La prostata. Il secondo cuore di un uomo.

Il maschio, per sua natura, non è molto propenso ad assumersi le proprie debolezze. Tuttavia, la salute dell’uomo e messa a rischio con questo atteggiamento, che impedisce la diagnosi precoce di alcune malattie.

In un sondaggio del Centro di Riferimento della Salute Umana San Paolo, i risultati hanno mostrato che il 60% di loro sono alla ricerca di un medico quando la malattia è in uno stadio avanzato e richiede un trattamento intensivo o un intervento chirurgico.

Tra gli uomini, le malattie più comuni sono legate al cuore, le articolazioni, il respiro e il cancro. Esami generali sono di solito efficaci per diagnosticare varie patologie. Spesso non hanno sintomi e alcuni mali diffusi possono essere affrontati solo attraverso la prevenzione.

 

Preservare la salute dell’uomo

 

Ci sono diversi modi per prendersi cura della salute umana, una sana alimentazione, il mantenimento del peso e praticare una regolare attività fisica, questi sono i principali modi per prevenire le malattie. Oltre a queste misure, non consumare alcool, droghe e tabacco, in modo da mantenere l’organismo più puro e pulito.

 

La prostatite non è pericolosa

 

Un maschio su due ha la prostatite. Tra le procedure più importanti per mantenere l’uomo sano è effettuare un esame di prevenzione della prostata. Valutate insieme al medico le indicazioni delle alterazioni nella regione della prostata in modo da prevenire il cancro in quella regione, uno di quelli più frequente nei maschi. La gente dovrebbe iniziare (seguendo la storicità della malattia in famiglia) la cura già a partire dall’età di 25 anni, a seguito orientamenti medici su come prevenirla.

 

I punti più importanti da ricordare:

 

  • La diagnosi corretta è importante per la gestione di una prostatite.
  • La prostatite acuta può anche essere curata dagli antibiotici in alcuni casi.
  • I pazienti con prostatite NON sono a più alto rischio di sviluppare il cancro alla prostata.
  • Non vi è alcuna ragione per interrompere normali rapporti sessuali se non sono un disagio.
  • Si può guarire dalla prostatite e NON è vero che è necessario conviverci.
  • La prostatite cronica NON si cura con i farmaci.
  • L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la scomparsa dei sintomi.

I sintomi sono gravi e improvvisi e possono indurre il paziente a cercare assistenza medica di emergenza. I sintomi più comuni includono anche brividi, febbre, bruciore durante la minzione e l’incapacità di svuotare la vescica. In una prostatite batterica cronica, i sintomi sono simili alle infezioni di una prostatite batterica acuta, ma non provoca la febbre.

 

Altri sintomi sono:

 

  • bruciore durante la minzione
  • frequenza urinaria (soprattutto di notte)
  • dolore al perineo
  • dolore ai testicoli
  • dolore alla vescica
  • mal di schiena
  • eiaculazione dolorosa

La scienza medica insegna ai pazienti che devono imparare a convivere con la malattia, facendo perdere loro le speranze quando in realtà di soluzioni alternative e naturali ce ne sono.

 

Il problema più importante per l’uomo

 

Sono tantissimi gli uomini che hanno problemi legati alla perdita del desiderio e della potenza sessuale; questi problemi, considerato lo stereotipo che vede l’uomo come il maschio predominante sempre pronto ad accoppiarsi, possono avere, nei soggetti interessati, ripercussioni di una certa entità soprattutto a livello di equilibrio psichico ed emotivo e di rapporti, non solo fisici, con la propria compagna; viene meno la sicurezza che hanno in se stessi e la loro determinazione nel soddisfare appieno le esigenze della compagna con conseguente senso di frustrazione e di disagio. È importante capire quali sono le cause che determinano una situazione del genere poco piacevole per un uomo. Queste cause possono essere legate a particolari stati di stress emotivo o a disturbi psicologici come la depressione, ad un uso eccessivo di alcool e di droghe, ad alcuni farmaci, al sovrappeso e all’obesità, al diabete e ad altre malattie.

 

Rimedi naturali per combattere l’impotenza

 

Ma niente paura! Abbiamo dei rimedi completamente naturali, senza nessuna controindicazione e senza nessun effetto collaterale, che possono rivelarsi veramente miracolosi nella risoluzione di questo problema veramente molto importante per qualsiasi uomo che ne possa venire colpito. Stiamo parlando di piante di diverso tipo come il ginseng, il peperoncino, la damiana, la rodiola, ecc. ma quello che ha dato i risultati migliori è senza ombra di dubbio il Ganoderma lucidum.

 

Il Ganoderma e i suoi effetti

 

Il Ganoderma lucidum ha moltissime proprietà e molte di queste possono riguardare la sfera sessuale e quindi anche le problematiche legate all’impotenza maschile. Il Ganoderma ha azione tonica e rivitalizzante su tutti gli organi e tessuti del corpo umano, ha azione benefica sulla circolazione sanguigna e quindi anche a livello dei corpi cavernosi del pene, promuove l’eliminazione di tossine derivanti dall’uso di farmaci, di droghe o di alcool, agisce stimolando il sistema nervoso, è importante nei casi di stress e di depressione, abbassa i livelli di glucosio nel sangue tamponando il diabete, stimola il metabolismo corporeo con riduzione delle condizioni di sovrappeso e, soprattutto, stimola le formazioni ghiandolari preposte alla secrezione di testosterone che è l’ormone principale responsabile dell’insorgenza della libido nell’uomo; sono tutte azioni importantissime per far venire meno tutte quelle condizioni che sono alla base dell’impotenza sessuale maschile.

Il Ganoderma è efficace nel trattamento naturale dell’ipertrofia prostatica allo stesso modo dei farmaci sintetici con la positività che, essendo un prodotto completamente naturale, non offre, a differenza dei farmaci, nessuna controindicazione e nessun effetto collaterale, per cui non vediamo perché questo fungo non debba essere preferito ai farmaci. Ecco perché il Ganoderma dovrebbe essere considerato la scelta primaria per tutti quegli uomini che non si sentono più sicuri di avere dei rapporti ideali con la propria partner ed ecco perché è stato da millenni considerato dai cinesi l’afrodisiaco degli imperatori.

La menopausa non è una malattia

La menopausa.

 

Innanzitutto dobbiamo dire che la menopausa non è una malattia, ma un periodo della vita che può essere sgradevole o negativo a causa di cambiamenti che avvengono nel fisico di ogni donna, ma che deve essere vissuto serenamente. Certo i sintomi possono essere fastidiosi e certe volte insopportabili e molte volte le donne ricorrono a determinati farmaci per alleviarli, ma non dimentichiamo che i farmaci hanno sempre degli effetti collaterali che possono provocare altre problematiche anche molto gravi a livello fisico. Esistono dei rimedi completamente naturali che riescono ad alleviare i sintomi della menopausa senza provocare nessun tipo di effetto collaterale .


I sintomi della menopausa.

 

I sintomi comprendono un vasto quadro. I primi sintomi cominciano a presentarsi anche alcuni anni prima, per poi diventare più acuti nel corso del tempo. Naturalmente bisogna ricordare che si tratta di un quadro sintomatologico soggettivo, legato alle reazioni del nostro corpo rispetto ai mutamenti che intervengono nell’organismo. I segnali più precoci sono costituiti dalle vampate di calore, dalle sudorazioni notturne, dalle alterazioni mestruali, dall’insonnia, dall’emicrania, dalle palpitazioni e da un senso di irritabilità e di ansia.

Nel tempo si incorre anche in alcune manifestazioni estetiche, come l’aumento del peso corporeo e il fatto che i capelli e la pelle cominciano a diventare più secchi e a volte anche pruriginosi. Ci sono poi dei sintomi della menopausa che insorgono nella fase intermedia: aumento del ph vaginale, atrofia vulvare e disturbi urinari, primo fra tutti l’incontinenza. Legati al calo degli ormoni risultano anche l’osteoporosi, l’aumento della pressione arteriosa e un maggiore rischio cardiovascolare.

Quindi, come possiamo ben vedere, sono tutti segni che vanno ad interessare sia la sfera fisica che quella psichica e che potrebbero avere una evoluzione anche grave. Come abbiamo detto prima, molte donne per alleviare questi sintomi ricorrono soprattutto a pillole a base di ormoni; l’assunzione di queste pillole comporta il pericolo cinque volte maggiore di ammalarsi di cancro al seno o di incorrere in infarto cardiaco o ictus. A questo punto una semplice riflessione: se ci sono dei prodotti naturali che hanno gli stessi effetti dei farmaci, se non superiori, nel ridurre i disturbi della menopausa senza tuttavia avere quei pericolosi effetti collaterali, perché non utilizzarli?

 

Curarsi naturale e’ meglio.

 

I rimedi naturali per i disturbi della menopausa sono tanti e permettono di trovare sollievo da quei sintomi fastidiosi, come le vampate di calore, l’affaticabilità, il nervosismo, l’emicrania e l’insonnia. In effetti, con il calo degli estrogeni che subentra in un determinato periodo della vita, che corrisponde alla riduzione della fertilità della donna, si incorre in un quadro sintomatologico piuttosto fastidioso.

Proprio per questo è importante riuscire a conoscere tutte le strategie che la natura mette a disposizione a vantaggio del benessere individuale. Fra i rimedi naturali, che possono essere utilizzati per la cura, possiamo ricordare il trifoglio rosso, il ganoderma lucidum , il cistus incanus, il i frutti rossi in generale, ricchi di antiossidanti, e le tisane.

 

I rimedi naturali.

 

I rimedi naturali per la menopausa comprendono un panorama vasto di elementi utilizzabili come terapia. Tra questi prodotti naturali sicuramente quello più efficace e senza effetti collaterali è sicuramente il Ganoderma lucidum. Sappiamo che il Ganoderma è tra i più potenti adattogeni naturali, questo vuol dire che rende l’organismo più resistente alle sollecitazioni sia esterne che interne, nel nostro caso si è visto che regola la temperatura corporea evitando le vampate di calore e la sudorazione notturna tipiche della menopausa.

Il Ganoderma ha azione sul metabolismo corporeo determinando un maggior consumo di grassi e quindi impedendo di fatto un eventuale aumento di peso. Agisce sulla circolazione sanguigna riducendo notevolmente il rischio di malattie cardiovascolari come infarti o ictus. Il Ganoderma ha proprietà analgesiche e sedative e per questo durante la menopausa attenua lo stress, il nervosismo, l’ansia e i disturbi del sonno. Come possiamo ben vedere il Ganoderma può avere un ruolo fondamentale anche nell’alleviare i disturbi legati alla menopausa senza provocare nel fisico alterazioni di nessun tipo e, quindi, assicurando una salute perfetta e senza pericoli di sorta per il futuro.

Un aiuto efficace contro la secchezza della pelle e dei capelli.

 

Contro la secchezza della pelle e dei capelli possiamo utilizzare il gel estratto dall’aloe vera, soprattutto per garantire l’idratazione cutanea. Il gel di aloe sui capelli è molto efficace perchè agisce direttamente sulla cute, oltre che sulla chioma, nutrendo il capello e disinfiammando la cute in caso di irritazioni. Se avete i capelli grassi e con forfora, vi consigliamo di applicare il gel a base di aloe vera sulla cute; in questo modo, ridurrete la desquamazione e il prurito. Inoltre, applicare regolarmente sui capelli il gel d’aloe, vi permetterà di rinforzare la fibra del capello, grazie ai numerosi principi attivi contenuti in questo straordinario gel.

In tutti questi casi, vi sarà utile fare degli impacchi con del gel di aloe vera arricchito di oli essenziali, per un’azione più mirata. Per esempio, l’olio essenziale di lavanda ne potenzierà l’effetto lenitivo e l’olio essenziale di tea tree avrà un’effetto antibatterico e decongestionante.

 

Contro insonnia:

 

Molte donne lamentano anche sbalzi di umore e insonnia. Contro queste situazioni possono essere d’aiuto alcune tisane in particolare. Indicate in questo senso sono la camomilla, il cistus incantus, il ganoderma lucidum, la melissa, la malva, la passiflora e il biancospino. Tutte queste sostanze naturali consentono di sentirsi più rilassati e contrastano i sintomi depressivi.

Piu salute meno peso.

L’importanza di perdere peso.

 

Una perdita di peso che viene ottenuta modificando il proprio stile di vita, aiuta prevenire e controllare malattie croniche come il diabete tipo 2 e le malattie cardiovascolari. Inoltre ci sono numerosi effetti favorevoli della perdita di peso sulla glicemia. Già una modesta perdita di peso riduce il rischio di sviluppare il diabete e determina un miglioramento nel controllo glicometabolico nei diabetici; Per ottenere questi effetti benefici è sufficiente ridurre del 5-10% il peso nostro iniziale. Le strategie per ridurre l’obesità sono principalmente tre: la dieta ipocalorica, l’attività fisica e la modifica dello stile di vita in termini di educazione alimentare

 

Come valutiamo il nostro sovrappeso?

 

A questo scopo esiste attualmente un metodo molto semplice e sicuro che si basa sul calcolo dell’Indice di Massa Corporea (IMC o BMI dall’inglese Body Mass Index). Tale indice correla il peso di una persona (in chilogrammi) con la sua altezza (in m 2).

Piu' salute meno peso

Se ottieni un valore compreso tra 25 e 29.9 kg/m2 sei in sovrappeso, se il valore è superiore a 30 kg/m2 sei obeso. La valutazione del grado di sovrappeso e obesità è fondamentale per la prevenzione e il trattamento della malattia.

 

Strategie per perdere peso.

 

Facciamo in modo che la nostra alimentazione sia sana ed equilibrata, non monotona, alterniamo quotidianamente tutti gli alimenti consumati per evitare carenze ed eccessi alimentari. Saltare i pasti non fa dimagrire. Anzi corriamo il rischio di mangiare molto di più al pasto successivo! Il digiuno, inoltre, non permette di avere un buon controllo della glicemia. Frazionare i pasti della giornata in tre pasti principali (colazione, pranzo e cena) più gli spuntini (al massimo due), per controllare gli attacchi di fame ed evitare di sedersi a tavola con molto appetito.

 

Due principali difficoltà di dieta.

 

La diminuzione dell’apporto calorico si ottiene con una dieta, riducendo la quantità e migliorando la qualità del cibo consumato. Durante la nostra dieta per la riduzione del peso si incontrano due principali difficoltà: iniziare e ottenere un calo soddisfacente ma, soprattutto, mantenere la perdita di peso raggiunta.

 

Importanza dell’attività fisica.

 

Al di la di ridurre le calorie dobbiamo introdurre nella nostra quotidianità il camminare, usare la bicicletta o nuotare 3-4 volte a settimana per 20-30 minuti. Si insiste molto sul camminare in quanto si ritiene che questa sia la forma più appropriata di attività fisica per soggetti di mezza età, in sovrappeso o obesi, diabetici. Se l’approccio da parte nostra si limita alla sola pratica di esercizio fisico, la perdita di peso è generalmente modesta, appena 2-3 Kg nell’arco di un mese, ma diversi studi hanno dimostrato che coloro che praticano un’ attività fisica regolare mantengono meglio la perdita di peso ottenuta rispetto a coloro che non fanno attività fisica.

 

Perche e’ importante dimagrire gradualmente.

 

Diffidate sempre di quelle persone che vi assicurano una notevole perdita di peso in pochissimo tempo, perché questo non significa dimagrire, e se questo avviene non è mai una cosa naturale e può comportare notevoli inconvenienti a livello fisico e anche mentale, senza contare che i chili persi si acquistano successivamente in brevissimo tempo e, talvolta, più di quelli che si avevano prima.

 

Dimagrire in modo naturale e efficace.

 

Per dimagrire non occorrono più diete drastiche con tanti sacrifici e tanta fame, se utilizzate il Ganoderma lucidum basta soltanto non eccedere col cibo e fare soltanto un po’ di movimento e vi accorgerete che dimagrire in modo naturale e senza inconvenienti non è assolutamente un problema. Approfondite ricerche scientifiche hanno dimostrato che assumendo Ganoderma persone con fisico magro si irrobustiscono, mentre persone grasse dimagriscono gradualmente. Il Ganoderma fa dimagrire gradualmente, poco per volta, costantemente, senza nessun inconveniente fisico o mentale e nei punti dove è necessario dimagrire, una volta raggiunto il peso forma il dimagrimento si blocca e non si prende più peso.

 

Piu salute meno peso.

 

Consumando regolarmente Ganoderma si migliora la costituzione fisica e vengono equilibrate le funzioni biologiche dell’organismo; già dopo una settimana si avvertono gli effetti benefici, vi sentirete più tonici e avrete una sensazione di benessere generale, sentirete il vostro corpo che si rigenera e se avvertirete delle strane sensazioni, non sono gli effetti collaterali, ma è il Ganoderma che ha iniziato il suo lavoro di disintossicazione del vostro organismo.

Il Ganoderma inoltre aumenta la vitalità e l’energia delle persone, vi sentirete più attivi e pieni di iniziativa, tutto ciò perché questo fungo determina un aumento del nostro indice metabolico, cioè fa aumentare tutte le nostre funzioni vitali e quindi fa bruciare un numero più elevato di calorie, effetto che consente di dimagrire in modo completamente naturale.

Aloe vera. Le credenze popolari o una panacea?

 Le credenze popolari o una panacea?

 

Viste le svariate proprietà rilevate dagli studi effettuati, si capisce come l’aloe abbia suscitato un così grande interesse da diventare una vera e propria panacea. Comunque aldilà dell’entusiasmo iniziale si spera che gli studi continuino in modo da poter dare delle risposte positive alle varie patologie e facciano uscire questa pianta dall’empirismo.

 

Applicazioni e studi clinici.

 

Il medico oftalmologo Filatov studiò intensamente la pianta ed arrivò alla conclusione che in essa erano contenute sostanze definite “stimolatori biogenici”, capaci di stimolare le funzioni biologiche dell’organismo e di aumentare considerevolmente le difese immunitarie. (Filatov e All 1948).

In seguito il dr. Max Brand tentò di spiegare scientificamente il processo: “gli stimolatori biogenici presenti nell’aloe agiscono tramite il SNC provocando un allungamento del riflesso condizionato e diminuzione della sua forza, fino a sparire completamente, perciò essi rinforzano il processo di inibizione del SNC descritto da Pavlov. Il rallentamento dell’attività della corteccia sotto l’effetto dell’aloe è considerato, dai ricercatori, come un rallentamento terapeutico protettivo: e questo è supportato anche da dati clinici (Wirth. Guerir par l’Aloe ed. w. Ennstheler).

Secondo Brand la scoperta di Filatov ha dimostrato che l’uso tradizionale dell’aloe ha un fondamento scientifico. Ancora, secondo Brand, l’aloe influenza positivamente tutte le malattie che hanno un rapporto qualsiasi con i difetti del sistema immunitario come il cancro, la sclerosi a placche o l’AIDS e rinforza considerevolmente la vita delle persone anziane. Un’importante area di ricerca clinica su Aloe vera riguarda il trattamento delle bruciature da raggi X analoghe a quelle atomiche dove sembra che sia l’unica cura efficace. Altri studi riguardano il trattamento di ulcere e dermatosi. Ci sono poi altri studi sull’uso dell’Aloe gel nel trattamento della TBC polmonare focale.

Suggerimento. Si sta sperimentando questa cura in molti casi di tumore, gli effetti ottenuti sono: attenuazione del dolore, riduzione degli effetti collaterali della chemioterapia e miglioramento della qualità della vita del paziente.

E’ inoltre usata con beneficio anche in altre patologie degenerative autoimmuni e nella psoriasi. Si stanno raccogliendo a tale proposito casistiche cliniche ben dettagliate affinchè il fenomeno “aloe” esca dalle credenze popolari per trovare lo spazio che gli compete nella fitoterapia.

 

Il sinergismo l’aloe vera.

 

Basato sulla convinzione che l’organismo contenga dentro di sé la possibilità di guarire, il messaggio fitochimica procederà in questo senso se verranno dati i segnali appropriati. E se per caso c’è un elemento botanico che fornisca il complemento perfetto alle necessità biologiche dell’organismo umano, una pianta che fornisca tutti gli elementi di cui il corpo necessita per rimanere sano? E se questa pianta contiene tutte le vitamine e sali minerali, tutti i riduttori di zuccheri (monosaccaridi e polisaccaridi) e gli enzimi proteolitici necessari per inviare quei messaggi di guarigione?

Suggerimento. Sinergismo – quando gli effetti dei due elementi combinati sono superiori alla somma dei singoli effetti.

Pensate agli elementi trovati nell’aloe. Pensate anche alle necessità elementari del corpo umano. Aggiungete il fattore x dell’aloe, in grado di penetrare nei tessuti. La presenza della linina e degli enzimi proteolitici favoriscono la capacità di penetrazione della pianta, che non può essere constatata né spiegata in test di laboratorio e che forse mai riusciremo a spiegare. Dovremmo cercare di capire il vero significato del sinergismo, perché è in questa capacità che risiede il segreto dell’aloe, e non negli studi condotti su singoli elementi.

 

Aloe vera. Non tutte sono uguali. 

 

La recente moda dell’ Aloe, ha portato al lancio sul mercato di decine o centinaia di nuovi prodotti. Non tutti sono da criticare, ma i prodotti fatti con la polvere della pianta o con concentrazioni di Aloe veramente piccole (nell’ ordine dell’ 1%) non possono competere con prodotti a base di Aloe stabilizzato naturalmente e presenti in concentrazioni che si avvicinano al 100%. Inoltre esistono Enti Internazionali che si dedicano a certificare il contenuto di ogni prodotto a base di Aloe Vera. Pretendete e richiedete sempre il Certificato che garantisce la purezza della vostra Aloe.

Artrosi e artrite. Prevenzione e cura.

Artrosi e artrite. 

Ogni volta che ci muoviamo utilizziamo le articolazioni. Durante il giorno si compiono migliaia di movimenti, senza nemmeno accorgersene. Con il passare del tempo, però, i movimenti sono meno fluidi ed automatici, le giunture si consumano poiché la cartilagine si riduce aprendo la strada ai dolori articolari. Sono sempre più le persone che in Italia soffrono di artrosi e artrite che colpiscono le articolazioni con conseguenze anche gravi.

Suggerimento. L’artrosi, a differenza dell’artrite, non è una malattia infiammatoria, ma una forma degenerativa cronica. Colpisce soprattutto le persone più avanti con gli anni perché è connessa all’usura delle articolazioni.

Articolazioni, cartilagini e ossa sane sono i presupposti per il mantenimento della mobilita e di una buona qualità di vita ad ogni età. Diversi fattori agiscono sul corretto funzionamento delle articolazioni. Accanto ad un’alimentazione varia e ad una buona dose di movimento, il metabolismo nutrizionale della cartilagine delle articolazioni e di primaria importanza. Le articolazioni richiedono un elevato fabbisogno di sostanze essenziali:

  • Durante le ore lavorative
  • Durante prestazioni sportive (ad es. Articolazioni tibio-tarsiali)
  • In caso di sovrappeso
  • Con l’avanzare dell’età
  • In caso di malattie degenerative delle articolazioni (artrosi/artrite)

Esiste un rimedio?

 

Esiste un rimedio per bloccare la degenerazione della cartilagine, è un integratore a base di glucosamina solfato e condroitina solfato. Queste sostanze hanno dimostrato attraverso numerosi studi clinici che influiscono positivamente sulla produzione e rigenerazione della cartilagine danneggiata e che rafforzano le fibre cartilaginei. Il prodotto cura le cartilagini e le articolazioni attraverso importanti sostanze costituenti e stimola la ricostruzione delle cellule cartilaginee e delle sinovie.

  • Favorisce un tessuto connettivo e cartilagini in buona salute.
  • Favorisce articolazioni più leggere, meno rigide e movimenti facilitati
  • Miglioramento della mobilità

Numerosi studi clinici hanno dimostrato che la glucosamina solfato è efficace per alleviare il dolore, aumentare la mobilità delle giunture e ridare la possibilità di camminare normalmente. La glucosamina è un principio attivo ricavato dai crostacei marini ed è indispensabile per la costruzione e il mantenimento della cartilagine. Ma cosa sono queste sostanze?

 

Solfato di glucosamina.

 

Il solfato di glucosamina e uno zucchero amminico e viene impiegato negli integratori alimentari come sostanza nutritiva per articolazioni. L’effetto principale della glucosamina risiede nella produzione di sostanza cartilaginea. Essa rafforza le fibre cartilaginee tiene sotto controllo gli enzimi dannosi per la cartilagine. Il corpo umano perde con il passare degli anni la capacita di produrre glucosamina. La glucosamina e una componente del proteoglicano, proteina che lega l’acqua al tessuto connettivo affinché quest’ultimo mantenga la sua efficacia protettiva. I proteoglicani rappresentano la componente principale della cartilagine delle articolazioni e sostengono la formazione delle sinovie.

 

Solfato di condroitina .

 

Il solfato di condroitina e una componente naturale della cartilagine delle articolazioni. Esso dona resistenza alla cartilagine e, insieme al solfato di glucosamina, e responsabile per il mantenimento dell’elasticità cartilaginea nei legami con l’acqua.

Queste sostanze favoriscono i legami acquosi nelle articolazioni e nel tessuto connettivo. Le articolazioni vengono così alleggerite e l’elasticità della cartilagine si rafforza. Il solfato di glucosamina è  uno zucchero amminico, la glucosamina agisce maggiormente nelle sostanze cartilaginee. Il solfato rafforza le fibre cartilaginee e mantiene sotto controllo gli enzimi dannosi per la cartilagine

La condroitina è un mucopolisaccaride estratto dalla cartilagine di squali d’allevamento. La sua funzione a livello cartilagineo è quella di impedire l’attacco di alcuni enzimi distruttori. Inoltre favorisce il transito di liquidi nella cartilagine, importantissimi per la salute e il fisiologico funzionamento di questo tessuto. Pertanto la somministrazione di condroitina può essere raccomandata per tutte le situazioni di assottigliamento cartilagineo.

L’abbinamento della glucosamina solfato e della condroitina genera un effetto protettivo in grado di ridurre i dolori alle articolazioni a lungo termine, poiché si agisce sulle cause e non sui sintomi. Se presi assieme e assunti regolarmente, questi due principi attivi lavorano in sinergia stimolando la produzione di cartilagine e aiutando il controllo degli enzimi che la danneggiano.

 

Quelli  sostanze sono anche utili?

 

  • Il Mangano un microelemento essenziale. Il corpo necessita di questa sostanza per la crescita delle ossa ed anche per la produzione di diversi enzimi. Esso partecipa alla formazione del tessuto connettivo ed osseo ed attiva l’enzima glicosil-transferase, che partecipa alla sintesi del solfato di condroitina nella cartilagine e nelle ossa.
  • La vitamina “E” una sostanza nutritiva, che viene sintetizzata solo dalle piante. Gli uomini e gli animali la possono assimilare solo attraverso l’alimentazione. La vitamina “E” e un importante antiossidante. E’ dimostrata anche l’influenza di diversi sistemi enzimatici.
  • La vitamina “D” di primaria importanza per le nostre ossa; partecipa al differenziamento delle cellule staminali ossee e al metabolismo dei minerali calcio e fosfato, che svolgono un ruolo importante nella formazione del tessuto connettivo.

Queste sostanze nutrienti sono importanti per il mantenimento di articolazioni vitali e flessibili e possono aiutare la rigenerazione delle cartilagini danneggiate. Significativa e anche l’assunzione per tutti gli uomini che vogliono prevenire disturbi alle articolazioni che si presentano con l’età o per gli uomini che affaticano particolarmente le articolazioni a causa di attività fisica e lavorativa.

Di solito si ottengono i primi benefici dopo un periodo di terapia compreso tra i tre e sei mesi. Le articolazioni diventano più flessibili e resistenti, oltre ad avvertire contemporaneamente un effetto sedativo contro il dolore, senza gli effetti collaterali che gli antinfiammatori provocano.

Alcune aziende combinano queste importanti sostanze con i loro Drink Gel all’Aloe in modo da unire i benefici dell’aloe ed apportare un sostegno ideale all’apparato motorio in questo caso si consiglia di ricercare sempre prodotti certificati come ad esempio dallo IASC (l’associazione scientifica per l’aloe vera).

Come rafforzare il sistema immunitario ?

Perché si usa il colostro bovino?

 

Il colostro bovino ha dimostrato di essere in grado di ricostruire il sistema immunitario, distruggere virus, batteri, funghi, di velocizzare la cura dei tessuti del corpo, di aiutare nel recupero del peso perduto, di rallentare l’invecchiamento e di incrementare la massa muscolare e delle ossa.

 

Che cosa contiene?

 

Il colostro bovino contiene diversi fattori di crescita che hanno la capacità di aumentare la produzione di linfociti T, equilibrare i livelli di glucosio nel sangue, diminuire quindi la necessità di insulina, permettere guarigioni più rapide, e riparare ossa e muscoli.

Le immunoglobuline contenute nel colostro (A, D, E ,G, M) sono utili per neutralizzare tossine e microbi nel sistema linfatico e circolatorio (la IgG), distruggere batteri (IgM), ed hanno un notevole effetto antivirale (IgE, ID).

Suggerimento.  Il colostro contiene tutti i grassi essenziali, tutti gli aminoacidi essenziali, ed è l’alimento più completo che esiste.

La lattofferina è una proteina antivirale, antibatterica, antinfiammatoria, contenuta nel colostro, che ha un effetto terapeutico nei confronti di HIV, cytomegalovirus, herpes, sindrome della fatica cronica, candida albicans, cancro e infezioni. Questa proteina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti, privandone i batteri che lo impiegano per la replicazione.

Il colostro bovino contiene inoltre l’ormone PRP, che regola la ghiandola del timo, risultando quindi utile sia per stimolare il sistema immunitario sottotono, sia per diminuirne l’attività nelle malattie autoimmuni, caratterizzate da un’eccessiva reazione immunitaria, che si rivolta contro i tessuti del proprio organismo danneggiandoli (lupus, artrite reumatoide, allergie, sindrome della fatica cronica).

Le citochine trovate nel colostro (Interleuchina 1, 6, 10, Interferone G a Linfochine), sono le più ricercate per realizzare protocolli di cura del cancro, e la capacità anticancro di queste è dovuta alla morte selettiva apoptotica indotta nelle cellule maligne.

Proprietà e Benifici.

 

Altri benefici del colostro bovino:

Potente dimagrante naturale

E’ stato dimostrato che l’assunzione di colostro bovino contribuisce ad aumentare la
percentuale di massa magra nel nostro corpo. Ciò ha come primo effetto quello di innalzare il metabolismo basale, ovvero eleva la quantità di energia spesa dal nostro corpo per le funzioni vitali e questo si traduce in una automatica perdita di peso.

Effetti anti-età

Il colostro bovino è ricchissimo di zolfo. La proprietà principale di tale minerale è la capacità di riparare i tessuti e favorire la sintesi del collagene. Inoltre nel colostro bovino è presente, in grande quantità, uno degli antiossidanti più potenti, il glutatione. Il colostro ci aiuterà a liberarci dai radicali liberi, favorirà una più rapida guarigione e rigenerazione delle cellule oltre che a rallentarne la distruzione. Se a questo aggiungiamo la presenza degli ormoni della crescita, abbiamo un prodotto anti-età tra i più completi ed efficaci.

Migliora le prestazioni atletiche

Il colostro bovino costituisce un “dopante” naturale e soprattutto perfettamente legale. Aiuta a recuperare velocemente ma soprattutto produce più energia immediatamente disponibile per i muscoli. Inoltre le sue proprietà antinfiammatorie rendono più rapido il recupero dallo sforzo.

Potenzia il sistema immunitario

Non dimentichiamo che questa è proprio la funzione principale svolta da questo prodotto. Esso rinforza il sistema immunitario e soprattutto lo rende efficiente, né sovrastimolandolo, evitando così di causare malattie autoimmuni, né sotto stimolandolo, rendendoci sensibili alle infezioni. Questo è possibile grazie all’alta concentrazione di immunoglobuline e leucociti.

Potente antinfiammatorio

I fenomeni infiammatori sono alla base di molte patologie come attacchi di cuore, artriti, invecchiamento, diabete, sindrome del colon irritabile, asma, allergia, Alzheimer, etc…E anche di alcuni tipi di cancro come dimostrato da alcuni studi dell’Università della California. Le sue proprietà antinfiammatorie ci aiutano a tenere lontana da noi la comparsa di queste malattie.

Aiuta la digestione

Grazie alla presenza dei batteri pro-biotici, il colostro è in grado di migliorare la digestione ed inoltre aiuta a mantenere sana ed integra la flora batterica intestinale.

 

Efficacia.

 

  • Guarigione delle lesioni;
  • Riparazione dei danni del sistema nervoso;
  • Bruciare i grassi;
  • Sviluppo di una muscolatura magra;
  • Aumento della resistenza e della vitalità;
  • Aumento del tono dell’umore e del senso di benessere;
  • Rallentamento e inversione del processo di invecchiamento;
  • Contrasto delle infezione batteriche e fungine ed altre condizioni.

Suggerimento. Quindi l’integrazione alimentare con colostro bovino è utile per diverse malattie e problematiche, compreso il diabete, che ricordiamo spesso, si presenta solo dopo una lunga condizione prediabetica ripetuta, manifestata con una ipoglicemia indotta da un prolungato stress fisico, e quindi delle ghiandole surrenali.

Rimedi naturali per abbassare la glicemia.

Tutti possiamo avere un aumento degli zuccheri nel sangue.

 

La maggior parte pensa che solo i diabetici sono affetti da un aumento di zucchero nel sangue, ma la verità è che chiunque può avere questo tipo di sintomi causati da cibi molto dolci che dovrebbero essere evitati da tutti, come bibite, caramelle, torte o biscotti ripieni. A seconda di ciò che si mangia, tutti possono avere un aumento degli zuccheri nel sangue. Il vero problema è quando i livelli di zucchero nel sangue rimangono elevati per un lungo periodo di tempo, che può causare gravi problemi di salute.

 

Quando il corpo non elabora gli zuccheri correttamente.

 

Il tuo corpo processa naturalmente i carboidrati di tutti i tipi che trasforma in zuccheri, i cereali, ortaggi e frutta. Quando a qualcuno viene diagnosticato il diabete, vuol dire che il suo corpo non elabora gli zuccheri correttamente. I loro livelli di glucosio nel sangue diviene innaturale e pericolosa quando alta. Alti livelli di zucchero nel sangue, se non trattato, può portare a malattie cardiache, ictus, danni renali, cecità, ulcere, infezioni, cancrena e anche la morte prematura .

Suggerimento. Secondo la Harvard School il magazine online di The Nutrition Source, citando la sanità pubblica afferma che (2), 24 milioni di persone negli Stati Uniti hanno questa grave condizione di salute, e ben 6 milioni di questi non sanno nemmeno di averlo. E, se il tasso di nuovi casi continua al ritmo attuale, entro il 2050, ben 48 milioni di americani avranno il diabete. Inoltre, la rivista afferma che, il diabete è già la principale causa di cecità e di insufficienza renale tra gli adulti.

Standard cure mediche e insulina, al momento della sua scoperta, è stata considerata un farmaco miracoloso. Così poco si è conosciuto sul diabete , fino ad allora, e la gente moriva da malattia. Ma, come con molti farmaci, anche se l’insulina ha salvato molte vite, ha portato anch’essa i suoi effetti collaterali, alcuni di loro vi mettono in pericolo di vita come la malattia stessa.

 

Altri fattori  che possono  causare l’aumento della glicemia:

 

  • L’uso di droghe chimiche
  • Alcuni problemi di salute
  • Stress
  • La mancanza di esercizio fisico

Essere con il livello elevato di zucchero non significa necessariamente che si ha il diabete, essendo solo un sintomo.

 

Sintomi che indicano l’eccesso di zucchero nel sangue sono:

 

  • Secchezza delle fauci
  • Aumento della sete
  • Stimolo ad urinare frequentemente
  • La fame costante
  • Estrema stanchezza
  • Pelle secca
  • Aumento di peso e grasso addominale in eccesso
  • Difficoltà di concentrazione
  • Offuscamento della vista
  • Infezioni ricorrenti
  • Problemi di stomaco
  • Problemi nervosi
  • Lenta guarigione delle ferite e tagli
  • Impotenza

 

Per ridurre questi sintomi, si raccomanda il consumo di alimenti a basso indice glicemico. Se non sei diabetico, che può essere sufficiente a risolvere il problema. Gli alimenti con basso indice glicemico vengono digeriti e assorbiti lentamente dal corpo e producono un aumento graduale ed equilibrato di zuccheri nel sangue. Questi alimenti sono molto benefico per la salute perché riducono i livelli di zucchero nel sangue e la resistenza all’insulina. Le diete a basso indice glicemico hanno anche benefici in termini di controllo del peso perché aiutano a controllare l’appetito.

 

Mangiare questi alimenti fa differenza:

 

mela, banana, pera, anguria, melone, kiwi, limone, arancione, carota, yogurt bianco, broccoli, quinoa, cece, patata americana, cipolla, fagiolo bianco, lenticchie, noci, farine funzionali (cocco, banane verdi, melanzane, frutto della passione, semi di lino.) Ma ricordate, per iniziare una dieta, è sempre importante consultare uno specialista!

 

Meglio prevenire.

 

C’è un’altra opzione? Non sarebbe meglio se le devastazioni di alto livello di zucchero nel sangue potessero essere affrontati come parte di una buona salute generale, piuttosto che semplicemente come una malattia che necessita di trattamento farmacologico?

Suggerimento. Recenti studi hanno rivelato che molti alimenti hanno effetti stabilizzanti dello zucchero nel sangue .Tra loro:

Cannella.

 

Noi tutti riconosciamo questa buona, stupenda spezia, ma lo sapevate che la cannella può regolare lo zucchero nel sangue delle persone con diabete? Uno studio pubblicato dalla rivista della American Diabetes Association, Diabetes Care (3), ha mostrato che, dopo 40 giorni di utilizzo, la cannella abbassato nei partecipanti al test i livelli di zucchero nel sangue di ben il 26 per cento.

 

 

Ganoderma Lucidum( reishi). 

 

lo zucchero nel sangue tende ad aumentare con l’età, ma i polifenoli ed i polisaccaridi contenuti nel Ganoderma Lucidum aiutano a ridurre il livello di zucchero nel sangue.

Il consumo di reishi:

  • Aiuta a diminuire il livello di zuccheri nel sangue e allo stesso tempo contribuisce ad incrementare la formazione di insulina nel pancreas;
  • Aiuta a controllare i picchi di glucosio successivi ai pasti, migliora l’efficacia di assorbimento degli zuccheri da parte dei muscoli, aiutando quindi anche la regolazione del livello zuccherino nel sangue;
  • Migliora la funzione pancreatica per la produzione di insulina;
  • Aumenta i livelli di insulina nel sangue e ne diminuisce il livello di zuccheri; inoltre, aiuta a proteggere il miocardio;
  • Aiuta a proteggere dai danni ai reni e può aiutare a migliorarne le funzioni.

 

L’Aloe Vera.

 

L’Aloe Vera dunque, è un elemento molto importante per il trattamento e la prevenzione del diabete.Il gel di Aloe Vera è ricco di Glucomannano, una fibra dietetica (polisaccaride) che si sciogle nell’acqua molto facilmente, riducendo la quantità di glucosio nel nostro corpo.

Il consumo di Aloe Vera:
Il gel di Aloe Vera contiene alcuni composti come gli Antrachinoni (fenoli organici con aroma specifico) e le Lectine (proteine che legano tra di loro i carboidrati), che aiutano a ridurre la presenza di glucosio nel sangue e a mantenerlo ad un livello costante nel lungo termine.

  • In circa 2 mesi si può abbassare il livello di zucchero nel sangue del 50%.
  • Disintossica tutto il corpo, aiutando ad eliminare l’eccesso di glucosio nel sangue.
  • Ha incredibili proprietà antiossidanti e antinfiammatorie, che aiutano a tenere lontani altri disturbi collegati al diabete, come per esempio, ulcere, ferite e infezioni.
  • Riesce ad aumentare la secrezione dell’insulina nel corpo, rendendo più facile contrastare e prevenire il diabete.
  • A differenza dei farmaci utilizzati per il trattamento del diabete, l’Aloe Vera non avrà alcun effetto collaterale negativo.

 

Semi di fieno greco.

Il fieno greco sono dei semi, una spezia piccante che alcune persone dicono abbia il sapore di liquirizia. Tostato e aggiunto alle insalate o cereali, o presi in polvere, fieno greco può abbassare i livelli di glucosio nel sangue. Il fieno greco è anche un anticoagulante, quindi occorre prestare attenzione se si usa anche farmaci che fluidificano il sangue come il warfarin o aspirina.

 

Ginseng. 

 

Ginseng americano, come riportato nel eCAM studio pubblicato (Ginseng on Hyperglycemia: Effects and Mechanisms) “Ginseng e iperglicemia: Effetti e meccanismi,” (4) può abbassare sia a digiuno che la glicemia post-pasto. Come funziona il ginseng non è del tutto chiaro, ma i primi studi suggeriscono che l’erba aumenta la produzione di insulina e rallenta la morte di beta-cellule pancreatiche. La radice ginseng può essere presa come un supplemento, oppure può essere aggiunto alla dieta con il te. Inoltre, è un anticoagulante, il ginseng deve essere assunto con cautela da parte di persone che usano farmaci che fluidificano il sangue o quelli con malattie autoimmune.

 

Broccoli.

 

Broccoli – il Cromo ha dimostrato di contribuire a stabilizzare lo zucchero nel sangue, e con una singola porzione di broccoli, secondo la società: alimenti più sani del mondo (World’s Healthiest Foods)(5), il 53 per cento della presa dietetica di riferimento (DRI) di cromo, è uno delle migliori fonti naturali. I Broccoli sono anche ricchi di fibre, che lo rende vantaggioso per le persone che cercano di invertire il diabete.

 

Farina d’avena.

 

Farina d’avena – Le fibre sono in cima alla lista delle sostanze naturali stabilizzanti del glucosio nel sangue, e un intero pacchetto di avena contiene ben16 grammi di fibra per singola tazza. L’avena è anche ricca di magnesio. Un quarto di una tazza d’avena contiene oltre il 17 percento del DRI (presa dietetica di riferimento).

 

Arachidi.

 

Le arachidi e il burro di arachidi hanno dimostrato di abbassare i livelli di zucchero nel sangue. Stabilizzano lo zucchero nel sangue e protegge il pancreas ed evita di essere oberati di lavoro e toglie la fame. Altri dadi hanno lo stesso effetto, ma le arachidi sono facili da aggiungere alla vostra dieta.

Probiotici e prebiotici.

Dei due termini – probiotici e prebiotici, – si fa largo uso, spesso impropriamente, senza avere una chiara idea della natura, dell’attività e dell’utilità di ciascuno di essi.

Ciò di cui non si parla a sufficienza, riguarda il fatto che, come tutti gli organismi viventi, i probiotici hanno bisogno di nutrimento. Questo ruolo viene svolto dai prebiotici.

Probiotici

Il termine ‘probiotico’ deriva dal greco “pro-bios” che significa ‘a favore della vita’. E già nel nome vi è una prima indicazione poiché i probiotici sono microrganismi (soprattutto batteri) viventi e attivi, contenuti in determinati alimenti o integratori ed in numero sufficiente per esercitare un effetto positivo sulla salute dell’organismo, rafforzando in particolare l’ecosistema intestinale. Quest’ultimo costituisce infatti il bersaglio principale della loro azione.

Seppure questi microorganismi abbiano nomi tra loro simili – adesempio Lactobacillus casei Shirota, Lactobacillus johnsonii, La1 e così via – in realtà il loro principio di azione è differente e le reazioni che potrebbero suscitare nell’organismo a causa di uno scorretto utilizzo o di un sovradosaggio opposte.

Ecco perché prima di assumere un probiotico contenuto in un alimento, è importante conoscere il nome completo del ceppo di appartenenza, la quantità di probiotici vivi contenuti nel prodotto e le adeguate condizioni di conservazione: informazioni che devono essere, di norma, tutte riportate sulla confezione dei cibi o integratori specifici.

Probiotici e prebiotici.

I benefici dei Probiotici

 

La loro assunzione è utile nell’adulto soprattutto per ristabilire l’equilibrio intestinale compromesso da diverse cause quali ad esempio l’assunzione di antibiotici, stress, variazioni della dieta e in età pediatrica o neonatale per fare fronte a infezioni gastrointestinali, piuttosto frequenti nei bambini, che possono mettere a repentaglio la buona funzionalità dell’intestino o per alcune affezioni della pelle come ad esempio le dermatiti atopiche.

In più, si rivelano un valido alleato per la prevenzione e il trattamento delle allergie, delle coliche del neonato, delle malattie infiammatorie dell’intestino come la colite ulcerosa, della mal digestione del lattosio, dell’encefalopatia epatica, delle infezioni della cute e delle vie urinarie, della stipsi, della diarrea del viaggiatore, della diarrea acuta o da antibiotici e delle infezioni respiratorie (soprattutto nei bambini e neonati).
Non solo ma, se abbinati ai prebiotici, i probiotici riducono il rischio di malattie cardiovascolari e di cancro al colon.

Per essere efficaci i probiotici dovrebbero essere assunti sempre e solo a stomaco vuoto, per un tempo medio di 3-4 settimane e in un quantitativo di almeno un miliardo di batteri al giorno, ragion per cui è impossibile introdurli con la semplice dieta.

Va da sé quindi che i probiotici sono aggiunti specificatamente agli alimenti, e non vanno confusi con i fermenti lattici o i batteri che sono contenuti nello yogurt i quali sono anch’essi vivi ma non vitali, ossia non hanno la capacità di riprodursi nell’intestino, svolgendo funzioni altrettanto importanti per l’organismo ma diverse da quelle dei probiotici.

Fonti di Probiotici

 

Tra i probiotici più conosciuti troviamo i lactobacilli e i bifido-batteri. I probiotici sono presenti in alimenti fermentati come lo yogurt, il kefir, i crauti, il miso, il tempeh, il kombucha, i formaggi fermentati e il latticello, ma anche la pasta madre. I probiotici, inoltre, sono presenti in specifici integratori farmaceutici e erboristici, meglio noti come “fermenti lattici”.

Prebiotici

I prebiotici, a differenza dei probiotici, non sono organismi vivi. I prebiotici rappresentano infatti il nutrimento dei probiotici e ne stimolano l’attività nel tratto gastro-intestinale. I probiotici, per rafforzarsi, hanno bisogno dei prebiotici che sono contenuti, ad esempio, nei cibi ricchi di fibre. I prebiotici aiutano le colonie di probiotici presenti nell’organismo a sopravvivere e contribuiscono al mantenimento del benessere generale dell’organismo.

Essi sono presenti in molti integratori di fermenti lattici, ma anche in diversi cibi in particolar modo nella farina di frumento, nelle banane, nel miele, nel germe di grano, nell’aglio, nella cipolla, nei fagioli e nei porri. L’assunzione di prebiotici attraverso la dieta costituisce un fattore importante, soprattutto nell’ambito di una dieta sana, variata ed equilibrata, ma occorre molta cautela nell’attribuire loro un’efficacia terapeutica o preventiva sia sulla funzionalità intestinale o extra intestinale ad esempio nei confronti di forme allergiche o di alcuni tumori intestinali poiché ancora mancano conferme da parte di studi scientifici. È certo, invece, che l’utilizzo di alimenti o integratori contenenti prebiotici è controindicato in caso di sindrome dell’intestino irritabile, di terapie radianti sul tratto gastrointestinale e di intolleranza al lattosio.

I benefici dei Prebiotici

 

Tra i benefici associati ai prebiotici troviamo il supporto al metabolismo, il miglioramento dell’assorbimento dei sali minerali e dell’utilizzo delle vitamine e la promozione dell’attività del sistema immunitario. I prebiotici, inoltre, potrebbero risultare utili per incoraggiare il mantenimento dei normali livelli di zuccheri nel sangue. I prebiotici, in ogni caso, agirebbero in maniera diversa da un individuo all’altro e in base alla salute intestinale di ciascuno.

Fonti di Prebiotici

 

Tra questi il pesce che è ricco di acidi grassi e di omega-3 (che aiuta a ridurre la trigliceridemia, ossia il livello di grassi nel sangue), la soia che contiene proteine ipocolesterolemiche (che abbassano il colesterolo) e infine lo yogurt che contiene fitosteroli e lactotripeptidi (che aiutano a ridurre notevolmente sia il colesterolo sia la pressione).

Tra gli altri cibi in cui ricercare prebiotici non dimenticate il latte di mucca ricco di galatto-oligosaccaridi, e gli alimenti ricchi di oligofruttosio e inulina, come i porri, le cipolle, l’aglio, i carciofi, gli asparagi, i legumi, le banane, i fagioli, il grano, l’avena, il pomodoro , le barbabietole, con particolare riferimento alle noci.

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Un ingrediente vegetale ricco di Silicio

L’ortica è un ottimo rimedio. 

 

Le proprietà terapeutiche dell’ortica, conosciute sin dall’antichità, sono state confermate dalla scienza negli ultimi decenni. Purtroppo, ancora oggi, la pianta è conosciuta più che per le sue proprietà e benefici per il suo effetto orticante.

 

Composizione Chimica delle Ortiche:

Contiene in media il 22 % di proteine, l’87,6 % di acqua, dal 10 al 19 % di fibre alimentari, il 25 % circa di ceneri. Le foglie contengono selenio, ferro, sodio, cromo, rame, zolfo, calcio, zinco, silicio, magnesio, e fosforo. Le vitamine: la vitamina A, le vitamine B1, B2, B3, la vitamina C, J e K.

Le ortiche contengono flavonoidi come la rutina, acido caffeico, acido oleico, acido palmitico, acido ferulico, e clorogenico (nei fiori secchi della pianta femmina) acido formico e gallico, mucillagine, clorofilla, istamina, tannini e carotene. I peli orticanti contengono serotonina, un neurotrasmettitore molto importante per la regolazione dell’umore, del sonno, dell’appetito e della temperatura corporea.

 

 Proprietà dell’Ortica.

L’ortica ha moltissime proprietà: decongestionante, diuretica, stimolante, febbrifuga, galattogena, antireumatica, espettorante, anti anemica, antinfiammatoria, antispasmodica e depurativa per i reni.

Anti anemica: una delle sue principali proprietà è quella anti anemica, infatti l’abbondanza di ferro e di clorofilla stimolano l’organismo a produrre globuli rossi rendendo così l’ortica un alimento ideale per chi presenta problemi di anemia.

Depurativa: ha proprietà depurative, è diuretica, tonificante e ricostituente. La creatina, contenuta in piccole dosi, facilita le digestione e l’assimilazione dei cibi, in quanto facilita la secrezione del succo pancreatico. Le sue proprietà diuretiche e depurative aiutano l’organismo ad eliminare acidi, cloruri e colesterolo e proprio grazie a queste caratteristiche, l’ortica viene impiegata in caso di patologie come la gotta i reumatismi e l’artrite.

Lassativa e astringente: utilizzata come infuso l’ortica ha leggere proprietà lassative mentre, al contrario, se si utilizzano le sue radici, ricche di tannini, per preparare un decotto, si ottiene l’effetto contrario che risulta utile in caso di diarrea.

Proprietà digestive: l’ortica protegge il fegato, l’acido caffeico, l’acido oleico e l’acido linoleico ne favoriscono il recupero in caso di malattie epatiche. Allo stesso tempo la pianta favorisce la funzione biliare e stimola la secrezione dei succhi gastrici facilitando la digestione.

Fa bene ai capelli: è usata anche contro la caduta dei capelli e l’eliminazione della forfora in forma di decotto da frizionare ripetutamente sul cuoio capelluto.

Asma e allergie: uno studio condotto presso il National College of Medicine Naturopathic nell’Oregon ha dimostrato che le foglie di ortica liofilizzate danno risultati positivi nella cura della febbre da fieno, delle allergie e dell’ asma.

Emostatica: l’ortica ha anche proprietà emostatiche che apportano benefici al sanguinamento del naso ed altri disturbi come le emorroidi o la diarrea grazie alle sue proprietà astringenti. In caso di lievi emorragie interne un infuso di ottenuto con le foglie è molto utile per arginare la perdita di sangue. Si usa anche per il trattamento dell’anemia e delle mestruazioni troppo abbondanti.

Arteriosclerosi: l’ortica è ricca di clorofilla e migliora la circolazione sanguigna, con le sue proprietà antinfiammatorie apporta benefici in caso di arteriosclerosi

Prostata: in Germania attualmente vengono venduti farmaci a base di ortica per la cura dei disturbi della prostata.

Analgesica: in caso di dente dolorante si può attenuare il dolore masticando la radice dell‘ortica.

Diabete: l’ortica fresca può rappresentare anche un valido aiuto per i diabetici. Una manciata di ortiche fresche utilizzate per preparare un decotto contribuiscono ad abbassare il livello di zucchero nel sangue. Bere tre tazze al giorno.

Sindrome premestruale: un infuso di ortiche è quello che serve per limitare i sintomi premestruali come l’ansia, il nervosismo, mal di testa e gonfiori.

Alzheimer: alle ortiche sono attribuite anche proprietà utili a migliorare la condizione mentale dei pazienti affetti da questa malattia. Si ritiene infatti che la pianta favorisca la produzione di estrogeni che possono ridurre gli stati depressivi nei malati di Alzheimer.

 

L’ortica è riccha di Silicio.

 

Suggerimento. Il silicio è necessario per la sintesi del collagene e dell’elastina ed è importante per la salute dei tessuti connettivi, delle ossa, della cartilagine, dei tendini e delle articolazioni.

Il silicio può svolgere un ruolo importante per la salute delle ossa e dei tessuti connettivi, favorisce la sintesi del calcio e del magnesio rafforzando le ossa e risultando utile contro l’osteoporosi. Il minerale è molto importante nel periodo più delicato della vita umana, cioè la terza età e la sua assimilazione è maggiore in concomitanza anche con la presenza di potassio, manganese e boro. Il silicio protegge dalle malattie cardiovascolari e dall’ipertensione, dal morbo di Alzheimer perché rallenta la perdita di memoria, favorisce la formazione di collagene, rinforza il sistema immunitario, protegge dagli effetti tossici dell’alluminio, quindi aiuta l’attività polmonare, dei linfonodi e della milza.

Agisce positivamente sulla bellezza dei capelli, rinforzando anche le unghie. Possiede un buon influsso sulla mente e l’umore favorendo il benessere interiore, scacciando ansia, stanchezza e paure. L’individuo appare più stabile, deciso ad affrontare nuove prospettive, fornendo visuali più ampie e focalizzando l’attenzione. Una sua carenza incentiva un invecchiamento precoce sia della cute che degli organi e della mente.

 

In quali alimenti si trova il silicio.

 

Possiamo assumere il silicio attraverso l’alimentazione, soprattutto dal mondo vegetale. Il silicio si trova in particolar modo nei cereali integrali, l’avena è quella che ne contiene di più, poi anche segale, miglio, orzo, grano, mais, riso e anche nel pane integrale. Nei vegetali, il silicio e presente sotto forma di acido silicico. Le verdure a foglia verde, come bietole e spinaci, ne sono ricchissime, abbondante anche in asparagi, cetrioli, ravanelli, barbabietole, cavolfiori, fagiolini e piselli freschi, nei legumi e nella soia particolarmente. Anche nel bambù e poi in aglio, cipolla, scalogno, peperoncino e prezzemolo. Ricchissimo nella buccia della frutta, nelle mele e nelle fragole. Presente anche nelle patate e nei topinambur. Nelle alghe e nei germogli di alfa-alfa. Il silicio è presente anche in altri prodotti del mondo vegetale come equiseto, ortica, tarassaco e fieno greco.

 

Le straordinarie proprietà dell’Aloe Vera.

 

Aloe vera gel contiene 200 composti attivi e oltre 75 nutrienti tra cui:

  • 20 minerali, inclusi calcio, cromo, ferro, fosforo, magnesio, manganese, potassio, sodio, zinco.
  • 18 amminoacidi sui 20 necessari all’uomo
  • 12 vitamine, incluse A, C, D, E e il gruppo B
  • enzimi, necessari a tutti i processi vitali
  • saccaridi , saponine e steroli vegetali

Tutti questi elementi rendono l’Aloe una sorta di “guaritore naturale” utilizzato già dai popoli dell’antichità tra cui Egiziani, Assiri, Indiani, ecc.

 

Le proprietà dell’Aloe Vera:

 

Integratore alimentare. Come abbiamo visto, l’aloe contiene moltissime delle sostanze nutritive essenziali per un corretto mantenimento del corpo. Per questo Matt Traverso non esita a definirla un Superfood.

Depurante. L’aloe è in grado di disintossicare l’organismo dalle tossine. Non solo, i suoi saccaridi aderiscono alle pareti dell’intestino formando una barriera protettiva che impedisce l’assorbimento di sostanze dannose.

Lassative. L’aloe è un’alleata del sistema digestivo: stimola la flora batterica e l’eliminazione dei rifiuti, migliorando al contempol’assorbimento delle sostanze nutritive (ma non degli elementi dannosi). Per questo motivo riduce gli effetti collaterali dei farmaci sull’apparato digerente come acidità di stomaco, crampi e stitichezza.

Stimola il sistema immunitario. L’aloe contiene acemannano, uno zucchero dalle proprietà antivirali, antinfiammatorie e soprattutto antitumorali: infatti stimola la produzione di macrofagi, globuli bianchi che distruggono le cellule tumorali.

Antitumorale. Come abbiamo appena visto l’Aloe è particolarmente efficace nel prevenire differenti tipi di cancro (colon, prostata, seno, polmonni, ovaie e cervello). Non solo, questa pianta è un valido supporto a radioterapia e chemioterapia, in quanto ne limita gli effetti negativi come perdita di capelli, nausea, bruciature.

Lenitivo. L’aloe offre un sollievo immediato alle punture di zanzare ed altri insetti, di meduse e perfino di ortica. Il suo potere lenitivo si estende anche alle scottature (sia quelle in cucina sia quelle dovute al troppo sole)

Coagulante. L’aloe è in grado di riparare rapidamente tessuti e membrane, perciò viene utilizzata non solo sulle ustioni ma anche su ferite, eczemi e vesciche, per accelerare la guarigione.

Cura della pelle. L’aloe ha un ‘azione dermoprotettiva, idratante ed emolliente. Per questo motivo tale pianta viene abbondantemente utilizzata dall’industria della bellezza in saponi, creme e bagnoschiuma.

Cura dei capelli. L’aloe è un eccezionale balsamo in quanto rende i capelli lucidi, e protegge il cuoio capelluto. Inoltre può essere usata contro la forfora e la calvizie.

Cura dei Denti. L’aloe è un efficace battericida. Per questo può essere utilizzata all’interno di una corretta igiene dentale: pulisce i canali e contrasta la placca. Inoltre la sua azione coagulante è efficace anche sull’afte, e sulle ferite interne al cavo orale.

 

L’unione di Natura – Aloe Vera con l’estratto di Ortica.

In essa sono racchiuse tutte le proprietà della Aloe Vera  combinata con l’estratto di Ortica, un ingrediente vegetale particolarmente ricco di Silicio. Il Silicio è di fondamentale importanza in tutte le funzioni di sostegno dell’organismo umano. E’ una parte integrante fondamentale di tutti i tessuti, ed in particolare dei tessuti connettivi e delle pareti dei vasi sanguigni. Favorisce la circolazione del sangue, la dilatazione dei vasi sanguigni e la diminuizione di capillari e vene caricose.

Alcuni Benefici:

  • Un valido aiuto per il colesterolo. diminuisce il livello di glucosio nel sangue
  • Migliora la circolazione sanguigna
  • Migliora notevolvemnte la microcircolazione
  • Stimola il pancreas a lavorare meglio
  • Un aiuto per la mineralizzazione delle ossa
  • Aiuta chi ha problemi di gambe gonfie ( indicata in particolare per l’arrivo del caldo)
  • Ottima per chi ha problemi di pressione alta

I migliori protettori gastrici naturali

 

Problemi con la digestione.

 

Un problema molto comune al giorno d’oggi è l’acidità di stomaco, il reflusso o questi fastidiosi problemi che vanno dalla gastrite al malessere generale nel nostro addome e nel petto, esattamente nel momento in cui avviene la digestione. Secondo la Società Spagnola delle Patologie Digestive, il consumo di farmaci che agiscono come protettori gastrici aumenta di anno in anno in modo consistente, tra il 4 e il 5%.

A cosa si deve ciò? Sembra che negli ultimi tempi vi siano sempre più problemi di ulcere, reflusso gastroesofageo, acidità, ovvero disturbi relazionati alla secrezione dell’acido cloridrico nello stomaco. Un dato che sembra abbastanza chiaro è che non mangiamo bene. Questo, sommato al fatto che siamo sempre più stressati, causa una situazione molto comune che ci porta a cercare l’aiuto di farmaci invece di trattare il problema alla radice.

 

Dobbiamo stare attenti al cibo che mangiamo.

 

Per avere una buona salute digestiva, dobbiamo stare attenti al cibo che mettiamo nei nostri piatti ogni giorno. Il problema più comune è quasi sempre il reflusso gastroesofageo. Sarebbe importante iniziare ad aumentare il consumo di frutta e verdura fresche ed anche crude. Il motivo? Contengono enzimi vivi che si prendono cura del tessuto gastrico.

Altro dato che dobbiamo tenere in considerazione è quello di diminuire il consumo di prodotti molto zuccherati e di merendine industriali. Irritano e infiammano, non vengono digerite bene e non saziano. Condurre una vita attiva in cui non manchi un po’ di esercizio è essenziale anche per il reflusso gastroesofageo. Camminare, ad esempio, rafforza il nostro sistema immunitario e migliora la nostra salute generale. Prendiamoci cura anche del nostro stato emotivo. Sapete già che lo stomaco è il nostro secondo cervello, e non è strano che proprio lì si concentrino ansie e preoccupazioni.

 

I migliori protettori gastrici naturali:

 

1. Succo e gel di aloe vera

Se ancora non lo sapevate, prendete appunti: uno dei protettori gastrici naturali più interessanti ed economici che potete provare è il succo di aloe vera. È adatto per ridurre l’infiammazione, i problemi intestinali e gastrici e per combattere il fastidioso reflusso gastroesofageo.

Dovete solo diluire mezzo cucchiaino (3 grammi) del gel interno della pianta di aloe vera in un bicchiere d’acqua o gel di aloe vera da bere. l’aloe vera da bere fa bene allo stomaco perché è ricco di mannani e di antrachinoni che non solo favoriscono la digestione, ma aiutano anche l’intestino a lavorare nel migliore dei modi.

2. Il bicarbonato di sodio

Bisogna segnalare in primo luogo che non a tutti fa bene e che, prima di utilizzarlo in modo regolare, conviene consultare un medico. Nessuno può negare i grandi benefici alcalinizzanti di questo trattamento che non solo vi aiuterà a digerire, ma si prenderà anche cura della vostra salute renale ed epatica.

Il bicarbonato di sodio è un protettore naturale dello stomaco molto efficace, dunque aggiungetene un cucchiaino ad un bicchiere d’acqua per trattare i vostri problemi digestivi. Fatelo dopo il pasto principale della giornata.

3. Le mele

Certamente già lo sapete. Le mele sono leggere e molto digestive. Di fatto agiscono come eccellenti protettori gastrici grazie alla loro azione antinfiammatoria. Affinché la mela agisca come un buon rimedio naturale per la nostra salute digestiva, è necessario mangiarla senza sbucciarla.

La pectina presente nella buccia e la glicina della polpa sono due ottimi antiacidi che vale la pena tenere in considerazione e assumere in modo regolare. Cercate dunque di procurarvi mele biologiche, non trattate con pesticidi.

4. Aceto di mele biologico

Avete in casa dell’aceto di mele? Fate attenzione che sia biologico perché, in tal modo, ci assicureremo che le sue proprietà siano ottime e che il prodotto sia il più naturale possibile. Dovrete solo aggiungere un cucchiaino (5 ml) di aceto di mele ad un bicchiere d’acqua (200 ml) e berlo prima di mangiare. Vi aiuterà a digerire e ad evitare il reflusso.

5. Infuso di camomilla

La camomilla è un’alternativa naturale e molto efficace per il mal di stomaco e per alleviare possibili disturbi dopo i pasti. Potete assumerla come rimedio oppure semplicemente per prevenire possibili disturbi. Delizioso, rilassante e molto sano. L’infuso di camomilla e, in particolare, dei suoi fiori secchi, ci aiuterà a risolvere molti problemi digestivi.

Si tratta di un protettore gastrico molto conosciuto, capace di prendersi cura e potenziare la salute della mucosa gastrica. Ricordate che è importante bere questo infuso a temperatura ambiente, né troppo freddo né troppo caldo.

6. La liquirizia

Non stiamo parlando del tipico dolce che mangiano i bambini, ma della radice tanto sana e dal sapore intenso che aiuta gli ex-fumatori a regolare la sindrome di astinenza da nicotina. Potete trovare la radice di liquirizia nei negozi di prodotti naturali, già pronta per preparare un infuso. Grazie alle sue proprietà naturali, riesce a creare un gel protettivo nella parete dello stomaco per proteggerlo dagli acidi che compaiono durante la digestione.

 

Vedrete come vi sentirete bene se cominciate a mangiare un po’ meglio e a introdurre nella vostra vita in modo regolare questi eccellenti protettori gastrici naturali.