Colostro. Nota importante per gli sportivi

Сos’è il colostro?

 

Il colostro è la sostanza prodotta dalla ghiandola mammaria nelle prime 48-72 ore dopo la nascita. Questo periodo è talmente importante che, senza di esso, molti mammiferi neonati non potrebbero sopravvivere. Per diverse ragioni, il colostro umano non può essere utilizzato facilmente o costituire una fonte primaria di prodotto da utilizzare. Nell’ultimo decennio è stato individuato nel colostro bovino la più valida fonte alternativa di produzione — sia per qualità che quantità — per la somministrazione nell’uomo.

Oltre ad essere fonte importante di proteine, grassi, carboidrati, vitamine e minerali, il colostro umano contiene molte molecole biologicamente attive, essenziali per le funzioni immunitarie e di crescita. I fattori, presenti anche nel colostro bovino, sono praticamente identici a quelli rilevabili nel colostro umano, ma molti risultano in quantità più rilevanti e farmacologicamente interessanti (ad esempio alcune immunoglobuline ed i fattori di crescita  sono presenti in quantità circa 4 volte maggiori rispetto a quelle rilevabili nel colostro umano). I componenti più importanti del colostro sono i fattori immunitari ed i diversi fattori di crescita.

 

I fattori immunitari.

 

I fattori immunitari forniscono l’immunità generica e la protezione contro le infezioni nelle prime settimane di vita, mentre i fattori di crescita stimolano lo sviluppo del neonato. Dopo la pubertà la quantità di fattori immunitari e di crescita presenti nel nostro organismo comincia a ridursi. Successivamente con l’avanzare dell’età diventiamo genericamente più vulnerabili alle malattie, il livello di energia si riduce, la pelle comincia a perdere elasticità, il peso tende ad aumentare e si riduce il tono muscolare.

Inoltre considerando che viviamo in un ambiente “tossico”, pieno di elementi inquinanti ed allergizzanti ed in condizioni diverse dal nostro sistema evolutivo, associato inoltre ad una serie rilevante di fattori di accumulo (zuccheri, grassi e sale in particolare) la generica diminuzione dell’efficienza immunitaria potrebbe essere alla base di numerose malattie e disfunzioni.

Diverse ricerche hanno dimostrato che il colostro possiede capacità immunitarie naturali e fattori di crescita che portano l’organismo ad uno stato di omeostasi, uno stato naturale di benessere e buona salute. Il colostro favorisce la funzione immunitaria naturale e ci rende capaci di reagire agli effetti dannosi degli agenti inquinanti e degli allergeni quando entriamo in contatto con essi.

 

I fattori di crescita.

 

Inoltre, i fattori di crescita presenti nel colostro creano una sorta di “effetto collaterale” positivo nell’organismo sano, una aumentata capacità di metabolizzare i grassi, maggiore facilità nell’aumentare la massa muscolare, e “ringiovanire” muscoli e cute. Esistono oltre 90 componenti conosciuti nel colostro.

Quelli principali sono i fattori immunitari e di crescita. Esso contiene inoltre un equilibrio preciso di vitamine, minerali ed amminoacidi tra le quali la preziosa glutammica. La glutammina è, infatti, l’aminoacido più abbondante nei muscoli. Circa il 60% degli aminoacidi contenuti all’interno delle cellule muscolari sono costituidi dalla glutammina. Il corpo usa la glutammina come precursore di quasi tutti gli aminoacidi. Tutti questi fattori agiscono in perfetta sinergia per ristabilire e mantenere uno stato di buona salute.

 

Fattori immunitari.

 

È stato dimostrato che i fattori presenti nel colostro aiutano l’organismo a respingere virus, batteri e funghi. Ogni fattore gioca un ruolo specifico nella difesa del nostro organismo. Inoltre, il colostro contiene oltre 20 anticorpi specifici, inclusi quelli per Coli, Salmonella, Rotavirus, Candida, Streptococco, Stafilococco, Helycobacter Pilori, ed altri. Diversi studi, sia in vitro che clinici, hanno evidenziato che oltre alle immunoglobuline il colostro presenta un fattore che rinforza un sistema immunitario poco attivo, mentre tende ad equilibrare un sistema immunitario iperattivo, come quello presente nelle malattie autoimmuni.

 

Fattori di crescita.

 

I fattori di crescita aiutano a costruire e risanare ossa, muscoli, tessuto nervoso e connettivo, cute e cartilagine. È stato dimostrato che questi fattori aumentano la massa muscolare, aiutano l’organismo a bruciare grassi e favoriscono la guarigione delle ferite. Infine, è stato suggerito che i fattori di crescita rallentino addirittura l’invecchiamento attenuando i segni dell’età.

I fattori di crescita presenti nel colostro possono:

  • influire sul metabolismo cerebrale regolando alcuni mediatori migliorando l’umore
  • aiutare la rigenerazione e migliorare la crescita normale di muscoli, ossa, cartilagini, cute, collagene e tessuto nervoso danneggiati o invecchiati
  • promuovere il consumo di grassi per l’energia al posto di tessuto muscolare in casi di digiuno (dieta) e costruire e conservare un muscolo magro (indipendentemente dalla dieta)
  • favorire la regolazione dei livelli di glucosio ematico e sostanze chimiche cerebrali, aumentando attenzione e concentrazione
  • favorire la guarigione della cute se applicati localmente
  • riparare selettivamente RNA e DNA del nostro organismo

Nota importante per chi fa sport o bodybuilding

Il Colostro attiva la termogenesi, ovvero brucia i grassi e potenzia la massa magra tonificando i muscoli : grazie all’ elevata concentrazione del fattore di crescita, favorisce il consumo della massa grassa a favore dello sviluppo della massa magra.

Secondo quanto dichiarato dalla Natural Bodybuilding Federation, il Colostro bovino facilita un grande aumento della potenza massima muscolare e una riduzione del danno muscolare segnalato dai bassi livelli di CK (CREATINKINASI) Il colostro è la principale fonte di Glutammina naturale, aminoacido indispensabile per la formazione dei muscoli.

 

La glutammina.

 

La glutammina è un aminoacido non essenziale, in quanto il corpo è in grado di produrla da solo. Per un bodybuilder è un aminoacido non essenziale “fondamentale”. La glutammina è, infatti, l’aminoacido più abbondante nei muscoli. Circa il 60%% degli aminoacidi contenuti all’interno delle cellule muscolari sono costituidi dalla glutammina. Il corpo usa la glutammina come precursore di quasi tutti gli aminoacidi. L’allenamento aumenta il consumo di carboidrati da parte dell’organismo, quindi caleranno i livelli di glicemia e dell’insulina ematica.

Tutto questo induce la produzione da parte del corpo di carboidrati a partire da molecole che non lo sono [gluconeogenesi] e la glutammina sarà sintetizzata partendo da diversi altri aminoacidi, in primo luogo l’acido glutammico, la valina e l’isoleucina. La conversione avviene nel fegato, nei muscoli scheletrici, nei polmoni e in altre parti del corpo [i reni, intestino, pancreas e cistifellea sono forti consumatori di questa sostanza].

Suggerimento. Il colostro è il miglior prodotto in natura per bruciare i grassi in eccesso e produrre massa magra nell’organismo. In particolare negli sportivi e chi pratica attività di sforzo muscolare ottiene in breve tempo risultati strepitosi.

Inoltre la glutammina è usata dal cervello e per le funzioni del sistema immunitario, per il riparamento delle cellule, per la generazione e rigenerazione muscolare. Aiuta la produzione di muco, accelera i processi di guarigione, aiuta il sistema immunitario, permette la risintesi di niacina. Ha effetti anticatabolici perche’agisce sui livelli di cortisolo abbassandoli. La glutammina può, inoltre, produrre un effetto anticatabolico. Quando il corpo non possiede abbastanza glutammina per la riparazione – e ciò accade in una situazione di forte stress, come può essere un duro allenamento o una malattia – l’organismo estrarrà gli aminoacidi dal tessuto muscolare. Questa perdita di massa muscolare può essere evitata assumendo esogenamente una quantità adeguata di glutammina.

A differenza degli altri 19 aminoacidi che si trovano nei cibi, la glutammina, considerata nella sua struttura chimica, è legata a due atomi d’azoto. In questo modo questo aminoacido può cedere un atomo d’azoto e neutralizzare l’acido lattico che si forma durante l’esercizio. Inoltre permette a certe parti del corpo di liberarsi di alcune sostanze nocive [come l’ammoniaca] e di depositarle in altre. La glutammina è anche precursore del glutatione, che è composto da glutammato, cisteina e glicina.

 

Perchè consumare il colostro ad integrazione nella dieta dello sportivo?

 

Dopo un intenso esercizio, la glutammina può essere consumata anche del 40% Per compensare il deficit, i muscoli iniziano a sintetizzare nuova glutammina da altri aminoacidi, in primis i BCAA. La glutammina passa, quindi, nel flusso ematico, creando una mancanza di scorta muscolare di quest’aminoacido.

Una carenza protratta di glutammina fa ridurre il tasso di sintesi proteica per molto tempo se non si prendono misure specifiche. La ricarica di glutammina immediatamente dopo l’allenamento con il colostro favorisce la secrezione d’insulina e può aumentare sia la glutammina sia il glicogeno all’interno dei muscoli e può volumizzare le cellule muscolari, favorendo l’anabolismo.

 

Altri componenti utili.

 

Alcune vitamine e minerali che rappresentano nutrienti essenziali per un metabolismo, crescita e sviluppo normali e sono indispensabili per mantenere un buono stato di salute sono rilevabili nel colostro (anche in base alla dieta). Diversi amminoacidi sono inoltre rilevabili in vari tipi di colostro. Questi componenti delle proteine sono necessari per la crescita e lo sviluppo dell’organismo. Essi sono divisi in essenziali (non prodotti dal nostro organismo) e non essenziali (possono essere prodotti nell’organismo). Il colostro è almeno 3 volte più efficace e cost-effective della vaccinazione nel prevenire episodi influenzali.

NOZIONI TRATTE DA : PREVENTION OF FLU EPISODES WITH COLOSTRUM: COMPARISON WITH VACCINATION. THE EPIDEMIOLOGICAL STUDY IN SAN VALENTINO

San Valentino-Vasto Vascular Screening Project

Department of Biomedical Sciences D’Annunzio University, Chieti, Pescara, Italy

A cura di M.R. CESARONE, G. BELCARO, U. CORNELLI, A. DI RENZO, F. MUCCI, M. DUGALI, M. CACCHIO, M.CORNELLI, R. ADOVASIO, F. FANO, A. LEDDA, A. RICCI, S. STUARD, G. VINCIGUERRA

 

Scopri le grandi proprietà curative dell’Aloe Vera, consigli d’uso e controindicazioni

Un po di storia…

 

L’aloe vera può essere considerata la pianta più utilizzata nel corso della storia di tutta l’umanità. Ha fatto parte della medicina tradizionale per migliaia di anni in ogni popolo che l’ha avuta a disposizione. Gli antichi Egizi la chiamavano “La Pianta dell’Immortalità“, e i nativi americani “La Bacchetta del Cielo“, l’aloe vera possiede una vasta gamma di proprietà curative sorprendenti.

Le leggendarie Nefertiti e Cleopatra, utilizzavano l’aloe vera per la cura della loro bellezza. Nelle antiche culture Cinese e Indiana usavano l’Aloe Vera per le infezioni renali. Il famoso conquistare Alessandro Magno aveva deciso di conquistare l’isola di Socotra (vicino al Corno d’Africa), nel lontano Oceano Indiano, per avere a disposizione una buona riserva di Aloe, così da poter curare le ferite dei suoi soldati durante le campagne militari. I Templari usavano l’aloe con vino di palma e canapa, per buona salute e longevità e chiamavano tale bevanda “Elisir di Gerusalemme”. Molti sanno che la pianta di aloe è efficacissima nelle piccole emergenze casalinghe come graffi, tagli e bruciature. Ma pochi conoscono tutti i benefici per l’organismo del bere il gel di aloe

 

Proprietà di Aloe Vera.

 

L’aloe vera contiene più di 200 elementi biologicamente attivi. Inoltre secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Environmental Science and Health l’aloe vera possiede proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche atte ad aiutare il sistema immunitario a liberarsi dalle tossine e difendersi dalle invasioni degli agenti patogeni come Candida, parassiti e virusMa questo non è tutto quello che il gel di aloe vera può offrirci:

  • Minerali
    L’aloe vera è ricca di minerali compresi calcio, magnesio, zinco, crono, selenio, sodio, ferro, potassio, rame e manganese. Tutti questi minerali sono necessari a regolare il nostro metabolismo.
  • Enzimi
    Questa pianta contiene importanti enzimi quali l’amilasi e la lipasi, utili nella digestione dei grassi e degli zuccheri. L’aloe è ricca di “bradykinase” una molecola anti-infiammatoria.
  • Vitamine
    Alcuni studi dimostrano che l’aloe vera contiene vitamina B12, importante nella produzione dei globuli rossi. Questa è sicuramente una buona notizia per vegani e vegetariani le cui diete vengono accusate di essere carenti di B12! Altri studi hanno confermato che l’assunzione di aloe vera favorisce la biodisponibilità di vitamina B12, ovvero aiuterebbe l’organismo ad assorbirla. Altre vitamine di cui è ricca l’aloe vera sono: A, C, E, acido folico, colina, B1, B2, B3 (niacina) e B6.
  • Aminoacidi
    L’aloe Vera contiene 20 dei 22 aminoacidi essenziali richiesti dal corpo umano. Combatte le infiammazioni e le infezioni batteriche poiché ricca di acido salicilico.

 

10 benefici del gel di Aloe Vera.

 

  1. Antibiotico e antibatterico. Grazie alla presenza dei glucosidi antrachinonici come aloeina e acido aloetico, avremo un’azione antibiotica, battericida e germicida che in sinergia diventano capaci di una forte capacità antibatterica, antifungina e antivirale.
  2. Rafforza il sistema immunitario. L’aloe contiene acemannano, una sostanza dalle proprietà antitumorali che stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali. Per una potente azione antitumorale consiglio la preparazione di Padre Romano Zago.
  3. Antinfiammatorio. Riduce le infiammazioni soprattutto del tessuto muscolare e delle articolazioni.
  4. Depurante e disintossicante: L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine e per di più i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose. Regolarizza la funzionalità dell’organismo e aiuta ad eliminare le scorie e le sostanze dannose dal corpo.
  5. Cicatrizzante. Per la sua attività di stimolazione dei fibroblasti precursori delle cellule epiteliali, è utile sia esternamente che per le lesioni e ulcerazioni interne del tratto dall’esofago e di tutta la mucosa stomatica, intestinale e di escrezione.
  6. Digestiva. Grazie alla presenza dei mucopolisaccaridi, favorisce la motilità intestinale e attiva l’intestino pigro.
  7. Ripara l’intestino. Normalizza la flora batterica, allevia le infiammazioni delle mucose intestinali e migliora l’attività del colon e del pancreas, regola il pH dello stomaco e dell’intestino e riduce le situazioni di putrefazione interne.
  8. Cura della pelle. L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante, emolliente ed anche anti-aging.
  9. Cura dei capelli. L’aloe rende i capelli lucidi e protegge il cuoio capelluto. Inoltre può essere usata contro la forfora e la calvizie.
  10. Antinvecchiamento della pelle e dell’organismo in generale. E’ un antiossidante eccezionale che riduce drasticamente l’effetto nocivo dei radicali liberi. Va assunto sia per uso interno che per uso esterno massaggiandolo sulla pelle.

Come assumere l’Aloe Vera?

 

Una maniera gradevole al palato per assumere la pianta è il gel di aloe vera disponibile in molti negozi di alimenti naturali e online. Quando si sceglie il proprio gel di aloe vera, è necessario prestare attenzione alla etichetta, avendo cura di controllare una caratteristica importante che esso deve avere: infatti, esso deve essere più puro possibile, cioè oltre l’Aloe devono esserci pochissimi altri elementi, questo per fare in modo di ottimizzare il funzionamento dei suoi principi attivi; inoltre deve essere privo di aloina, una sostanza tossica presente nella scorza della foglia di Aloe che può portare a forti disturbi intestinali e che, in genere, viene eliminata durante la lavorazione del succo.

E’ preferibile assumerlo a stomaco vuoto o la mattina presto oppure fino a mezz’ora prima dei pasti. In un panorama di integratori vasto ed eterogeneo, quindi, abituarsi a consumare gel di aloe vera rappresenta il modo più salutare per stimolare una buona digestione e garantirsi un’ottima difesa contro i parassiti.

 

L’Aloe Vera e diabete.

 

L’Aloe Vera è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete. Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si sciogle nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

 

Il consumo di Aloe Vera:

 

Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.
  • L’aloe vera è ideale per curare le gengive e pulire i denti. Uno studio ha dimostrato che l’aloe vera usata come collutorio, è più efficace nel rimuovere la placca dei comuni collutori (è inoltre risaputo che i collutori sono pericolosi per la salute e quindi è importante usare delle alternative naturali). Una ricerca ha mostrato che il gel di aloe vera è efficace nella cura delle ulcere della bocca (afte).

 

Controindicazioni dell’aloe vera.

 

Nonostante gli indubbi effetti positivi, è necessario utilizzare con criterio il gel di aloe vera in quanto non mancano le controindicazioni: infatti, il periodo di consumo non deve durare oltre le due-tre settimane e in dosi che vanno da uno o due cucchiai al giorno, oppure delle somministrazioni più lunghe (qualche mese) devono essere associate a quantitativi inferiori.

Di conseguenza, occorre attenersi alla posologia della confezione o farsi guidare dal proprio medico. Questo perché eccedere nella dose può portare a numerosi problemi come per esempio una forte irritazione della mucosa gastroenterica, soprattutto in caso di disturbi già presenti, oppure peggioramento delle condizioni di colite, diverticoli o occlusioni intestinali.

Inoltre, data la complessa chimica dei suoi componenti, bisogna prestare attenzione quando il succo viene preso insieme a farmaci, come per esempio chemioterapici o cardiotonici, perché esso può influenzare pesantemente i loro effetti, amplificandoli o diminuendoli e portando a risultati imprevedibili.

Una condizione in cui è sconsigliabile bere gel di aloe vera è la gravidanza o durante l’allattamento, in quest’ultimo caso perché il suo sapore amaro renderebbe sgradevole il latte al bambino. In linea di massima, la dose consigliata è quella contenuta nel misurino presente nella confezione e che non deve superare i 20 ml da prendere un paio di volte al giorno.

 

Curcuma: la spezia ayurvedica per eccellenza

La Curcuma Longa.

 

La radice di curcuma venne scoperta migliaia di anni fa. È una spezia dorata dalle preziose proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, cicatrizzanti, digestive e depurative. Scopriamone insieme i benefici principali per la nostra salute.

La Curcuma è una pianta erbacea perenne, dal caratteristico rizoma di colore giallo, originaria dell’Asia meridionale, India e Indonesia. Questa spezia è nota anche con il nome di “zafferano delle indie” ed è largamente utilizzata nella cucina indiana e mediorientale. Si ricava da una pianta chiamata Curcuma Longa, coltivata principalmente nel sud dell’India. Questa radice si impiega da oltre 5000 anni nella medicina ayurvedica come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio, contro la dissenteria, artrite e disturbi epatici. La radice contiene curcumina, proteine, glucosio, vitamina C e fruttosio.

Sancite le origini e le caratteristiche nutrizionali della curcuma, passiamo ad occuparci delle sue proprietà benefiche, cominciando da quella antinfiammatoria: questa spezia può infatti dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori, e in particolar modo quelli che coinvolgono le articolazioni.

Svolge inoltre una importante funzione depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, e un’azione coleretica, incrementando la produzione della bile e favorendo il passaggio verso il duodeno. La curcuma è inoltre un noto elemento antiossidante e antitumorale, cicatrizzante e digestivo. Tra le sue altre proprietà, spiccano quella di stabilizzatore glicemico, antibatterico, antistaminico, immunostimolante, sebo regolatore, lenitivo, e protettore cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio portento per il nostro organismo, ben noto agli appassionati di medicina ayurvedica, e in grado di essere assunto attraverso qualche ghiotta ricetta.

 

Rimedio naturale contro l’artrite.

 

Le ormai conosciutissime proprietà anti-infiammatorie della curcuma sono ottime per trattare l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. Questo è possibile anche agli antiossidanti che la spezia contiene al suo interno i quali combattono i radicali liberi e offrono, così, sollievo dai dolori articolari. Ha un buon effetto anche contro le infiammazioni alle articolazioni.

 

Mantiene il diabete sotto controllo.

 

La curcuma può essere utilizzata nel trattamento del diabete. Infatti, offre il suo supporto nel tenere in moderazione i livelli di insulina. È anche in grado di migliorare il controllo del glucosio e di aumentare l’effetto dei farmaci utilizzati per trattare il diabete.

Un altro notevole vantaggio è l’efficacia della curcuma nel ridurre la resistenza all’insulina. Questo può prevenire l’insorgere del diabete di tipo 2. Tuttavia, se la spezia entra in contatto con farmaci dall’elevata potenza, potrebbe causare l’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue). Prima di ingerirla in questo caso, sarebbe consigliabile consultare il proprio medico che saprà indicarvi qual è la soluzione più adatta per voi.

 

Riduce i livelli di colesterolo.

 

Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che utilizzare la curcuma come condimento nell’alimentazione può ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ciò è molto importante in quanto mantenere al proprio posto il colesterolo previene molte malattie dell’apparato cardiovascolare.

 

Supporta il sistema immunitario.

 

La curcuma contiene una sostanza nota come lipopolisaccaride, capace di contribuire a stimolare il sistema immunitario. Questo si deve anche alle proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche della spezia che lo rafforzano, formando così una squadra vincente. Infatti, un sistema immunitario forte e che funziona bene riduce le probabilità di contrarre influenza, raffreddore e tosse. Per una prevenzione completa noi consigliamo di mescolare un cucchiaio di curcuma in polvere in un bicchiere di latte caldo e di berne una volta al giorno, specialmente nelle fredde giornate d’inverno.

 

Aiuta la cicatrizzazione delle ferite.

Come agente antisettico e antibatterico naturale, la spezia può essere usata come disinfettante naturale. In caso di tagli o scottature, potete cospargere sulla ferita della polvere di curcuma per accelerarne il processo di guarigione. La curcuma aiuta anche a riparare la pelle danneggiata ed è possibile utilizzarla per il trattamento della psoriasi e di altre condizioni infiammatorie della pelle.

 

Dimagrire con la curcuma.

 

La curcuma in polvere è molto utile per mantenere un peso ideale. Lo si deve grazie a un componente presente al suo interno che aumenta il flusso della bile e viene coinvolto nella ripartizione dei grassi alimentari. Ciò non significa che con la curcuma si dimagrisce, ma se arricchite i vostri pasti con un cucchiaino di curcuma in polvere potrete contare su un ottimo alleato (questo sempre se associato ad una leggera attività fisica ed una dieta equilibrata).

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Quanto è importante il consumo di minerali?

Sai di cosa ha bisogno il nostro organismo? 

 

Al giorno d’oggi è dimostrato che la nostra alimentazione e più relazionata con la malattia, che non più con la salute. Il nostro corpo ha bisogno ogni giorno di 90 nutrienti, di questi, raggruppati in 4 gruppi di micronutrienti, 60 sono minerali, di cui 17 essenziali, 16 sono vitamine, 11 sono aminoacidi essenziali, 3 sono gli acidi grassi essenziali. Non sono solo vitamine, non sono solo minerali, sono questi quattro ogni quanto li necessiti e tutti i giorni ne hai bisogno. Il corpo funziona grazie a loro, tutte le reazioni e tutte le strutture hanno bisogno di micronutrienti per stare bene..

La carenza minerale, nel corso dell’ultimo secolo è divenuta terribile, al punto da affliggere i livelli di minerali naturali nei nostri terreni, e di conseguenza minerali naturali nel cibo che consumiamo. Negli ultimi decenni, il problema è solo peggiorato, mentre continuiamo a privare il terreno in tutto il mondo di 90 minerali che sono essenziali per la nostra salute. Come si vedrà, ogni disturbo o malattia è causato di una carenza di minerali. Pertanto, se si dispone di un livello sufficiente di tutti i minerali, si può arrivare il più vicino possibile alla “perfetta salute”.

 

Quanto è importante il consumo di minerali?

 

I minerali vitali sono i più fondamentale mattoni per la costruzione di una corretta salute e nutrizione. Per dirla chiaramente, in un mondo senza minerali, non funziona nulla. Gli enzimi e gli aminoacidi non funzionano, quindi, i nutrienti e le vitamine non possono essere scomposti e assorbiti e la popolazione mondiale ha importanti carenze di entrambi minerali e vitamine. Il risultato finale è un mondo affetto da malattie e cattive condizioni di salute, in cui niente funziona biologicamente veramente come dovrebbe .

Suggerimento. In assenza di minerali, le vitamine non hanno alcuna funzione. Mancando vitamine, il sistema può utilizzare i minerali, ma non essendoci minerali, le vitamine sono inutili. 

 

l’agricoltura dei nostri tempi.

 

La natura funziona in un modo che si può descrivere così “tutto ritorna alla terra.” Nel nostro mondo moderno e attuale, gli esseri umani hanno interrotto questo “cerchio della vita” naturale. Come risultato dell’aggiunta di fertilizzanti petrolchimici, oggi abbiamo solamente un ritorno di azoto, fosforo e potassio al terreno, che potrebbe portare ad una crescita rigogliosa, ma è una crescita che manca di nutrienti a livello ancora maggiore.

Le cause della stanchezza del terreno sono varie e disparate (inquinamento, agricoltura intensiva, lavorazioni profonde, eccessivo impiego di prodotti di sintesi chimica, etc.) e gravano, soprattutto, sulla capacità del substrato di sostenere (a breve ed a lungo termine) le colture agrarie in ogni fase del loro ciclo.

Nel 1936, il Senato degli Stati Uniti nel suo documento 264 per quanto riguarda le carenze di minerali che colpiscono i terreni agricoli degli Stati Uniti disse: ci sono terreni coltivati che sono stati sfruttati e sono senza minerali, i raccolti di grano, frutta e vegetali che stanno crescendo in questa terra è priva di minerali, sono deficienti e le persone che li consumano si ammaleranno con malattie relazionate con queste deficiente, l’unica forma per prevenirle è curarle  con integratori e minerali. 1936!!! Voi credete che questo sia cambiato? No, assolutamente, e` sicuramente peggiorato! Perché queste risorse naturali non sono rinnovabili.

 

La carenza di Minerali è da collegare a ogni malattia.

 

Abbiamo applicato erbicidi e pesticidi che effettivamente uccidono i microrganismi vitali che sono responsabili per la conversione di minerali rimanenti in forme utilizzabili per le piante, il che, di conseguenza, penalizza il consumo umano di minerali essenziali.

Come risultato dell’uso prolungato di metodi e fertilizzanti a “massimo rendimento” in agricoltura, il contenuto del suolo nordamericana terreno ha avuto una media di deplezione minerale dell’85% negli ultimi 100 anni, rendendolo il continente più impoverito della Terra. Tanto per offrire un esempio, gli spinaci che si mangiano oggi contengono forse il 15% dei nutrienti che gli stessi spinaci avrebbero avuto fino a 60 anni fa. Alla fine, la nostra società oggi è che molto più malata, ed è evidente in tutto il mondo, dovunque si guardi.

Suggerimento. Quindi, se i minerali non sono nella terra, non sono nella pianta e se non sono nella pianta, non sono nel tuo mangiare e se non sono nel tuo mangiare, non sono nel tuo corpo e se non sono nel tuo corpo, ti ammali, punto… e l’unica forma per prevenirlo dal 1936 sono gli integratori alimentari.

 

È il nostro corpo che cerca di dirci che qualcosa non funziona?

 

Quando noi abbiamo questa mancanza di micronutrienti nel nostro corpo, non è molto facile d’identificare. L’obesità è un settore importante in cui la carenza di minerali mostra la sua brutta faccia, oltre allo scarso supporto del sistema immunitario e alle cattive condizioni di salute generale. Il corpo umano invii segnali istintivi quando mancano minerali vitali e sostanze nutritive. Tuttavia, sembra che non riconosciamo più quello che è il nostro corpo ci dice e come non sappiamo più dove trovare quello che ci serve per mettere a tacere questi segnali.

La confusione su alcuni di questi segnali spesso porta a voglie, che si traducono nel mangiare e mangiare per soddisfarle, ma ciò che i nostri corpi desiderano veramente sono i minerali e i nutrienti mancanti. Molti di noi possono assuefarsi al familiare modo di mangiare al punto da ammalarsi quasi, ma senza riuscire a privarsi di quella sensazione di fame per “qualcosa”. Quel qualcosa è più probabile che sia la mancanza di minerali.

 

Conclusione:

 

  • L’esaurimento di  minerali in tutto il mondo, ha reso estremamente difficile mantenere i livelli di minerali che il nostro corpo richiede.
  • Oggi la nostra salute dipende dagli integratori alimentari che stiamo prendendo tutti i giorni. Il giorno che tu non dai micronutrienti al tuo corpo, quel giorno tu invecchi più di quello che dovresti. Quel giorno che non dai mantenimento al tuo corpo quel giorno non gli hai dato perché potesse combattere radicali liberi, quel giorno invecchi un po’ di più del normale.
  • Noi ci dobbiamo focalizzare nel prendere integratori naturali, prodotti dalle piante, qualcosa che è stata in vita che può essere una corteccia, una foglia, un albero, un crostaceo, un salmone, un broccolo, un frutto qualsiasi, e stato prodotto, ne è stato estratto da li ed è stato fatto un integratore che tu puoi prendere in forma naturale.

 

Dobbiamo prendere micronutrienti per tre ragioni.

 

  • Primo: si utilizzano come appoggio nel trattamento delle patologie. Perché il paziente ben nutrito recupera molto più rapidamente ed ha meno complicazioni e questo lo noto Ippocrate, il quale si rese conto che la gente che mangiava più varietà si ammalava meno e viveva più tempo e viveva in salute.
  • Secondo: ci sono pazienti dove il trattamento non diventa effettivo finché non prendono i micronutrienti. Perché? Perché non gli sta restituendo al corpo quello che necessita. Fino a che tu non ridai al tuo corpo ciò che necessita non ti sentirai bene.
  • Terzo: la nutrizione non ha complicazioni. C`è molta gente con complicazioni per denutrizione ma non esistono con complicazioni per essere nutrito.

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Bevande per sportivi, servono davvero?

Perche è importante reidratarsi?

 

Da sole non sono sufficienti per reintegrare le perdite dovute a un’attività fisica prolungata. In realtà serve qualcosa che nelle bottigliette quasi non c’è. Fai attenzione: le bevande per sportivi non vanno confuse con le bevande energetiche.

Per alcuni è il momento migliore della giornata, quello dell’allenamento. Il cuore accelera e la mente si rilassa. E anche quando si finisce il beneficio rimane. Merito di una bella sudata, delle endorfine rilasciate, dell’aria aperta. Chi fa sport, lo sa: non c’è niente di più appagante della sensazione benefica data dall’attività sportiva, che si tratti di una corsa, una pedalata in bici o una partita di tennis.

Ma c’è anche un’altra cosa che dovrebbe essere chiara a chi fa sport: quanto più si chiede al fisico durante l’allenamento, tanto più gli si deve restituire quando lo si termina. Nel dopo, il corpo ha bisogno di ristoro: per lo sportivo è importante reidratarsi, ripristinare il livello idrosalino e recuperare nuove riserve di carboidrati. Come fare? Gli sport drink sono in grado di assolvere a questo compito? A volte non lo sono. Quando serve, bisogna integrare in altro modo. Scopriamo come.

 

Mangiare e bere bene, sempre.

 

Una corretta alimentazione non garantisce automaticamente una buona prestazione sportiva, ma un’alimentazione scorretta e uno stile di vita poco sano compromettono quasi sicuramente i risultati anche dello sportivo più infaticabile. Non è necessario seguire un regime alimentare particolare, ma si deve assumere una dose adeguata di carboidrati, la fonte principale di energia, sia durante l’esercizio sia nella fase di recupero. Che cosa si intende per dose adeguata? Dipende dallo sforzo e dalla durata dell’attività fisica.

 

La regola dell’ora.

 

Per facilità vi proponiamo di seguire la regola dell’ora. Se si pratica un’attività sportiva a livello amatoriale, con una durata di 60 minuti o poco meno, basta avere un piano alimentare equilibrato e bere almeno un litro di acqua al giorno in più rispetto al solito. Se, invece, l’allenamento dura più di un’ora la sola acqua non è sufficiente, al fisico servono anche i sali minerali. Con un’abbondante sudorazione infatti si perde molto sodio, il principale minerale contenuto nel sudore che va reintegrato. Eppure proprio il sodio manca (o è presente in modo inadeguato) nella maggior parte delle bevande per sportivi.

 

Serve il sodio, ma non c’è.

 

Tutte le bevande che abbiamo preso in considerazione hanno un buon contenuto di potassio, magnesio e calcio. Ma questi minerali non vengono persi con il sudore. Quello che se ne va invece è il sodio, contenuto nel sale: in media si perdono circa 3 g di sale (1.200 mg di sodio) per ogni litro di sudore. Nelle bevande per sportivi ne troviamo pochissimo: se si beve una bottiglietta da mezzo litro il contenuto in sodio non è sufficiente a reintegrare la perdita che avviene con un litro di sudore. Non ne basterebbero nemmeno due. Come si può rimediare? Una soluzione potrebbe essere quella di bere un litro di acqua in cui vanno sciolti circa tre grammi di sale. Il sapore francamente è discutibile, ma può essere migliorato con l’aggiunta di succo di arancia o limone. In alternativa si possono provare le nostre ricette fai da te.

  • Frulla 300 g di ananas con 50 g di radice di zenzero: aggiungi zucchero e mezzo cucchiaino di sale. Con questa bevanda si reintegrano circa 1.212 mg di sodio, 958 mg di potassio, 59 mg di calcio e 22 mg di magnesio.
  • Frulla 200 g di fragole con una banana e 100 g di sedano: aggiungi mezzo cucchiaino di sale. Con questi ingredienti si reintegrano 1.231 mg di sodio, 104 mg di calcio, 1100 mg di potassio e 16 mg di magnesio.

 

Occhio agli additivi inutili.

 

Evita le bevande con coloranti e edulcoranti: sono inutili, e fai attenzione. Le bevande per sportivi non vanno confuse con le bevande energetiche. Queste contengono sempre caffeina (che ha effetto diuretico) e aumentano la disidratazione (al contrario di quelle per sportivi, che devono idratare), i sali minerali sono inesistenti mentre gli zuccheri sono eccessivi quindi sono inutili per reintegrare le perdite idrosaline.

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Effetto dei micronutrienti nella prevenzione del diabete.

Effetto dei micronutrienti nella prevenzione del diabete.

 

Può sorprendere che il diabete sia la malattia in più rapida crescita nel mondo. In tutto il mondo, il diabete è una delle malattie non trasmissibili più comuni ed è tra le più importanti sfide della salute pubblica di questo secolo. Negli ultimi due decenni, il numero di persone che soffrono di diabete è salito alle stelle e si prevede di aumentare da 171 milioni nel 2000 a 438 milioni nel 2030.

Il diabete di tipo II è stato considerato da molti come una malattia che colpisce le persone anziane e in sovrappeso; tuttavia, ora sono frequenti le diagnosi nei bambini, negli adulti di età inferiore ai 25 anni, così come negli individui normopeso. Il diabete tipo II è caratterizzato da una incapacità delle cellule di rispondere all’insulina e di assorbire glucosio, che si traduce in livelli anormalmente elevati di glucosio nel sangue. Il diabete è sempre collegato ad una bassa energia, ad un’elevata acidità dovuta ad acidi alimentari e metabolici e ad una crescita microbica in eccesso.

Suggerimento. Lo zucchero non è una fonte di energia, bensì un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule corporee. Più zucchero mangiamo, più rischiamo un incremento di batteri, lieviti e muffe; le loro tossine sovraccaricano e avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Più informazioni le trovi qui: Acidità e diabete.

Precedono la malattia una varietà di sintomi definiti come sindrome metabolica: obesità, glicemia alta, ipertensione e colesterolo alto. E’ dimostrato che le diete ad alto contenuto di fruttosio possono causare la sindrome metabolica. Inoltre, non ci sono farmaci o trattamenti specifici. Tutti i prodotti alimentari trasformati, cereali per la colazione, bevande analcoliche, condimenti per insalata, ketchup e anche hot dog sono dolcificati con molto zucchero raffinato, fruttosio o sciroppo di fruttosio.

 

Come funziona il diabete. 

 

Per capire come avranno effetto i micronutrienti nella prevenzione come supporto alla terapia, dobbiamo sapere come il diabete funziona. Questo è il metabolismo normale: noi consumiamo gli alimenti, gli alimenti si trasformano in zuccheri, gli zuccheri entrano in circolo nel sangue. Noi sappiamo che se ti mangi una cioccolata e una brioche ti saliranno gli zuccheri. Ma chi di voi pensava che mangiando carote e patate, pane, riso soffiato, purè ti va a salire?

Suggerimento. Quando noi mangiamo gli alimenti, gli zuccheri entrano in circolo nel sangue, il pancreas rileva l’innalzamento degli zuccheri nel sangue è libera l’insulina. Quest’ultima va in ognuna delle cellule ed apre una  porta che si chiama ricettore, questo per far si che lo zucchero passi dal sangue all’interno della cellula dove viene utilizzato in forma di energia. Questo è quello che succede normalmente.

Ma cosa succede quando il metabolismo è malato o anormale? Consumiamo alimenti, si convertono in zuccheri nel nostro corpo, il pancreas rileva l’innalzamento dei livelli. Però che cosa succede? Il livello di insulina che libera è insufficiente oppure inefficace e non c’è chi si occupa di mettere gli zuccheri nelle cellule, quindi gli zuccheri rimangono nel sangue e ogni volta che mangi si alzano ancora di più. Per questo c’è una terapia medica che devi seguire, però il solo controllo del diabete attualmente se non hai micronutrienti è incompleto.

 

Un gran supporto

 

La pubblicazione dal titolo “Verso un trattamento totalmente nutrizionale del diabete di tipo II”, del marzo 2000 dice che il trattamento del diabete deve includere il Cromo per la resistenza all’insulina del muscolo, acidi grassi essenziali Omega 3 per la resistenza all’insulina delle cellule grasse, Biotina in alte dosi perché il fegato liberi meno zuccheri, Coenzima Q10 per proteggere il pancreas e quindi, se non hai tutto questo siamo incompleti e ciò non significa che non devi seguire la terapia medica, ma semplicemente con questi micronutrienti gli dai un gran supporto. 

Il Collegio Americano della Nutrizione nel 1998 disse: Il cromo piccolinato migliora la quantità di glucosio, insulina e colesterolo nel diabete di tipo II e durante la gravidanza allevia anche i sintomi delle neuropatie senza effetti collaterali documentati. Il diabete può colpire qualsiasi sistema e qualsiasi organo, se lo zucchero e in quantità normali è ottimo per la salute, se lo zucchero e in quantità eccessive è pericoloso ed agisce come un radicale libero, perché questa è una molecola molto pesante e va a colpire i nervi e le arterie più piccole del corpo. Il cromo può aiutare ad evitare problemi di erezione e per neuropatie, l’insieme del cromo con gli acidi grassi Omega 3 mantiene i nervi in buono stato.

Suggerimento. Il Collegio Americano della Nutrizione ha scoperto inoltre che la carenza di Zinco nella dieta del diabetico lo predispone a pressione alta, colesterolo alto e malattie del fegato. Tre complicazioni mortali per la mancanza di un minerale che non è presente nella nostra alimentazione e che dobbiamo ottenerlo per mezzo degli integratori, oppure tu puoi tenere la tua razione quotidiana di zinco mangiando mezzo chilo di fegato tutti i giorni.

La vitamina A serve per 89 cose all’interno del nostro corpo e nel caso dei diabetici è molto importante. La vitamina A nutre la retina perché la tua vista sia buona, è materia prima per la pelle, rinforza il sistema immunitario, aiuta finché abbiamo una produzione adeguata di ormoni sessuali …

Una degli alimenti più ricchi di vitamina A è la carne bovina detta “svizzera”, oltre alla carne proveniente dai reni, dal fegato, ecc... inoltre alcuni vegetali sono principalmente ricchi di carotenoidi come le carote. Normalmente mangiando le carote il nostro corpo lo converte in vitamina A, però risulta che il diabetico non può fare questa conversione, pur mangiando tanti carotenoidi sarà carente di vitamina A.

Il diabetico deve mangiare vitamina A già fatta vitamina A e può solo ottenerla con gli integratori. Quindi non è curioso che il diabetico dato che gli manca la vitamina A ha problemi agli occhi, ha problemi alla pelle, si infetta ovunque, nell’urina, nella gola, nella pelle, nello stomaco ed ha una produzione di ormoni sessuali bassa che può essere una delle principali cause di sofferenza dell’uomo diabetico?

Recenti studi hanno rivelato che alcuni integratori hanno effetti stabilizzanti dello zucchero nel sangue, tra questi troviamo:

 

Il Ganoderma Lucidum( Reishi).

 

Lo zucchero nel sangue tende ad aumentare con l’età, ma i polifenoli ed i polisaccaridi contenuti nel Ganoderma Lucidum aiutano a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Il consumo di reishi:

  • Aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue e allo stesso tempo contribuisce ad incrementare la formazione di insulina nel pancreas;
  • Aiuta a controllare i picchi di glucosio successivi ai pasti, migliora l’efficacia di assorbimento degli zuccheri da parte dei muscoli, aiutando quindi anche la regolazione del livello zuccherino nel sangue;
  • Aumenta i livelli di insulina nel sangue e aiuta a proteggere il miocardio;
  • Aiuta a proteggere dai danni ai reni e può aiutare a migliorarne le funzioni.

Vedi anche: Reishi – Un tesoro della natura

 

L’Aloe Vera

 

L’Aloe è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete. Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si scioglie nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

Il consumo di Aloe Vera:

Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.

Vedi anche: Aloe Vera: 10 Benefici dalla pianta dell’ Immortalità degli Egizi

Con la supplementazione di micronutrienti sicura, conveniente ed efficace, milioni di diabetici possono migliorare il loro metabolismo degli zuccheri e ridurre i numerosi fattori di rischio per le complicanze del diabete.

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Scopri quale approccio sia più efficace per la salute.

Vitamine, minerali e altri micronutrienti sono necessari per le normali funzioni del nostro corpo e non agiscono singolarmente. Tutti i nutrienti nel nostro corpo partecipano a processi metabolici complessi e interagiscono con altri migliorando oppure opponendo la loro azione. La loro ottimale interazione e il rispettivo equilibrio cellulare sono alla base della salute.

Scopri quale approccio sia più efficace per la salute

Nei negozi la maggior parte degli integratori alimentari disponibili come mono preparati oppure con ingredienti combinati in modo casuale, spesso selezionati in base alle tendenze di marketing.

La ricerca ha introdotto un nuovo principio nella moderna alimentazione. Sulla base della corretta combinazione di micronutrienti selezionati possiamo ottimizzare l’effetto biologico desiderato, questo principio si chiama “sinergia di micronutrienti”.

Scopri quale approccio sia più efficace per la salute

Assumere una grande dose di un solo nutriente può peggiorare la carenza di altri, l’impiego di combinazioni casuali di sostanze nutritive può col tempo creare uno squilibrio metabolico nel corpo. Molti anni di ricerche scientifiche ci hanno confermato che l’integrazione più efficace si può ottenere mediante l’applicazione di specifiche combinazioni in cui i micronutrienti vengono debitamente selezionati per consentire una sinergia biologica. Sinergie di micronutrienti consentono di influire su molteplici aspetti biologici contemporaneamente.

 

Tali combinazioni di micronutrienti sono in grado di:

 

1. Aiutare a preservare i nutrienti attraverso il riciclaggio biologico – la sinergia dei nutrienti è un modo economico per produrre energia nelle cellule del nostro
corpo.
2. Massimizzare l’efficacia di ogni singolo componente della combinazione.
3. Eliminare la necessità di enormi dosi di ciascun nutriente e l’aumento della biodisponibilità di altri nutrienti.
4. Aiutare a mantenere il metabolismo cellulare in equilibrio.

Per esempio, hanno osservato che la vitamina C, lisina, prolina ed estratto di tè verde, quando utilizzati singolarmente, erano in grado di diminuire la crescita delle cellule tumorali del 26% ciascuno. Questi nutrienti utilizzati insieme possono diminuire ulteriormente la crescita delle cellule del cancro del 65 %, inoltre, la completa inibizione della crescita delle cellule tumorali (100 % ) potrebbe essere raggiunta includendo piccole quantità di pochi altri micronutrienti. Questo effetto auspicato è stato raggiunto senza aumentare le dosi dei singoli nutrienti nella mistura.

In breve, sinergia significa “di più con meno!” E ‘ importante ricordare che nessun nutriente lavora da solo nel corpo e che preso singolarmente o in combinazioni casuali, può provocare squilibri biochimici nel nostro corpo. La sinergia di nutrienti è la risposta giusta per un’ottima salute!

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La carenza di zolfo è causa di malattie cardiache?

La carenza di zolfo  

Normalmente non facciamo caso alla carenza di zolfo il quale è un nutriente estremamente importante per il nostro corpo e quando questa sostanza viene a mancare, può intaccare la salute del nostro cuore e causare malattie cardiache. Lo zolfo è un elemento non metallico (numero 16) ed è un nutriente essenziale per il corpo. Purtroppo, molte persone non ne  consumano abbastanza. Nel corso degli anni è stato dimenticato dalla FDA e non è stato inserito nel grano/riso come parte del processo di “rafforzamento”.

Purtroppo, la maggior parte delle diete sono carenti di alimenti ricchi di zolfo come l’erba con cui si nutre il manzo, l’aglio, la cipolla, le uova. Gli agricoltori non stanno mettendo zolfo nel terreno o nei mangimi, quindi, la quantità di zolfo nei vegetali e negli animali è diminuita. La qualità di verdure dipende dal terreno in cui crescono. Gli animali mangiano quelle piante. Lo zolfo è anche trovato naturalmente in acqua di sorgente. Se si utilizza l’osmosi inversa, lo zolfo viene rimosso.

Lo zolfo è uno dei 10 nutrienti più abbondante nel corpo. Vi è circa la stessa quantità di potassio e zolfo e più di zolfo che di sodio. Si tratta di un elemento essenziale per la vita umana e si combina con tanti altri nutrienti, tra cui aminoacidi (blocchi di costruzione per le proteine), metalli (lo zolfo li cancella dal corpo), vitamine e persino rende la nostra pelle i capelli e le unghie più forti.

Uno dei luoghi più importanti dove trovare lo zolfo nel corpo umano è nella molecola di glutatione. Esso è formato da amminoacidi, cisteina, glutammina e glicina. Il glutatione asserve a molte funzioni, come:
· Antiossidante che elimina i radicali liberi
· Antinfiammatorio
· Detox che lega tossine e metalli, rendendoli solubili in acqua e facile da espellere dal corpo.
La carenza di zolfo è causa di malattie cardiache?Come si può notare nella foto sopra, allineando tutti i principali vasi sanguigni vi è uno strato di cellule chiamato endotelio. Queste cellule controllano cosa entra nella parete arteriosa e quello che rimane nella zona interna del flusso di sangue chiamato lume. È interessante notare, che vi è uno spazio che funge da cuscinetto tra il flusso di sangue e l’endotelio. Questa zona è chiamata glicocalice ed i  ricercatori stanno solamente adesso scoprendone la sua importanza, infatti una delle sostanze nutritive che si trova ampiamente in tutto il glicocalice è lo zolfo. Dato che la maggior parte delle diete sono carenti di zolfo,  potrebbe essere un fattore importante nella arteriosclerosi?

 

Zolfo e Aminoacidi

Gli aminoacidi sono i mattoni delle proteine. Alcuni di questi aminoacidi come cisteina, metionina e cistina contengono zolfo. La Cisteina è un amminoacido importante per la costruzione di glutatione cui sopra. La Metionina non può essere prodotta dal corpo ed è considerato un amminoacido essenziale. La Cisteina e la Cistina possono essere prodotti dal nostro corpo, ma è necessario un adeguato apporto di zolfo.

L’Omocisteina e la Taurina sono simili agli amminoacidi, contengono zolfo e sono molecole molto importanti nella biochimica umana. Quando l’omocisteina va fuori controllo, possono insorgere problemi gravi come attacchi di cuore, ictus, cancro e demenza. Al contrario, quando l’omocisteina è bassa, può causare problemi. Il suo valore di riferimento va da 5 a 7. La taurina è un componente di sali biliari per la digestione ed è noto per ridurre la pressione sanguigna e prevenire i problemi del ritmo cardiaco.

L’acido alfa-lipoico contiene una molecola di zolfo e apporta benefici incredibili nel nostro corpo, come ridurre lo stress ossidativo, abbassare lo zucchero nel sangue migliorando la funzione dell’insulina, la chelazione e abbassare la pressione sanguigna, migliorando la funzione endoteliale.

 

Lo Zolfo nell’alimentazione

 

Il modo migliore e ideale per assumere lo zolfo è attraverso la dieta. Lo zolfo è derivato quasi esclusivamente dalle proteine alimentari come il pesce, le carni e il pollame di alta qualità (biologici e nutriti con erba). Carne e pesce sono considerati “completi” in quanto contengono tutti gli aminoacidi dove è presente lo zolfo necessario per la produzione di nuove proteine. Coloro che si astengono dalle proteine animali sono sottoposti ad un maggiore rischio di carenza di zolfo. Altre fonti alimentari che contengono modeste quantità di zolfo sono: uova bio da galline ruspanti, legumi, aglio, cipolla, cavoletti di Bruxelles, asparagi, cavoli, germe di grano,  i broccoli,  i frutti di mare. Giusto per essere chiari, le uova non causano la malattia del cuore. Infatti, le uova aumentano il valore HDL, migliorandone la funzione e migliorando la glicemia. Non temete l’uovo e non temete l’odore dell’aglio. Quell’odore è salute.

I benefici dell’aglio includono :

  •  Riduzione della formazione di placche
  •  Abbassamento della pressione sanguigna e riduzione dello zucchero nel sangue
  • Diminuzione del valore LDL  e abbassamento dei trigliceridi
  • Anticoagulante naturale che inibisce l’aggregazione piastrinica e aumentare l’attività fibrinolitica
  • Anti-cancro. Abbassa il rischio del cancro alla prostata del 23% ed il rischio del cancro al polmone del 44%.
  • Antimicrobica
  • Chelante naturale

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Importanza dei micronutrienti per gli atleti.


La salute del muscolo cardiaco 

Gli atleti focalizzano la loro attenzione sul miglioramento della resistenza, sulla riduzione dell’affaticamento muscolare e degli infortuni e sulla massimizzazione della loro prestazione, quindi il loro corpo ha bisogno di un apporto ottimale di micronutrienti . La salute dipende dal benessere delle cellule che costituiscono gli organi e tutto il nostro corpo. Ogni cellula lavora come una piccola fabbrica che produce bioenergia (mitocondri), proteine (ribosomi) e che coordina tutte le funzioni vitali (il nucleo). Queste funzioni richiedono un supplemento di vitamine costante, insieme a minerali ed altri micronutrienti. L’accelerazione del battito cardiaco durante l’esercizio fisico richiede un’enorme quantità di energia. Per continuare a pompare sangue ad un ritmo cardiaco accelerato è fondamentale avere un muscolo cardiaco efficiente e vasi sanguigni integri. La maggior parte delle malattie cardiovascolari sono causate dalla carenza cronica di alcuni nutrienti e che possono essere prevenute grazie ad un’integrazione adeguata.

 

Importanza dei micronutrienti per gli atleti.

 

La vitamina C è un nutriente essenziale per la produzione di collagene, la molecola fondamentale per la stabilità delle pareti dei vasi sanguigni e del tessuto connettivo. Una carenza di vitamina C può essere dannosa soprattutto nelle pareti arteriose, in quanto può causare danni strutturali a livello microscopico seguiti dalla formazione di placche arteriosclerotiche, la causa di attacchi cardiaci ed infarti.

Micronutrienti come Carnitina, Vitamina C, Coenzima Q-10, Vitamine del gruppo B sono essenziali per produrre energia nelle cellule del muscolo cardiaco, necessari per una resistenza fisica prolungata. Allo stesso modo avere vasi sanguigni sani è importante per mantenere ottimale l’afflusso del sangue al cuore e ad altri muscoli e per evitare l’affaticamento. Il magnesio regola i livelli degli altri minerali all’interno delle cellule, come ad esempio quello del sodio, potassio e calcio. Attraverso la sudorazione perdiamo gran parte di questi minerali e questa è una delle cause di crampi ed infortuni che avvengono durante l’allenamento. Inoltre l’acido alfa lipoico supporta i muscoli durante l’attività sportiva, evitando l’affaticamento e migliorando la resistenza. L’accelerazione del metabolismo durante l’esercizio fisico aumenta inoltre il consumo di ossigeno ed espone le cellule ad uno stress ossidativo continuo e al loro danneggiamento. È necessario quindi integrare antiossidanti quali vitamina A, C ed E, Carotenoidi e Selenio.

L’importanza dei micronutrienti per gli atleti.

 

La salute delle ossa e delle articolazioni.

La salute delle ossa e delle articolazioni è altrettanto importante per gli atleti, soprattutto per sostenere allenamenti intensivi e per diminuire il rischio di osteoporosi ed artriti. Durante gli allenamenti sportivi le articolazioni sono sottoposte ad uno stress incredibile. Per avere delle ossa robuste abbiamo bisogno di Calcio, Magnesio, Boro, Vitamina D ed Vitamina A, ma anche di un collagene altrettanto forte. La flessibilità e il buon funzionamento delle articolazioni dipendono dalle cellule che producono lubrificante (liquido sinoviale). La Glucosamina e la Condroitina aiutano la formazione di cartilagine, la lubrificazione delle articolazioni e la loro riparazione. Determinati micronutrienti forniscono un supporto ottimale alle cellule del cuore, vasi sanguigni, muscoli, ossa, articolazioni ed altri organi che aiutano gli atleti a rimanere forti e in salute per la tutta la loro vita.

 

l’integrazione di micronutrienti  è essenziale per gli atleti.

Suggerimento. Alcuni atleti assumono combinazioni di integratori rischiose e queste possono creare o aggravare gli squilibri.

La carenza dei micronutrienti porta spesso ad affaticarsi più facilmente, a lesioni muscolari o fratture e ad altre malattie, come l’artrite. Un piano di allenamento intensivo e l’aumento della richiesta metabolica rendono l’integrazione di micronutrienti essenziale per gli atleti.

 

Vedi anche “Sportivi: ecco come il colostro può aiutarvi” leggi qui l’articolo

Vedi anche ” Alimentazione per gli sportivi: Il ganoderma” leggi qui l’articolo

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Effetti collaterali da mancanza di vitamine e minerali

Le vitamine

Le vitamine sono sostanze naturali, definite micronutrienti, insostituibili per mantenere gli equilibri che assicurano il nostro benessere. Tramite gli enzimi esse trasformano gli alimenti in energia, regolano il metabolismo, mantengono le cellule in buone salute, fanno funzionare nel modo migliore i nostri organi interni, aumentano le difese immunitarie, aiutano ad eliminare le scorie. Insomma, sono così importanti che la mancanza di una sola vitamina può mandare in panne l’intero organismo. I problemi alla salute possono essere causati da varie insufficienze di minerali o vitamine. Scopriamo gli effetti collaterali dovute a mancanza di minerali e vitamine.

 

Gli acidi grassi Omega 3

 

Come funziona:

Gli acidi grassi Omega 3 favoriscono la diminuzione dei trigliceridi e del colesterolo cattivo (LDL), aumentando così quello buono (HDL). Aiutano a prevenire patologie degenerative, specialmente cardiache, proteggendo le pareti dei vasi sanguigni dalla formazione di placche arteriosclerotiche. Aiutano inoltre a diminuire la pressione alta. Gli acidi grassi Omega 3 hanno anche grandi proprietà anti-infiammatorie che possono essere di beneficio per condizioni come la psoriasi, rosacea ed eczema.

Come ottenerlo:

Gli acidi grassi sono essenziali per noi, ma il nostro corpo non li produce a sufficienza. Per questo dobbiamo integrarli nella nostra dieta, con alimenti come noci, nocciole e mandorle, cereali, semi di chia e di lino e oli vegetali. Sono inoltre presenti nelle alghe, nei fagioli, piselli, lenticchie, ceci e soia. La fonte principale è il pesce, in particolare acciughe, sardine, sgombro, salmone, tonno, pesce spada, halibut e krill. Perciò se ne raccomanda un consumo di almeno due volte a settimana, ma il modo migliore per garantire che venga sufficientemente consumato è di prendere ogni giorno un integratore nutrizionale di Omega 3.

Carenza di acidi grassi Omega 3:

  • Problemi alla pelle: pelle secca, capelli fragili, unghie deboli, cheratosi sul dorso arti superiori e gambe, eczema, forfora, occhio secco.
  • Problemi di attenzione e concentrazione: deficit di attenzione, iperattività, problemi di concentrazione.
  • Problemi d’umore e stati d’animo: ansia, irritabilità, depressione, cambiamenti d’umore, bassa tolleranza alle frustrazioni.
  • Energia e disturbi del sonno: affaticamento e stanchezza, scarsa qualità del sonno.
  • Infiammazione: dolori articolari.

 

Vitamina C

 

Come funziona:

La vitamina C è importante per riuscire a contrastare l’influenza, in quanto promuove la salute e l’efficacia delle difese immunitarie. Inoltre, essendo un antiossidante, svolge l’azione essenziale di ritardare l’invecchiamento cellulare, contrastando l’azione dei radicali liberi e facendo restare giovani i tessuti. Contribuisce a produrre l’emoglobina e i globuli rossi nel midollo osseo, senza contare che si rivela molto importante per far guarire le ferite e le ossa fratturate. E’ necessaria per formare il collagene, una proteina che serve a produrre il tessuto connettivo. Non può mancare per riparare i tessuti, per proteggere i capillari, le gengive e i denti.

La sua azione si esplica anche nel favorire l’assorbimento di alcune sostanze nutritive, come ad esempio, l’acido folico, il ferro e la vitamina E. La sua funzione è determinante nella sintesi dei grassi e delle proteine e nel metabolismo di alcuni aminoacidi. Grazie alle sue funzioni si possono curare l’anemia e le infezioni delle vie urinarie. In gravidanza è utile per ridurre il rischio di sviluppare infezioni del tratto urinario.

Come ottenerlo:

La vitamina C è presente in alimenti come agrumi, broccoli e pomodori. Con un razione per adulti giornaliera raccomandata di 80 mg, tuttavia, molte persone lottano per mantenere livelli adeguati. Per garantire la salute ottimale della pelle, vale la pena di prendere un integratore giornaliero di vitamina C.

Carenza di Vitamina C:

  • Stanchezza,
  • Affaticamento,
  • Inappetenza,
  • Dolori muscolari
  • Maggiore predisposizione alle infezioni,
  • Respiro corto,
  • Cattiva digestione,
  • Capelli fragili o che si spezzano,
  • Problemi alla pelle,
  • Indebolimento dello smalto,
  • facilità alla formazione di ematomi.

I primi organi a risentirne sono le ossa, la cartilagine e il tessuto connettivo. Possono comparire anche disturbi gengivali: le gengive fanno male e presentano emorragie, in alcuni casi anche ulcere, fino a causare la perdita dei denti.

 

Lo Zinco

 

Come funziona:

Lo zinco è un metallo indispensabile al nostro organismo in quanto è un elemento costitutivo da oltre duecento enzimi e di molte altre proteine. In particolare è essenziale per il funzionamento di enzimi che regolano la respirazione cellulare, di quelli che hanno un’azione antiossidante e di alcune proteine che consentono di dipanare il DNA strettamente aggrovigliato nei cromosomi e quindi leggerne le istruzioni. Per secoli, lo zinco è stato apprezzato per la sua capacità di guarire le ferite e per riparare il tessuto danneggiato. Il contenuto complessivo di zinco nel corpo umano varia tra gli 1,4 e i 3 grammi.

Lo zinco si accumula prevalentemente all’interno delle cellule di: muscoli, ossa, pelle, fegato e nei capelli, ma è presente anche nei tessuti cerebrali, nello sperma e, in piccole quantità, nel plasma e nei globuli bianchi.

Come ottenerlo:

Sebbene lo zinco è presente in molti alimenti di uso quotidiano, tra cui uova, fagioli, cereali integrali, carne rossa e latticini, molte persone non ne ricevono abbastanza nella loro dieta. Prendendo 10 milligrammi regolarmente vi aiuterà a risolvere i problemi della pelle. Più della metà del fabbisogno giornaliero è contenuto in ¼ di semi di zucca cruda. Per fortuna, ci sono un sacco di integratori di zinco là fuori.

 

Carenza di zinco:

  • Alterazioni della pelle, come smagliature, delle unghie (macchie bianche),
  • Fragilità capillare e alopecia,
  • Stanchezza,
  • Perdita dell’appetito,
  • Lenta cicatrizzazione delle ferite,
  • Diminuzione della risposta immunitaria,
  • Predisposizione alle infezioni,
  • Diminuzione della sensibilità gustativa e cecità notturna.

Una forte carenza di zinco può causare ipogonadismo, ossia un inadeguato funzionamento di ovaie e testicoli, rallentamento dello sviluppo o ritardata maturità sessuale. Anche piccole carenze di zinco provocano una diminuzione dell’interesse sessuale, una minore concentrazione di spermatozoi e impotenza.

 

Selenio

Come funziona:

Selenio è un minerale che è presente nel terreno e in acqua e alcuni alimenti. Anche se solo una piccola quantità è necessaria per mantenere la salute, avere bassi livelli di selenio possono essere disastrosi per il corpo . Essa svolge un ruolo chiave nella regolazione del metabolismo ed è meglio conosciuto per le sue proprietà antiossidanti, che aiutano il corpo a combattere i radicali liberi dannosi. Il selenio, infatti, aiuta l’organismo ad assimilare lo iodio, necessario per far lavorare questa ghiandola e, quindi, il metabolismo.

Per quanto riguarda la salute della pelle, supplementi di selenio possono aiutare a rallentare i segni dell’invecchiamento. Aiuta anche a trattare i sintomi dell’acne. Con abbastanza selenio nel corpo, la circolazione è migliore.

Come ottenerlo:

La dose giornaliera raccomandata di selenio per un adulto è 55 µg. Il selenio è presente in molti alimenti; fra quelli che ne sono più ricchi vi sono i pesci e i molluschi, le noci del Brasile, i cereali (frumento, cereali integrali, germe di grano), le uova, il lievito di birra, i broccoli, i cavoli, i cetrioli, i ravanelli, l’aglio e la cipolla.

Il contenuto di selenio nei prodotti ricavati dalla terra dipende ovviamente dalla presenza di selenio nel suolo che, anche quando è ottimale, può essere assorbita non efficacemente dalle piante nel caso i terreni vengano trattati con fertilizzanti contenenti zolfo. Il selenio può essere assunto mediante integratori naturali alimentari.

 

Carenza di Selenio:

Una carenza di selenio può comportare la tendenza al sovrappeso, spesso connessa all’ ipotiroidismo, una disfunzione della tiroide che ne provoca il rallentamento del metabolismo. In casi più gravi si hanno sintomatologie come la malattia di Keshan, il morbo di Keshan-Beck (disturbi tipici di zone in cui il suolo è povero di selenio), il gozzo endemico, sofferenza epatica e muscolare, depressione dell’attività microbicida dei neutrofili, patologie cardiovascolari, cretinismo endemico, tiroidite di Hashimoto.

 

Calcio

 

Come funziona:

La maggior parte delle persone sono ben consapevoli del ruolo cruciale che il calcio gioca nelle ossa e nei denti, ma è anche essenziale per la salute della pelle. Questo minerale regola molte funzioni dell’epidermide, che è la parte più esterna e visibile della pelle. Nell’epidermide, il calcio regola la velocità con cui le nuove cellule della pelle vengono prodotte e la velocità con cui le cellule morte si staccano.  Quando i livelli di calcio sono troppo bassi, la pelle può diventare secca, sottile e fragile.

Oltre a regolare la produzione di cellule della pelle, il calcio aiuta a stimolare la produzione di sebo, che è un olio che protegge la pelle e aiuta a trattenere l’umidità. Secondo il National Cancer Research Institute, il calcio regola anche cellule del pigmento nella pelle e può aiutare a proteggere dai raggi UV nocivi.

Come ottenerlo:

Il calcio è presente nel latte, soia, spinaci, sardine e molti altri alimenti, ma un supplemento di calcio può aiutare un adulto  ad avere la quantità giornaliera raccomandata di 800 mg.

Carenza di calcio:

  • Una carenza di calcio può provocare dall’insonnia al nervosismo,
  • Dei crampi muscolari all’osteoporosi,
  • Dalla carie dei denti all’extrasistole.

Ci sono poi una serie di conseguenze che si possono riscontrare a livello delle ossa:

  • Debolezza della struttura ossea,
  • L’incorrere facilmente nelle fratture,
  • La deformazione della colonna vertebrale,
  • I dolori lombari,
  • Le malformazioni a carico delle ossa e il rachitismo.

Inoltre è da tenere in considerazione che le persone che presentano dei bassi livelli di calcio possono soffrire anche di ipertensione. Spesso chi presenta carenze gravi di calcio si possono manifestare demenza, convulsioni e aritmie.

 

Vitamina E

 

Come funziona:

La vitamina E è una vitamina molto importante per l’organismo, interviene nella prevenzione delle cardiopatie abbassando i livelli di colesterolo e aiutando a proteggere le pareti delle arterie dai danni causati dall’ossidazione.

La vitamina E previene anche l’azione negativa causata dai radicali liberi, difendendo le membrane cellulari, inoltre regola l’aggregazione delle piastrine ed è essenziale per il sistema immunitario. La vitamina E è uno dei più potenti antiossidanti è anche un toccasana in caso di: eczema, acne e problemi dermatologici, degenerazione oculare e cataratta, disturbi oculari, declino mentale.

Assumere le giuste dosi di vitamina E aiuta a prevenire malattie cardiovascolari e tumore. In caso di malattie coronariche è stato riscontrato che tale vitamina previene la formazione di pericolosi coaguli e ristagni di sangue e quindi l’insorgere di attacchi di cuore. La vitamina E è composta da alcuni antiossidanti che impediscono il proliferare dei radicali liberi, e in questo modo riescono a bloccare la crescita delle cellule tumorali.

Come ottenerlo:

Purtroppo, il corpo non può produrre vitamina E. Mentre è presente in alimenti come le mandorle, patate dolci, asparagi, oli vegetali e gli spinaci, le persone spesso hanno difficoltà a prendere la quantità quotidiana raccomandata che è di soli 12 mg. Un integratore di vitamina E di alta qualità può aiutare a mantenere i livelli di questa vitamina cruciale nel corpo.

 

Carenza di vitamina E:

La carenza di vitamina E può provocare vari disturbi come:

  • Disfunzioni metaboliche e muscolari,
  • Disturbi neurologici,
  • Difficoltà di coordinazione;

Inoltre fragilità delle piastrine e dei globuli rossi, quindi cattiva coagulazione del sangue, ossidazione e invecchiamento precoce dei tessuti, comparsa di disturbi infiammatori e della digestione. Una carenza di vitamina E può aumentare il rischio di cataratta.

 

Magnesio

 

Come funziona:

Il magnesio è il minerale che maggiormente si trova carente negli organismi. Circa il 75% della popolazione ha un’insufficienza di magnesio . Il magnesio è efficace, ed è indispensabile per un’adeguata capacità del sistema sensoriale. Attenua i dolori cerebrali e gli spasmi muscolari, snoda muscoli tesi e nervi e promuove la qualità del riposo.

L’equilibrio della concentrazione di magnesio è indispensabile per mantenere e regolare: gli impulsi nervosi e la funzione nervosa in senso generale, anche in merito al ritmo sonno-veglia, le funzioni muscolari e il ritmo cardiaco, più di 300 processi metabolici, come ad esempio il metabolismo delle proteine, la crescita e il mantenimento della struttura delle ossa e dello smalto dei denti.

Come ottenerlo:

È possibile migliorare i livelli di magnesio aggiungendo ad esempio alcune verdure verdi nella vostra dieta quotidiana. Ci sono molti alimenti ricchi di magnesio, alcuni di questi vi sorprenderanno. Cercate di incorporare nella vostra dieta quotidiana alcuni dei seguenti alimenti: Ortaggi a foglia verde scuro: bietola, lattuga, spinaci. Frutta: banana, albicocche, avocado, pesche, prugne. Frutta secca: mandorle, anacardi, nocciole, noci. Legumi: piselli, lenticchie. Semi, Cereali: riso integrale, miglio, avena. Patate, Zucca, Cacao: 100 grammi di cioccolato fondente puro contengono quasi 500 milligrammi di magnesio.

Carenza di magnesio: 

Il deficit di magnesio si manifesta con una grande varietà di sintomi, in genere anche correlati alla causa che ha determinato la deprivazione di questo elemento. I segnali più comuni sono:

  • Confusione e stanchezza mentale,
  • Sbalzi d’umore,
  • Grampi e tremori muscolari,
  • Sensazione di intorpidimento e formicolio agli arti.

Nei casi più gravi, il paziente soffre anche di alterazioni del battiti del cuore, aritmie e aumento non altrimenti giustificato della pressione arteriosa. La carenza di magnesio è anche correlata con i sintomi della sindrome premestruale, ossia dolore e senso di gonfiore o alterazioni dell’umore.

 

Vitamina A

 

Come funziona:

La vitamina A svolge importanti funzioni all’interno dell’organismo. Aiuta a proteggere la vista e interviene nell’accrescimento delle ossa, mantiene sana la pelle e svolge un’eccezionale azione antiossidante, oltre ad essere implicata nello sviluppo del feto. La carenza o deficit di vitamina A può anche condurre alla crescente incapacità del corpo di combattere contro le infezioni e con il tempo darà luogo a molte altre malattie.

Quando non c’è abbastanza vitamina A nel corpo, la pelle può diventare ruvida, secca e squamosa. Il primo segno di una carenza è in genere lo sviluppo di piccole protuberanze sul dorso delle braccia. Poiché la vitamina A aiuta a stimolare e addensare il derma e promuove la produzione di elastina e collagene, aiuta a ridurre le rughe e linee sottili e aiuta la pelle a rimanere forte, resistente e liscia. E ‘anche un potente esfoliante naturale.

Come ottenerlo:

Mentre la vitamina A è presente in alimenti come tuorli d’uovo, fegato, burro e panna, integratori di vitamina A sono ottimali per coloro che sono preoccupati per la salute della loro pelle.

Carenza vitamina A :

La carenza di vitamina A può comportare:

  • La diminuzione della visione notturna o con poca luce,
  • Secchezza oculare oppure formazione di detriti di cheratina nella congiuntiva,
  • Raffreddori recidivanti,
  • Capelli e pelle secca,
  • Malformazioni ossee,
  • Infezioni,
  • Perdita dell’olfatto,
  • Indurimento delle ghiandole salivari,
  • Inappetenza,
  • Stanchezza, orzaioli, sterilità, aborti spontanei, anemia, dolore alle articolazioni, sottosviluppo di testicoli, infezioni alle vie respiratorie e urinarie.

 

Ferro

Come funziona:

Il ferro è un elemento indispensabile al nostro organismo. La sua funzione principale riguarda la produzione dell’emoglobina, la proteina presente nei globuli rossi che permette il trasporto dell’ossigeno a tutti i tessuti e della mioglobina, un’altra proteina deputata a fissare l’ossigeno all’interno dei muscoli. È inoltre essenziale per il buon funzionamento di diversi altri enzimi e proteine. Il contenuto complessivo di ferro nel corpo umano si aggira intorno ai 6 grammi nell’uomo e ai 2 grammi nella donna.

Circa il 70 percento del ferro presente nel corpo umano è contenuto nei globuli rossi, legato all’emoglobina e un altro 10 percento si trova all’interno della mioglobina. Il restante 20 percento circa va a formare (nel fegato, nella milza, nel midollo osseo e nei muscoli scheletrici) una riserva. Questa riserva è necessaria ogni volta che ci sia un improvviso aumento del fabbisogno di ferro, come avviene per esempio in seguito a una emorragia, quando l’organismo deve provvedere a produrre una gran quantità di nuovi globuli rossi.

Come ottenerlo:

Frattaglie di carne bovina (fegato, soprattutto), uova, carne rossa, carne bianca, pesce, soprattutto frutti di mare tra cui ostriche, cozze, vongole, ma anche molluschi come polpi e seppie. Le fonti vegetali, soprattutto le verdure a foglia verde e legumi, contengono del ferro che però difficilmente viene assimilato dall’intestino. Per renderlo più biodisponibile dobbiamo associare questi vegetali a fonti di vitamina C.

Risolvere la carenza di ferro è piuttosto semplice e normalmente basta intervenire sulla dieta e lo stile di vita in generale. In alcune occasioni potrebbe essere necessario ricorre a un integratore, per favorire il ripristino delle riserve e il ritorno ad un buono stato di salute.

Carenza di ferro:

Una mancanza di ferro può determinare: debolezza e sonnolenza; eccessivo affaticamento durante le comuni attività quotidiane; fiato corto e irregolarità cardiaca; sensibilità al freddo e alle classiche infezioni respiratorie come il comune raffreddore; caduta dei capelli, pelle spenta e unghie fragili, difficoltà di concentrazione, deficit mnemonici, disturbi del sonno, facilità a contrarre infezioni, tachicardia, dimagrimento, inappetenza.

 

Conclusione.

 

Dobbiamo consumare vitamine periodicamente, per evitare di incorrere in carenze. La capacità del corpo umano di immagazzinare le diverse vitamine varia ampiamente; le vitamine A, D e B12 sono stoccate in quantità significative nel corpo umano, principalmente nel fegato e l’alimentazione di un essere umano adulto può essere carente di vitamine A e D per molti mesi e, in alcuni casi, la B12 per anni, prima che si sviluppi una condizione di carenza. Tuttavia, il corpo umano non è in grado di immagazzinare la vitamina B3 (niacina e niacinamide) in quantità significativa, così le riserve possono durare solo un paio di settimane.

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Effetti collaterali da mancanza di vitamine e minerali