condroitina e’ un componente naturale della cartilagine delle articolazioni. Esso dona resistenza alla cartilagine e, insieme al solfato di glucosamina, è responsabile per il mantenimento dell’elasticità cartilaginea nei legami con l’acqua.

Idrolizzato di collagene

L’idrolizzato di collagene viene considerato dagli esperti in modo estremamente positivo. Il collagene e’ una componente importante del tessuto connettivo, delle cartilagini e delle articolazioni. L’ingrediente nuovo, l’idrolizzato di collagene, e’ completato dalla vitamina C che supporta la formazione di collagene del corpo per la normale funzionalità della cartilagine.

Mangano

Il mangano è un microelemento essenziale. Il corpo necessita di questa sostanza per la crescita delle ossa ed anche per la produzione di diversi enzimi. Esso partecipa alla formazione del tessuto connettivo ed osseo ed attiva l’enzima glicosil-transferase, che partecipa alla sintesi del solfato di condroitina nella cartilagine e nelle ossa.

Vitamina E

La vitamina E è una sostanza nutritiva, che viene sintetizzata solo dalle piante. Gli uomini e gli animali la possono assimilare solo attraverso l’alimentazione. La vitamina E è un importante antiossidante. E’ dimostrata anche l’influenza di diversi sistemi enzimatici.

Vitamina D

La vitamina D è di primaria importanza per le nostre ossa; partecipa al differenziamento delle cellule staminali ossee e al metabolismo dei minerali calcio e fosfato, che svolgono un ruolo importante nella formazione del tessuto connettivo.

L’integrazione ottimale di Freedom plus capsule che contiene per razione giornaliera di 2 capsule ingerite con acqua un apporto di:

10mg di Vitamina E (100%RDA);
2,5μg  di Vitamina D (50%RDA);
1,0mg Manganese (50%RDA);
675mg Glucosamminofosfato
100mg Condrotinosolfato

Conclusioni

L’ Acidosi, la vita sedentaria e lo stress non aiutano le nostre articolazioni a funzionare bene. Il giusto apporto di attività fisica e micronutrienti sono la chiave del benessere.

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"Noi siamo quello che mangiamo"

Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Il nostro organismo e’ la macchina piu perfetta e meravigliosa che possa esistere. Per questo ha la bellissima capacitа di autoguarigione e disintossicazione che la societа “evoluta” di oggi tampona continuamente con i farmaci.

L’ alimentazione moderna è composta da alimenti acidificanti.

Tra le cause maggiori di iperacidità o acidosi metabolica, la più comune e largamente diffusa nel mondo occidentale, è l’abuso di alimenti acidificanti che per mancata informazione, molte persone sono ignare.
La moderna alimentazione si basa sui cibi industriali i quali sono i maggiori responsabili della rottura dell’equilibrio acido-base nel nostro organismo e dell’inevitabile accumulo di sostanze acide sempre superiore alla capacità di neutralizzazione da parte di un giovane e sano processo metabolico.

Il PH

Il PH è una unità di misura che indica il grado di acidità o di alcalinità di una soluzione.
I valori del PH si esprimono così:
• Il PH da 0 a 6 indica una soluzione acida
• Il PH uguale a 7 indica una soluzione neutra
• Il PH da 8 a 14 indica una soluzione alcalina

Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Se i valori risultano ripetutamente acidi e si discostano notevolmente dalla curva ideale è necessario in primo luogo modificare il proprio stile di vita, integrando la dieta con alimenti alcalinizzanti .

Alcalosi e acidosi

L’acidità corporea varia nel corso della giornata! E’ molto alta nella mattina dopo il lungo digiuno notturno. Va quindi scelta un’alimentazione tamponante.

Nell’arco del nostro ciclo veglia-sonno il nostro metabolismo opera in un alternanza armoniosa tra i due disequilibri del PH, definiti: alcalosi e acidosi.
• Durante il giorno il nostro metabolismo, pur funzionando in un ambiente alcalino, produce acidi per svolgere il suo lavoro e successivamente gli organi emuntori (polmoni, reni, fegato, intestino e pelle) provvedono ad eliminare la quantità in eccesso. Se per qualsiasi problema di funzionamento o di mal nutrizione la produzione di acidi è particolarmente eccessiva, gli organi emuntori non riescono ad eliminarli e vengono accumulati nei tessuti e nei liquidi dell’intero organismo.
• Semplicemente durante il giorno il metabolismo lavora in ambiente alcalino producendo acidi, mentre durante la notte avviene il contrario, cioè lavora in ambiente acido producendo sostanze alcaline. Per motivi di salute, di mal funzionamento, di invecchiamento, di errate abitudini e di alimentazione disordinata, questa pulizia notturna può non avvenire. Se questa “non pulizia” si protrae nel tempo, possono svilupparsi situazioni acute o croniche di acidosi: si stabilizza un terreno acido che favorisce tutta una serie di varie patologie tipiche dell’autointossicazione.

Sta qui l’errore che molte persone fanno: non assumere la giusta colazione, cosicché l’acidità corporea notturna si prolunga nella giornata con effetti degenerativi sulle cellule.

Che danni comporta l’acidosi al nostro corpo?

Il dottor Robert Young, uno dei massimi esperti al mondo sui temi del pH alcalino, afferma che esiste una sola malattia, e si chiama ACIDOSI . I 40.000 mila nomi per le cosiddette malattie sono semplicemente una collezione di sintomi che rappresentano le modalità creative e intelligenti dell’organismo per tenere l’acido concentrato in alcune aree del corpo meno vitali, lontano dal sangue. Se tutto questo acido raggiungesse direttamente il sangue, potremmo morire in poche ore!

L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi e altre patologie che si possono creare in un ambiente troppo acido: artrosi, osteoporosi, cancro ecc.

Gli acidi depositati nel polso creano la sindrome del tunnel carpale, nelle dita dei piedi la gotta, nella pelle dermatiti ed eczemi, nelle grosse articolazioni come ginocchia e spalle e nelle dita delle mani l’artrite reumatoide, nei tessuti la fibromialgia e altre malattie degenerative. Se questi depositi diventano saturi, al corpo non resta altro che depositare gli acidi in eccesso nel sangue, che a sua volta li trasferisce negli organi vitali con la circolazione, a questo stadio il corpo manifesterà malattie gravi quali diabete, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, tumori.

Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo. Tutte le malattie e i malesseri psico-fisici sono una manifestazione estrema di un terreno biologico decisamente acido. Tutti i problemi di salute sono il risultato di acidità.

Alcuni dei principali sintomi che provoca l’acidosi metabolica

• Malesseri di varia natura come: cattiva digestione, torpore, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito, disfunzioni intestinali, alito cattivo, lingua patinosa, orine e feci maleodoranti, ecc…
• Ritenzione idrica che viene provocata dal nostro organismo per diluire gli acidi nel disperato tentativo di ripristinare il PH del sangue e dei tessuti.
• Decalcificazione ossea che deriva dalla conseguenza che il nostro organismo preleva calcio da denti e ossa per immetterlo nel sangue allo scopo di tamponare l’acidità, nel lungo termine la conseguenza è fragilità ossea e osteoporosi.

Alimenti acidogeni e alimenti alcologeni 

Una dieta perfetta ed ottimale per la salute e per il metabolismo dovrebbe essere formata da 1⁄4 di alimenti acidificanti e 3⁄4 da alimenti alcalinizzanti.Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Da ricordare:
• Le Proteine animali favoriscono la produzione di acidi forti e difficili da neutralizzazione ed altre sostanze tossiche. Queste proteine sono da evitare oppure è consigliato ridurre drasticamente il suo consumo. Fanno eccezione solo il latte e lo yogurt che al contrario hanno un effetto tendenzialmente neutro.
• Le Proteine vegetali sono le leguminose e le noci o semi oleosi, favoriscono la produzione di acidi volatili di facile neutralizzazione, e sono tendenzialmente neutre. Queste proteine sono una buona alternativa alle proteine animali.
• I Carboidrati raffinati, formati da Amidi raffinati e/o da Zuccheri raffinati favoriscono la produzione di acidi forti e difficili da neutralizzazione. Gli alimenti raffinati sono da evitare.
• I Carboidrati non raffinati, formati da Amidi non raffinati e/o da Zuccheri non raffinati se ben masticati e quindi arricchiti di ptialina, (l’enzima salivare alcalino) hanno un effetto alcalinizzante, diversamente hanno un effetto tendenzialmente neutro. Questi sono i carboidrati da prediligere.
• I Grassi animali e vegetali favoriscono la produzione di acidi forti e difficili da neutralizzazione. Fanno eccezione degli olii vegetali extra vergini di prima spremitura a freddo e l’olio animale “GHI”che hanno un effetto tendenzialmente neutro e quest’ultimi olii sono gli unici tipi di grassi da usare.
• La Frutta, tutta, compresa anche quella acida, ha un effetto alcalinizzante. Però Attenzione, se associata con altri alimenti allora ha un effetto acidificante. Per cui è un alimento da consumare in abbondanza ma da solo e lontano dai pasti.
• La Verdura ha un effetto alcalinizzante. Fanno eccezione le cipolle, i porri, gli scalogni, i peperoni e le animine dell’aglio, i quali invece hanno un effetto tendenzialmente neutro.

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Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.