Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Gli antiossidanti e le loro funzioni.

 

Per prima cosa dobbiamo spiegare cosa sono gli antiossidanti. Gli antiossidanti sono delle sostanze, soprattutto di origine vegetale, ma anche di origine animale o minerale, che hanno funzioni di difesa dell’organismo contro l’aggressione dei radicali liberi o ROS (Radicali liberi dell’Ossigeno).

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

I radicali liberi sono delle molecole molto instabili derivate dal contatto di molecole stabili con l’ossigeno durante la trasformazione degli alimenti in energia. I radicali liberi si possono formare anche quando l’organismo decompone sostanze tossiche provenienti dall’aria inquinata, dal fumo di tabacco, dai pesticidi presenti negli alimenti e dai grassi saturi. I radicali liberi tendono a danneggiare particolarmente tre componenti della cellula: i lipidi, le proteine e gli acidi nucleici.

I radicali liberi provocano dei danni abbastanza gravi a livello di varie parti della struttura cellulare che si evidenziano con invecchiamento precoce, perdita di elasticità da parte della pelle, trasformazione del colesterolo in sostanze che causano l’arteriosclerosi e aumento delle malattie legate all’età come l’artrosi, la cataratta, il cancro ecc. I radicali liberi inoltre possono danneggiare anche le cellule nervose con la conseguenza di ridurre la memoria e alterare le varie funzioni intellettuali.

 

Cosa fanno antiossidanti?

 

La funzione degli antiossidanti è quella di bloccare i radicali liberi e quindi mantenere le cellule sane e prevenire e rallentare l’invecchiamento, eliminare le scorie tossiche dei normali processi biologici e contribuire per questo a mantenere il nostro corpo in uno stato di salute ottimale.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Il nostro organismo ha organizzato un sistema di difesa, gli antiossidanti, dall’attacco dei radicali liberi per mantenere in equilibrio le due forze biologiche. Quando questo equilibrio è sbilanciato a favore dei radicali liberi allora si parla di “stress ossidativo”.

 

Radicali liberi e invecchiamento.

 

Che ruolo hanno i ROS nell’invecchiamento? Il più insidioso danno dei ROS a carico delle cellule è quello che colpisce il DNA mitocondriale. Un danno fatale, se cronicizzato. La somma di queste aggressioni sfociano in vere e proprie mutazioni che si trasmettono nei prodotti di replicazione delle circa 12 proteine nobili costruite dai mitocondri: mero miosina, actina, lipo e glicoproteine di membrana. In questo contesto, la sedentarietà diventa un aggravante supplementare.

Scopri cosa sono gli antiossidanti e a cosa servono.

Non esiste l’antiossidante universale.

 

Riabilitato un certo ruolo degli ossidanti bisogna aggiungere che è quanto meno ottimistico pensare di poter far fronte ai radicali liberi assumendo un solo antiossidante. Ogni radicale ha il suo antiossidante ed è la cooperazione tra diversi antiossidanti ad essere efficace. Inoltre l’integrazione in pillole non si è ancora dimostrata più efficace né di pari efficacia rispetto ai mix di antiossidanti presenti in frutta e verdura.

Assunto che la produzione dei radicali liberi è fisiologicamente compatibile con il consumo di ossigeno, il vero problema non è la loro presenza, quanto l’equilibrio tra ossidanti e antiossidanti. Le patologie e l’invecchiamento precoce sorgono nel momento in cui i radicali liberi eccedono cronicamente rispetto alle difese e il corpo vive in perenne debito di difese antiossidanti perdendo la capacità di smaltire gli eccessi di radicali liberi.

Suggerimento. Pensare che un po’ di frutta e verdura o, nella peggiore delle ipotesi, qualche pillola di vitamine, siano in grado di arginare qualsiasi aggressione da parte dei radicali è pura illusione. Una sigaretta produce 10 miliardi di radicali liberi. La prugna nera, il più potente antiossidante naturale, ha un potere ORAC (misura la sua forza antiossidante) di 5770. Insomma, Davide contro Golia. Il resveratrolo, antiossidante del vino, per essere efficace dovrebbe avere una concentrazione ematica (nel sangue) di 10 mg/l pari a…20 l di vino al giorno.

 

Cosa fare?

 

I’importanza di un corretto stile di vita l’unico in grado di gestire l’aggressione dei radicali attraverso:

  • un controllo del carico glicemico dei pasti
  • un consumo frequente di pasti, evitando di concentrare tutto in uno-due pasti ipercalorici
  • un consumo quotidiano di frutta e verdura, soprattutto ai pasti
  • un consumo di frutta e verdura colorata, più ricche di antiossidanti
  • un controllo dell’equilibrio acido-base dei pasti attraverso il consumo moderato dei cibi più acidi e lo sfruttamento delle risorse tampone di frutta e verdura
  • la pratica di un’attività sportiva da moderata ad intensa 3 volte a settimana

 

Non dimenticare che:

 

1. Gli integratori antiossidanti, tra cui le vitamine, sono meno efficaci della frutta e verdura

2. Accanirsi sull’assunzione massiccia di uno-due antiossidanti non solo non serve, ma può portare con sé pesanti effetti collaterali

3. Non esiste l’antiossidante universale, ma la cooperazione tra tanti antiossidanti

4. Il problema non sono i radicali in sé, quanto la capacità dell’organismo di gestirli e smaltirli

5. Lo sport di media – alta intensità allena cuore e muscoli, ma anche le difese antiossidanti

6. Viceversa, l’allenamento strenuo aiuta la formazione di ROS in eccesso rispetto alle difese

7. Le supplementazioni di antiossidanti in dosaggi elevati crea solo un disagio e impedisce gli adattamenti antiossidanti indotti dall’allenamento

8. Evitare di associare il latte agli alimenti ricchi di antiossidanti

 

Fonti di antiossidanti.

 

Tra le principali fonti di antiossidanti ci sono, senza ombra di dubbio, la frutta e gli ortaggi freschi; questo è l’ennesimo motivo per cui dobbiamo decidere di includere questi alimenti nella lista dei prodotti naturali più sani da mangiare ogni giorno, al fine di godere di una vita molto più sana. Essi, infatti, rappresentano un grande aiuto per proteggere il nostro organismo dai gravi effetti che possono scaturire dai radicali liberi.

Per fortuna possiamo incontrare molti tipi di antiossidanti, tra cui risaltano le vitamine E e C, alcuni minerali (come il selenio, lo zinco, il rame), amminoacidi (come la cisteina) ed alcuni enzimi come il SOD. Allo stesso modo, ci sono molti alimenti dalle grandi proprietà antiossidanti che possiamo inserire nella nostra alimentazione ed ottenere, in questo modo, i loro benefici a favore della nostra salute.

 

Le catechine.

Le catechine appartengono alla stessa famiglia dei polifenoli, un tipo di antiossidanti che sono in grado di attivare gli enzimi del fegato, responsabili di eliminare le tossine presenti nell’organismo, così come prevenire malattie come l’artrite. Le catechine si trovano nel tè verde, dato che ne sono il principale componente.

Alcuni polifenoli noti come catechine sono stati rilevati sia nel cioccolato fondente sia nel cioccolato al latte e si ritiene che possano contribuire alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, potenziando il sistema immunitario e abbassando il rischio di alcuni tipi di tumore. Uno studio fatto su più di 6000 uomini e donne ha dimostrato che il cioccolato può fornire fino al 20 percento delle catechine totali assumibili tramite l’alimentazione.

Suggerimento. Nello studio quasi tutto italiano, patrocinato dall’INRAN (Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione) e pubblicato nel 2009 su “Free Radical Biology & Medicine” è emerso che antiossidanti fenolici presenti nei mirtilli (ma anche nel cioccolato fondente, thè verde/nero…) sono messi fuori uso se interagiscono con le proteine del latte. Meglio rinunciare all’abitudine tipicamente anglosassone di macchiare il thè col latte. Anche del cioccolato al latte bisognerebbe fare a meno se si vogliono sfruttare i potenziali antiossidanti dei flavonoidi tipici del cioccolato, ma inibiti dalla presenza delle proteine del latte. Meglio il cioccolato fondente, secondo le conclusioni dello studio pubblicato su “Nature” nel 2003.

 

Il sulforafano.

 

Si tratta del componente principale dei cavoletti di Bruxelles, del ravanello, del crescione, del cavolfiore e dei broccoli. Il sulforafano aiuta a disintossicare l’organismo, ma la sua proprietà più importante è quella di eliminare gli agenti cancerogeni che possono provocare alcuni tipi di tumore.

 

Il resveratrolo.

 

Si tratta di un importante ed efficace componente che si trova soprattutto nella buccia dell’uva, nel vino, nei mirtilli, nei lamponi, nelle ostriche, nelle noci e nelle arachidi. Il resveratrolo agisce direttamente sulle sirtuine, enzimi incaricati di regolare l’azione di determinati geni.

 

Il licopene.

 

Il licopene è l’elemento che conferisce il tipico colore rosso ai pomodori e al cocomero, così come ad altri frutti e verdure. È considerato uno dei più importanti antiossidanti, poiché aiuta a prevenire il cancro e migliora la circolazione del sangue, evitando problemi cardiovascolari.

 

La quercetina.

 

Si tratta di un pigmento naturale che ha la grande capacità di essere un protettore epatico, di prevenire l’asma, di essere un potente vasodilatatore, di ridurre in modo notevole i livelli di zucchero nel sangue e di prevenire le malattie cardiovascolari. In generale è uno dei più importanti e potenti antiossidanti naturali e lo possiamo trovare nel tè verde, nel mosto dell’uva e nella cipolla.

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Come ottenere fantasiose bevande e cocktail con Aloe Vera Gel

Benefici  l’Aloe Vera Gel

 

  •  Aiuta la digestione e l’intestino. L’Aloe Vera Gel grazie ai suoi mucopolisaccaridi naturali (mannani) ed agli antrachinoni aiuta a combattere l’intestino pigro ed a migliorare la regolarità intestinale. Aloe Vera Gel riduce il bruciore di stomaco quando ci sono problemi di cattiva digestione. Aloe Vera Gel ha proprietà naturali per l’organismo.
  •  Aiuta l’organismo a difendersi. L’Aloe Vera Gel fornisce un supporto naturale al nostro organismo oltre che i sali minerali, come Zinco, Magnesio e Ferro, con varie altre sostanze come ad esempio l’enzima bradichinasi e l’acemannano, nonché una miniera inesauribile di principi attivi. Dal momento che il nostro organismo lavora in continuazione per proteggersi, l’Aloe Vera, con queste sostanze contenute specificatamente nel gel, collabora con un’azione nel complesso attivante e modulante naturale.
  • Dose giornaliera di minerali. L’Aloe Vera Gel contiene minerali importanti per l’organismo come calcio, sodio, ferro, potassio, cromo, magnesio, manganese, rame e zinco. Tutti sappiamo che i sali minerali sono elementi che stimolano i processi enzimatici per il buon funzionamento di molti processi e quindi anche dell’equilibrio organico e dello stato di salute nel complesso. Bere Aloe Vera Gel è un modo naturale e salutare per ripristinare le riserve di minerali e di oligoelementi del corpo.
  • Apporto giornaliero di Vitamine. L’Aloe Vera Gel contiene le vitamine A, B1, B2, B12, C ed E, l’Acido Folico e Niacina. Il corpo umano non sempre riesce a soddisfare il suo fabbisogno di vitamine, soprattutto quando la dieta non è equilibrata o quando gli alimenti non sono in grado di apportare tali nutrimenti. E allora integriamo la nostra dieta bevendo regolarmente Aloe Vera Gel!
  • Contiene aminoacidi e numerosi enzimi. Gli aminoacidi sono elementi fondamentali per i processi di rinnovamento cellulare, per la sintesi delle proteine, sono fondamentali per tutti i processi vitali. Alcuni di questi sono essenziali e non possono essere creati dal corpo. Possiamo trovarli nella pianta di aloe! Bere regolarmente l’Aloe Vera Gel permette di mantenere un buono stato di salute rifornendo il corpo in modo naturale con queste preziose sostanze.
  • È un depurativo e facilita l’eliminazione delle scorie tossiche. L’Aloe Vera Gel presa in modo regolare consente al corpo di riequilibrare in modo naturale l’organismo in alcune sue funzioni. La nostra dieta include molte sostanze indesiderate che possono causare sonnolenza e stanchezza. Presa regolarmente, Aloe Vera Gel assicura un’ottima sensazione di benessere ed aiuta ad eliminare fattori tossici e scorie circolanti nell’organismo.
  • Ripara la pelle. L’Aloe Vera Gel ha proprietà rigenerative della pelle in virtù del fitocomplesso ricco di mucillagini, minerali, vitamine e aminoacidi. La pelle si rigenera ogni 21-28 giorni. Utilizzando sia per via esterna che interna il gel favorisce una più rapida rigenerazione e idratazione della pelle per combattere le rughe e l’eccessiva secchezza cutanea.
  • Proprietà anti-infiammatorie. L’Aloe Vera Gel contiene 12 sostanze naturali che hanno dimostrato di poter aiutare l’organismo a combattere le infiammazioni autonomamente e può anche aiutare le articolazioni e la mobilità muscolare.
  • Procura un’azione lenitiva rapida. L’Aloe Vera Gel contribuisce anche a lenire piccole scottature, tagli, graffi e irritazioni della pelle.
  • Igiene e salute dentale. L’Aloe Vera Gel è estremamente salutare per la tua bocca e le tue gengive. Portala con te al prossimo appuntamento con il tuo dentista!

 

Come scegliere correttamente l’Aloe Vera.

 

– Non utilizzate bevande a base di concentrato di Aloe, ma solo di succo vitale di Aloe ricavato direttamente dal gel non riscaldato
– Assicuratevi che si tratti di succo vitale privo di aloina ottenuto dal puro gel cristallino del filetto interno delle foglie
– Utilizzate solo prodotti provvisti di certificato di origine e di produzione. Tra i certificati più importanti vi è l’Aloe Council (IASC) per la coltivazione delle piante, la lavorazione e la commercializzazione. Inoltre vi sono certificati locali a garanzia della qualità. 

Che tu lo voglia o no su un aloe altamente concentrato dove la percentuale di aloe è veramente alta e non solo scritta e quando lo versi vedi la differenza anche di densità di quelle in commercio capisci. Quelle che non hanno conservanti è perché hanno un alta concentrazione di acqua e come tu sai l’acqua non ha conservanti per mantenersi.

 

Unisci tutti i benefici dell’Aloe Vera alle diverse proprietà della frutta!

 

Hai mai pensato di poter arricchire i tuoi drinks con l’Aloe Vera e di assaporarla in tanti gusti e colori? Puoi divertirti preparando fantasiose bevande e cocktail, unendo tutti i benefici dell’Aloe Vera alle diverse proprietà della frutta. Tante ricette piacevoli, fresche e dissetanti da far gustare a tutti, dedicate soprattutto a coloro che adorano i long drinks analcolici.

Cocktail ai mirtilli e gingko

Ingredienti:
50 ml di aloe vera gel, 200 gr di mirtilli, 4 foglie di gingko, fresche o secche, Menta

Preparazione: mixare i mirtilli in purea. Pestare le foglie di gingko nel mortaio fino a polverizzarli. Aggiungere il gel di aloe vera e lasciare riposare per 15 minuti. Miscelare poi il tutto e versare in un bicchiere. Guarnire con la menta. E’ ottimo per rivitalizzare i capillari.

Cocktail rivitalizzante

Ingredienti:
50 ml aloe vera gel, 20 gr di tamarindo essiccato, Due cucchiai di miele, Una castagna d’acqua, 150 ml di acqua di rose

Preparazione: tagliare il tamarindo privandolo dei semi. Metterlo insieme ad una parte dell’acqua di rose in un miscelatore goccia a goccia fino ad ottenere una pasta. Aggiungere la castagna e miscelare con miele, aloe gel e il resto dell’acqua di rose. E’ un ottimo dissetante e corroborante.

Elisir all’ananas

Ingredienti:
50 ml di gel aloe vera, 300 gr ananas

Preparazione: prendere l’ananas (controllate la provenienza, meglio se biologico) con tutta la buccia e la parte centrale e centrifugare. Dopo la spremitura aggiungere il gel di aloe. E’ un cocktail ottimo per la digestione.

Elisir al cetriolo e peperone

Ingredienti:
100 ml di gel aloe vera, 300 gr di cetrioli da insalata, 300 gr di peperone rosso

Preparazione: centrifugare tutti gli alimenti insieme. E’ un ottimo energizzante, grazie all’alto contenuto di vitamina C.

Elisir al cavolo rosso

Ingredienti:
50 ml di gel aloe vera, 200 gr cavolo rosso, Mezza mela, Un po’ di cannella

Preparazione: versate il cavolo e la mela con la buccia e il torsolo nella centrifuga e fate centrifugare. Mescolare il succo ottenuto con il gel di aloe mettendo la cannella. E’ ottimo per la pulizia dei reni.

Orange benefic

Ingredienti: Aloe Vera Gel, succo d’arancia e fragole

Grazie al fresco Gel di Aloe Vera stabilizzato al 100%, oltre ad aiutare la digestione, integrerai la tua alimentazione grazie al fitocomplesso, il succo del gel, che contiene importanti elementi essenziali per una corretta nutrizione. Questo insieme sono veri sorsi di benessere grazie alla vitamina C del succo d’arancia e alle fragole.

Tropical 

Ingredienti: Aloe Vera Gel, succo tropicale, succo di pesca

Preparazione: L’Aloe Vera ricca di elementi nutritivi favorisce il benessere di tutto l’organismo.

Gustosa bevanda depurativa e dissetante , shekerata con la freschezza dei succhi tropicali e la delicatezza del gusto della pesca.

Grapefruit benefic 

Ingredienti: Aloe Vera Gel, Succo di Pompelmo, Sciroppo di Granatina

Tutto il benessere dell’Aloe associato al pompelmo, che trasforma i grassi in energia per affrontare al meglio la giornata. Gusto secco e deciso.

Aloe e lamponi 

Ingredienti:150 ml di Aloe Vera Gel, 2 Mele,100 gr di Lamponi

Preparazione: Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.Una porzione di questa bevanda ha effetti depurativi per tutto l’organismo.

Aloe e ficus

Ingredienti:50 ml di Aloe vera Gel, 2-3 Fichi, Acqua Minerale

Preparazione: Frullate gli ingredienti e aggiungete poco a poco l’acqua minerale fino ad ottenere un composto fluido e cremoso. Ottimo per depurare l’organismo

Aloe Vera Sapor di Fragola

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 200 gr di Fragole Fresche o Congelate, Foglie di Menta

Preparazione: Mettere tutti gli ingredienti, ma non la menta, nel frullatore. Si otterrà un cocktail gustoso e rinfrescante. Versare nel bicchiere e guarnire con le foglie di menta, servire fresco. Utilizzando la gelatiera potrete preparare un gustoso sorbetto.

Rosso Aloe

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 1 Melograno, 150 gr di Anguria, 5-6 foglie di Menta

Preparazione: Pulire il Melograno, separare tutti i chicchi e frullarli insieme alla polpa dell’anguria, privata dei semi, all’Aloe Vera Gel e alla menta. Si otterrà un cocktail gustoso dall’eccellente potere depurativo e rinfrescante

Aloe Coconut Milk

Ingredienti:100 ml di Aloe Vera gel, 1 Noce di Cocco

Preparazione: Dopo aver rotto la noce di cocco in 2 parti, raccogliere l’acqua del cocco, mettete la polpa ridotta a piccoli pezzi in un frullatore insieme alla sua acqua e all’Aloe fino ad ottenere un composto omogeneo. E’ un cocktail tonificante e rigenerante. Inoltre offre le proprietà della noce di cocco, nutriente e ricca di potassio.

Peaches e Aloe

Ingredienti:100 ml di Aloe Vera Gel, 1 Pesca, 1 Mango

Preparazione: Tagliare la frutta e metterla nel frullatore insieme all’ l’Aloe Vera fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungere dell’acqua per raggiungere la consistenza desiderata. Grazie alle proprietà della Pesca e del Mango è una bevanda dissetante, ricca di vitamine A,E,C, ferro e fosforo.

Aloe Pineapple

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 300 gr di Ananas,

Preparazione: Tagliare l’ananas ed eliminate la buccia. Mettere nella centrifuga la polpa inclusa la parte centrale più dura, ricca di preziosi componenti tra cui enzimi che stimolano la digestione.

Quindi aggiungere l’Aloe e qualche pezzetto di ananas. Si otterrà un ottimo cocktail detossinante, drenante con proprietà che stimolano la digestione .

Frizz lemon  

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel, 10 ml di sciroppo di Granatina, 20 ml di succo di limone

Preparazione: Shakerare con un pò di ghiaccio e servire decorandolo con una fettina di limone

Ananas ice 

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel, 30 ml di crema di cocco, 100 ml di succo di ananas, 10 ml di sciroppo di Granatina

Preparazione: Mescolare con ghiaccio tritato e servire in un bicchiere decorato con una fettina di ananas, una ciliegia e un ciuffo di menta

Aloe strawberry

Ingredienti: 20 ml di Aloe Vera Gel, 2 fragole fresche, 10 ml di liquore alle fragole

Preparazione: Mescolare e servire in un bicchiere da champagne

Aloe strong 

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel , 30 ml di succo di Lime Roses, 30 ml di Gin o di Vodka, qualche goccia di succo di lime

Preparazione: Shakerare con giaccio e servire in un bicchiere da cocktail, decorare con una fettina di limone

Aloe white e ice 

Ingridienti: 30 ml di Aloe Vera Gel , 20 ml di Amaretto, 20 ml di Martini Bianco,10 ml di sciroppo di Granatina, 30 ml di succo di limone

Preparazione: Mescolare con abbondante ghiaccio tritato e servire in un bicchiere decorandolo con una ciliegina e mezza fetta di ananas

Aloe blue 

Ingredienti: 20 ml di Aloe Vera Gel, 20 ml di Tequila, 20 ml di liquore Blue Curacao, 20 ml di Lime Roses, qualche goccia di succo di lime

Preparazione: Mescolare con ghiaccio abbondante e servire in un bicchiere decorato con una fettina d’arancia e una ciliegia

 

 

Come combattere il virus dell’Herpes Simplex

Cos’è l’herpes?

 

L’herpes è provocato da diverse varianti del virus herpes simplex (HSV). Tra queste le principali sono HSV-1 e HSV-2, ed entrambe possono colpire sia la zona del viso sia l’area genitale. Una volta contratto, si insedia nel ganglio di Gasser del nervo trigemino, qui rimane in forma latente e può subire riattivazioni in seguito a debolezza del sistema immunitario, a bruschi sbalzi di temperatura, a esposizione prolungata ai raggi solari, a stati influenzali, a condizioni prolungate di stress, ad alterazioni ormonali, ecc.

 

Una volta contratto, il virus dell’herpes rimane per tutta la vita. Non c’è niente che si possa fare per eliminarlo, ma si può ridurre la frequenza dei focolai.Si presenta come un’eruzione cutanea costituita da diverse vescicole contenenti il virus vivo che poi evolvono in croste. Le vescicole si localizzano soprattutto a livello delle labbra, del torace, dell’addome e a livello genitale. La prognosi è di circa una settimana.

 

Evita i fattori che scatenano l’herpes.

 

Sono diversi gli elementi responsabili della formazione di questa infezione, ed è opportuno prestare particolare attenzione durante la stagione fredda. Anche lo stress e la mancanza di sonno possono provocarlo, quindi è importante cercare di ottenere un buon sonno ristoratore. (Scopri di più leggendo qui ).

  • Se hai il raffreddore, febbre o influenza, il rischio di un’eruzione cutanea può aumentare perché il sistema immunitario è compromesso. Assicurati di prendere tutte le vitamine necessarie.
  • Mestruazioni, gravidanza e cambiamenti ormonali possono provocare l’herpes. Naturalmente non c’è nulla che le donne possano fare per prevenirlo, se non essere preparate per un probabile sfogo durante il ciclo mestruale.
  • Anche lo stress può causare eruzioni cutanee da herpes, quindi fai tutto il possibile per rilassarti. Prenditi del tempo ogni giorno per meditare, pratica la respirazione profonda o prendi semplicemente una tazza di tè; trova la cosa che risulta più efficace per le tue specificità.
  • L’affaticamento è un altro fattore che scatena l’herpes , quindi assicurati di dormire a sufficienza. Fai dei pisolini, se ne hai bisogno. La caffeina può alleviare l’affaticamento, ma non aiuta contro l’herpes. Questa eruzione cutanea è un modo con cui il corpo ti comunica che la mancanza di sonno provoca delle conseguenze, quindi cerca di dormire!
  • Non dimenticate di arricchire la vostra alimentazione con quegli alimenti che aiutano a ripristinare la flora batterica e ad aumentare le difese immunitarie. Si tratta dei cosiddetti fermenti attivi probiotici, vale a dire microorganismi che si trovano naturalmente nel tratto digestivo e che contribuiscono a mantenere sempre funzionale la nostra alimentazione. (Scopri di più leggendo qui ).

 

Come aumentare le difese immunitarie.

 

Prenderti cura del tuo sistema immunitario assumendo vitamine , Colostro bovino, Ganoderma Lucidum , Aloe Vera che ti aiuteranno a prevenire la formazione dell’herpes.

Il Colostro bovino: ha dimostrato di essere in grado di ricostruire il sistema immunitario, distruggere virus, batteri, funghi, di velocizzare la cura dei tessuti del corpo. Il Colostro bovino è ricchissimo di zolfo. La proprietà principale di tale minerale è la capacità di riparare i tessuti e favorire la sintesi del collagene. Inoltre nel colostro bovino è presente, in grande quantità, uno degli antiossidanti più potenti, il glutatione. Il colostro ci aiuterà a liberarci dai radicali liberi, favorirà una più rapida guarigione e rigenerazione delle cellule oltre che a rallentarne la distruzione.

Potenzia il sistema immunitario è proprio la funzione principale svolta da questo prodotto. Esso rinforza il sistema immunitario e soprattutto lo rende efficiente, né sovrastimolandolo, evitando così di causare malattie autoimmuni, né sotto stimolandolo, rendendoci sensibili alle infezioni.Questo è possibile grazie all’alta concentrazione di immunoglobuline e leucociti. (Scopri di più leggendo qui ).

Il Cistus Incanus: serve a rafforzare il sistema immunitario e aiutare nel trattamento di malattie della pelle come la tigna, dolori reumatici, le infezioni respiratorie e le malattie cardiovascolari, urinarie o malattie gastrointestinali, ha effetto anche nel trattamento delle infezioni e infiammazioni causate da batteri, virus o funghi, stimola il sistema immunitario. Il tè di Cistus può essere utile per migliorare l’igiene della bocca e della gola e per prevenire le infezioni in queste regioni.

L´immensa molteplicità di fenoli la rende così preziosa per l´organismo umano. I polifenoli servono al nostro benessere. La ricerca si è concentrata sull´effetto antiossidante delle sostanze secondarie della pianta. Esse neutralizzano i radicali liberi e aiutano le proprie forze immunitarie; ed è questo il modo migliore per prevenire malattie. (Scopri di più leggendo qui ).

Il Ganoderma Lucidum: è un potente adattogeno con spiccate attività di potenziamento del sistema immunitario, queste caratteristiche fanno sì che l’organismo venga reso più resistente a un eventuale attacco o riattivazione da parte del virus. Il Ganoderma agisce anche a livello del sistema nervoso con un effetto sedativo che riesce ad attenuare le situazioni di stress e di tensione nervosa che sono tra le cause principali dell’insorgenza dell’herpes. Ha anche importanti funzioni nel regolare la funzionalità dei vari organi, comprese le ghiandole, e quindi riesce a portare ai giusti livelli la produzione ormonale. Un’altra caratteristica del Ganoderma che lo rende efficace nei confronti dell’Herpes virus è la sua spiccata attività antivirale che contrasta l’insorgenza della malattia senza provocare nell’organismo gli effetti indesiderati dei corrispondenti farmaci di sintesi. (Scopri di più leggendo qui ).

L’Aloe Vera: contiene più di 200 elementi biologicamente attivi. Inoltre secondo uno studio pubblicato sul The Journal of Environmental Science and Health l’aloe vera possiede proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche atte ad aiutare il sistema immunitario a liberarsi dalle tossine e difendersi dalle invasioni degli agenti patogeni come Candida, parassiti e virus. Molti sanno che la pianta di aloe è efficacissima nelle piccole emergenze casalinghe come graffi, tagli e bruciature. Ma pochi conoscono tutti i benefici per l’organismo del bere il gel di aloe.  (Scopri di più leggendo qui ).

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Scopri quali sono i migliori afrodisiaci naturali


Gli afrodisiaci  naturali.

Per piante afrodisiache s’intendono quelle erbe ad azione stimolante, capaci di agire sulla funzionalità del sistema endocrino, esaltare la libido e migliorare le prestazioni sessuali. Gli afrodisiaci naturali da un lato tonificano l’organismo contrastando gli stati di affaticamento psicofisico, dall’altro agiscono sul sistema circolatorio, favorendo così l’irrorazione sanguigna degli organi genitali. La parola “afrodisiaco” deriva dal nome della dea greca Afrodite, dea dell’amore.

 

Le piante afrodisiache, come agiscono:

 

Nel 1990 in Francia venne condotta un’indagine: uomini e donne si trovarono a rispondere a una semplice domanda, ovvero cosa fosse un afrodisiaco. La maggior parte degli uomini rispose che era una sostanza in grado di aumentare la durata del rapporto sessuale, mentre per la maggior parte delle donne l’afrodisiaco serviva per aumentare il desiderio. Questo ci fa capire che uomini e donne vivono la sessualità in modo diverso.

Quando cause organiche, come le disfunzioni sessuali, e psicologiche, derivate da disagi psicoemotivi, compromettono il benessere e l’intesa con il partner, ansia e frustrazione prendono il sopravvento dando origine a veri e propri disturbi sessuali.Tra le piante in grado di stimolare l’eros e migliorare le prestazioni amorose, ci sono principalmente gli adattogeni, capaci di incrementare la resistenza fisica, rafforzare il sistema immunitario, endocrino e nervoso, apportando benefici effetti sull’umore.

Ci sono poi le piante afrodisiache che agiscono direttamente sul sistema ormonale, regolando la secrezione delle ghiandole (surrenali, ipofisi e pancreas). La loro attività terapeutica si esplica su più fronti: aumentano la fertilità, curano la secchezza vaginale, incrementano l’energia e la libido e combattono la depressione. Alcune delle principali piante che fanno bene per le donne e gli uomini:

 

Il ginseng:

 

è una radice, proveniente dalla Cina e dalla Korea, impiegata negli stati di affaticamento, per migliorare la resistenza fisica e mentale. Sembra che i ginsenosidi, principi attivi della pianta, abbiano attività estrogeno-simile, che stimola un maggiore afflusso di sangue al corpo cavernoso, permettendo un’erezione più vigorosa.

Gli studi scientifici che ne sono seguiti e che sono tuttora in corso hanno cercato di evidenziare i meccanismi d’azione e i principi attivi presenti in questa pianta, nel trattamento dell’impotenza e delle disfunzioni erettili nell’uomo, e per risvegliare il desiderio sessuale nella donna.

 

La maca delle Ande

 

la medicina tradizionale andina consiglia questo tubero in caso di fatica, stress, convalescenza, calo del desiderio sessuale e sterilità. Durante la colonizzazione spagnola la radice di maca fu utilizzata con successo per migliorare la fertilità dei cavalli. Studi scientifici hanno dimostrato che i tuberi sono capaci di regolare il sistema ormonale sia maschile, che femminile, di agire sulla produzione e la qualità del seme, di ridurre la secchezza vaginale e migliorare l’eccitazione, dando così un impulso alla libido e al rapporto sessuale.

Si è dimostrata un valido aiuto anche nei confronti di problemi alle vie respiratorie, artrosi reumatica, e nel aumentare la resistenza muscolare e nel combattere l’invecchiamento: tutto questo è possibile grazie al suo contenuto di amminoacidi liberi essenziali, minerali, fibre e vitamine.

 

Il Ganoderma Lucidum:

 

ha moltissime proprietà e molte di queste possono riguardare la sfera sessuale e quindi anche le problematiche legate all’impotenza maschile. Il Ganoderma ha azione tonica e rivitalizzante su tutti gli organi e tessuti del corpo umano. Ha azione benefica sulla circolazione sanguigna e quindi anche a livello dei corpi cavernosi del pene. Promuove l’eliminazione di tossine derivanti dall’uso di farmaci, di droghe o di alcool, agisce stimolando il sistema nervoso, è importante nei casi di stress e di depressione. Abbassa i livelli di glucosio nel sangue tamponando il diabete. Stimola il metabolismo corporeo con riduzione delle condizioni di sovrappeso e, soprattutto, stimola le formazioni ghiandolari preposte alla secrezione di testosterone che è l’ormone principale responsabile dell’insorgenza della libido nell’uomo. Sono tutte azioni importantissime per far venire meno tutte quelle condizioni che sono alla base dell’impotenza sessuale maschile.

Queste sono le azioni principali del Ganoderma per quanto riguarda la sfera sessuale maschile, anche se ce ne sono tante altre. Ecco perché il Ganoderma dovrebbe essere considerato la scelta primaria per tutti quegli uomini che non si sentono più sicuri di avere dei rapporti ideali con la propria partner ed ecco perché è stato da millenni considerato dai cinesi l’afrodisiaco degli imperatori.

Il Ganoderma Lucidum nella donna stimola l’ovaio a produrre estrogeni. Contiene la LH un ormone simile all’ipofisi, che stimola con la stessa efficacia l’ovaio a produrre gli estrogeni ed anche progesterone. Nell’uomo stimola il testicolo a produrre testosterone e virilità. La stessa sostanza presente stimola nella donna l’ovaio a produrre gli ormoni femminili e nell’uomo stimola il testicolo a produrre il testosterone. E’ fantastico, così lo stesso fungo può aiutare donne e uomini!

Suggerimento. Non dimentichiamo che l’attenzione per il partner è il miglior afrodisiaco e come diceva Isabel Allende: “Per le donne, il migliore afrodisiaco sono le parole. Il punto G sta nell’udito, chi cerca più in basso sta perdendo il suo tempo”.

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Scopri come alleviare gli attacchi di psoriasi.

Come si manifesta la psoriasi.

 

La psoriasi è una patologia di tipo infiammatorio, il più delle volte pruriginosa, che interessa la cute. La sintomatologia è generalmente cronica e spesso recidiva e colpisce circa il 3% della popolazione mondiale. La Psoriasi si manifesta sotto diverse forme con caratteristiche distinte. In genere, un individuo ha un solo tipo di psoriasi. La psoriasi può apparire anche in risposta a un fattore di rischio.

La psoriasi si manifesta con delle macchie, papule e placche eritomatose dapprima rosee, che diventano poi di color argenteo e di forma irregolare e diffusa e che si presentano soprattutto in corrispondenza dei gomiti, delle ginocchia, del cuoio capelluto, nella zona lombare e persino sul dorso delle mani e sulle unghie.

 

Cause della psoriasi.

 

Le cause che la originano restano ancora velate da una buona dose di mistero per la scienza. La predisposizione genetica resta un fattore determinante a cui se ne correlano diversi altri di tipo immunologico, ambientale. E’ poi osservato che, nei soggetti predisposti, ansia ed episodi emotivi stressanti sono importanti nel condizionare la storia della malattia. Altre concause: squilibri metabolici, ormonali, alimentari.

I medici ritengono che si tratta di una malattia autoimmune. Questo si verifica quando il sistema immunitario attacca erroneamente e distrugge il tessuto sano del corpo. Di solito, le cellule della pelle crescono profondamente e salgono in superficie circa una volta al mese. Nelle persone che soffrono di psoriasi, questo processo è troppo veloce. Le cellule morte della pelle si accumulano sulla superficie della pelle.

 

I fattori seguenti possono scatenare un attacco di psoriasi:

 

  • I batteri o le infezioni virali, comprese le infezioni respiratorie come il mal di gola;
  • Aria secca o pelle secca, lesioni cutanee, compresi tagli, ustioni e punture di insetti;
  • Alcuni farmaci, tra cui il litio, i beta-bloccanti e i farmaci antimalarici;
  • Stress;
  • Insufficiente esposizione alla luce solare;
  • Le scottature;
  • Troppo alcool.

La psoriasi è peggiore nelle persone che hanno un sistema immunitario debole. Questo può essere dovuto a:

1.AIDS
2.Disordini autoimmuni (come l’artrite reumatoide)
3.Chemioterapia per il cancro

 

Lo stress può essere la causa della psoriasi?

 

In molti se lo domandano anche alla luce del fatto che lo stress rappresenta per la maggior parte delle persone uno dei grandi problemi del nostro tempo. Gli esperti sono concordi nel ritenere che la pelle sia indubbiamente un avamposto importante per il nostro organismo: attraverso la pelle esprimiamo emozioni e le dermatiti hanno in molti casi un natura psicosomatica. Non c’è dubbio che lo stress possa peggiorare la salute e favorire la comparsa di alcuni disturbi, ma da solo non basta a causare la psoriasi.

Tuttavia trova sempre maggior credito l’approccio secondo cui la psoriasi è una patologia sistemica, cioè provocata o peggiorata da una moltitudine di fattori e spesso la comorbidità (cioè l’esistenza di altri disturbi) può favorirne l’insorgenza. E allora, ecco che molti fattori possono concorrere nello sviluppo della psoriasi: da quello ereditario, certamente preponderante, a quello ambientale fino a fattori autoimmuni. In questo quadro lo stress può certamente giocare un ruolo importante nell’aggravarsi dei sintomi in particolari momenti della vita.

 

Come curare? Trovare l’equilibrio!

 

Non è stata ancora trovata una terapia farmacologica in grado di curare definitivamente la malattia, al momento si riesce a tenerla sotto controllo per periodi di tempo più o meno lunghi. Esistono però molti rimedi naturali che possono alleviare il prurito e ridurre lo stato infiammatorio. Trovare l’equilibrio attraverso un migliore stile di vita: questo può accadere esponendosi maggiormente alla luce solare, praticando sport, ricorrendo ad acque termali, grotte di sale, trattamenti erboristici e fanghi.

 

Prodotti naturali per contrastare la psoriasi:

 

Aloe vera:

 

L’azione benefica di questa pianta sulle lesioni da psoriasi ha diversi meccanismi d’azione. Grazie alla presenza di acqua e polisaccaridi il gel di aloe ha spiccate proprietà idratanti ed emollienti in grado di ammorbidire le squame cornee riducendo la sensazione di prurito. L’aloe sembra anche in grado di moderare la reazione infiammatoria cutanea ( alcuni studi dimostrano l’efficacia soppressiva dell’estratto sulle reazioni di ipersensibilità ritardata cutanea).

La pianta ha inoltre un effetto cicatrizzante aumentando il contenuto di proteoglicani glicosaminoglicani nel tessuto di granulazione. L’ Aloe vera diminuisce la disidratazione e ha una forte azione emolliente e riepitelizzante, che consente quindi la creazione di strati superficiali di nuova pelle. Si possono usare gel all’aloe o il semplice succo estratto per applicare e bere.

 

Il Ganoderma Lucidum:

 

Grazie all’azione di suoi determinati componenti come le lentinine, i polisaccaridi e il germanio organico, attiva e rinforza i macrofagi, i linfociti T e le cellule killer, tutti componenti essenziali del sistema immunitario il quale, quindi, grazie a una maggiore produzione di interferone, può esplicare più potentemente la sua azione e, di conseguenza, può combattere più efficacemente le malattie autoimmunitarie tra le quali la psoriasi è una delle più frequenti.

Quindi possiamo dire che il Ganoderma Lucidum attiva e rinforza il sistema immunitario debilitato, aumenta la produzione di interferone rendendo l’organismo più resistente alle infezioni e lo stress, ha capacità regolatorie sul sistema immunitario combattendo malattie come la psoriasi.

 

Propoli:

 

Anche questa sostanza è riepitelizzante, ma soprattutto antibatterica e antinfiammatoria, per ridurre i bruciori causati dalla psoriasi. Le innumerevoli proprietà benefiche di questo prodotto hanno una applicazione utile anche nella psoriasi. L’azione antisettica della propoli diminuisce il rischio di infezioni secondarie, l’applicazione locale può ridurre la sensazione di prurito e l’infiammazione.

Le numerose ricerche effettuate hanno però dimostrato un’efficacia parziale, in circa il cinquanta per cento dei casi trattati c’è stato miglioramento, negli altri il trattamento è stato ininfluente. Questo potrebbe essere legato alle proprietà immunostimolanti della sostanza. La propoli può essere assunta per via orale o essere applicata localmente sulla lesione.

 

Olio di oliva e Omega3

 

Gli acidi grassi Omega3 si trovano negli integratori di olio di pesce e possono ridurre l’infiammazione provocata dalla psoriasi. L’assunzione di 3 grammi circa di olio di pesce al giorno è considerato innocuo e può risultare vantaggioso. Anche l’olio di oliva, utilizzato come crema idratante, ha a lungo andare, dei benefici riscontrati in molte persone. Puoi addirittura applicarlo direttamente sulla pelle, sopra l’infiammazione.

L’applicazione di olio d’oliva alle squame e alle chiazze della psoriasi può trattenere l’idratazione e le sostanze nutrienti. Provare a massaggiare con un cucchiaio sul cuoio capelluto per aiutare ad allentare le placche fastidiose durante la doccia.

 

 

Raggi solari

 

L’esposizione della pelle ai raggi solari è in grado nella maggior parte dei casi di apportare notevoli benefici fino alla totale remissione in alcuni casi. I responsabili del miglioramento sono le radiazioni ultraviolette. Su questo stesso principio si basano le sedute di abbronzatura presso centri estetici suggerite da molti dermatologi. Basterà quindi concedersi qualche ora di sole ogni tanto. Necessariamente evitare le ore più calde della giornata e adottare adeguate protezioni solari.

In un ristretto numero di persone, generalmente quelle con fototipo basso cioè con carnagione molto chiara, i raggi solari possono peggiorare la malattia a causa della comparsa di eritemi solari.

 

Acqua di mare

 

L’acqua di mare arreca grande giovamento nella maggior parte delle persone affette da psoriasi. I sali minerali in essa contenuti riescono a ridurre l’infiammazione e lo spessore delle lesioni. Per chi non ha il mare a disposizione possono andar bene anche i sali del Mar Morto ed una comune vasca da bagno. Un bel weekend in spiaggia associa i benefici di luce e sale ed è decisamente più piacevole. Questo rimedio inoltre può essere attuato senza particolari precauzioni.

 

Idratare il pelle

 

Mantenere sempre la vostra pelle molto idratata. Non c’è un numero preciso di volte in cui applicare unguenti o idratanti, ricordarsi che più la pelle rimane morbida e umida, meno secca diventerà e meno sintomi fastidiosi avrete. Utilizzate sempre anche un idratante ogni volta che uscite dal bagno o dalla doccia. E’ molto importante farlo per non lasciare che l’acqua si asciughi sulla pelle, seccandola inevitabilmente.

 

 

Psoriasi: sport e trattamenti corpo

 

Alcuni studi hanno evidenziato che un’intensa attività fisica può prevenire la psoriasi o ridurre i sintomi. Questo è vero soprattutto qualora questa dermatite cronica sia causata da forti stati ansiosi o periodi particolarmente stressanti. E’ risaputo che lo sport è un’ottima valvola di sfogo. L’attività fisica, secondo alcuni dermatologi, aiuta anche a rallentare le infiammazioni del corpo, portando così diversi benefici anche per quanto riguarda la psoriasi. Non sono poi da sottovalutare tutti quei trattamenti corpo che aiutano ad espellere le tossine e i metalli pesanti, ad esempio il massaggio drenante e quello circolatorio.

 

Evitare l’ effetto ossidativo dell’organismo.

 

Nel trattamento e controllo della psoriasi, l’alimentazione gioca un ruolo molto importante, dal momento che l’assunzione di cibo può contrapporsi all’effetto ossidativo dell’organismo. Ecco perché seguire la giusta dieta è un bene per la psoriasi, e come attraverso alcuni trattamenti dietetici si può prevenire l’insorgenza della malattia.

Infatti, oltre alla terapia farmacologica, è sempre utile seguire uno stile di vita corretto, in grado di correggere o prevenire alcuni fattori di rischio, come l’obesità. L’alimentazione è importante e i malati dovrebbero evitare carni rosse, insaccati, grassi, fritture, sale, latticini, zucchero e naturalmente gli alcolici, preferendo pane integrale, pasta, legumi, verdura, frutta e pesce.

 

Dieta e alimentazione per la psoriasi.

 

La dieta per neutralizzare gli effetti di questa malattia, è una dieta antiossidante, che insieme ai trattamenti prescritti può aiutare a combattere la psoriasi. Questi trattamenti dietetici per la psoriasi sono legati a due gruppi di alimenti, gli alimenti permessi o opportuni per la psoriasi, e quei cibi proibiti o inadeguati per il trattamento della psoriasi. La dieta per la psoriasi può essere classificata in base alle esigenze di vitamine e minerali per aiutare a contrastare questa malattia.

 

Gli alimenti consentiti per la psoriasi:

1. Quelli che contengono vitamina A:

spinaci, basilico, asparagi, peperoni, carote, zucca, pomodori, coriandolo, fegato, uova, burro e pesce.

2. Quelli che contengono vitamina C:

arancio, pompelmo o di pompelmo, limone, kiwi, mela, anguria, aglio, sedano, fragole, uva, ananas, mirtilli, avocado, mango, more, ecc.

3. Con acido folico:

cereali integrali, legumi, spinaci, arance, asparagi, lattuga, germe di grano.

4. Quelli ricchi di selenio:

uva, pesche, aglio, zucca, orzo, avena, mais, pistacchi, asparagi e spinaci.

5. Gli alimenti ricchi di acidi grassi omega-3 :

pesce e frutti di mare.

6. Quelli ricchi di zinco:

sedano, asparagi, fichi, patate, melanzane, semi di girasole.

 

Alimenti con restrizioni per la psoriasi:

 

Carne, i cibi grassi, alcool, spezie, gli alimenti con conservanti e additivi. Bere molta acqua e aumentare il contenuto di fibra migliorerà la digestione e faciliterà l’eliminazione di scorie. Un corretto apporto di vitamine e minerali, che potrete facilmente raggiungere mangiando con regolarità frutta e verdura fresche, aiuterà i processi riparativi cutanei.

Dedicate un po’ di tempo al proprio benessere fisico e psicologico. Qualsiasi sia il rimedio che sceglierete di provare, vi consentirà di rilassarvi un po’ e di scaricare l’ansia e lo stress che spesso accompagnano la malattia, garantendo un ulteriore effetto benefico.

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Come prevenire la stitichezza.

La stitichezza può essere dovuta a cause fisiologiche, ormonali o emotive. La manifestazione della stitichezza sarebbe da interpretare come un sintomo e non come una malattia; ciò nonostante, non è raro che venga utilizzata come sinonimo di “sindrome del colon irritabile”.

 

Che cos’è la stipsi (stitichezza)?

 

Il termine “stipsi” deriva dal greco styphein (stretto) ed indica una difficoltà nell’espletamento della funzione intestinale che può impattare notevolmente sulla qualità di vita. È una problematica molto frequente che interessa circa il 15% della popolazione. Interessa maggiormente i soggetti di sesso femminile ed aumenta con l’avanzare dell’età. È più frequente in chi è depresso o sottoposto a stress psicologici. La normale frequenza di defecazione varia da persona a persona, ed indicativamente dovrebbe essere da tre evacuazioni al giorno a tre alla settimana.

 

Quali sono le cause della stitichezza?

 

La stipsi transitoria è frequente durante la gravidanza, nei cambi di luogo ed abitudini alimentari (es. viaggi), in persone sedentarie che non si idratano in maniera sufficiente, nel periodo che segue interventi chirurgici e dopo l’utilizzo di antibiotici. Anche alcuni farmaci (es. anestetici, analgesici, antiacidi, anticolinergici, antidepressivi) possono rallentare il transito delle feci lungo l’intestino.

La stipsi può ridurre notevolmente la qualità di vita delle persone. Le feci dure ed i continui sforzi inoltre possono provocare, non solo un rialzo della pressione sanguigna (con possibili emorragie congiuntivali), ma anche irritazioni e prolasso delle emorroidi. Generalmente la stipsi è una condizione benigna, ma se compare improvvisamente in persone adulte con una familiarità di tumori intestinali, se c’è sangue nelle feci, se si dimagrisce, se si diventa anemici, bisogna rivolgersi al medico curante per eseguire gli esami del sangue e strumentali. I motivi della stitichezza possono essere numerosi:

  • Vita troppo sedentaria o ritmi frenetici
  • Errate abitudini alimentari
  • Dieta povera di fibre
  • Dieta povera di scorie
  • Diabete
  • Ipotiroidismo

 

I livelli emotivi e psicosomatici della stitichezza.

 

A livello emotivo la stitichezza è ricollegabile a una tensione che spinge a trattenere sempre e comunque emozioni. Alcuni psicoterapeuti rimandano sia questo disturbo che il suo opposto, la diarrea, al rapporto con la madre. A livello psicosomatico la stipsi è collegata al fatto di trattenersi. Si trattiene per paura di disturbare, per paura di non piacere a qualcuno (mi criticherà, mi rimproverà, ecc.). I soggetti che soffrono di stitichezza sono chiusi, controllati, molto formali, avari e gelosi di ciò che posseggono. Offrono sempre un’immagine “pulita” caratterizzata da grandi ideali e particolare rettitudine.

E’ sempre legata al concetto di dare-avere. I disturbi intestinali in genere sono connessi alle aspettative che riteniamo gli altri abbiano su di noi. La stitichezza richiede uno sforzo. In altre parole: si trattiene. Questo può accompagnarsi a cocciutaggine, tendenza al controllo, avarizia, non solo in senso economico ma anche globale (in quel caso si lesina sull’affetto e si crea un circolo vizioso che chiude il cuore).

 

Come prevenire:

 

In molti casi sono sufficienti cambiamenti nell’alimentazione, idratazione e nello stile di vita per alleviare i sintomi e gestire la stipsi.

  • Dieta con adeguato apporto di fibre (frutta, verdure, cereali integrali) e povera di grassi e di zuccheri.
  • l’assunzione di alimenti ricchi di prebiotici naturali
  • Adeguata idratazione
  • Esercizio fisico (come camminare, andare in bicicletta o nuotare)
  • Dedicare il giusto tempo per le proprie funzioni fisiologiche

Per abitundini alimentari, molte persone non assumono abbastanza fibre. Piu del 75% delle persone sotto i 24 anni non assumono un apporto sufficiente. Piu del 66% dai 35-75 anni ha una carenza dell’apporto di fibre dovuto alle abitudine alimentari.

 

Dieta con adeguato apporto di fibre.

 

Le fibre rientrano tra gli alimenti piu indigesti: sono carboidrati che cotengono una base vegetale: nei cereali, frutta e in piccola quantita nel latte. Le fibre costituiscono una parte importante della dieta dell’uomo. La fibra racchiude una serie di molecole vegetali che l’organismo umano NON è in grado di digerire. La fibra alimentare, pur non costituendo un vero e proprio nutriente, risulta estremamente importante in quanto:

assorbe acqua e gelifica le feci
alimenta la flora batterica BUONA del colon
una volta fermentata produce gas che distendono le pareti dell’intestino, le quali si contraggono e fanno avanzare le feci.

 

Questo insieme di reazioni determina:

 

– la modulazione dell’assorbimento
– una spiccata funzione prebiotica
– un miglioramento del transito fecale
– una ottimizzazione della frequenza/efficacia delle evacuazioni

La fibra può essere suddivisa in solubile e non solubile, o in viscosa e non viscosa; d’altro canto, gli alimenti consuetudinari non contengono UN solo tipo di fibra e ciò significa che nella dieta viene sempre apportata in maniera promiscua. Negli integratori contro la stitichezza, in genere, vengono preferite fonti particolarmente ricche di fibre solubili.

 

Importanza dei prebiotici.

 

Anche l’assunzione di alimenti ricchi di prebiotici naturali, quali cipolle, asparagi, carciofi, frumento, soia, porri, banane, aglio, cicoria e indivia belga, aiuta contro la stitichezza, contribuendo a riequilibrare la flora intestinale.

 

Adeguata idratazione.

 

E’ necessario poi che nell’organismo ci sia un buon livello di idratazione bevendo regolarmente e introducendo nei pasti verdure ricche di acqua, di vegetazione (vari tipi di insalate a foglia verde, indivia, cetrioli, finocchi). I frutti da preferire sono quelli ad azione lassativa come kiwi, mela con la buccia, pera matura e prugne secche.

 

L’attività fisica.

 

L’attività fisica per chi soffre di stitichezza è fondamentale. Mettersi in moto significa anche rimettere in moto le funzionalità intestinali. Sono sufficienti 20 minuti di camminata. La respirazione guidata è già un perfetto massaggio viscerale. Come tecnica di autoterapia, potete praticare l’automassaggio addominale. Prendete anche confidenza con il movimento del pavimento pelvico attraverso esercizi di consapevolezza corporea.

 

Le piante contro la stitichezza.

 

Le piante contro la stitichezza possono agire stimolando la peristalsi, cioè la contrazione muscolare che compie l’intestino per eliminare le feci (lassativi antrachinonici); oppure idratando la massa fecale, lubrificando le pareti per favorire l’evacuazione (lassativi meccanici). Tra loro :

Liquirizia: (Glycyrrhiza glabra) la sua radice è blandamente lassativa, grazie alla presenza di uno zucchero naturale (mannitolo), che attira acqua nel colon, facilitandone lo svuotamento.

Aloe Vera : (Aloe Barbadensis) ripristina la funzionalità dell’intestino pigro, svolgendo un’azione riequilibrante del pH e della flora batterica, utile nei casi di stitichezza e diarrea. Per uso interno, ai mucopolisaccaridi è riconducibile l’azione protettiva delle mucose, perché, aderendo alle pareti del tratto digerente, queste sostanze formano una sorta di film protettivo in grado di difendere i tessuti interni dello stomaco dai succhi gastrici o dagli agenti irritanti, che andrebbero ad alterare il corretto funzionamento del sistema digerente. Per questa ragione il succo di aloe è indicato in caso di gastrite, colite, intestino irritabile, ulcera, e per qualsiasi infiammazione delle mucose.

Malva: (Malva sylvestris), le foglie e i fiori sono usati per idratare e sfiammare l’intestino, e per regolarne le funzioni. Il trattamento della stitichezza con la malva risulta non irritante e non violento, per cui è indicato in gravidanza, per curare la stitichezza nei bambini e negli anziani.

Psillio (Plantago Psyllium) e Lino (Linum usitatissimum), anche i loro semi a contatto con l’acqua, si aprono, aumentano di volume, e dando luogo alla formazione di un gel, che facilita l’evacuazione. L’ulteriore effetto lubrificante li rende adatti in caso di emorroidi, ragadi anali, colite.

 

Funghi medicinali  contro la stitichezza.

 

Funghi medicinali utili contro la stitichezza hanno un effetto salutare sull’intestino, sono lassativi naturali e svolgono un’azione principalmente sul sistema nervoso, rilassando la muscolatura contratta del colon. Tra i rimedi naturali quello che si è rivelato più efficace è, senza dubbio, il Ganoderma Lucidum per tantissimi motivi. Innanzitutto aiuta a combattere lo stress, causa primaria della stitichezza perché può inibire la peristalsi intestinale, cioè i movimenti delle pareti intestinali necessari per la progressione delle feci, e compromettere l’integrità della flora intestinale.

Il Ganoderma Lucidum o Reishi è anche un alimento ricco di fibre, come il beta-glucano e le sostanze chitiniche, che hanno una funzione importantissima nel favorire l’evacuazione, infatti queste fibre arrivano integre all’intestino e determinano un aumento del volume delle feci e una loro maggiore morbidezza, questa funzione è svolta anche dalle spore del fungo che, essendo rivestite da una doppia membrana, anche esse non vengono assorbite a livello intestinale e fungono da fibre; inoltre, queste fibre, stimolano la peristalsi e quindi, anche in questo modo, favoriscono l’evacuazione.

Il Ganoderma Lucidum ha anche proprietà antibatteriche per cui ha anche un ruolo importantissimo nel combattere i batteri che possono essere dannosi per l’intestino e nel favorire lo sviluppo della flora batterica, in questo modo rappresenta un rimedio efficace non solo in caso di stitichezza, ma anche in caso di diarrea o di colite. Infine possiamo dire che il Ganoderma Lucidum, avendo proprietà purificanti, elimina le tossine dal nostro corpo svolgendo una funzione disintossicante e riequilibrante del nostro organismo anche e soprattutto a livello intestinale.

 

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Come prevenire e sciogliere i trombi in modo naturale.


Ogni anno, in Europa, sono oltre un milione e mezzo le persone colpite da trombosi venosa con conseguenze molto serie quali: trombosi venosa profonda, embolia polmonare e, in un terzo dei casi, la morte. Sono i risultati dello studio VITAE (VTE Impact Assessment Group in Europe), condotto in 25 Paesi europei e presentato nel V Congresso Europeo di Medicina Interna.

 

Ma che cos’è esattamente la trombosi venosa? 

 

Per trombosi si intende un processo patologico che comporta la formazioni di trombi all’interno dei vasi sanguigni, siano essi arteriosi, venosi o capillari. Il trombo non è altro che un coagulo di sangue di proporzioni variabili che va ad aderire alle pareti dei suddetti vasi. La formazione di trombi all’interno di un vaso arterioso è una condizione potenzialmente grave in quanto questi, se raggiungono dimensioni significative, possono occludere il lume del vaso e bloccare il flusso del sangue. Questa situazione comporta il mancato apporto di ossigeno e di nutrimento a parti più o meno importanti di organi vitali con conseguente morte di queste parti (necrosi).

In pratica si produrranno quelle patologie che conosciamo come infarto, ictus e gangrena a seconda delle parti corporee interessate. Se invece il trombo si forma all’interno di una vena e provoca l’occlusione di questa, saremo in presenza anche in questo caso di un blocco del flusso sanguigno che però non comporta necrosi, ma la formazione di edema, cioè l’accumulo di liquido negli spazi tissutali compresi tra una cellula e l’altra che porta, per esteso, a un anomalo rigonfiamento degli organi interessati.

Quando interessa le vene profonde viene chiamata ‘trombosi venosa profonda (o TVP), quando colpisce le vene del circolo superficiale spesso viene chiamata flebite.

 

Cause della formazione dei trombi.

 

La formazione di trombi è causata fondamentalmente da una anomalia nei processi di coagulazione del sangue, oltre che a un danno presente nella parete dei vasi sanguigni o al flusso sanguigno troppo lento o troppo veloce. La coagulazione del sangue avviene attraverso una serie di reazioni chimiche a cui partecipano soprattutto le piastrine e la vitamina K, ma anche numerosi enzimi e fattori chimici in perfetta sinergia tra di loro; basta una piccola alterazione di questi processi per provocare una riduzione o un aumento della coagulazione, l’aumento della coagulazione comporta la formazione dei trombi.

Come prevenire e sciogliere i trombi in modo naturale

Diversi fattori sono in grado di aumentare il rischio di trombosi,

tra di essi ricordiamo:

  • Stare seduti per periodi protratti. Se le gambe rimangono ferme troppo a lungo, i muscoli dei polpacci, che in condizioni normali aiutano il sangue a circolare, non si contraggono. Se questi muscoli non si muovono, si possono formare dei trombi all’altezza dei polpacci.
  • Malattie ereditarie della coagulazione. Alcuni pazienti ereditano una malattia che fa coagulare il sangue con maggiore facilità. Questa malattia ereditaria può rimanere silente fin quando non si presentano altri fattori di rischio concomitanti.
  • Riposo a letto protratto, ad esempio durante un lungo ricovero in ospedale, o paralisi. Se le gambe rimangono ferme per lunghi periodi, i muscoli del polpaccio non si contraggono e quindi non aiutano il sangue a circolare, e questo facilita la formazione dei trombi.
  • Lesioni od interventi chirurgici. Le ferite e le lesioni alle vene, come pure gli interventi chirurgici, possono rallentare la circolazione sanguigna, aumentando il rischio di formazione di trombi. Gli anestetici generali usati durante gli interventi chirurgici possono far dilatare le vene, aumentando il rischio di ristagno del sangue e quindi di formazione di coaguli.
  • Gravidanza. La gravidanza aumenta la pressione all’interno delle vene del bacino e delle gambe. Le donne che soffrono di disturbi ereditari della coagulazione sono particolarmente a rischio. Il rischio di formazione di trombi può continuare anche fino a sei settimane dopo il parto.
  • Tumore. Alcuni tipi di tumore aumentano la quantità dei fattori di coagulazione presenti nel sangue. Anche alcuni tipi di terapia contro il cancro aumentano il rischio di comparsa di trombi.
  • Insufficienza cardiaca. I pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca sono a rischio di trombosi perché se il cuore è danneggiato non pompa il sangue con la stessa efficienza di un cuore normale, e quindi aumenta la possibilità che il sangue ristagni e si coaguli.
  • Pillola anticoncezionale o terapia ormonale sostitutiva. I contraccettivi orali (pillola) e la terapia ormonale sostitutiva possono facilitare la coagulazione sanguigna.
  • Pacemaker o catetere (tubicino flessibile) inserito in una vena. Questi dispositivi medici possono irritare la parete del vaso sanguigno e rallentare la circolazione.
  • Sovrappeso o obesità. I chili di troppo fanno aumentare la pressione nelle vene del bacino e delle gambe.
  • Fumo. Il fumo influisce sulla coagulazione del sangue e sulla circolazione, e quindi fa aumentare il rischio di trombosi.

 

I sintomi della trombosi :

 

  • Gonfiore della gamba colpita, della caviglia e del piede.
  • Male alla gamba, che può estendersi anche alla caviglia e al piede. Il dolore di solito si manifesta all’altezza del polpaccio e assomiglia a un crampo o ad uno stiramento.
  • Rossore e aumento della temperatura della zona colpita.
  • Male o gonfiore alle braccia o al collo. Possono comparire se il trombo si forma nelle braccia o nel collo.

I segnali caratteristici sono il gonfiore, il dolore simile a un crampo, l’arrossamento della parte colpita. In caso di flebite a volte compare sulla pelle un cordone rosso duro e dolente, corrispondente al decorso di una vena. Ma in alcuni casi i sintomi non sono clamorosi, si ha solo dolore e una leggera differenza di circonferenza tra una gamba e l’altra.

 

Prevenire la trombosi è molto più facile che curarla dopo che ci si è ammalati.

 

Prevenire? Spesso dietro a queste malattie si nascondono abitudini sbagliate.

  • Modificare lo stile di vita:  Dimagrite, smettete di fumare e tenete sotto controllo la pressione sanguigna.
  • Tenere in allenamento i muscoli del polpaccio, se si sta seduti a lungo. Appena possibile, alzatevi e sgranchitevi le gambe. Se non potete alzarvi per fare due passi, cercate di alzare ed abbassare i talloni tenendo le dita dei piedi a terra, poi alzate le dita dei piedi tenendo fermi i talloni a terra.
  • Muoversi. Fare ogni giorno 45 minuti di movimento come una camminata a passo spedito, abbatte i livelli di sostanze infiammatorie nel sangue.
  • Ricordarsi di bere se si vive in città trafficate. Le polveri sottili hanno la capacità di raggiungere il sangue che reagisce addensandosi e coagulando in modo eccessivo. Bere tutti i giorni almeno due litri di acqua minerale naturale aiuta a lavarle via dai bronchi.
  • L’obesità, il fumo e l’ipertensione sono tutti fattori che aumentano il rischio di trombosi venosa profonda.

 

La trombosi si previene anche a tavola.

 

  • Prendi degli integratori. Fai un pieno di Omega-3. Gli alimenti che ne sono ricchi hanno proprietà anticoagulanti che riducono il rischio di trombosi e assumerli quotidianamente si rivela una mossa vincente. I cibi che hanno alti livelli di acidi grassi Omega-3 sono i pesci come il merluzzo, il salmone, la trota di lago e l’aringa, mentre fra i vegetali si segnalano i semi di lino, l’olio di fagioli di soia, l’olio di colza e le noci.

  • Assicurati di assumere le giuste vitamine. Un altro potenziale fattore di rischio per la formazione di coaguli è un alto livello di omocisteina. Questo è un amminoacido del sangue la cui eccessiva concentrazione sottopone il paziente a un maggior rischio di danno endoteliale con successiva formazione di trombi. Una deficienza di vitamine B6, B12 e acido folico possono causare l’iperomocisteinemia. Quindi l’assunzione di questi elementi ti aiuta a controllare i livelli dell’amminoacido in questione.

  • Mantieniti idratato. È sempre una buona idea integrare i fluidi. Un corpo disidratato è un corpo mal lubrificato dove le cellule del sangue sono costrette e “impacchettate” fra loro e quindi più propense a formare coaguli. I fluidi creano un flusso scorrevole di sangue che elimina i blocchi e le placche che incontra lungo il suo cammino.

  • Il Ganoderma lucidum agisce, a questo proposito, in diversi modi tramite i suoi vari componenti; si è vista, in primo luogo, una riduzione dell’aggregazione piastrinica; si è visto anche un blocco dell’azione della trombina; sono state documentate anche altre azioni del ganoderma che portano alla regolazione della coagulazione sanguigna. Il Ganoderma, inoltre, agisce disperdendo ed eliminando i trombi dalle pareti dei vasi sanguigni, agisce abbassando la concentrazione del sangue migliorando la circolazione, abbassa la pressione arteriosa e quindi migliora l’efficienza cardiaca, abbassa il colesterolo e di conseguenza contribuisce a ridurre le placche aterosclerotiche.

  • Mangia senza sensi di colpa il cioccolato fondente. I ricercatori del John Hopkin’s Institute hanno trovato che due cucchiaini di cioccolato fondente aiutano a prevenire i trombi. Il cioccolato fondente contiene un metabolita chiamato flavonoide. Questo aiuta il sangue a rimanere fluido con un effetto analogo a quello dell’aspirina. Si tratta di fitochimici naturali che si trovano nelle piante. Tuttavia va sottolineato che bisogna minimizzare il consumo di quei cioccolati accompagnati da burro e zucchero.

  • Usa l’aglio e la curcuma. Queste spezie sono naturalmente ricche di proprietà antinfiammatorie. La curcuma contiene la curcumina, che possiede il dono di abbassare i livelli infiammatori e di mantenerli sotto controllo. L’infiammazione è la prima causa di arteriosclerosi e di indurimento delle arterie. La curcumina è una benedizione per il cuore perché è in grado di ridurre i depositi di grasso nelle arterie di circa il 26%. Il regolare consumo di aglio consente di mantenere le arterie “pulite”. Inoltre regola la pressione arteriosa e previene la formazione di trombi.

  • Consuma il melograno e il pompelmo. Le melograne contengono dei fotochimici che svolgono una funzione antiossidante e proteggono le arterie da eventuali danni. Inoltre stimolano il corpo a produrre in abbondanza ossido di azoto che mantiene il flusso sanguigno e impedisce il blocco arterioso. I pompelmi contengono la pectina, una fibra solubile che abbassa il colesterolo e minimizza le possibilità di sviluppare l’aterosclerosi.

  • Cerca gli alimenti che contengono molti salicilati. Si tratta di componenti che inibiscono la formazione di trombi. Si trovano in abbondanza in alcune erbe aromatiche e spezie come il timo, la curcuma, lo zenzero, la paprica, la cannella e il pepe di cayenna. Ne sono ricchi i mirtilli rossi, le fragole, i mirtilli, le arance, le prugne, l’uvetta e l’uva.

 

  • Le angurie sono un alimento molto benefico per il cuore. Infatti favoriscono la produzione di ossido di azoto che sblocca i vasi sanguigni e ne migliora la funzionalità. Svolgono un ruolo anche nel ridurre la pressione sanguigna.

  • Le ciliegie possiedono 17 elementi che ripuliscono le arterie dalle placche che le ostruiscono. Inoltre sono ricche di fibra che abbassa il colesterolo.

 

 

Come l’Acidosi può provocare gravi malattie.

Cos’è l’acidosi?

 

L’acidosi è una condizione anomala del nostro organismo caratterizzata da un incremento delle normali condizioni di acidità dei tessuti e dei liquidi organici. Se avete un problema di salute, probabilmente siete acidi. Le ricerche mostrano come il corpo, se il pH non è leggermente alcalino, non riesce a curarsi da solo. Quindi, a prescindere dal tipo di modalità che si sceglie per curare il proprio problema, questo non funzionerà fino a che il pH non aumenti. Se il pH del corpo non è bilanciato non si riescono ad assimilare in modo efficace le vitamine, i minerali e gli integratori alimentari. Il pH incide su ogni aspetto della salute.

Come la maggior parte degli esseri viventi sulla terra, il corpo deve avere un pH bilanciato altrimenti non funziona correttamente. Il livello alcalino è molto importante in quanto la ricerca ha già dimostrato che la malattia non può sopravvivere in uno stato alcalino mentre prospera in un ambiente acido.

Generalmente le condizioni di acidosi vengono attribuite al plasma sanguigno e fanno riferimento al pH quando scende a valori inferiori a 7,35. Quindi un organismo sano non dovrebbe mai scendere al di sotto di questo valore, solo in queste condizioni le cellule possono funzionare regolarmente nutrendosi ed eliminando le tossine e creando anche quelle sostanze di cui necessita l’organismo per mantenersi sano; questo significa equilibrio, energia, vitalità e di conseguenza quella buona salute che tutti abbiamo diritto ad avere.

 

Cause dell’acidosi.

 

Le cause fondamentali delle condizioni di acidosi sono date dal cibo che ingeriamo: pasti veloci, zuccheri raffinati, insaccati, alimenti precotti, cibi inscatolati e grassi sono i principali responsabili dell’acidosi. L’acidosi ostacola l’assimilazione di ossigeno da parte delle cellule le quali non possono svolgere adeguatamente le loro funzioni vitali ed eliminare le tossine, ne consegue uno stato di intossicazione che può degenerare in manifestazioni patologiche le più disparate. Inoltre l’organismo può reagire prelevando materiale basico come magnesio, calcio, bicarbonati ecc. dai vari organi che di conseguenza vengono notevolmente indeboliti e quindi più esposti all’azione patogena di virus, batteri e di altri fattori che possono provocare malattie anche gravi.

 

Che danni comporta l’acidosi al nostro corpo?

 

  • L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi…
  • Un pH acido è una delle cause delle malattie degenerative
  • Malattie cardiovascolari: aterosclerosi, infarto, colpo apoplettico, colesterolo alto, ipertensione
  • Tutte le forme di cancro
  • Diabete, sensibilità all’insulina, obesità
  • Malattie neurologiche, MS, MD, ALS e Morbo di Parkinson
  • Malattie epatiche e renali
  • Senilità, Demenza, Alzheimer
  • Immunodeficienze
  • Osteoporosi, osteoartriti e perdita dei denti
  • Squilibri ormonali
  • Invecchiamento precoce, problemi di prostata negli uomini

10 motivi perchè evitare l’acidosi:

 

1. Corrode le arterie, le vene e i tessuti del cuore.

 

Come l’acido corrode il marmo, l’acidosi intacca e minaccia le membrane cellulari di cuore, arterie e vene, indebolendo le strutture cardiovascolari e i tessuti inter-connettivi

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2. Accelera il danno dei radicali liberi e l’invecchiamento precoce.

L’acidosi causa la scomposizione parziale dei lipidi e una cascata ossidante distruttiva. Questo accelera il danno da parte dei radicali liberi, alle pareti cellulari e alle strutture della membrana intracellulare, che si sgretolano uccidendo le cellule in questo processo. L’acidosi è quindi considerato il primo passo verso l’invecchiamento precoce, accelerando le cascate ossidanti della distruzione della parete cellulare, producendo rughe, macchie dell’età, disfunzione dei sistemi ormonali, interferendo con la vista, la memoria e altri fenomeni correlati all’età.

 

3. Causa aumento di peso, diabete e obesità.

Un pH acido ha influenza notevole nei problemi relativi al peso, inclusi diabete e obesità. Sembra che un pH costantemente acido possa causare direttamente un immediato aumento di peso. Ecco cosa succede quando un sistema è troppo acido. Ne risulta uno stato conosciuto come sensibilità all’insulina o Sindrome X, che spinge a produrre troppa insulina, così che il corpo ne viene inondato e non perde calorie, ma le converte in grasso.

Si pensa che un pH acido segnali immediatamente la potente risposta di una fame impellente, interagendo direttamente con l’asse insulina-glucagone, estremamente importante e molto sensibile. Questo fa produrre al corpo più insulina del normale e a sua volta, fa produrre e immagazzinare più grasso. In generale, più insulina è disponibile nel corpo, maggiore sarà la probabilità di produrre e conservare il grasso piuttosto che usarlo e bruciarlo come energia.

Un pH acido allerta quindi la risposta genetica della fame, aumentando la produzione di insulina e immagazzinando più grasso del normale. Al contrario, un pH corretto, leggermente alcalino, aziona una normale attività metabolica dei grassi, non richiede al corpo di sovraprodurre insulina e permette di bruciare e perdere naturalmente i grassi. Con un pH corretto è difficile avere l’effetto yo-yo o riprendere peso dopo una dieta. Fintantoché le riserve nutritive vengono mantenute, un pH corretto e leggermente alcalino permette al grasso di trasformarsi in energia, piuttosto che essere accumulato.

Con la maggiore richiesta di produzione di insulina, le cellule beta perdono il collegamento tra loro, la comunicazione cellulare è difficoltosa e il sistema immunitario inizia a reagire eccessivamente. Lo stress nelle cellule aumenta, rendendo difficile il loro corretto funzionamento e, successivamente, la loro sopravvivenza. In senso stretto, semplicemente si esauriscono! L’acidosi è quindi considerata un precursore importante, ma spesso sottovalutato, del diabete mellito. E’ interessante sapere che, prima dell’avvento dell’insulina sintetica, il diabete veniva storicamente trattato tamponando il sistema con polveri basiche o alcaline.

 

4. Causa la formazione delle placche di colesterolo.

Il colesterolo LDL si deposita, a un ritmo accelerato, all’interno di un ambiente chimico acido del sistema cardiovascolare, ricoprendo la rete vascolare e ostacolando la circolazione! La quantità di colesterolo nella dieta non è considerata un fattore importante per la formazione della placca di colesterolo. Piuttosto, lo stato del pH sembra essere il fattore maggiormente coinvolto, poiché l’acidosi permette al colesterolo di legarsi ai metalli pesanti e ad altre scorie cellulari.

 

5. Agisce sulla pressione sanguigna.

Con l’acidosi (pH<7.20) le arterie si dilatano. Tuttavia, il forte abbassamento del pH del sangue causa anche una persistente vasocostrizione venosa (una patologia che riguarda il calibro dei vasi sanguigni). Quando questo accade, il sangue periferico viene spostato più centralmente: più è acido il paziente, maggiore sarà la ridistribuzione del sangue nei vasi centrali. Questa ridistribuzione del sangue va ad aggiungersi al carico di lavoro del cuore e ne compromette la contrattilità.

 

6. Modifica il metabolismo dei lipidi e degli acidi grassi.

L’acidosi modifica il metabolismo generale dei lipidi e degli acidi grassi, all’interno del corpo. Gli acidi grassi sono intimamente coinvolti nella funzione nervosa e cerebrale. Quando il metabolismo degli acidi grassi è alterato, possono insorgere problemi neurologici come la sclerosi multipla, la degenerazione maculare e altre malattie, come pure problemi di bilancio ormonale nel sistema endocrino.

 

7. Inibisce il metabolismo delle riserve energetiche immagazzinate.

Un pH acido inibisce un efficiente metabolismo cellulare e corporeo. L’acidosi causa disturbi “chimici”, interferendo con le comunicazioni e le funzioni cellulari,riduce il legame delle proteine del plasma con il calcio, diminuendo l’efficacia di questo segnale intracellulare. L’acidosi porta, inoltre, a una disfunzione dello scambio di ioni calcio, provocando una riduzione della contrattilità cardiaca o della capacità del cuore di pompare ritmicamente e in modo efficace.

 

8. Inibisce la rigenerazione cellulare e la sintesi DNA-RNA.

Per la sintesi del DNA-RNA e una sana proliferazione cellulare, il pH della cellula non deve essere acido. Le cellule cancerogene crescono bene in ambienti acidi, quindi un pH acido accelera e aumenta la possibilità di degenerazioni cellulari (cancro).

 

9. Impedisce all’ossigeno di arrivare ai tessuti.

L’acidosi, o un pH acido, riduce la quantità di ossigeno che può essere portato alle cellule, facendo ammalare le cellule sane, fino a farle morire.

 

10. Inibisce l’attività vitale degli elettroliti.

Le funzioni vitali essenziali, vengono disattivate dall’acidosi. Questo ha degli effetti a distanza a livello cardiovascolare, in quanto senza una sufficiente gestione degli elettroliti è probabile che si verifichi un infarto cardiaco. Senza un’adeguata gestione degli elettroliti, il cuore smette letteralmente di battere. L’inibizione dell’attività elettrolitica incide anche sul modo in cui ci sentiamo e ci comportiamo ed è strettamente legata ai livelli di energia che proviamo.

l migliori rimedi naturali per la cistite.

Cos’è la cistite?

 

La cistite è un’infiammazione della vescica urinaria, organo cavo dove viene raccolta l’urina proveniente dai reni; in alcuni casi si può avere anche un’infiammazione dell’uretra, cioè il canale che si diparte dalla vescica e che trasporta l’urina al pene o alla vagina. Le cause più frequenti sono da ascriversi a un’infezione batterica da Escherichia coli, più raramente ad altri batteri o virus o ad agenti chimici tossici.

Colpisce con maggiore frequenza le donne; si calcola che circa 1 donna su 4 soffre di cistite almeno una volta l’anno. In particolare, l’incidenza aumenta con l’età: è molto bassa fino ai 20 anni e aumenta progressivamente fino a dopo la menopausa. La probabilità di cistiti ricorrenti cresce con l’aumentare del numero dei casi precedenti, mentre diminuisce tanto più lungo è stato l’intervallo tra una cistite e l’altra.

 

Prestare particolare attenzione all’alimentazione!

 

I sintomi sono dati da bruciori più o meno intensi al basso ventre e stimoli frequenti con urgente bisogno di urinare. E’ opportuno prestare particolare attenzione all’alimentazione; le persone che soffrono di cistiti ricorrenti dovrebbero bere almeno 2 litri di acqua al giorno per evitare urine troppo concentrate e favorire la continua eliminazione dei batteri presenti nelle vie urinarie. Tra i cibi da favorire ci sono quelli ad elevato residuo acido che abbassano il pH urinario e creano un ambiente sfavorevole alla proliferazione batterica.

 

Sesso e cistite.

 

Sesso e cistite sono senza dubbio strettamente legati fra loro per almeno due ragioni.
 La prima è che il dolore e il bruciore che la donna può avvertire durante il rapporto, quando è in corso un episodio infiammatorio, determinano stress e disagio, andando a volte a deteriorare la qualità della vita di coppia. La seconda è che l’attività sessuale stessa può rappresentare un fattore predisponente: lo “sfregamento” può infatti agevolare la migrazione dei batteri dalla zona perianale all’uretra, ma anche sollecitare e infiammare la vescica. I sintomi si manifestano solitamente qualche ora dopo il rapporto, e si parla per questo di cistite post-coitale.

Come curare la Cistite?

 

I rimedi che la medicina classica occidentale ritiene più efficaci in caso di cistite riguardano fondamentalmente la somministrazione di antibiotici, ma sappiamo benissimo dei gravi effetti collaterali che questi possono provocare e bisogna inoltre considerare il fatto che i batteri trattati con antibiotici diventano sempre più resistenti e quindi più virulenti. La medicina attuale si sta orientando verso la ricerca di rimedi naturali nei confronti dei batteri che sono più efficaci nella cura e nella prevenzione della cistite.

 

Curare la Cistite in modo naturale: con il Ganoderma Lucidum.

 

Il Ganoderma Lucidum è un antibiotico naturale contro la cistite ed ha anche una funzione preventiva contro il rischio di ricadute, questo perché si è visto che componenti importanti di questo fungo come la ganomicina, i triterpeni, i chinoni e i polisaccaridi hanno una notevole attività antibatterica.

Possiamo dire ormai senza ombra di dubbio, considerate le numerose ricerche, che il Ganoderma ha una doppia azione antibatterica; una prima azione è quella di antibiotico antibatterico naturale con relativa eliminazione diretta dei batteri; la seconda azione consiste nel fatto che il Ganoderma ha una forte capacità di aumentare il numero e la potenza delle cellule immunitarie la cui azione è diretta nella distruzione dei batteri.

Quindi, in conclusione, da quanto abbiamo detto, risulta chiaro che il Ganoderma Lucidum dovrebbe rappresentare la terapia più utile in casi di cistite perché, a differenza degli antibiotici di sintesi, non determina aumento della resistenza dei batteri e quindi non perde efficacia nel tempo e, cosa importantissima, per il fatto che, essendo completamente naturale, non dà nessun tipo di effetti collaterali.

 

Curare la Cistite in modo naturale: con l’Ortica.

 

Tra le varie erbe disponibili in natura, e da assumere sempre dopo aver vagliato il parere del proprio medico curante, l’ortica è certamente la pianta dai migliori effetti sul sistema urinario.L’ortica è considerata tra le piante officinali in grado di donare un sollievo immediato in caso di cistite lieve. Può essere inoltre utilizzata come rimedio preventivo nelle persone che soffrono di cistiti ricorrenti.

L’ortica, grazie al suo alto contenuto di fitosteroli, scopoletina, tannini, sali minerali e altre preziose sostanze, ha un impatto sia lenente che disinfettante contro la cistite. Innanzitutto rende l’urina meno acida, garantendo una minzione a prova di dolore. Poi disinfetta tutto l’apparato urinario, dai reni fino alla parte terminale dell’uretra, contribuendo all’eliminazione di eventuali e indesiderati batteri. L’ortica ha proprieta’ diuretiche e può essere impiegata per la preparazione di tisane, utilizzandone le foglie essiccate.

 

Curare la Cistite in modo naturale: con l’Aloe Vera.

 

Molto tempo prima dello sviluppo sintetico degli antibiotici era già noto l’effetto antibatterico dell’Aloe Vera che faceva di lei la pianta medicinale per eccellenza contro tutti i tipi di infiammazione. L’Aloe Vera è un potente antinfiammatorio e antibiotico naturale, quindi rappresenta un valido aiuto per problemi di cistite. Ma non solo.. la pianta  possiede anche proprietà antimicotiche, e per questo può aiutare a prevenire i funghi e la candida.

  •  Assumere regolarmente Aloe Vera Gel,
  •  La prevenzione si effettua detergendo le zone intime con prodotti non aggressivi ad azione batteriostatica, come il detergente intimo a base di Aloe Vera;
  •  Se il fastidio fosse insopportabile, porre Aloe Vera Concentrata, in quantità simile ad una supposta, in un piccolo foglio di carta stagnola ed inserirla all’interno del congelatore fino all’indurimento. Inserirla all’interno della vagina per calmare il senso di bruciore e infiammazione.

La malattia si dovrebbe risolvere entro due settimane.

 

Curare la Cistite in modo naturale: con Succo di mirtilli rossi.

 

Il succo di mirtilli rossi, dalle proprietà antinfiammatorie, è utile sia per prevenire una cistite ricorrente, sia per contrastare i primi sintomi. Il succo di mirtillo in particolare, ricco di polifenoli, antocianidine e proantocianidine, svolge un’azione inibitrice della fissazione dei batteri sulla parete vescicale che, insieme all’acidificazione dell’urina, lo rendono estremamente indicato per evitare le infezioni urinarie recidivanti.

Ne andrebbero consumati due bicchieri al giorno. Il succo di mirtilli rossi è considerato efficace nel combattere le infezioni alle vie urinarie. E’ inoltre possibile reperire in erboristeria prodotti fitoterapici a base di estratti di mirtillo rosso, adatti nei casi di cistite più acuti.

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Grassi necessari per la nostra salute

Non tutti i grassi sono cattivi.

 

Esistono anche grassi buoni e persino grassi indispensabili per la nostra salute. Gli omega 3 e gli omega 6 sono chiamati acidi grassi essenziali perché per noi è fondamentale introdurli attraverso l’alimentazione dato che il nostro organismo non li produce da solo. E’ importante riuscire a mantenere grazie ad un alimentazione bilanciata il corretto equilibrio tra omega 3 e omega 6 È stato dimostrato che gli acidi grassi Omega 3 contribuiscono alla regolarizzazione dei livelli di colesterolo.

 

L’equilibrio degli acidi grassi e’ importante.

 

La capacità dell’organismo di sintetizzare i derivati Omega-6 ed Omega-3, come del resto molte altre funzioni biologiche, tende a calare con l’avanzare dell’età. E’ inoltre importante ricordare che Omega-6 e Omega-3 competono per l’utilizzo degli enzimi coinvolti nella loro desaturazione (desaturasi), in quanto comuni ad entrambe le vie metaboliche. Di conseguenza, una eccessiva assunzione di Omega-6 può compromettere la formazione degli Omega-3 a partire dall’acido alfa-linolenico, e viceversa. Non a caso, nella dieta tipica dei Paesi occidentali, il rapporto Omega-6/Omega-3 è di 10:1, mentre, per essere ideale, dovrebbe essere di 6:1. Per riequilibrare tale rapporto è fondamentale aumentare il consumo di pesce, soprattutto di quello azzurro e delle specie che popolano i mari del nord.

I livelli e l’equilibrio degli acidi grassi delle due serie sono importanti per la prevenzione e il trattamento di patologie coronariche, ipertensione, diabete di tipo 2, disordini immunitari e infiammatori. La carenza di questi acidi produce inoltre astenia, pelle e capelli secchi, deficit immunitario.

 

I più conosciuti acidi grassi Omega 3 sono:


EPA (acido eicosapentaenoico)
• DHA (acido docosaesaenoico)

Se non mangiate almeno due porzioni a base di pesce grasso alla settimana, è probabile che stiate assumendo EPA (acido eicopantenoico) e DHA (acido docosaesaenoico) in quantità inferiori a quelle che sarebbero effettivamente necessarie. Le lunghe catene di acidi Omega-3 servono infatti per la crescita e il funzionamento ottimale del cuore, del sangue e dei vasi sanguigni, del cervello, dei nervi, degli occhi, delle giunzioni, della pelle e degli organi sessuali.

Suggerimento. Gli acidi grassi Omega-3 sono stati oggetto di più di 2.000 studi scientifici.

Ad esempio, si sa molto in merito ai loro effetti positivi sulla salute cardio-vascolare, dato che mantengono pulito il sangue e abbassano il rischio che si formino coaguli o si presentino aritmie cardiache. Inoltre, gli acidi grassi Omega-3 riducono gli stati infiammatori e il rischio di contrarre tumori. La relazione tra dieta ricca di pesce e protezione cardiovascolare è stata confermata da studi epidemiologici condotti in diversi Paesi, che hanno collocato gli Omega 3 tra i composti naturali più interessanti per le possibili applicazioni terapeutiche. Infatti sia direttamente che attraverso i loro prodotti metabolici, questi composti possono agire come antiaritmici, ipotrigliceridemizzanti, antitrombotici, antinfiammatori.

 

Principali proprietà gli acidi grassi Omega-3 e gli Omega-6:

 

Aiutano a mantenere il cuore in salute

Riequilibrano i grassi nel sangue ( i trigliceridi si abbassano e il “colesterolo buono”, ossia le HDL, aumenta) , abbassando la pressione sanguigna e riducono la coagulazione del sangue, diminuiscono il rischio di incorrere nelle malattie cardiache.

Il più potente antinfiammatorio.

Aiutano a prevenire disturbi di tipo infiammatorio, per esempio ai tendini e alle articolazioni. Altri studi hanno dimostrato che gli Omega-3 hanno la capacità di prevenire o rallentare la progressione dell’osteoartrosi. Il tutto perché gli Omega-3 hanno la capacità di ridurre la degradazione del collagene nelle cartilagini, classico segno di una precoce osteoartrite.

Aiutano per i disturbi della menopausa.

Utili nella menopausa e andropausa, rinvigorisce il metabolismo dei tessuti (migliorando ad esempio, rughe e cellulite) aiuta alla stanchezza fisica e mentale, depressione, migliora l’umore.

Aiutano a bruciare i grassi

Gli omega-3 aiutano il corpo a produrre la Leptina, un’ormone che da una parte assopisce l’appetito, mentre dall’altra migliora il metabolismo.

Aiutano la pelle

Gli Omega-3 aiutano la pelle ad auto-proteggersi dal sole, controllando l’infiammazione e minimizzando i danni del collagene dovuti ai raggi UV nel derma (lo strato più profondo della pelle). Gli Omega-3 grassi sono incorporati nelle membrane cellulari nell’epidermide (lo strato più esterno delle cellule della pelle) e aiutano a mantenerne la funzione di barriera e a prevenirne la secchezza.

Aiutano a mantenere il cervello in forma.

Migliorano la memoria e la lucidità mentale. Gli acidi grassi Omega 3 sono fondamentali per il corretto funzionamento del cervello e del sistema nervoso. Gli studi hanno dimostrato che ci sono legami tra i livelli di omega-3 e il miglioramento della memoria e la salute generale del cervello. Alcune ricerche hanno dimostrato che gli alti livelli di Omega-3 impediscono il restringimento del cervello, solitamente associato all’invecchiamento. Inoltre, altri studi, hanno suggerito che questi acidi grassi possono contribuire a proteggere la funzione cognitiva del cervello e, quindi, diminuire il rischio di Alzheimer.

Migliorano la salute dei capelli.

Quando i capelli appaiono spenti e opachi potrebbe essere necessario arricchire la propria dieta di acidi grassi omega 3. I capelli infatti hanno bisogno di grassi sani per mantenere la loro lucentezza naturale.

Aiutano prevenire il diabete di tipo 2

Secondo uno studio condotto in Finlandia, maggiore è il quantitativo di Omega 3 presente nell’organismo, minori sono le probabilità di ritrovarsi affetti da diabete di tipo 2. Per prevenire questo tipo di diabete i ricercatori consigliano a tutti di consumare pesce ricco di Omega-3 un paio di volte a settimana (o sostituirlo con i corrispettivi vegetali), seguire in generale una sana alimentazione e fare regolare attività fisica.

Diminuiscono i rischi di incorrere nelle malattie tumorali.

Secondo uno studio condotto di recente in Canada, introdurre in modo mirato gli Omega-3 nella nostra alimentazione potrebbe essere utile nella prevenzione del tumore al seno e nel rallentamento dello sviluppo della malattia. In particolare, la presenza di acidi grassi Omega-3 nell’organismo può contribuire a rallentare la crescita del tumore al seno del 30%.

Migliorano il salute sessuale.

Secondo Brian Clement, co-direttore dell’Hippocrates Health Institute di West Palm Beach e co-autore, insieme alla moglie, del libro “7 Keys to Lifelong Sexual Vitality”, i cibi ricchi di Omega-3 contribuiscono a migliorare le funzioni sessuali sia maschili che femminili, garantendo una migliore risposta erettile e un miglior afflusso di sangue ai genitali femminili.

 

I migliori alimenti che forniscono Omega-3:

 

Noci, Sardine, Salmone, Tofu, Soia, Gamberi, Semi di lino, Semi di Chia, Canapa, Uova, Sgombro, Olio di oliva, Avocado.

Gli ottimi acidi grassi EPA e DHA presenti nel Super Omega 3 Activ, grazie alla combinazione unica di principi attivi quali: acidi grassi Omega-3 (EPA+DHA), acidi dell’olio, acidi del lino* e del betaglucano dell’orzo**, offrono un prezioso e ottimo equilibrio dell’alimentazione oltre a fornire un contributo prezioso per il mantenimento di un sano apparato cardiocircolatorio. La combinazione di questi acidi è importante per l’organismo umano.

*L’acido di lino è un secondo acido grasso insaturo Omega 6; pur rientrando tra gli acidi grassi essenziali per l’organismo, non viene prodotto dal corpo umano.

**Il betaglucano, estratto dall’orzo, ha le seguenti caratteristiche e capacità:
• riduce in modo significativo i valori totali LDL del colesterolo
• riduce in modo costante la concentrazione di zuccheri e di insulina nel sangue
• è una fibra molto solubile e quindi, contribuisce a migliorare la funzione intestinale.

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