Stress e reazione del nostro corpo al cambiamento

Stress e reazione del nostro corpo al cambiamento.

 

Lo stress è una reazione assolutamente connaturata a tutti gli esseri viventi, uomini e animali.

E’ quindi una reazione normale quando il corpo e la mente necessitano prontezza; finita la fatica poi si avverte la stanchezza tutta di un colpo e subentra una gran voglia di lasciarsi andare.

Ecco quindi cosa è lo stress: un adattamento dell’organismo a qualsiasi situazione impegnativa si presenti, sia essa fisica o psicologica, dando il meglio di se, ricorrendo a risorse inaspettate.

Lo stress è quindi naturale ed è necessario che ci sia, il male è se lo stress dura troppo, ovvero se si tratta di stress prolungato o cronico.

Lo stress cronico o prolungato ed una cattiva alimentazione potrebbero ad esempio aggravare se non essere la causa della calvizie: le situazioni di ansia e tensione prolungate causano modificazioni a livello ormonale, attivando una maggiore produzione di ormoni androgeni.

Spesso le nostre nonne lo chiamavano “esaurimento nervoso”.

L’uomo segue i seguenti cicli : rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme.

E’ negativo soffermarsi troppo su una di queste quattro fasi.

Perché ognuno ha livelli di stress differente? E perché per alcuni ad esempio un certo stress agisce negativamente e per altri agisce positivamente ?

Perché lo stress è influenzato dall’intervento dei nostri pensieri. Ognuno di noi, in presenza di una situazione stressante, ha pensieri differenti e quindi emozioni e comportamenti differenti.

Quindi lo stress può essere aggravato anche da propri stimoli stressanti interni.

Cause chimiche di stress.

L’organismo reagisce allo stress aumentando la secrezione di certi ormoni e inibendone altri.

Lo stress causa cambiamenti fisici nel cervello e nel corpo. La fatica, l’ansietà, la depressione, i disturbi del sonno, sono causati da malfunzionamenti chimici del cervello. Lo stress protratto nel tempo può causare danni fisici.

Alla lunga, il cortisolo e l’adrenalina, gli ormoni prodotti in situazioni di stress cronico, interferiscono con l’attività della serotonina, un importante neurotrasmettitore.

Possono quindi comparire disturbi di tipo depressivo ma anche forme di ansia e fobie varie.

L’umore è basso, l’interesse verso ciò che prima coinvolgeva è sempre più scarso, non si prova più alcun piacere a fare progetti per il futuro.

Sostanze messaggere come la serotonina, la noradrenalina e la dopamina sono tra le principali sostanze chimiche che iniziano a funzionare male. Lo stress può causare una cattiva produzione di queste sostanze.

La serotonina è importante per dormire bene, per la regolazione del nostro orologio interno, per la regolazione della temperatura corporea, per la contrazione della muscolatura liscia dei vasi, dell’intestino, dei bronchi, dell’utero e della vescica, nella regolazione dell’automatismo intestinale, nella modificazione della pressione arteriosa, interviene nei processi allergici e infiammatori, riduce il tempo si sanguinamento, determina la sintomatologia dell’emicrania, etc. La serotonina è anche convertita in melatonina e viceversa.

Il primo segno di stress è quindi un sonno cattivo.

L’organismo declina anticipatamente rispetto al programma genetico.

Nello stress cronico, anche la risposta ormonale di adattamento è cronica, comportando affaticamento ed indebolimento generale. Insorgono facilmente malattie, i processi di crescita, ricambio e riparazione dei tessuti vengono ritardati. Lo stress puo causare un aumento del livello degli ormoni androgeni, aggravando la caduta dei capelli (colpa del cortisolo). Ciò è particolarmente evidente nelle donne, dove il livello di androgeni prodotti dalla ghiandola surrenale aumenta. Infatti sotto stress ad esempio l’acne aumenta e le donne saltano qualche ciclo.

Inoltre gli ormoni dello stress hanno un ruolo anche nella comparsa dei capelli bianchi.

Molto importante è lo stress cronico, il quale, determinando variazioni ormonali, può essere molto negativo.

A livello cardiaco si possono determinare i seguenti problemi : tachicardia, irregolarità del battito cardiaco (extrasistoli), dolore al centro del petto, ipertensione (anche se e probabilmente determinata da ereditarietà, dieta, abitudini di vita, etc.), infarto. L’ipertensione, alla base di infarto e diabete, è legata allo stress e colpisce silenziosamente circa 15 milioni di persone in Italia, soprattutto dopo i 65 anni.

A livello polmonare: asma bronchiale (crisi asmatica innescata e mantenuta dall’ansia), iperventilazione (respiro rapido e superficiale).

A livello gastrointestinale: colon irritabile (diarrea, stipsi, dolori), dispepsia (senso di pienezza dopo il pasto, acidità, eruttazioni, dolori), ulcera gastroduodenale (aumento della secrezione acida), morbo di Chron.

A livello endocrino: lo stress influenza l’attività delle ghiandole endocrine periferiche, quindi ghiandole surrenali, pancreas, reni, tiroide, … Ci sono alcuni studi che ipotizzano l’insorgenza del diabete.

A livello uro-genitale: eiaculazione precoce (nell’ansia cronica), diminuzione del desiderio (nella depressione).

A livello della pelle: iperidrosi (eccessiva sudorazione, di solito al palmo della mano o alla pianta del piede), prurito, tricotillomania (la persona si strappa i capelli, spesso le ciglia).

Spesso il lavoro e origine di svariate situazioni stressanti. Ancora più grave e lo stress causato dalla mancanza di lavoro (disoccupazione)

Alcuni sintomi dello stress

Frequente sensazione di stanchezza generale, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà di concentrazione, attacchi di panico, crisi di pianto, depressione, attacchi di ansia, disturbi del sonno, dolori muscolari, ulcera dello stomaco, diarrea, crampi allo stomaco, colite, malfunzionamento della tiroide, facilità ad avere malattie, difficoltà ad esprimersi ed a trovare un vocabolo conosciutissimo, sensazione di noia nei confronti di ogni situazione, frequente bisogno di urinare, cambio della voce, iperattività, confusione mentale, irritabilità, abbassamento delle difese immunitarie, diabete, ipertensione, cefalea, ulcera.

Da uno studio condotto dal Dipartimento degli studi clinici dell’Università la Sapienza di Roma, in collaborazione con l’Associazione italiana stress e invecchiamento cellulare (Aisic) e emerso che l’ansia cronica da stress potrebbe favorire patologie cronico-degenerative come quelle cardiovascolari, tumori, broncopneumopatie croniche ostruttive, malattie del fegato e dell’intestino.

Lo stress potrebbe anche causare la febbre, anche se non in modo eccessivo, la cosiddetta febbricola, un lieve rialzo della temperatura del corpo che sale al di sopra dei valori normali (36.4 / 37.2 C) ma che rimane sempre al di sotto dei 38 C.

Cosa fare ?

Non mettersi in condizioni stressanti, anche banali. Limitare le situazioni stressanti, non perdendo mai di vista il proprio benessere, la propria volontà, non piegarsi a situazioni frustanti e ridurre al minimo le rinunce.

Cominciare a dire di no sia a coloro che chiedono troppo semplicemente quando non si ha voglia di fare qualcosa. Invece di ragionare in base al perché no, cominciare a chiedersi perché si.

Cercare sempre di scegliere in modo autonomo, senza farsi influenzare da pressioni esterne, si avranno meno rimpianti, rancori e quindi meno stress.

Dedicarsi appena è possibile a qualcosa che piace veramente e che diverte, senza per questo sentirsi in colpa: il tempo speso meglio e proprio questo che consente di rigenerarsi psicologicamente.

Ovvero ogni tanto prendersi una pausa e agire con “lentezza”: assaporando ad esempio un cibo, guardare intorno mentre si cammina, etc.

Valutare ogni situazione in base a quello che è , non in funzione di quello che sarà dopo. Se ad esempio si è in ferie, meglio godersi in pieno la vacanza piuttosto che amareggiarsi pensando che nel frattempo forse era meglio fare un’altra cosa.

Spostare o saltare un determinato lavoro o impegno.

Evitare pensieri del genere: Io devo essere perfetto in qualunque situazione, Io non posso rifiutare le richieste altrui. Fare invece pensieri del genere: Io ho fatto questo! Un passo alla volta, andrà tutto bene, Rilassati mantieni te stesso calmo, Ho visto cose peggiori di queste, Io posso annullare la preoccupazione adesso.

Ricordare: ogni cambiamento è stress. Cercare di non avere una vita sregolata.

Fare esercizio fisico tre volte la settimana da venti minuti a due ore, ciò aumenterà la produzione di certe sostanze positive.

Evitare l’uso di calmanti e tranquillizzanti: il loro uso rallenta il ritorno alla corretta produzione di sostanze come la serotonina, noradrenalina e dopamina.

Aiutare il prossimo sembra essere un antistress infallibile

Sembra che per vincere lo stress basti essere altruisti.

E’ da ricordare questa importante verità dimostrata dai fatti: chi aiuta gli altri aiuta anche se stesso.

La dieta nello stress

Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare.

Bisogna assumere zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta, pane e patate. Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento.

Evitare anche troppo caffè, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici (lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in grandi quantità).

Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una iniezione endovena.

Evitare le bevande alcooliche, un uso sporadico e consentito.

Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma.

Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze positive prodotte dal cervello.

Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò aiuteràа a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile.

La produzione cerebrale di serotonina e sensibile alla dieta. Mangiare più vegetali può aiutare nella produzione della serotonina.

Questo incremento è dovuto all’aumentato assorbimento dell’aminoacido triptofano.

Anche la carne ed il latte contengono buone quantitàа di triptofano, ma durante l’assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi.

Si assorbirа quindi più triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole, mangiare insalata !

Tra i rimedi naturali ricordiamo la rodiola, il ginseng, la pappa reale, etc.

Utili sono i multi vitaminici e multi minerali. L’ormone DHEA riduce lo stress. Le vitamine del complesso B (soprattutto la vitamina B12) sono necessarie per il sistema nervoso. L’aminoacido L-tirosina, preso prima di affrontare una situazione difficile, riduce lo stress.

Per esempio, la vitamina C viene usata dalla ghiandola surrenale in momenti di stress e qualsiasi stress grave o prolungato causerà la defezione della vitamina C depositata nei tessuti. Le persone che sono sottoposte a stress devono seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quegli elementi nutritivi che possono essere stati fortemente ridotti durante periodi di stress. Si raccomanda un’alimentazione a base di cereali e pane integrale, frutta e verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Il miele e tutti i carboidrati (pasta, patate, fagioli, pane e cereali) hanno un effetto calmante sul cervello, e questo effetto diventa più intenso con l’età. I liquidi agiscono più rapidamente. Le cipolle hanno proprietàа rilassanti e favoriscono il sonno.

Gli alimenti industriali, lo zucchero e la farina raffinati, creano stress all’organismo. I latticini possono dare allergie. La caffeina può scatenare crisi di panico e di ansia. L’alcool non deve essere usato per controllare lo stress perché può causare attacchi di panico in alcuni individui nelle 12 ore successive al consumo, anche se assunto in quantitàа limitate.

Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico (uova, latte, pappa reale, lievito di birra, etc.). Eliminare i cibi che causano reazioni negative.

Uno stress che tu non puoi chiarire può essere un avvertimento di qualche altra malattia ignota, come disordini tiroidei, squilibrio del calcio (troppo poco o troppo, anemia, diabete, depressione maniaca (disordine bipolare), disordini del fegato, malfunzione renale, deficienza vitaminica, deficienza ormonale.

Stress è reazione del nostro corpo al cambiamento

 

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