Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce

Troppa acidità = problemi

 

Quando il sangue diventa troppo acido l’organismo preleva i minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai muscoli e dalle cellule di tutti i tessuti. A causa di un acidosi prolungata, le riserve di minerali nel corpo incominciano ad esaurirsi fino al punto in cui il tessuto connettivo si indebolisce (cellulite), la consistenza delle ossa diminuisce (osteoporosi), i denti si cariano o cadono (paradentosi), i capelli cadono, le articolazioni diventano dolenti (reumatismi, gotta, artrosi), le infezioni da funghi si moltiplicano (al piede, alle unghie, agli organi genitali) e questo solo per citare alcuni sintomi. In presenza di acidosi il metabolismo non funziona correttamente. Diversi processi metabolici non possono avvenire in un ambiente troppo acido. L’acidosi causa inoltre un aumento di microorganismi patogeni che producono le cosiddette “malattie”. Germi e batteri possono infatti vivere solo se hanno a disposizione un “terreno” adatto; ovvero ACIDO.

 

I disturbi della pelle

 

L’acidosi, soprattutto determinata dall’acido lattico prodotto nell’attività fisica, dall’acido urico proveniente dal consumo eccessivo di carni animali, dall’acido acetico, metabolita terminale di grassi e dolci, determina una precoce caduta dei capelli. Infatti il cuoio capelluto è un organo del metabolismo e il primo abbondante deposito di sostanze minerali alcaline che sono necessarie per neutralizzare l’eccessiva acidità.

Un altro espediente che il corpo usa per liberarsi degli acidi in eccesso è quello di espellerli attraverso la pelle, causando effetti come eczema, acne, foruncoli, mal di testa, crampi muscolari, indolenzimento, gonfiore, irritazione, infiammazione e dolori vari. Se il pH del sangue è acido, si tende a invecchiare più precocemente e risulta più difficile mantenere un aspetto giovanile e una forma fisica snella e dinamica.

 

I maschi e le acidificazioni senza scampo

 

Noi maschi, mangiando male, o magari vivendo una vita perennemente sotto pressione, studiando e lavorando troppo, facendo troppo sport agonistico, prendendo troppi voli aerei con tensioni relative, accumulando troppi stimoli sessuali che aumentano il nostro testosterone, impedendo alle influenze stagionali di fare il loro corso e troncandole con farmaci e vaccini, depauperiamo la miniera di minerale antiacido che è la nostra chioma, e provochiamo la caduta progressiva dei capelli o il loro imbiancamento precoce.

 

La calvizie precoce maschile

 

Nei maschi, una straordinaria fonte minerale, al fine di tamponare le sostanze acide, sono i capelli. La calvizie precoce maschile (androgenica), dalla quale (basta guardarsi intorno) sono molto più colpiti gli uomini delle donne, non è ascrivibile esclusivamente al compito degli ormoni androgeni (Testosterone, Diidrotestosterone, Deidroepiandrosterone, Androstenedione). Perché tale accadimento, al di fuori del fatto genetico, occorre contestualizzarlo con lo sforzo metabolico urgente da parte del nostro stesso organismo di attingere i minerali alcalinizzanti da un distretto corporeo, quale quello appunto del cuoio capelluto, alla stregua di come riferito per i muscoli e per le ossa, ma potrei aggiungere anche delle unghie … per tamponare proprio il preesistente, costante stato di Acidosi dei tessuti.

 

Le donne in menopausa, i capelli cadenti e le vampate di calore

 

Anche le femmine diventano soggette alla caduta dei capelli in fase di menopausa, quando viene a mancare lo scarico delle tossine acide accumulate. Ma pure qui la natura le può preservare mediante le cosiddette vampate di calore, che sono da considerarsi un ennesimo regalo alla donna da parte del Creatore, oppure uno stratagemma evolutivo utile a sostituire le mestruazioni.

La controprova sta nel fatto che le vampate avvengono verso le 18.30, solo 30 minuti prima di uno dei massimi picchi di flusso acido-corporeo, che avviene esattamente alle 19 di ogni giorno.

 

Problema del sudore acido

 

Il sudore serve soprattutto al nostro organismo per la regolazione termica ed è composto maggiormente da acqua e da sostanze organiche e inorganiche, tra cui l’ammoniaca ed il lattato che, non solo alterano il pH, ma danno anche un odore intenso e persistente al sudore basico ed acido. L’eccessiva sudorazione accompagnata da un odore pungente può essere dovuto a forte stress, sbalzi ormonali, stati emotivi instabili, ma anche da cattiva alimentazione.

Occorre specificare che il sudore, prodotto dalle ghiandole sudoripare, poiché composto principalmente da acqua e sali minerali, di per sé non ha odore, piuttosto il problema si verifica quando viene a contatto con l’aria. In questo caso i batteri presenti sulla pelle cominciano a moltiplicarsi e a produrre acidi che poi si convertono in “puzza”!

 

Conclusione.

 

Appena ci accorgiamo dei primi sintomi di un qualsiasi disturbo, dobbiamo subito agire in modo da ripristinare lo stato di equilibrio. Basando la tua alimentazione su cibi alcalini ed evitando il consumo di cibi troppi acidi, sarai in grado di alcalinizzare il tuo corpo e mantenerlo nel giusto equilibrio.

Vedi anche: 17 Segni rivelevatori di acidità del corpo e 9 modi per alcalinizzarlo rapidamente

Acidosi = Disturbi della pelle e calvizie precoce

Acidità e diabete

Il diabete è sempre collegato con  un’elevata acidità

 

Il diabete è sempre collegato con una bassa energia e un’elevata acidità dovuta ad acidi alimentari e metabolici e a una crescita microbica in eccesso. Lo zucchero non è una fonte di energia, bensì un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule corporee. Più zucchero o acido mangiamo, più rischiamo un incremento di batteri, lieviti e muffe; le loro tossine sovraccaricano e avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Nel diabete tipo 1 esiste una carenza di insulina, che è proprio un ormone alcalinizzante che controlla lo zucchero (acido) nel sangue; il glucosio nel sangue è un acido e viene aumentato da uno stile di vita stressante e da una dieta acida. I diabetici hanno livelli di zucchero nel sangue bassi o normali quando il pH delle urine è alcalino (superiore a 7,2) e livelli elevati quando il pH è basso. Il diabete tipo 2 è il risultato finale del consumo di enormi quantità di zucchero, di carboidrati raffinati e di proteine animali, specialmente in mancanza di una regolare attività fisica, che potrebbe aiutare a compensare tali comportamenti dietetici.

 

Grassi idrogenati e acidità

 

I grassi idrogenati creati dall’industria, non esistono in natura, quindi non vengono riconosciuti correttamente dall’organismo e creano grossissimi problemi alla salute, provocando disturbi cardiocircolatori, obesità, danni alle membrane cellulari, malattie autoimmuni (diabete); diminuiscono le HDL e aumentano le LDL; aumentano le infiammazioni e interferiscono con l’insulina.

I grassi idrogenati si trovano nelle cosiddette margarine, quindi nella stragrande maggioranza dei prodotti da forno, gelati, cioccolate, dolci, ecc. Pure gli oli vegetali, prodotti a caldo e quelli che vengono fritti, si snaturano completamente diventando tossici per le cellule e quindi per l’organismo umano.

 

Insulino-resistenza e acidità

 

Tutte le proteine di origine animali e tutti gli alimenti raffinati e pastorizzati (cereali, farine, zuccheri, ecc.), dopo il metabolismo rilasciano ceneri acide che hanno come risultato far aumentare l’acidità. L’acidità, oltre a mettere in allarme l’intero organismo e far scattare i meccanismi di protezione (alcalinizzazione degli acidi), induce alti livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) secreto dalle ghiandole surrenali, con lo scopo di contrastare le infiammazioni.

L’aumento di cortisolo da una parte fa aumentare la glicemia, e dall’altro provoca una errata distribuzione del tessuto adiposo nel corpo, soprattutto nella pancia che si sa essere un grasso che partecipa all’insulino-resistenza. Le cellule hanno sulla membrana esterna dei recettori specifici per l’insulina: cioè delle speciali serrature che si aprono solamente quando arriva l’insulina, facendo così entrare il glucosio e togliendolo dalla circolazione sanguigna.

Tutti i grassi saturi di derivazione animale (carne, uova, pesce, latte e latticini) e tutti i grassi idrogenati, si depositano nelle membrane esterne delle cellule, provocano la deformazione dei recettori. Risultato: le cellule diventano sorde all’insulina. Nonostante il pancreas funzioni correttamente e vi sia insulina in circolazione, le cellule non sono in grado di usare al meglio l’ormone, e quindi si ha iperglicemia (diabete).

 

Caseina e acidità

 

La capacità delle proteine del latte vaccino di causare l’insorgenza del diabete di tipo1 è ben documentata. La spiegazione è abbastanza semplice e logica: se frammenti proteici di caseina finiscono nel sangue, il sistema immunitario interviene subito. Infatti nel «liquido peculiare» – come lo definiva il grande Goethe – non possono esserci sostanze estranee a quelle predisposte dalla Natura.

Siccome la proteina del latte (caseina per l’80-85% circa) è quasi identica alle proteine del pancreas (cellule Beta), il sistema immunitario, in una situazione di tossiemia generalizzata, potrebbe finire per attaccare le cellule del pancreas che producono insulina. Risultato: diabete infantile di Tipo 1.

 

Sangue e acidità

 

Il sangue, definito dal grandissimo illuminato Johann Wolfgang von Goethe un “liquido molto peculiare”, è fondamentale per l’intero organismo e la sua vita. Bagna e permea tutte le cellule del corpo, trasporta il “calore” e i nutrienti fondamentali, come l’ossigeno, e dall’altra porta via gli scarti tossici del catabolismo.

Un sangue ottimale, liquido, con un pH tra i 7,35 – 7,45, permette la vita e quindi la salute; viceversa un sangue denso, colloso, pregno di sostanze tossiche tra cui i grassi saturi animali predispone a tutte le malattie, compreso il diabete. In quest’ultima patologica condizione, nonostante la funzionalità normale del pancreas, l’insulina non potrà mai svolgere il suo compito (far entrare il glucosio nelle cellule), proprio per l’impossibilità di arrivare correttamente nei recettori posti nelle membrane cellulari.

 

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Acidosi metabolica e osteoporosi.

Mantenere un equilibrio acido-basico ottimale 

 

Dal punto di vista sistemico, l’osteoporosi primaria è considerata come secondaria all’acidosi metabolica. Pertanto vi è una correlazione tra bilancio acido-alcalino e salute ossea, per cui è indispensabile mantenere un equilibrio acido-basico ottimale per ripristinare e mantenere la salute ossea durante il corso della vita.

 

Acidi e osteoporosi

 

In presenza di un’acidità eccessiva il corpo utilizzerà parte del calcio presente nelle ossa e gli altri minerali basici, per ridurre l’acidità. Se non vi fosse questo meccanismo di autoregolazione si creerebbe una situazione di pericolo: aumento progressivo dell’acidità organica e morte dell’organismo.

Il corpo, per neutralizzare l’acido in eccesso, utilizza anche le sue riserve di potassio, magnesio e bicarbonato di sodio. In questa situazione un individuo perde dei minerali preziosi e si comprende facilmente come questa situazione può dar luogo all’osteoporosi, classica malattia dovuta ad una mancanza di calcio nelle ossa.

 

Il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi

 

Il contributo dei modelli alimentari contemporanei all’induzione di acido metabolico in eccesso è stato clinicamente sottostimato. Questi acidi fissi, che devono essere neutralizzati con sali minerali alcalini tampone, sono in gran parte il risultato di scelte alimentari poco sane e quindi di rischio a ” insorgenza osteoporosi”.

La causa dell’osteoporosi è il disperato tentativo da parte dell’organismo di neutralizzare gli acidi nel sangue e nei tessuti, utilizzando minerali alcalini che servirebbero a rafforzare la struttura ossea. La perdita di massa ossea è un’inevitabile conseguenza di una dieta e di uno stile di vita acida. L’errore più grossolano che oggi si possa compiere per prevenire l’osteoporosi è far mangiare alle persone formaggi e dire loro di bere latte. Invece, il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi perché il calcio in essi contenuto va nel sangue, aumentando la calcemia in modo brusco. Per tale motivo, l’organismo cercherà di riportare i livelli alla normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso l’urina.

Inoltre, il calcio preso dal latte e derivati, sottoposti ai processi di omogeneizzazione e di pastorizzazione con la conseguente distruzione della struttura cristallina del latte, viene trasformato da organico in inorganico, per cui esso non può essere assorbito dall’intestino e ovviamente non può essere fissato dalle ossa. Nel frattempo, poiché i latticini sono tra gli alimenti più acidificanti che possiamo ingerire, si attiveranno i sistemi tampone dell’organismo per alcalinizzare il sangue e i tessuti.

 

Effetti dell’acidosi

 

Gli acidi depositati nel polso creano la sindrome del tunnel carpale, nelle dita dei piedi la gotta, nella pelle dermatiti ed eczemi, nelle grosse articolazioni come ginocchia e spalle e nelle dita delle mani l’artrite reumatoide, nei tessuti la fibromialgia e altre malattie degenerative. Se questi depositi diventano saturi, al corpo non resta altro che depositare gli acidi in eccesso nel sangue, che a sua volta li trasferisce negli organi vitali con la circolazione, a questo stadio il corpo manifesterà malattie gravi quali diabete, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, tumori.

"Noi siamo quello che mangiamo"

Acidità e malattie.

 

Fra tutti gli equilibri che il corpo umano si sforza di mantenere, il più importante è quello acido-alcalino. Il corpo umano è stato concepito per essere alcalino e farà di tutto per conservarsi lievemente alcalino. Ma tutte le funzioni corporee producono effetti acidi, perché il corpo è alcalino nella struttura e acido nella funzione; questo significa che il corpo ha bisogno di carburante alcalino (frutta e verdura), mentre gli acidi sono il sottoprodotto di tutta l’attività metabolica. Se a tale attività si aggiunge un enorme disordine alimentare, si verifica la massiva iperacidificazione di cellule, tessuti, organi e, infine, del sangue, aprendo le porte alle patologie croniche.

Conclusioni

L’ Acidosi, la vita sedentaria e lo stress non aiutano le nostre articolazioni a funzionare bene. Il giusto apporto di attività fisica e micronutrienti sono la chiave del benessere.

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"Noi siamo quello che mangiamo"

Perche si nasce alcalini e si muore acidi

I disturbi legati all’iperacidità

 

La stanchezza cronica è la prima fase dell’acidità ed è il sintomo principale di un corpo eccessivamente acido e invaso da microrganismi nocivi, i quali consumano le riserve di elettroni che vengono utilizzate per produrre energia, e successivamente rigurgitano le loro scorie acide come risultato finale. Le tossine prodotte in un corpo acido riducono l’energia derivante dai carboidrati, dai grassi, dalle proteine e dai minerali, diminuendo la capacità dell’organismo di produrre gli enzimi, gli ormoni e gli altri prodotti chimici necessari per la vitalità delle cellule.

Ma vediamo i disturbi legati all’iperacidità: sovrappeso, allergie, intolleranze alimentari, stanchezza, vertigini, confusione mentale, disturbi dell’umore, diabete, ipercolesterolemia, osteoporosi, calcoli renali e biliari, impotenza, infertilità, disturbi mestruali, asma, bronchiti, dermatiti, tumori.

Una micotossina, l’acetaldeide, creata dai funghi che si trovano nel nostro organismo, riduce la forza e la resistenza, causa stanchezza eccessiva e confusione mentale, inibisce l’assorbimento di proteine e minerali alcalini, distrugge i neurotrasmettitori responsabili della trasmissione degli impulsi nervosi, si lega alle pareti dei globuli rossi, rendendoli meno flessibili e perciò meno capaci di entrare nei capillari. Ciò conduce alla privazione di ossigeno dei tessuti. Quando il fegato converte l’acetaldeide in alcool, questo produce gli stessi sintomi di una sbornia, con disorientamento spazio-temporale e confusione mentale.

 

Si nasce alcalini e si muore acidi

 

Il pH del nostro sangue è circa 7,36 , leggermente alcalino, e varia con un range molto ristretto, che va da 7,35 a 7,45; il valore ottimale viene mantenuto grazie a sistemi tampone che l’organismo possiede per bilanciare gli alimenti e le bevande acidificanti che introduciamo per nutrirci. Questi sistemi tampone, specie negli anziani, non sempre riescono a neutralizzare il surplus di acidità, per cui i residui acidi, se non eliminati, provocano uno stato del terreno biologico che prende il nome di acidosi. Se il pH del sangue va sotto 6.8 o sopra 7.8 le cellule non funzionano più e la persona muore. Tutte le malattie e i malesseri psico-fisici sono una manifestazione estrema di un terreno biologico decisamente acido. Tutti i problemi di salute sono il risultato di acidità.

 

Candida e cistite.

Batteri, lieviti, funghi e muffe esauriscono rapidamente le riserve di vitamine del complesso B e del ferro, fanno diminuire la glicemia (evento che provoca ulteriore stanchezza, scarsa resistenza e debolezza), danneggiano il tessuto nervoso e la guaina mielinica che protegge i nervi e permette la trasmissione degli impulsi nervosi, mentre lo stesso basso livello di energia crea in un circolo vizioso la degenerazione biologica delle cellule e la crescita di altri microrganismi nocivi.

 

Acidi e diabete.

Il diabete è sempre collegato con una bassa energia e un’elevata acidità, dovuta ad acidi alimentari e metabolici e a una crescita microbica in eccesso. Lo zucchero non è una fonte di energia, bensì un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule corporee. Più zucchero o acido mangiamo, più rischiamo un incremento di batteri, lieviti e muffe; le loro tossine sovraccaricano e avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Nel diabete tipo 1 esiste una carenza di insulina, che è proprio un ormone alcalinizzante che controlla lo zucchero (acido) del sangue; il glucosio nel sangue è un acido e viene aumentato da uno stile di vita stressante e da una dieta acida. I diabetici hanno livelli di zucchero nel sangue bassi o normali quando il pH delle urine è alcalino (superiore a 7,2) e livelli elevati quando il pH è basso.

Il diabete tipo 2 è il risultato finale del consumo di enormi quantità di zucchero, di carboidrati raffinati e di proteine animali, specialmente in mancanza di una regolare attività fisica, che potrebbe aiutare a compensare tali comportamenti dietetici.

 

Allergie e intolleranze alimentari.

Le allergie e le intolleranze alimentari, sempre più frequenti nel mondo occidentale, sono provocate dai cibi acidi. Nelle allergie le reazioni insorgono con manifestazioni improvvise e possono portare anche alla morte, come nel caso di ingestione di arachidi o crostacei, mentre le intolleranze alimentari possono manifestarsi dopo giorni o settimane dall’assunzione, in quanto occorre del tempo affinché i residui acidi possano accumularsi nel corpo al punto tale da sovraccaricarlo e farlo alla fine reagire. Tali reazioni sono solo l’espressione del tentativo dell’organismo di disfarsi degli acidi in ogni modo possibile.

 

Acidi e colesterolo.

Non è il colesterolo, costituente fondamentale della membrana cellulare e della parete delle arterie, a provocare attacchi cardiaci o ictus, ma sono gli acidi alimentari, ambientali e metabolici a farlo. Abbassare il colesterolo con farmaci chimici, senza diminuire l’esposizione agli acidi, è una soluzione disastrosa. Se il corpo è iperacido, nel senso che ci sono troppi acidi da dover smaltire tramite l’urina, il sudore, le feci e il respiro, l’organismo cerca di preservarsi e al fine di proteggersi dagli effetti tossici degli acidi, rilascia colesterolo dal fegato per tamponarli. Il livello di colesterolo e il rischio di infarto cardiaco e di ictus aumentano con l’innalzarsi del livello di acido. Basta ridurre i cibi acidi e fare dell’attività fisica per ridurre il colesterolo nel sangue.

 

Acidi e osteoporosi.

La causa dell’osteoporosi è il disperato tentativo da parte dell’organismo di neutralizzare gli acidi nel sangue e nei tessuti, utilizzando minerali alcalini che servirebbero a rafforzare la struttura ossea. La perdita di massa ossea è un’inevitabile conseguenza di una dieta e di uno stile di vita acidi. L’errore più grossolano che oggi si possa compiere per prevenire l’osteoporosi è far mangiare alle persone formaggi e dire loro di bere latte. Invece, il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi perché il calcio in essi contenuto va nel sangue, aumentando la calcemia in modo brusco. Per tale motivo, l’organismo cercherà di riportare i livelli alla normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso l’urina.

Suggeremento. Inoltre, il calcio preso dal latte e derivati, sottoposti ai processi di omogeneizzazione e di pastorizzazione con la conseguente distruzione della struttura cristallina del latte, viene trasformato da organico in inorganico, per cui esso non può essere assorbito dall’intestino e ovviamente non può essere fissato dalle ossa. Nel frattempo, poiché i latticini sono tra gli alimenti più acidificanti che possiamo ingerire, si attiveranno i sistemi tampone dell’organismo per alcalinizzare il sangue e i tessuti.

Risultato: bere latte e mangiare formaggi aggrava l’osteoporosi.

 

La causa di eczemi, infiammazioni, polipi, cisti, calcoli, noduli, fibromi ecc.

 

Quando il corpo cerca di disfarsi degli acidi attraverso la pelle, si verificano eczemi, acne, foruncoli; oppure nel tessuto connettivo si verificano cefalee, crampi muscolari, dolori, edemi, infiammazioni, fino ad avere sintomi cronici, collegati con l’impossibilità di neutralizzare o eliminare gli acidi.

Quando i residui acidi si accumulano nel corpo ed entrano nel flusso sanguigno, il sistema circolatorio cercherà di liberarsene sotto forma gassosa attraverso i polmoni, o liquida attraverso i reni. Se ci sono troppi rifiuti acidi da gestire, essi si depositano negli organi (cuore, pancreas, fegato, intestino) o nei tessuti grassi, formando polipi, cisti, calcoli acidi, noduli, fibromi, ritenzione idrica, tumori; questo processo di demolizione e smaltimento dei residui acidi è l’invecchiamento, che conduce alla fine alle malattie degenerative e ai tumori.

 

Il valore pH.

 

Fra tutti gli equilibri che il corpo umano si sforza di mantenere, il più importante è quello acido-alcalino. Il corpo umano è stato concepito per essere alcalino e farà di tutto per conservarsi lievemente alcalino. Ma tutte le funzioni corporee producono effetti acidi, perché il corpo è alcalino nella struttura e acido nella funzione; questo significa che il corpo ha bisogno di carburante alcalino (frutta e verdura), mentre gli acidi sono il sottoprodotto di tutta l’attività metabolica. Se a tale attività si aggiunge un enorme disordine alimentare, si verifica la massiva iperacidificazione di cellule, tessuti, organi e, infine, del sangue, aprendo le porte alle patologie croniche.

 

Le sette fasi in cui si rivela l’acidità.

 

  • Perdita di energia;
  • Irritabilità della mucosa dei visceri, come nel colon irritabile o spastico;
  • Produzione di muco e congestione delle mucose;
  • Infiammazione cronica;
  • Sclerosi (indurimento) dei tessuti molli, che crea connettività, fibromialgia, placche arteriose;
  • Ulcerazione delle mucose;
  • Degenerazione dei tessuti (diabete, cardiopatie, ictus, sclerosi multipla, tumori).

 

Quali i consigli?

Un programma efficace di disintossicazione corporea deve quindi comprendere uno stile di vita volto ad eliminare gli acidi dall’organismo, bevendo una quantità di acqua alcalina, svuotando il colon di feci ristagnanti, incrementando la respirazione per eliminare l’anidride carbonica e immettere una maggiore quantità di ossigeno che si aggancia agli acidi spingendoli all’esterno del corpo, depurando il fegato e i reni, aprendo i pori delle pelle tramite la sudorazione.

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Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Gli antiossidanti e le loro funzioni.

 

Per prima cosa dobbiamo spiegare cosa sono gli antiossidanti. Gli antiossidanti sono delle sostanze, soprattutto di origine vegetale, ma anche di origine animale o minerale, che hanno funzioni di difesa dell’organismo contro l’aggressione dei radicali liberi o ROS (Radicali liberi dell’Ossigeno).

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

I radicali liberi sono delle molecole molto instabili derivate dal contatto di molecole stabili con l’ossigeno durante la trasformazione degli alimenti in energia. I radicali liberi si possono formare anche quando l’organismo decompone sostanze tossiche provenienti dall’aria inquinata, dal fumo di tabacco, dai pesticidi presenti negli alimenti e dai grassi saturi. I radicali liberi tendono a danneggiare particolarmente tre componenti della cellula: i lipidi, le proteine e gli acidi nucleici.

I radicali liberi provocano dei danni abbastanza gravi a livello di varie parti della struttura cellulare che si evidenziano con invecchiamento precoce, perdita di elasticità da parte della pelle, trasformazione del colesterolo in sostanze che causano l’arteriosclerosi e aumento delle malattie legate all’età come l’artrosi, la cataratta, il cancro ecc. I radicali liberi inoltre possono danneggiare anche le cellule nervose con la conseguenza di ridurre la memoria e alterare le varie funzioni intellettuali.

 

Cosa fanno antiossidanti?

 

La funzione degli antiossidanti è quella di bloccare i radicali liberi e quindi mantenere le cellule sane e prevenire e rallentare l’invecchiamento, eliminare le scorie tossiche dei normali processi biologici e contribuire per questo a mantenere il nostro corpo in uno stato di salute ottimale.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Il nostro organismo ha organizzato un sistema di difesa, gli antiossidanti, dall’attacco dei radicali liberi per mantenere in equilibrio le due forze biologiche. Quando questo equilibrio è sbilanciato a favore dei radicali liberi allora si parla di “stress ossidativo”.

 

Radicali liberi e invecchiamento.

 

Che ruolo hanno i ROS nell’invecchiamento? Il più insidioso danno dei ROS a carico delle cellule è quello che colpisce il DNA mitocondriale. Un danno fatale, se cronicizzato. La somma di queste aggressioni sfociano in vere e proprie mutazioni che si trasmettono nei prodotti di replicazione delle circa 12 proteine nobili costruite dai mitocondri: mero miosina, actina, lipo e glicoproteine di membrana. In questo contesto, la sedentarietà diventa un aggravante supplementare.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Non esiste l’antiossidante universale.

 

Riabilitato un certo ruolo degli ossidanti bisogna aggiungere che è quanto meno ottimistico pensare di poter far fronte ai radicali liberi assumendo un solo antiossidante. Ogni radicale ha il suo antiossidante ed è la cooperazione tra diversi antiossidanti ad essere efficace. Inoltre l’integrazione in pillole non si è ancora dimostrata più efficace né di pari efficacia rispetto ai mix di antiossidanti presenti in frutta e verdura.

Assunto che la produzione dei radicali liberi è fisiologicamente compatibile con il consumo di ossigeno, il vero problema non è la loro presenza, quanto l’equilibrio tra ossidanti e antiossidanti. Le patologie e l’invecchiamento precoce sorgono nel momento in cui i radicali liberi eccedono cronicamente rispetto alle difese e il corpo vive in perenne debito di difese antiossidanti perdendo la capacità di smaltire gli eccessi di radicali liberi.

Suggerimento. Pensare che un po’ di frutta e verdura o, nella peggiore delle ipotesi, qualche pillola di vitamine, siano in grado di arginare qualsiasi aggressione da parte dei radicali è pura illusione. Una sigaretta produce 10 miliardi di radicali liberi. La prugna nera, il più potente antiossidante naturale, ha un potere ORAC (misura la sua forza antiossidante) di 5770. Insomma, Davide contro Golia. Il resveratrolo, antiossidante del vino, per essere efficace dovrebbe avere una concentrazione ematica (nel sangue) di 10 mg/l pari a…20 l di vino al giorno.

 

Cosa fare?

 

I’importanza di un corretto stile di vita l’unico in grado di gestire l’aggressione dei radicali attraverso:

  • un controllo del carico glicemico dei pasti
  • un consumo frequente di pasti, evitando di concentrare tutto in uno-due pasti ipercalorici
  • un consumo quotidiano di frutta e verdura, soprattutto ai pasti
  • un consumo di frutta e verdura colorata, più ricche di antiossidanti
  • un controllo dell’equilibrio acido-base dei pasti attraverso il consumo moderato dei cibi più acidi e lo sfruttamento delle risorse tampone di frutta e verdura
  • la pratica di un’attività sportiva da moderata ad intensa 3 volte a settimana

 

Non dimenticare che:

 

1. Gli integratori antiossidanti, tra cui le vitamine, sono meno efficaci della frutta e verdura

2. Accanirsi sull’assunzione massiccia di uno-due antiossidanti non solo non serve, ma può portare con sé pesanti effetti collaterali

3. Non esiste l’antiossidante universale, ma la cooperazione tra tanti antiossidanti

4. Il problema non sono i radicali in sé, quanto la capacità dell’organismo di gestirli e smaltirli

5. Lo sport di media – alta intensità allena cuore e muscoli, ma anche le difese antiossidanti

6. Viceversa, l’allenamento strenuo aiuta la formazione di ROS in eccesso rispetto alle difese

7. Le supplementazioni di antiossidanti in dosaggi elevati crea solo un disagio e impedisce gli adattamenti antiossidanti indotti dall’allenamento

8. Evitare di associare il latte agli alimenti ricchi di antiossidanti

 

Fonti di antiossidanti.

 

Tra le principali fonti di antiossidanti ci sono, senza ombra di dubbio, la frutta e gli ortaggi freschi; questo è l’ennesimo motivo per cui dobbiamo decidere di includere questi alimenti nella lista dei prodotti naturali più sani da mangiare ogni giorno, al fine di godere di una vita molto più sana. Essi, infatti, rappresentano un grande aiuto per proteggere il nostro organismo dai gravi effetti che possono scaturire dai radicali liberi.

Per fortuna possiamo incontrare molti tipi di antiossidanti, tra cui risaltano le vitamine E e C, alcuni minerali (come il selenio, lo zinco, il rame), amminoacidi (come la cisteina) ed alcuni enzimi come il SOD. Allo stesso modo, ci sono molti alimenti dalle grandi proprietà antiossidanti che possiamo inserire nella nostra alimentazione ed ottenere, in questo modo, i loro benefici a favore della nostra salute.

 

Le catechine.

Le catechine appartengono alla stessa famiglia dei polifenoli, un tipo di antiossidanti che sono in grado di attivare gli enzimi del fegato, responsabili di eliminare le tossine presenti nell’organismo, così come prevenire malattie come l’artrite. Le catechine si trovano nel tè verde, dato che ne sono il principale componente.

Alcuni polifenoli noti come catechine sono stati rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte e si ritiene che possano contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, potenziando il sistema immunitario e abbassando il rischio di alcuni tipi di tumore. Uno studio fatto su più di 6000 uomini e donne ha dimostrato che il cioccolato può fornire fino al 20 percento delle catechine totali assumibili tramite l’alimentazione.

Suggerimento. Nello studio quasi tutto italiano, patrocinato dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e pubblicato nel 2009 su “Free Radical Biology & Medicine” è emerso che antiossidanti fenolici presenti nei mirtilli (ma anche nel cioccolato fondente, thè verde/nero…) sono messi fuori uso se interagiscono con le proteine del latte. Meglio rinunciare all’abitudine tipicamente anglosassone di macchiare il thè col latte. Anche del cioccolato al latte bisognerebbe fare a meno se si vogliono sfruttare i potenziali antiossidanti dei flavonoidi tipici del cioccolato, ma inibiti dalla presenza delle proteine del latte. Meglio il cioccolato fondente, secondo le conclusioni dello studio pubblicato su “Nature” nel 2003.

 

Il sulforafano.

 

Si tratta del componente principale dei cavoletti di Bruxelles, del ravanello, del crescione, del cavolfiore e dei broccoli. Il sulforafano aiuta a disintossicare l’organismo, ma la sua proprietà più importante è quella di eliminare gli agenti cancerogeni che possono provocare alcuni tipi di tumore.

 

Il resveratrolo.

 

Si tratta di un importante ed efficace componente che si trova soprattutto nella buccia dell’uva, nel vino, nei mirtilli, nei lamponi, nelle ostriche, nelle noci e nelle arachidi. Il resveratrolo agisce direttamente sulle sirtuine, enzimi incaricati di regolare l’azione di determinati geni.

 

Il licopene.

 

Il licopene è l’elemento che conferisce il tipico colore rosso ai pomodori e al cocomero, così come ad altri frutti e verdure. È considerato uno dei più importanti antiossidanti, poiché aiuta a prevenire il cancro e migliora la circolazione del sangue, evitando problemi cardiovascolari.

 

La quercetina.

 

Si tratta di un pigmento naturale che ha la grande capacità di essere un protettore epatico, di prevenire l’asma, di essere un potente vasodilatatore, di ridurre in modo notevole i livelli di zucchero nel sangue e di prevenire le malattie cardiovascolari. In generale è uno dei più importanti e potenti antiossidanti naturali e lo possiamo trovare nel tè verde, nel mosto dell’uva e nella cipolla.

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Come ottenere fantasiose bevande e cocktail con Aloe Vera Gel

Benefici  l’Aloe Vera Gel

 

  •  Aiuta la digestione e l’intestino. L’Aloe Vera Gel grazie ai suoi mucopolisaccaridi naturali (mannani) ed agli antrachinoni aiuta a combattere l’intestino pigro ed a migliorare la regolarità intestinale. Aloe Vera Gel riduce il bruciore di stomaco quando ci sono problemi di cattiva digestione. Aloe Vera Gel ha proprietà naturali per l’organismo.
  •  Aiuta l’organismo a difendersi. L’Aloe Vera Gel fornisce un supporto naturale al nostro organismo oltre che i sali minerali, come Zinco, Magnesio e Ferro, con varie altre sostanze come ad esempio l’enzima bradichinasi e l’acemannano, nonché una miniera inesauribile di principi attivi. Dal momento che il nostro organismo lavora in continuazione per proteggersi, l’Aloe Vera, con queste sostanze contenute specificatamente nel gel, collabora con un’azione nel complesso attivante e modulante naturale.
  • Dose giornaliera di minerali. L’Aloe Vera Gel contiene minerali importanti per l’organismo come calcio, sodio, ferro, potassio, cromo, magnesio, manganese, rame e zinco. Tutti sappiamo che i sali minerali sono elementi che stimolano i processi enzimatici per il buon funzionamento di molti processi e quindi anche dell’equilibrio organico e dello stato di salute nel complesso. Bere Aloe Vera Gel è un modo naturale e salutare per ripristinare le riserve di minerali e di oligoelementi del corpo.
  • Apporto giornaliero di Vitamine. L’Aloe Vera Gel contiene le vitamine A, B1, B2, B12, C ed E, l’Acido Folico e Niacina. Il corpo umano non sempre riesce a soddisfare il suo fabbisogno di vitamine, soprattutto quando la dieta non è equilibrata o quando gli alimenti non sono in grado di apportare tali nutrimenti. E allora integriamo la nostra dieta bevendo regolarmente Aloe Vera Gel!
  • Contiene aminoacidi e numerosi enzimi. Gli aminoacidi sono elementi fondamentali per i processi di rinnovamento cellulare, per la sintesi delle proteine, sono fondamentali per tutti i processi vitali. Alcuni di questi sono essenziali e non possono essere creati dal corpo. Possiamo trovarli nella pianta di aloe! Bere regolarmente l’Aloe Vera Gel permette di mantenere un buono stato di salute rifornendo il corpo in modo naturale con queste preziose sostanze.
  • È un depurativo e facilita l’eliminazione delle scorie tossiche. L’Aloe Vera Gel presa in modo regolare consente al corpo di riequilibrare in modo naturale l’organismo in alcune sue funzioni. La nostra dieta include molte sostanze indesiderate che possono causare sonnolenza e stanchezza. Presa regolarmente, Aloe Vera Gel assicura un’ottima sensazione di benessere ed aiuta ad eliminare fattori tossici e scorie circolanti nell’organismo.
  • Ripara la pelle. L’Aloe Vera Gel ha proprietà rigenerative della pelle in virtù del fitocomplesso ricco di mucillagini, minerali, vitamine e aminoacidi. La pelle si rigenera ogni 21-28 giorni. Utilizzando sia per via esterna che interna il gel favorisce una più rapida rigenerazione e idratazione della pelle per combattere le rughe e l’eccessiva secchezza cutanea.
  • Proprietà anti-infiammatorie. L’Aloe Vera Gel contiene 12 sostanze naturali che hanno dimostrato di poter aiutare l’organismo a combattere le infiammazioni autonomamente e può anche aiutare le articolazioni e la mobilità muscolare.
  • Procura un’azione lenitiva rapida. L’Aloe Vera Gel contribuisce anche a lenire piccole scottature, tagli, graffi e irritazioni della pelle.
  • Igiene e salute dentale. L’Aloe Vera Gel è estremamente salutare per la tua bocca e le tue gengive. Portala con te al prossimo appuntamento con il tuo dentista!

 

Come scegliere correttamente l’Aloe Vera.

 

– Non utilizzate bevande a base di concentrato di Aloe, ma solo di succo vitale di Aloe ricavato direttamente dal gel non riscaldato
– Assicuratevi che si tratti di succo vitale privo di aloina ottenuto dal puro gel cristallino del filetto interno delle foglie
– Utilizzate solo prodotti provvisti di certificato di origine e di produzione. Tra i certificati più importanti vi è l’Aloe Council (IASC) per la coltivazione delle piante, la lavorazione e la commercializzazione. Inoltre vi sono certificati locali a garanzia della qualità. 

Che tu lo voglia o no su un aloe altamente concentrato dove la percentuale di aloe è veramente alta e non solo scritta e quando lo versi vedi la differenza anche di densità di quelle in commercio capisci. Quelle che non hanno conservanti è perché hanno un alta concentrazione di acqua e come tu sai l’acqua non ha conservanti per mantenersi.

 

Unisci tutti i benefici dell’Aloe Vera alle diverse proprietà della frutta!

 

Hai mai pensato di poter arricchire i tuoi drinks con l’Aloe Vera e di assaporarla in tanti gusti e colori? Puoi divertirti preparando fantasiose bevande e cocktail, unendo tutti i benefici dell’Aloe Vera alle diverse proprietà della frutta. Tante ricette piacevoli, fresche e dissetanti da far gustare a tutti, dedicate soprattutto a coloro che adorano i long drinks analcolici.

Cocktail ai mirtilli e gingko

Ingredienti:
50 ml di aloe vera gel, 200 gr di mirtilli, 4 foglie di gingko, fresche o secche, Menta

Preparazione: mixare i mirtilli in purea. Pestare le foglie di gingko nel mortaio fino a polverizzarli. Aggiungere il gel di aloe vera e lasciare riposare per 15 minuti. Miscelare poi il tutto e versare in un bicchiere. Guarnire con la menta. E’ ottimo per rivitalizzare i capillari.

Cocktail rivitalizzante

Ingredienti:
50 ml aloe vera gel, 20 gr di tamarindo essiccato, Due cucchiai di miele, Una castagna d’acqua, 150 ml di acqua di rose

Preparazione: tagliare il tamarindo privandolo dei semi. Metterlo insieme ad una parte dell’acqua di rose in un miscelatore goccia a goccia fino ad ottenere una pasta. Aggiungere la castagna e miscelare con miele, aloe gel e il resto dell’acqua di rose. E’ un ottimo dissetante e corroborante.

Elisir all’ananas

Ingredienti:
50 ml di gel aloe vera, 300 gr ananas

Preparazione: prendere l’ananas (controllate la provenienza, meglio se biologico) con tutta la buccia e la parte centrale e centrifugare. Dopo la spremitura aggiungere il gel di aloe. E’ un cocktail ottimo per la digestione.

Elisir al cetriolo e peperone

Ingredienti:
100 ml di gel aloe vera, 300 gr di cetrioli da insalata, 300 gr di peperone rosso

Preparazione: centrifugare tutti gli alimenti insieme. E’ un ottimo energizzante, grazie all’alto contenuto di vitamina C.

Elisir al cavolo rosso

Ingredienti:
50 ml di gel aloe vera, 200 gr cavolo rosso, Mezza mela, Un po’ di cannella

Preparazione: versate il cavolo e la mela con la buccia e il torsolo nella centrifuga e fate centrifugare. Mescolare il succo ottenuto con il gel di aloe mettendo la cannella. E’ ottimo per la pulizia dei reni.

Orange benefic

Ingredienti: Aloe Vera Gel, succo d’arancia e fragole

Grazie al fresco Gel di Aloe Vera stabilizzato al 100%, oltre ad aiutare la digestione, integrerai la tua alimentazione grazie al fitocomplesso, il succo del gel, che contiene importanti elementi essenziali per una corretta nutrizione. Questo insieme sono veri sorsi di benessere grazie alla vitamina C del succo d’arancia e alle fragole.

Tropical 

Ingredienti: Aloe Vera Gel, succo tropicale, succo di pesca

Preparazione: L’Aloe Vera ricca di elementi nutritivi favorisce il benessere di tutto l’organismo.

Gustosa bevanda depurativa e dissetante , shekerata con la freschezza dei succhi tropicali e la delicatezza del gusto della pesca.

Grapefruit benefic 

Ingredienti: Aloe Vera Gel, Succo di Pompelmo, Sciroppo di Granatina

Tutto il benessere dell’Aloe associato al pompelmo, che trasforma i grassi in energia per affrontare al meglio la giornata. Gusto secco e deciso.

Aloe e lamponi 

Ingredienti:150 ml di Aloe Vera Gel, 2 Mele,100 gr di Lamponi

Preparazione: Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.Una porzione di questa bevanda ha effetti depurativi per tutto l’organismo.

Aloe e ficus

Ingredienti:50 ml di Aloe vera Gel, 2-3 Fichi, Acqua Minerale

Preparazione: Frullate gli ingredienti e aggiungete poco a poco l’acqua minerale fino ad ottenere un composto fluido e cremoso. Ottimo per depurare l’organismo

Aloe Vera Sapor di Fragola

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 200 gr di Fragole Fresche o Congelate, Foglie di Menta

Preparazione: Mettere tutti gli ingredienti, ma non la menta, nel frullatore. Si otterrà un cocktail gustoso e rinfrescante. Versare nel bicchiere e guarnire con le foglie di menta, servire fresco. Utilizzando la gelatiera potrete preparare un gustoso sorbetto.

Rosso Aloe

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 1 Melograno, 150 gr di Anguria, 5-6 foglie di Menta

Preparazione: Pulire il Melograno, separare tutti i chicchi e frullarli insieme alla polpa dell’anguria, privata dei semi, all’Aloe Vera Gel e alla menta. Si otterrà un cocktail gustoso dall’eccellente potere depurativo e rinfrescante

Aloe Coconut Milk

Ingredienti:100 ml di Aloe Vera gel, 1 Noce di Cocco

Preparazione: Dopo aver rotto la noce di cocco in 2 parti, raccogliere l’acqua del cocco, mettete la polpa ridotta a piccoli pezzi in un frullatore insieme alla sua acqua e all’Aloe fino ad ottenere un composto omogeneo. E’ un cocktail tonificante e rigenerante. Inoltre offre le proprietà della noce di cocco, nutriente e ricca di potassio.

Peaches e Aloe

Ingredienti:100 ml di Aloe Vera Gel, 1 Pesca, 1 Mango

Preparazione: Tagliare la frutta e metterla nel frullatore insieme all’ l’Aloe Vera fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungere dell’acqua per raggiungere la consistenza desiderata. Grazie alle proprietà della Pesca e del Mango è una bevanda dissetante, ricca di vitamine A,E,C, ferro e fosforo.

Aloe Pineapple

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 300 gr di Ananas,

Preparazione: Tagliare l’ananas ed eliminate la buccia. Mettere nella centrifuga la polpa inclusa la parte centrale più dura, ricca di preziosi componenti tra cui enzimi che stimolano la digestione.

Quindi aggiungere l’Aloe e qualche pezzetto di ananas. Si otterrà un ottimo cocktail detossinante, drenante con proprietà che stimolano la digestione .

Frizz lemon  

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel, 10 ml di sciroppo di Granatina, 20 ml di succo di limone

Preparazione: Shakerare con un pò di ghiaccio e servire decorandolo con una fettina di limone

Ananas ice 

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel, 30 ml di crema di cocco, 100 ml di succo di ananas, 10 ml di sciroppo di Granatina

Preparazione: Mescolare con ghiaccio tritato e servire in un bicchiere decorato con una fettina di ananas, una ciliegia e un ciuffo di menta

Aloe strawberry

Ingredienti: 20 ml di Aloe Vera Gel, 2 fragole fresche, 10 ml di liquore alle fragole

Preparazione: Mescolare e servire in un bicchiere da champagne

Aloe strong 

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel , 30 ml di succo di Lime Roses, 30 ml di Gin o di Vodka, qualche goccia di succo di lime

Preparazione: Shakerare con giaccio e servire in un bicchiere da cocktail, decorare con una fettina di limone

Aloe white e ice 

Ingridienti: 30 ml di Aloe Vera Gel , 20 ml di Amaretto, 20 ml di Martini Bianco,10 ml di sciroppo di Granatina, 30 ml di succo di limone

Preparazione: Mescolare con abbondante ghiaccio tritato e servire in un bicchiere decorandolo con una ciliegina e mezza fetta di ananas

Aloe blue 

Ingredienti: 20 ml di Aloe Vera Gel, 20 ml di Tequila, 20 ml di liquore Blue Curacao, 20 ml di Lime Roses, qualche goccia di succo di lime

Preparazione: Mescolare con ghiaccio abbondante e servire in un bicchiere decorato con una fettina d’arancia e una ciliegia

 

 

Come combattere il virus dell’Herpes Simplex

Cos’è l’herpes?

 

L’herpes è provocato da diverse varianti del virus herpes simplex (HSV). Tra queste le principali sono HSV-1 e HSV-2, ed entrambe possono colpire sia la zona del viso sia l’area genitale. Una volta contratto, si insedia nel ganglio di Gasser del nervo trigemino, qui rimane in forma latente e può subire riattivazioni in seguito a debolezza del sistema immunitario, a bruschi sbalzi di temperatura, a esposizione prolungata ai raggi solari, a stati influenzali, a condizioni prolungate di stress, ad alterazioni ormonali, ecc.

 

Una volta contratto, il virus dell’herpes rimane per tutta la vita. Non c’è niente che si possa fare per eliminarlo, ma si può ridurre la frequenza dei focolai.Si presenta come un’eruzione cutanea costituita da diverse vescicole contenenti il virus vivo che poi evolvono in croste. Le vescicole si localizzano soprattutto a livello delle labbra, del torace, dell’addome e a livello genitale. La prognosi è di circa una settimana.

 

Evita i fattori che scatenano l’herpes.

 

Sono diversi gli elementi responsabili della formazione di questa infezione, ed è opportuno prestare particolare attenzione durante la stagione fredda. Anche lo stress e la mancanza di sonno possono provocarlo, quindi è importante cercare di ottenere un buon sonno ristoratore. (Scopri di più leggendo qui ).

  • Se hai il raffreddore, febbre o influenza, il rischio di un’eruzione cutanea può aumentare perché il sistema immunitario è compromesso. Assicurati di prendere tutte le vitamine necessarie.
  • Mestruazioni, gravidanza e cambiamenti ormonali possono provocare l’herpes. Naturalmente non c’è nulla che le donne possano fare per prevenirlo, se non essere preparate per un probabile sfogo durante il ciclo mestruale.
  • Anche lo stress può causare eruzioni cutanee da herpes, quindi fai tutto il possibile per rilassarti. Prenditi del tempo ogni giorno per meditare, pratica la respirazione profonda o prendi semplicemente una tazza di tè; trova la cosa che risulta più efficace per le tue specificità.
  • L’affaticamento è un altro fattore che scatena l’herpes , quindi assicurati di dormire a sufficienza. Fai dei pisolini, se ne hai bisogno. La caffeina può alleviare l’affaticamento, ma non aiuta contro l’herpes. Questa eruzione cutanea è un modo con cui il corpo ti comunica che la mancanza di sonno provoca delle conseguenze, quindi cerca di dormire!
  • Non dimenticate di arricchire la vostra alimentazione con quegli alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica e ad aumentare le difese immunitarie. Si tratta dei cosiddetti fermenti attivi probiotici, vale a dire microorganismi che si trovano naturalmente nel tratto digestivo e che contribuiscono a mantenere sempre funzionale la nostra alimentazione. (Scopri di più leggendo qui ).

 

Come aumentare le difese immunitarie.

 

Prenderti cura del tuo sistema immunitario assumendo vitamine , Colostro bovino, Ganoderma Lucidum , Aloe Vera che ti aiuteranno a prevenire la formazione dell’herpes.

Il Colostro bovino: ha dimostrato di essere in grado di ricostruire il sistema immunitario, distruggere virus, batteri, funghi, di velocizzare la cura dei tessuti del corpo. Il Colostro bovino è ricchissimo di zolfo. La proprietà principale di tale minerale è la capacità di riparare i tessuti e favorire la sintesi del collagene. Inoltre nel colostro bovino è presente, in grande quantità, uno degli antiossidanti più potenti, il glutatione. Il colostro ci aiuterà a liberarci dai radicali liberi, favorirà una più rapida guarigione e rigenerazione delle cellule oltre che a rallentarne la distruzione.

Potenzia il sistema immunitario è proprio la funzione principale svolta da questo prodotto. Esso rinforza il sistema immunitario e soprattutto lo rende efficiente, né sovrastimolandolo, evitando così di causare malattie autoimmuni, né sotto stimolandolo, rendendoci sensibili alle infezioni.Questo è possibile grazie all’alta concentrazione di immunoglobuline e leucociti. (Scopri di più leggendo qui ).

Il Cistus Incanus: serve a rafforzare il sistema immunitario e aiutare nel trattamento di malattie della pelle come la tigna, dolori reumatici, le infezioni respiratorie e le malattie cardiovascolari, urinarie o malattie gastrointestinali, ha effetto anche nel trattamento delle infezioni e infiammazioni causate da batteri, virus o funghi, stimola il sistema immunitario. Il tè di Cistus può essere utile per migliorare l’igiene della bocca e della gola e per prevenire le infezioni in queste regioni.

L´immensa molteplicità di fenoli la rende così preziosa per l´organismo umano. I polifenoli servono al nostro benessere. La ricerca si è concentrata sull´effetto antiossidante delle sostanze secondarie della pianta. Esse neutralizzano i radicali liberi e aiutano le proprie forze immunitarie; ed è questo il modo migliore per prevenire malattie. (Scopri di più leggendo qui ).

Il Ganoderma Lucidum: è un potente adattogeno con spiccate attività di potenziamento del sistema immunitario, queste caratteristiche fanno sì che l’organismo venga reso più resistente a un eventuale attacco o riattivazione da parte del virus. Il Ganoderma agisce anche a livello del sistema nervoso con un effetto sedativo che riesce ad attenuare le situazioni di stress e di tensione nervosa che sono tra le cause principali dell’insorgenza dell’herpes. Ha anche importanti funzioni nel regolare la funzionalità dei vari organi, comprese le ghiandole, e quindi riesce a portare ai giusti livelli la produzione ormonale. Un’altra caratteristica del Ganoderma che lo rende efficace nei confronti dell’Herpes virus è la sua spiccata attività antivirale che contrasta l’insorgenza della malattia senza provocare nell’organismo gli effetti indesiderati dei corrispondenti farmaci di sintesi. (Scopri di più leggendo qui ).

L’Aloe Vera: contiene più di 200 elementi biologicamente attivi. Inoltre secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Environmental Science and Health l’aloe vera possiede proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche atte ad aiutare il sistema immunitario a liberarsi dalle tossine e difendersi dalle invasioni degli agenti patogeni come Candida, parassiti e virus. Molti sanno che la pianta di aloe è efficacissima nelle piccole emergenze casalinghe come graffi, tagli e bruciature. Ma pochi conoscono tutti i benefici per l’organismo del bere il gel di aloe.  (Scopri di più leggendo qui ).

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Grassi necessari per la nostra salute

Non tutti i grassi sono cattivi.

 

Esistono anche grassi buoni e persino grassi indispensabili per la nostra salute. Gli omega 3 e gli omega 6 sono chiamati acidi grassi essenziali perché per noi è fondamentale introdurli attraverso l’alimentazione dato che il nostro organismo non li produce da solo. E’ importante riuscire a mantenere grazie ad un alimentazione bilanciata il corretto equilibrio tra omega 3 e omega 6 È stato dimostrato che gli acidi grassi Omega 3 contribuiscono alla regolarizzazione dei livelli di colesterolo.

 

L’equilibrio degli acidi grassi e’ importante.

 

La capacità dell’organismo di sintetizzare i derivati Omega-6 ed Omega-3, come del resto molte altre funzioni biologiche, tende a calare con l’avanzare dell’età. E’ inoltre importante ricordare che Omega-6 e Omega-3 competono per l’utilizzo degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione (desaturasi), in quanto comuni ad entrambe le vie metaboliche. Di conseguenza, una eccessiva assunzione di Omega-6 può compromettere la formazione degli Omega-3 a partire dall’acido alfa-linolenico, e viceversa. Non a caso, nella dieta tipica dei Paesi occidentali, il rapporto Omega-6/Omega-3 è di 10:1, mentre, per essere ideale, dovrebbe essere di 6:1. Per riequilibrare tale rapporto è fondamentale aumentare il consumo di pesce, soprattutto di quello azzurro e delle specie che popolano i mari del nord.

I livelli e l’equilibrio degli acidi grassi delle due serie sono importanti per la prevenzione e il trattamento di patologie coronariche, ipertensione, diabete di tipo 2, disordini immunitari e infiammatori. La carenza di questi acidi produce inoltre astenia, pelle e capelli secchi, deficit immunitario.

 

I più conosciuti acidi grassi Omega 3 sono:


EPA (acido eicosapentaenoico)
• DHA (acido docosaesaenoico)

Se non mangiate almeno due porzioni a base di pesce grasso alla settimana, è probabile che stiate assumendo EPA (acido eicopantenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) in quantità inferiori a quelle che sarebbero effettivamente necessarie. Le lunghe catene di acidi Omega-3 servono infatti per la crescita e il funzionamento ottimale del cuore, del sangue e dei vasi sanguigni, del cervello, dei nervi, degli occhi, delle giunzioni, della pelle e degli organi sessuali.

Suggerimento. Gli acidi grassi Omega-3 sono stati oggetto di più di 2.000 studi scientifici.

Ad esempio, si sa molto in merito ai loro effetti positivi sulla salute cardio-vascolare, dato che mantengono pulito il sangue e abbassano il rischio che si formino coaguli o si presentino aritmie cardiache. Inoltre, gli acidi grassi Omega-3 riducono gli stati infiammatori e il rischio di contrarre tumori. La relazione tra dieta ricca di pesce e protezione cardiovascolare è stata confermata da studi epidemiologici condotti in diversi Paesi, che hanno collocato gli Omega 3 tra i composti naturali più interessanti per le possibili applicazioni terapeutiche. Infatti sia direttamente che attraverso i loro prodotti metabolici, questi composti possono agire come antiaritmici, ipotrigliceridemizzanti, antitrombotici, antinfiammatori.

 

Principali proprietà gli acidi grassi Omega-3 e gli Omega-6:

 

Aiutano a mantenere il cuore in salute

Riequilibrano i grassi nel sangue ( i trigliceridi si abbassano e il “colesterolo buono”, ossia le HDL, aumenta) , abbassando la pressione sanguigna e riducono la coagulazione del sangue, diminuiscono il rischio di incorrere nelle malattie cardiache.

Il più potente antinfiammatorio.

Aiutano a prevenire disturbi di tipo infiammatorio, per esempio ai tendini e alle articolazioni. Altri studi hanno dimostrato che gli Omega-3 hanno la capacità di prevenire o rallentare la progressione dell’osteoartrosi. Il tutto perché gli Omega-3 hanno la capacità di ridurre la degradazione del collagene nelle cartilagini, classico segno di una precoce osteoartrite.

Aiutano per i disturbi della menopausa.

Utili nella menopausa e andropausa, rinvigorisce il metabolismo dei tessuti (migliorando ad esempio, rughe e cellulite) aiuta alla stanchezza fisica e mentale, depressione, migliora l’umore.

Aiutano a bruciare i grassi

Gli omega-3 aiutano il corpo a produrre la Leptina, un’ormone che da una parte assopisce l’appetito, mentre dall’altra migliora il metabolismo.

Aiutano la pelle

Gli Omega-3 aiutano la pelle ad auto-proteggersi dal sole, controllando l’infiammazione e minimizzando i danni del collagene dovuti ai raggi UV nel derma (lo strato più profondo della pelle). Gli Omega-3 grassi sono incorporati nelle membrane cellulari nell’epidermide (lo strato più esterno delle cellule della pelle) e aiutano a mantenerne la funzione di barriera e a prevenirne la secchezza.

Aiutano a mantenere il cervello in forma.

Migliorano la memoria e la lucidità mentale. Gli acidi grassi Omega 3 sono fondamentali per il corretto funzionamento del cervello e del sistema nervoso. Gli studi hanno dimostrato che ci sono legami tra i livelli di omega-3 e il miglioramento della memoria e la salute generale del cervello. Alcune ricerche hanno dimostrato che gli alti livelli di Omega-3 impediscono il restringimento del cervello, solitamente associato all’invecchiamento. Inoltre, altri studi, hanno suggerito che questi acidi grassi possono contribuire a proteggere la funzione cognitiva del cervello e, quindi, diminuire il rischio di Alzheimer.

Migliorano la salute dei capelli.

Quando i capelli appaiono spenti e opachi potrebbe essere necessario arricchire la propria dieta di acidi grassi omega 3. I capelli infatti hanno bisogno di grassi sani per mantenere la loro lucentezza naturale.

Aiutano prevenire il diabete di tipo 2

Secondo uno studio condotto in Finlandia, maggiore è il quantitativo di Omega 3 presente nell’organismo, minori sono le probabilità di ritrovarsi affetti da diabete di tipo 2. Per prevenire questo tipo di diabete i ricercatori consigliano a tutti di consumare pesce ricco di Omega-3 un paio di volte a settimana (o sostituirlo con i corrispettivi vegetali), seguire in generale una sana alimentazione e fare regolare attività fisica.

Diminuiscono i rischi di incorrere nelle malattie tumorali.

Secondo uno studio condotto di recente in Canada, introdurre in modo mirato gli Omega-3 nella nostra alimentazione potrebbe essere utile nella prevenzione del tumore al seno e nel rallentamento dello sviluppo della malattia. In particolare, la presenza di acidi grassi Omega-3 nell’organismo può contribuire a rallentare la crescita del tumore al seno del 30%.

Migliorano il salute sessuale.

Secondo Brian Clement, co-direttore dell’Hippocrates Health Institute di West Palm Beach e co-autore, insieme alla moglie, del libro “7 Keys to Lifelong Sexual Vitality”, i cibi ricchi di Omega-3 contribuiscono a migliorare le funzioni sessuali sia maschili che femminili, garantendo una migliore risposta erettile e un miglior afflusso di sangue ai genitali femminili.

 

I migliori alimenti che forniscono Omega-3:

 

Noci, Sardine, Salmone, Tofu, Soia, Gamberi, Semi di lino, Semi di Chia, Canapa, Uova, Sgombro, Olio di oliva, Avocado.

Gli ottimi acidi grassi EPA e DHA presenti nel Super Omega 3 Activ, grazie alla combinazione unica di principi attivi quali: acidi grassi Omega-3 (EPA+DHA), acidi dell’olio, acidi del lino* e del betaglucano dell’orzo**, offrono un prezioso e ottimo equilibrio dell’alimentazione oltre a fornire un contributo prezioso per il mantenimento di un sano apparato cardiocircolatorio. La combinazione di questi acidi è importante per l’organismo umano.

*L’acido di lino è un secondo acido grasso insaturo Omega 6; pur rientrando tra gli acidi grassi essenziali per l’organismo, non viene prodotto dal corpo umano.

**Il betaglucano, estratto dall’orzo, ha le seguenti caratteristiche e capacità:
• riduce in modo significativo i valori totali LDL del colesterolo
• riduce in modo costante la concentrazione di zuccheri e di insulina nel sangue
• è una fibra molto solubile e quindi, contribuisce a migliorare la funzione intestinale.

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Aloe vera. Le credenze popolari o una panacea?

 Le credenze popolari o una panacea?

 

Viste le svariate proprietà rilevate dagli studi effettuati, si capisce come l’aloe abbia suscitato un così grande interesse da diventare una vera e propria panacea. Comunque aldilà dell’entusiasmo iniziale si spera che gli studi continuino in modo da poter dare delle risposte positive alle varie patologie e facciano uscire questa pianta dall’empirismo.

 

Applicazioni e studi clinici.

 

Il medico oftalmologo Filatov studiò intensamente la pianta ed arrivò alla conclusione che in essa erano contenute sostanze definite “stimolatori biogenici”, capaci di stimolare le funzioni biologiche dell’organismo e di aumentare considerevolmente le difese immunitarie. (Filatov e All 1948).

In seguito il dr. Max Brand tentò di spiegare scientificamente il processo: “gli stimolatori biogenici presenti nell’aloe agiscono tramite il SNC provocando un allungamento del riflesso condizionato e diminuzione della sua forza, fino a sparire completamente, perciò essi rinforzano il processo di inibizione del SNC descritto da Pavlov. Il rallentamento dell’attività della corteccia sotto l’effetto dell’aloe è considerato, dai ricercatori, come un rallentamento terapeutico protettivo: e questo è supportato anche da dati clinici (Wirth. Guerir par l’Aloe ed. w. Ennstheler).

Secondo Brand la scoperta di Filatov ha dimostrato che l’uso tradizionale dell’aloe ha un fondamento scientifico. Ancora, secondo Brand, l’aloe influenza positivamente tutte le malattie che hanno un rapporto qualsiasi con i difetti del sistema immunitario come il cancro, la sclerosi a placche o l’AIDS e rinforza considerevolmente la vita delle persone anziane. Un’importante area di ricerca clinica su Aloe vera riguarda il trattamento delle bruciature da raggi X analoghe a quelle atomiche dove sembra che sia l’unica cura efficace. Altri studi riguardano il trattamento di ulcere e dermatosi. Ci sono poi altri studi sull’uso dell’Aloe gel nel trattamento della TBC polmonare focale.

Suggerimento. Si sta sperimentando questa cura in molti casi di tumore, gli effetti ottenuti sono: attenuazione del dolore, riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia e miglioramento della qualità della vita del paziente.

E’ inoltre usata con beneficio anche in altre patologie degenerative autoimmuni e nella psoriasi. Si stanno raccogliendo a tale proposito casistiche cliniche ben dettagliate affinchè il fenomeno “aloe” esca dalle credenze popolari per trovare lo spazio che gli compete nella fitoterapia.

 

Il sinergismo l’aloe vera.

 

Basato sulla convinzione che l’organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati. E se per caso c’è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell’organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?

Suggerimento. Sinergismo – quando gli effetti dei due elementi combinati sono superiori alla somma dei singoli effetti.

Pensate agli elementi trovati nell’aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell’aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in test di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare. Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell’aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.

 

Aloe vera. Non tutte sono uguali. 

 

La recente moda dell’ Aloe, ha portato al lancio sul mercato di decine o centinaia di nuovi prodotti. Non tutti sono da criticare, ma i prodotti fatti con la polvere della pianta o con concentrazioni di Aloe veramente piccole (nell’ ordine dell’ 1%) non possono competere con prodotti a base di Aloe stabilizzato naturalmente e presenti in concentrazioni che si avvicinano al 100%. Inoltre esistono Enti Internazionali che si dedicano a certificare il contenuto di ogni prodotto a base di Aloe Vera. Pretendete e richiedete sempre il Certificato che garantisce la purezza della vostra Aloe.

Rimedi naturali per abbassare la glicemia.

Tutti possiamo avere un aumento degli zuccheri nel sangue.

 

La maggior parte pensa che solo i diabetici sono affetti da un aumento di zucchero nel sangue, ma la verità è che chiunque può avere questo tipo di sintomi causati da cibi molto dolci che dovrebbero essere evitati da tutti, come bibite, caramelle, torte o biscotti ripieni. A seconda di ciò che si mangia, tutti possono avere un aumento degli zuccheri nel sangue. Il vero problema è quando i livelli di zucchero nel sangue rimangono elevati per un lungo periodo di tempo, che può causare gravi problemi di salute.

 

Quando il corpo non elabora gli zuccheri correttamente.

 

Il tuo corpo processa naturalmente i carboidrati di tutti i tipi che trasforma in zuccheri, i cereali, ortaggi e frutta. Quando a qualcuno viene diagnosticato il diabete, vuol dire che il suo corpo non elabora gli zuccheri correttamente. I loro livelli di glucosio nel sangue diviene innaturale e pericolosa quando alta. Alti livelli di zucchero nel sangue, se non trattato, può portare a malattie cardiache, ictus, danni renali, cecità, ulcere, infezioni, cancrena e anche la morte prematura .

Suggerimento. Secondo la Harvard School il magazine online di The Nutrition Source, citando la sanità pubblica afferma che (2), 24 milioni di persone negli Stati Uniti hanno questa grave condizione di salute, e ben 6 milioni di questi non sanno nemmeno di averlo. E, se il tasso di nuovi casi continua al ritmo attuale, entro il 2050, ben 48 milioni di americani avranno il diabete. Inoltre, la rivista afferma che, il diabete è già la principale causa di cecità e di insufficienza renale tra gli adulti.

Standard cure mediche e insulina, al momento della sua scoperta, è stata considerata un farmaco miracoloso. Così poco si è conosciuto sul diabete , fino ad allora, e la gente moriva da malattia. Ma, come con molti farmaci, anche se l’insulina ha salvato molte vite, ha portato anch’essa i suoi effetti collaterali, alcuni di loro vi mettono in pericolo di vita come la malattia stessa.

 

Altri fattori  che possono  causare l’aumento della glicemia:

 

  • L’uso di droghe chimiche
  • Alcuni problemi di salute
  • Stress
  • La mancanza di esercizio fisico

Essere con il livello elevato di zucchero non significa necessariamente che si ha il diabete, essendo solo un sintomo.

 

Sintomi che indicano l’eccesso di zucchero nel sangue sono:

 

  • Secchezza delle fauci
  • Aumento della sete
  • Stimolo ad urinare frequentemente
  • La fame costante
  • Estrema stanchezza
  • Pelle secca
  • Aumento di peso e grasso addominale in eccesso
  • Difficoltà di concentrazione
  • Offuscamento della vista
  • Infezioni ricorrenti
  • Problemi di stomaco
  • Problemi nervosi
  • Lenta guarigione delle ferite e tagli
  • Impotenza

 

Per ridurre questi sintomi, si raccomanda il consumo di alimenti a basso indice glicemico. Se non sei diabetico, che può essere sufficiente a risolvere il problema. Gli alimenti con basso indice glicemico vengono digeriti e assorbiti lentamente dal corpo e producono un aumento graduale ed equilibrato di zuccheri nel sangue. Questi alimenti sono molto benefico per la salute perché riducono i livelli di zucchero nel sangue e la resistenza all’insulina. Le diete a basso indice glicemico hanno anche benefici in termini di controllo del peso perché aiutano a controllare l’appetito.

 

Mangiare questi alimenti fa differenza:

 

mela, banana, pera, anguria, melone, kiwi, limone, arancione, carota, yogurt bianco, broccoli, quinoa, cece, patata americana, cipolla, fagiolo bianco, lenticchie, noci, farine funzionali (cocco, banane verdi, melanzane, frutto della passione, semi di lino.) Ma ricordate, per iniziare una dieta, è sempre importante consultare uno specialista!

 

Meglio prevenire.

 

C’è un’altra opzione? Non sarebbe meglio se le devastazioni di alto livello di zucchero nel sangue potessero essere affrontati come parte di una buona salute generale, piuttosto che semplicemente come una malattia che necessita di trattamento farmacologico?

Suggerimento. Recenti studi hanno rivelato che molti alimenti hanno effetti stabilizzanti dello zucchero nel sangue .Tra loro:

Cannella.

 

Noi tutti riconosciamo questa buona, stupenda spezia, ma lo sapevate che la cannella può regolare lo zucchero nel sangue delle persone con diabete? Uno studio pubblicato dalla rivista della American Diabetes Association, Diabetes Care (3), ha mostrato che, dopo 40 giorni di utilizzo, la cannella abbassato nei partecipanti al test i livelli di zucchero nel sangue di ben il 26 per cento.

 

 

Ganoderma Lucidum( reishi). 

 

lo zucchero nel sangue tende ad aumentare con l’età, ma i polifenoli ed i polisaccaridi contenuti nel Ganoderma Lucidum aiutano a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Il consumo di reishi:

  • Aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue e allo stesso tempo contribuisce ad incrementare la formazione di insulina nel pancreas;
  • Aiuta a controllare i picchi di glucosio successivi ai pasti, migliora l’efficacia di assorbimento degli zuccheri da parte dei muscoli, aiutando quindi anche la regolazione del livello zuccherino nel sangue;
  • Migliora la funzione pancreatica per la produzione di insulina;
  • Aumenta i livelli di insulina nel sangue e ne diminuisce il livello di zuccheri; inoltre, aiuta a proteggere il miocardio;
  • Aiuta a proteggere dai danni ai reni e può aiutare a migliorarne le funzioni.

 

L’Aloe Vera.

 

L’Aloe Vera dunque, è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete.Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si sciogle nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

Il consumo di Aloe Vera:
Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.

 

Semi di fieno greco.

Il fieno greco sono dei semi, una spezia piccante che alcune persone dicono abbia il sapore di liquirizia. Tostato e aggiunto alle insalate o cereali, o presi in polvere, fieno greco può abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Il fieno greco è anche un anticoagulante, quindi occorre prestare attenzione se si usa anche farmaci che fluidificano il sangue come il warfarin o aspirina.

 

Ginseng. 

 

Ginseng americano, come riportato nel eCAM studio pubblicato (Ginseng on Hyperglycemia: Effects and Mechanisms) “Ginseng e iperglicemia: Effetti e meccanismi,” (4) può abbassare sia a digiuno che la glicemia post-pasto. Come funziona il ginseng non è del tutto chiaro, ma i primi studi suggeriscono che l’erba aumenta la produzione di insulina e rallenta la morte di beta-cellule pancreatiche. La radice ginseng può essere presa come un supplemento, oppure può essere aggiunto alla dieta con il te. Inoltre, è un anticoagulante, il ginseng deve essere assunto con cautela da parte di persone che usano farmaci che fluidificano il sangue o quelli con malattie autoimmune.

 

Broccoli.

 

Broccoli – il Cromo ha dimostrato di contribuire a stabilizzare lo zucchero nel sangue, e con una singola porzione di broccoli, secondo la società: alimenti più sani del mondo (World’s Healthiest Foods)(5), il 53 per cento della presa dietetica di riferimento (DRI) di cromo, è uno delle migliori fonti naturali. I Broccoli sono anche ricchi di fibre, che lo rende vantaggioso per le persone che cercano di invertire il diabete.

 

Farina d’avena.

 

Farina d’avena – Le fibre sono in cima alla lista delle sostanze naturali stabilizzanti del glucosio nel sangue, e un intero pacchetto di avena contiene ben16 grammi di fibra per singola tazza. L’avena è anche ricca di magnesio. Un quarto di una tazza d’avena contiene oltre il 17 percento del DRI (presa dietetica di riferimento).

 

Arachidi.

 

Le arachidi e il burro di arachidi hanno dimostrato di abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Stabilizzano lo zucchero nel sangue e protegge il pancreas ed evita di essere oberati di lavoro e toglie la fame. Altri dadi hanno lo stesso effetto, ma le arachidi sono facili da aggiungere alla vostra dieta.