Articoli

I micronutrienti aiutano di indebolire l’attacco psoriasi.

Cos’è psoriasi.

 

La psoriasi è una malattia infiammatoria autoimmune cronica della cute caratterizzata da ispessimento, pelle rossa con chiazze color argenteo. Queste chiazze si manifestano in genere sul cuoio capelluto, sui gomiti, sulle ginocchia e nella parte bassa della schiena. Sebbene l’esatta causa della psoriasi non sia chiara, non è una malattia contagiosa. La psoriasi colpisce il 2-3% della popolazione mondiale, uomini e donne di età compresa tra 15 e 45 sono ugualmente colpiti.

Per quanto riguarda le cause,  sono da ascriversi alla cooperazione di tre fattori diversi: da una componente genetica, da determinate condizioni ambientali che ne aggravano la portata e a un sistema immunitario debole e difettoso che considera come estranee specifiche cellule cutanee a le attacca determinando l’estrinsecarsi della malattia.

Suggerimento. Ci sono almeno 12 sostanze cancerogene in casa nostra, che voi non conoscete e questo è già pubblicato! Quando siete esposti a queste sostanze e a questa contaminazione dentro casa, siete esposti ad allergie, infiammazione al tessuto polmonare, asma, rinite, infezioni, influenze, infezione agli occhi, difficoltà a respirare, cancro, tossicità cardiovascolare, povera crescita nei bambini, malattie endocrine come malattie delle ghiandole, come la tiroide, come il pancreas, la tossicità del fegato, le malattie renali, le malattie del sistema nervoso, le malattie riproduttive, le malattie della pelle, la psoriasi, la fatica, la febbre e problemi digestivi .

Normalmente, le cellule della pelle sono prodotte e sostituite ogni tre o quattro settimane. Tuttavia, nella psoriasi la produzione cellulare della pelle è molto più rapida del loro smaltimento. La psoriasi è una patologia autoimmune, in cui le cellule bianche del sangue del corpo (linfociti T) attaccano le cellule della pelle e innescano una risposta infiammatoria. I linfociti rilasciano citochine, in particolare fattore di necrosi tumorale-alfa (TNF-alfa), che promuovono l’infiammazione e accelerano la crescita delle cellule della pelle, causando la formazione di “placche psoriasiche”, chiazze squamose della pelle accompagnate da prurito e infiammazione.

 

La psoriasi è una malattia cronica.

 

La psoriasi è una malattia cronica con periodi di lievi a gravi sintomi. Alcuni fattori possono aumentare l’insorgenza della psoriasi: Lo stress, cambiamenti ormonali, il fumo, il consumo di alcol, il sovrappeso, le infezioni della gola o della pelle trattata con antibiotici forti ricorrenti, i farmaci usati per trattare la pressione alta, i farmaci antimalarici e i farmaci da banco antidolorifici possono tutti aumentare il rischio di un episodio di psoriasi. Oltre all’impatto sociale e psicologico tremendo, le complicazioni della psoriasi nel lungo termine includono malattie cardiache, diabete e cancro. In circa il 20% dei pazienti talvolta viene identificata l’artrite psoriasica anche prima della diagnosi di psoriasi.

 

I micronutrienti aiutano di indebolire l’attacco psoriasi.

Una carenza di acido folico (un nutriente essenziale per la funzione ottimale del nervo) è comune nei pazienti con psoriasi. Il folato è un elemento chiave nell’enzima che permette la duplicazione del DNA. Studi condotti hanno mostrato che l’acido folico è uno degli elementi nutritivi più spesso insufficienti nelle nostre diete. L’acido folico è stato recentemente aggiunto alla lista di sostanze per la fortificazione degli alimenti come i cereali o il pane.

I micronutrienti aiutano di indebolire l'attacco psoriasi.

Attualmente, la psoriasi non ha una cura soddisfacente ed i pazienti richiedono una gestione permanente dei sintomi con farmaci multipli (che hanno anche effetti collaterali). Per abbassare i sintomi della psoriasi, consigliano di prendere una combinazione di micronutrienti che comprende vitamina C, lisina, prolina, e altri micronutrienti quotidiani essenziali in proporzioni sinergica. Il maggiore apporto di micronutrienti fa ridurre lo stress ossidativo e l’infiammazione, oltre a migliorare la risposta immunitaria dell’organismo.

 

Il Ganoderma Lucidum

 

Mentre non vi è alcuna cura soddisfacemente disponibile per il trattamento per la psoriasi, tali risultati possono essere con i micronutrienti sicuri ed efficaci un raggio di speranza per migliaia di malati di psoriasi.

I micronutrienti aiutano di indebolire l'attacco psoriasi.

Il Ganoderma Lucidum attiva e rinforza il sistema immunitario debilitato, aumenta la produzione di interferone rendendo l’organismo più resistente alle infezioni, ha capacità regolatorie sul sistema immunitario combattendo malattie come la psoriasi.

In ultima analisi il Ganoderma Lucidum può anche rappresentare un ottimo rimedio naturale da poter utilizzare come complemento ai farmaci di sintesi che devono essere assunti nella terapia dei casi più gravi di psoriasi.

Se hai trovato interessante questo articolo, condividilo con i tuo amici e lasciami un commento per sapere cosa ne pensi.

Afrodisiaci: Scopri quali frutti aumentano il desiderio

 

Spesso sentiamo dire che esiste della frutta “afrodisiaca”, così come abbiamo visto che esistono dei cibi che stimolano il desiderio. Vedremo, quindi, di cosa si tratta e cosa rende suddetti alimenti dei potenti afrodisiaci.

Lasciamo da parte le sostanze costose ed improbabili come le parti polverizzate di animali in estinzione (polvere di corno di rinoceronte, sangue di serpente…) che farebbero passare la voglia di fare l’amore a qualunque uomo o donna che fosse a conoscenza di averle ingerite.

Prima di entrare nel dettaglio di quelli che sono considerati i principali frutti dell’amore, sottolineiamo che quelli che vengono considerati cibi afrodisiaci dovrebbero avere la capacità intrinseca di andare a stimolare il desiderio e la passionalità, agendo, quindi, sulla psiche e sul lato emotivo della persona.

Il tutto, naturalmente, si collega anche a dei fattori metabolici, che sono esaltati dall’emotività. E’ proprio in questo modo che agiscono i frutti e i cibi afrodisiaci in generale. Concentriamoci allora su prodotti quelli troviamo nei nostri mercati, degli abbinamenti più deliziosi .

 

Frutta afrodisiaca

 

Tra frutti e frutta secca, si trovano diversi afrodisiaci che sono più o meno potenti, ma tutti molto gustosi e piacevoli da consumare sperando in una reazione positiva del proprio corpo. Facciamo un elenco di quelli che sono i frutti dell’amore:

  • fragola: anche questo frutto è da sempre considerato un potente afrodisiaco, vuoi per le proprietà caratteristiche, ma anche per il colore rosso passione. Già Greci e Romani ne avevano colto la funzione afrodisiaca e oggi, in abbinamento con un po’ di bollicine (preferibilmente champagne) sono sempre il giusto aperitivo per una serata intima di classe.

  • fico: questo è un altro frutto dall’alto potere afrodisiaco. Utilizzati sin dagli antichi greci, si credeva che agissero incrementando la fertilità tanto da utilizzarli per i loro riti propiziatori a sfondo sessuale; ancora oggi sono considerati frutti afrodisiaci. In passato la loro forma simile ai genitali femminili li rendeva più consumati dagli uomini che dalle donne. Se si vuole conquistare il proprio partner, questo frutto è un valido alleato. Pertanto, è possibile dire che i fichi sono considerati un ottimo stimolante sessuale, tanto da essere classificati come il quarto cibo afrodisiaco in assoluto.

  • banana: conosciamo tutti i doppi sensi che si fanno sulla banana e sulla sua forma, ma non è solo questo il motivo per il quale questo frutto è considerato afrodisiaco. La banana è uno degli alimenti afrodisiaci per eccellenza e non di certo per la sua forma fallica! Sappiamo bene che la banana è ricca di vitamina B, ma anche di potassio, magnesio e diversi altri minerali deputati a fornire energia. Tuttavia, quello che non tutti sanno è che questo frutto contiene anche un enzima, tipico dei frutti della famiglia delle Bromeliacea e, che aumenta la libido andando, al contempo, a combattere l’impotenza. Contenendo elevate quantità di potassio, la banana allontana il rischio di tumore renale. Funge da antiossidante, abbassando la pressione sanguigna, mantenendo sane le ossa e il sistema cardiaco e rafforzando la vista. Grazie al triptofano, un amminoacido che coagula la produzione di serotonina, migliorando l’umore e l’equilibrio nervoso e contrastando la depressione. E’ un ottimo ricostituente naturale grazie al suo elevato contenuto di minerali e potassio e ciò espone il fisico all’aspetto più “sportivo” della sessualità (il cervello, si sa, è il cuore dello stimolo erogeno).

  • anguria: si tratta di un potente afrodisiaco, che però viene sottovalutato. Tuttavia, questo gustoso frutto contiene la citrullina che è un precursore dell’arginina e mantiene la salute della prostata e stimola la circolazione sanguigna.

  • durian: tra tutta la frutta afrodisiaca, questa è una new entry. Si tratta di un frutto tipico del sud est asiatico, molto noto per la puzza ma anche per il sapore divino. Si tratta di un frutto con un alto contenuto di estrogeni, capace, quindi, di riaccendere il desiderio sessuale spento.

  • pistacchi: si dice che aumentino l’attrazione. Inoltre, come è stato dimostrato da una recente studio, i pistacchi possono dare dei veri e propri benefici a chi soffre di disfunzione erettile, dato che riescono a conferire maggiore energia per sostenere un rapporto sessuale, anche nel caso di problemi.

  • noci: si tratta di frutta secca ricca di aminoacidi e arginina, che sono due elementi molto positivi per migliorare in maniera netta quelle che sono le prestazioni sessuali. Stando a quanto riferito da uno studio portato avanti dall’Autorità europea per la sicurezza alimentare si dovrebbe consumare un quarto di tazza di gherigli di noci per ottenere dei risultati in tal senso.

  • mandorla: in linea di massima si può dire che ogni cibo che va bene per il cuore e per il sistema cardiovascolare è anche utile dal punto di vista delle prestazioni sessuali e, pertanto, anche la mandorla ha delle caratteristiche afrodisiache. Nello specifico, le mandorle sono anche degli ottimi antiossidanti, pieni di vitamina E, molto utile per una vita sessuale soddisfacente.

  • avocado: va bene ovunque, nelle macedonie, come condimento per il riso, nell’insalata, per accompagnare formaggi dolci e molli. E’ originario dell’America centrale (Messico e Guatemala) ed è stato da sempre considerato un frutto afrodisiaco. E’ ricco di grassi che ricordano la composizione dell’olio extravergine d’oliva (è composto al 75% da grassi monoinsaturi). Un’antica credenza azteca associa il frutto dell’avocado ai genitali maschili, considerandolo uno dei simboli fallici per eccellenza. In spagna i preti cattolici lo proibirono per il suo evidente riferimento sessuale. E’ considerato cibo afrodisiaco per le sue proprietà nutrizionali che forniscono un’elevata quantità di energia 230 kcal per 100 grammi) … ha un elevato contenuto calorico, ma è facile da digerire! L‘avocado è ricco di acido folico, vitamina B6, vitamina A,C e soprattutto potassio, contiene il betasitosterolo ( sostanza che abbassa i livelli di colesterolo) e il glutatione ( per prevenire i problemi cardiovascolari).

  • bacche di Goji: anche queste piccole bacche sono ritenute altamente afrodisiache, grazie soprattutto alla vitamina C che ridona al corpo il vigore necessario per un rapporto soddisfacente.

  • frutto della passione: lo dice anche il nome che questo è uno dei migliori frutti per riaccendere l’appetito sessuale. Anche in questo caso, le virtù afrodisiache sono connesse a vitamine e sostanze benefiche per il cuore.

 

Ricordare di prezioso apporto di acqua , di vitamine, sali minerali, fibre alimentari!

 

Dopo aver scoperto varietà di colori e di composizione della frutta, occorre ricordare il prezioso apporto di acqua che è contenuto nella frutta fresca, oltre alla presenza di vitamine, sali minerali, fibra alimentare e sostanze protettive per le difese e l’integrità del nostro organismo. L’apporto di fibra alimentare è in grado sia di regolarizzare il transito intestinale, assicurando regolarità dell’alvo, sia contribuiscono a moderare i livelli di colesterolo nel sangue, modulandone l’assorbimento intestinale.

 

 Suggerimento. Cioccolato: secondo il Journal of Sexual Medicine, chi mangia almeno un cubetto di cioccolato al giorno, ha più voglia di fare sesso. Ci sono una serie di sostanze contenute nel cacao che aiutano la sessualità: la teobromina, che stimola il sistema nervoso centrale, aumentando l’energia, la prontezza di riflessi, la concentrazione e il desiderio sessuale. Il cioccolato stimola la produzione di endorfina che, avendo effetti analoghi alla morfina, stimola la sensazione di piacere. La feniletilamina invece, rilascia “dopamina”, neurotrasmettitore legato alle sensazioni di piacere, in modo da soddisfare stimoli come pulsione erotica, sete e fame. Il cioccolato contiene anche caffeina, sostanza stimolante. Pare che il re azteco Montezuma bevesse una bevanda al cioccolato prima di incontrare una delle sue mogli.

 

Scopri anche quali sono i migliori afrodisiaci naturali, leggi qui

Se hai trovato interessante quest’articolo condividilo e lasciami un LIKE

Scopri come alleviare gli attacchi di psoriasi.

Come si manifesta la psoriasi.

 

La psoriasi è una patologia di tipo infiammatorio, il più delle volte pruriginosa, che interessa la cute. La sintomatologia è generalmente cronica e spesso recidiva e colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. La Psoriasi si manifesta sotto diverse forme con caratteristiche distinte. In genere, un individuo ha un solo tipo di psoriasi. La psoriasi può apparire anche in risposta a un fattore di rischio.

La psoriasi si manifesta con delle macchie, papule e placche eritomatose dapprima rosee, che diventano poi di color argenteo e di forma irregolare e diffusa e che si presentano soprattutto in corrispondenza dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto, nella zona lombare e persino sul dorso delle mani e sulle unghie.

 

Cause della psoriasi.

 

Le cause che la originano restano ancora velate da una buona dose di mistero per la scienza. La predisposizione genetica resta un fattore determinante a cui se ne correlano diversi altri di tipo immunologico, ambientale. E’ poi osservato che, nei soggetti predisposti, ansia ed episodi emotivi stressanti sono importanti nel condizionare la storia della malattia. Altre concause: squilibri metabolici, ormonali, alimentari.

I medici ritengono che si tratta di una malattia autoimmune. Questo si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente e distrugge il tessuto sano del corpo. Di solito, le cellule della pelle crescono profondamente e salgono in superficie circa una volta al mese. Nelle persone che soffrono di psoriasi, questo processo è troppo veloce. Le cellule morte della pelle si accumulano sulla superficie della pelle.

 

I fattori seguenti possono scatenare un attacco di psoriasi:

 

  • I batteri o le infezioni virali, comprese le infezioni respiratorie come il mal di gola;
  • Aria secca o pelle secca, lesioni cutanee, compresi tagli, ustioni e punture di insetti;
  • Alcuni farmaci, tra cui il litio, i beta-bloccanti e i farmaci antimalarici;
  • Stress;
  • Insufficiente esposizione alla luce solare;
  • Le scottature;
  • Troppo alcool.

La psoriasi è peggiore nelle persone che hanno un sistema immunitario debole. Questo può essere dovuto a:

1.AIDS
2.Disordini autoimmuni (come l’artrite reumatoide)
3.Chemioterapia per il cancro

 

Lo stress può essere la causa della psoriasi?

 

In molti se lo domandano anche alla luce del fatto che lo stress rappresenta per la maggior parte delle persone uno dei grandi problemi del nostro tempo. Gli esperti sono concordi nel ritenere che la pelle sia indubbiamente un avamposto importante per il nostro organismo: attraverso la pelle esprimiamo emozioni e le dermatiti hanno in molti casi un natura psicosomatica. Non c’è dubbio che lo stress possa peggiorare la salute e favorire la comparsa di alcuni disturbi, ma da solo non basta a causare la psoriasi.

Tuttavia trova sempre maggior credito l’approccio secondo cui la psoriasi è una patologia sistemica, cioè provocata o peggiorata da una moltitudine di fattori e spesso la comorbidità (cioè l’esistenza di altri disturbi) può favorirne l’insorgenza. E allora, ecco che molti fattori possono concorrere nello sviluppo della psoriasi: da quello ereditario, certamente preponderante, a quello ambientale fino a fattori autoimmuni. In questo quadro lo stress può certamente giocare un ruolo importante nell’aggravarsi dei sintomi in particolari momenti della vita.

 

Come curare? Trovare l’equilibrio!

 

Non è stata ancora trovata una terapia farmacologica in grado di curare definitivamente la malattia, al momento si riesce a tenerla sotto controllo per periodi di tempo più o meno lunghi. Esistono però molti rimedi naturali che possono alleviare il prurito e ridurre lo stato infiammatorio. Trovare l’equilibrio attraverso un migliore stile di vita: questo può accadere esponendosi maggiormente alla luce solare, praticando sport, ricorrendo ad acque termali, grotte di sale, trattamenti erboristici e fanghi.

 

Prodotti naturali per contrastare la psoriasi:

 

Aloe vera:

 

L’azione benefica di questa pianta sulle lesioni da psoriasi ha diversi meccanismi d’azione. Grazie alla presenza di acqua e polisaccaridi il gel di aloe ha spiccate proprietà idratanti ed emollienti in grado di ammorbidire le squame cornee riducendo la sensazione di prurito. L’aloe sembra anche in grado di moderare la reazione infiammatoria cutanea ( alcuni studi dimostrano l’efficacia soppressiva dell’estratto sulle reazioni di ipersensibilità ritardata cutanea).

La pianta ha inoltre un effetto cicatrizzante aumentando il contenuto di proteoglicani glicosaminoglicani nel tessuto di granulazione. L’ Aloe vera diminuisce la disidratazione e ha una forte azione emolliente e riepitelizzante, che consente quindi la creazione di strati superficiali di nuova pelle. Si possono usare gel all’aloe o il semplice succo estratto per applicare e bere.

 

Il Ganoderma Lucidum:

 

Grazie all’azione di suoi determinati componenti come le lentinine, i polisaccaridi e il germanio organico, attiva e rinforza i macrofagi, i linfociti T e le cellule killer, tutti componenti essenziali del sistema immunitario il quale, quindi, grazie a una maggiore produzione di interferone, può esplicare più potentemente la sua azione e, di conseguenza, può combattere più efficacemente le malattie autoimmunitarie tra le quali la psoriasi è una delle più frequenti.

Quindi possiamo dire che il Ganoderma Lucidum attiva e rinforza il sistema immunitario debilitato, aumenta la produzione di interferone rendendo l’organismo più resistente alle infezioni e lo stress, ha capacità regolatorie sul sistema immunitario combattendo malattie come la psoriasi.

 

Propoli:

 

Anche questa sostanza è riepitelizzante, ma soprattutto antibatterica e antinfiammatoria, per ridurre i bruciori causati dalla psoriasi. Le innumerevoli proprietà benefiche di questo prodotto hanno una applicazione utile anche nella psoriasi. L’azione antisettica della propoli diminuisce il rischio di infezioni secondarie, l’applicazione locale può ridurre la sensazione di prurito e l’infiammazione.

Le numerose ricerche effettuate hanno però dimostrato un’efficacia parziale, in circa il cinquanta per cento dei casi trattati c’è stato miglioramento, negli altri il trattamento è stato ininfluente. Questo potrebbe essere legato alle proprietà immunostimolanti della sostanza. La propoli può essere assunta per via orale o essere applicata localmente sulla lesione.

 

Olio di oliva e Omega3

 

Gli acidi grassi Omega3 si trovano negli integratori di olio di pesce e possono ridurre l’infiammazione provocata dalla psoriasi. L’assunzione di 3 grammi circa di olio di pesce al giorno è considerato innocuo e può risultare vantaggioso. Anche l’olio di oliva, utilizzato come crema idratante, ha a lungo andare, dei benefici riscontrati in molte persone. Puoi addirittura applicarlo direttamente sulla pelle, sopra l’infiammazione.

L’applicazione di olio d’oliva alle squame e alle chiazze della psoriasi può trattenere l’idratazione e le sostanze nutrienti. Provare a massaggiare con un cucchiaio sul cuoio capelluto per aiutare ad allentare le placche fastidiose durante la doccia.

 

 

Raggi solari

 

L’esposizione della pelle ai raggi solari è in grado nella maggior parte dei casi di apportare notevoli benefici fino alla totale remissione in alcuni casi. I responsabili del miglioramento sono le radiazioni ultraviolette. Su questo stesso principio si basano le sedute di abbronzatura presso centri estetici suggerite da molti dermatologi. Basterà quindi concedersi qualche ora di sole ogni tanto. Necessariamente evitare le ore più calde della giornata e adottare adeguate protezioni solari.

In un ristretto numero di persone, generalmente quelle con fototipo basso cioè con carnagione molto chiara, i raggi solari possono peggiorare la malattia a causa della comparsa di eritemi solari.

 

Acqua di mare

 

L’acqua di mare arreca grande giovamento nella maggior parte delle persone affette da psoriasi. I sali minerali in essa contenuti riescono a ridurre l’infiammazione e lo spessore delle lesioni. Per chi non ha il mare a disposizione possono andar bene anche i sali del Mar Morto ed una comune vasca da bagno. Un bel weekend in spiaggia associa i benefici di luce e sale ed è decisamente più piacevole. Questo rimedio inoltre può essere attuato senza particolari precauzioni.

 

Idratare il pelle

 

Mantenere sempre la vostra pelle molto idratata. Non c’è un numero preciso di volte in cui applicare unguenti o idratanti, ricordarsi che più la pelle rimane morbida e umida, meno secca diventerà e meno sintomi fastidiosi avrete. Utilizzate sempre anche un idratante ogni volta che uscite dal bagno o dalla doccia. E’ molto importante farlo per non lasciare che l’acqua si asciughi sulla pelle, seccandola inevitabilmente.

 

 

Psoriasi: sport e trattamenti corpo

 

Alcuni studi hanno evidenziato che un’intensa attività fisica può prevenire la psoriasi o ridurre i sintomi. Questo è vero soprattutto qualora questa dermatite cronica sia causata da forti stati ansiosi o periodi particolarmente stressanti. E’ risaputo che lo sport è un’ottima valvola di sfogo. L’attività fisica, secondo alcuni dermatologi, aiuta anche a rallentare le infiammazioni del corpo, portando così diversi benefici anche per quanto riguarda la psoriasi. Non sono poi da sottovalutare tutti quei trattamenti corpo che aiutano ad espellere le tossine e i metalli pesanti, ad esempio il massaggio drenante e quello circolatorio.

 

Evitare l’ effetto ossidativo dell’organismo.

 

Nel trattamento e controllo della psoriasi, l’alimentazione gioca un ruolo molto importante, dal momento che l’assunzione di cibo può contrapporsi all’effetto ossidativo dell’organismo. Ecco perché seguire la giusta dieta è un bene per la psoriasi, e come attraverso alcuni trattamenti dietetici si può prevenire l’insorgenza della malattia.

Infatti, oltre alla terapia farmacologica, è sempre utile seguire uno stile di vita corretto, in grado di correggere o prevenire alcuni fattori di rischio, come l’obesità. L’alimentazione è importante e i malati dovrebbero evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture, sale, latticini, zucchero e naturalmente gli alcolici, preferendo pane integrale, pasta, legumi, verdura, frutta e pesce.

 

Dieta e alimentazione per la psoriasi.

 

La dieta per neutralizzare gli effetti di questa malattia, è una dieta antiossidante, che insieme ai trattamenti prescritti può aiutare a combattere la psoriasi. Questi trattamenti dietetici per la psoriasi sono legati a due gruppi di alimenti, gli alimenti permessi o opportuni per la psoriasi, e quei cibi proibiti o inadeguati per il trattamento della psoriasi. La dieta per la psoriasi può essere classificata in base alle esigenze di vitamine e minerali per aiutare a contrastare questa malattia.

 

Gli alimenti consentiti per la psoriasi:

1. Quelli che contengono vitamina A:

spinaci, basilico, asparagi, peperoni, carote, zucca, pomodori, coriandolo, fegato, uova, burro e pesce.

2. Quelli che contengono vitamina C:

arancio, pompelmo o di pompelmo, limone, kiwi, mela, anguria, aglio, sedano, fragole, uva, ananas, mirtilli, avocado, mango, more, ecc.

3. Con acido folico:

cereali integrali, legumi, spinaci, arance, asparagi, lattuga, germe di grano.

4. Quelli ricchi di selenio:

uva, pesche, aglio, zucca, orzo, avena, mais, pistacchi, asparagi e spinaci.

5. Gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 :

pesce e frutti di mare.

6. Quelli ricchi di zinco:

sedano, asparagi, fichi, patate, melanzane, semi di girasole.

 

Alimenti con restrizioni per la psoriasi:

 

Carne, i cibi grassi, alcool, spezie, gli alimenti con conservanti e additivi. Bere molta acqua e aumentare il contenuto di fibra migliorerà la digestione e faciliterà l’eliminazione di scorie. Un corretto apporto di vitamine e minerali, che potrete facilmente raggiungere mangiando con regolarità frutta e verdura fresche, aiuterà i processi riparativi cutanei.

Dedicate un po’ di tempo al proprio benessere fisico e psicologico. Qualsiasi sia il rimedio che sceglierete di provare, vi consentirà di rilassarvi un po’ e di scaricare l’ansia e lo stress che spesso accompagnano la malattia, garantendo un ulteriore effetto benefico.

Se ti è piaciuto il mio articolo dammi un LIKE e lasciami un commento.