I micronutrienti contro la perdita dell’udito indotta da acufene?

la perdita dell’udito indotta 

L’esposizione a rumori forti o continui è un fenomeno molto comune nella nostra società moderna e la maggior parte delle persone non sono consapevoli delle implicazioni  e delle conseguenze nel lungo termine per l’udito. L’acufene (tinnitus in lingua latina ed inglese) è un sintomo caratterizzato dalla percezione uditiva di rumore o ronzio nelle orecchie. I pazienti descrivono a volte dei sibili, delle pulsazioni, dei cicks o suoni simili.

Si stima che oltre 100 milioni di adulti in tutto il mondo sono siano affetti da tinnitus tinnito. Esso può disturbare la vita quotidiana in vari modi: perdita dell’udito, disturbi del sonno a lungo termine, cambiamenti nelle abilità cognitive, difficoltà sul lavoro e nelle relazioni, può causare depressioneMentre le cause esatte dell’acufene e la conseguente perdita di udito non sono chiare, tuttavia la causa più probabile può essere l’esposizione una sola volta o continua a rumori forti che distruggono le cellule ciliate dell’orecchio interno le quali se danneggiate sono difficili da rinnovare o sostituire.

L’acufene può anche derivare da blocchi di cerume nel canale auricolare, dalla crescita anormale di tessuto osseo, da anemia, da ipertensione o da altre malattie dei vasi sanguigni, dallo stress, da lesioni alla testa e al collo o da un tumore benigno chiamato neuroma acustico. Oltre 200 farmaci, tra cui alcuni antibiotici, antidolorifici, diuretici e farmaci chemioterapici possono causare problemi all’udito e di equilibrio come effetti collaterali. Poiché la causa principale di dell’acufene è in gran parte sconosciuta, non esiste alcun trattamento efficace disponibile per la medicina convenzionale. La perdita dell’udito indotta da acufene è quindi gestita principalmente da apparecchi acustici, con risultati poco soddisfacenti. L’infiammazione e il danno ossidativo alle cellule che rivestono il canale uditivo e l’orecchio interno è uno dei meccanismi patogeni di tinnito dell’acufene.

 

La prevenzione della perdita di udito indotta 

I micronutrienti come le vitamine C ed E, il glutatione, le vitamine del gruppo B, il coenzima Q-10, il magnesio ed altri sono noti per proteggere le varie strutture dell’apparato uditivo.

Ecco i consigli per proteggersi:

  • Proteggere le orecchie, evitando l’esposizione al rumore, indossando tappi per le orecchie.
  • Limitare l’uso di farmaci dannosi per l’udito.
  • Dal punto di vista alimentare bisognerebbe utile un dieta ricca di folati e sali di acido folico. Proprio l`acido folico che è tanto utile per le donne in gravidanza serve infatti a ridurre il rischio di sordità. L’acido folico si trova in abbondanza in alcuni alimenti come le verdure a foglia verde (spinaci, broccoli, asparagi, lattuga), le arance (e il succo di arancia dal concentrato), i legumi, i cereali, frutta come limoni, kiwi e fragole, e nel fegato.)

I micronutrienti aiutano di indebolire l'attacco psoriasi.

  • I studi dimostrano che la supplementazione l’integrazione di micronutrienti appropriati può fornire sollievo a milioni di persone colpite da perdita dell’udito indotta da acufene.
  • L’esercizio fisico ha un ruolo fondamentale nella circolazione del sangue, favorendo la metabolizzazione di zuccheri e lipidi ed evitandone l’accumulo a livello dei vasi sanguigni. Anche attraverso questo meccanismo si contiene il rischio di formazione di trombi e coaguli. E quando il sangue circola meglio, l’apporto d’ossigeno e nutrimento alle cellule nervose dell’orecchio interno è più efficace.

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