Come prevenire e sciogliere i trombi in modo naturale.


Come prevenire e sciogliere i trombi in modo naturale.

Ogni anno, in Europa, sono oltre un milione e mezzo le persone colpite da trombosi venosa con conseguenze molto serie quali: trombosi venosa profonda, embolia polmonare e, in un terzo dei casi, la morte. Sono i risultati dello studio VITAE (VTE Impact Assessment Group in Europe), condotto in 25 Paesi europei e presentato nel V Congresso Europeo di Medicina Interna.

Ma che cos’è esattamente la trombosi venosa? 

Per trombosi si intende un processo patologico che comporta la formazioni di trombi all’interno dei vasi sanguigni, siano essi arteriosi, venosi o capillari. Il trombo non è altro che un coagulo di sangue di proporzioni variabili che va ad aderire alle pareti dei suddetti vasi. La formazione di trombi all’interno di un vaso arterioso è una condizione potenzialmente grave in quanto questi, se raggiungono dimensioni significative, possono occludere il lume del vaso e bloccare il flusso del sangue. Questa situazione comporta il mancato apporto di ossigeno e di nutrimento a parti più o meno importanti di organi vitali con conseguente morte di queste parti (necrosi).

In pratica si produrranno quelle patologie che conosciamo come infarto, ictus e gangrena a seconda delle parti corporee interessate. Se invece il trombo si forma all’interno di una vena e provoca l’occlusione di questa, saremo in presenza anche in questo caso di un blocco del flusso sanguigno che però non comporta necrosi, ma la formazione di edema, cioè l’accumulo di liquido negli spazi tissutali compresi tra una cellula e l’altra che porta, per esteso, a un anomalo rigonfiamento degli organi interessati.

Quando interessa le vene profonde viene chiamata ‘trombosi venosa profonda (o TVP), quando colpisce le vene del circolo superficiale spesso viene chiamata flebite.

Cause della formazione dei trombi.

La formazione di trombi è causata fondamentalmente da una anomalia nei processi di coagulazione del sangue, oltre che a un danno presente nella parete dei vasi sanguigni o al flusso sanguigno troppo lento o troppo veloce. La coagulazione del sangue avviene attraverso una serie di reazioni chimiche a cui partecipano soprattutto le piastrine e la vitamina K, ma anche numerosi enzimi e fattori chimici in perfetta sinergia tra di loro; basta una piccola alterazione di questi processi per provocare una riduzione o un aumento della coagulazione, l’aumento della coagulazione comporta la formazione dei trombi.

Come prevenire e sciogliere i trombi in modo naturale

Diversi fattori sono in grado di aumentare il rischio di trombosi, tra di essi ricordiamo:

  • Stare seduti per periodi protratti. Se le gambe rimangono ferme troppo a lungo, i muscoli dei polpacci, che in condizioni normali aiutano il sangue a circolare, non si contraggono. Se questi muscoli non si muovono, si possono formare dei trombi all’altezza dei polpacci.
  • Malattie ereditarie della coagulazione. Alcuni pazienti ereditano una malattia che fa coagulare il sangue con maggiore facilità. Questa malattia ereditaria può rimanere silente fin quando non si presentano altri fattori di rischio concomitanti.
  • Riposo a letto protratto, ad esempio durante un lungo ricovero in ospedale, o paralisi. Se le gambe rimangono ferme per lunghi periodi, i muscoli del polpaccio non si contraggono e quindi non aiutano il sangue a circolare, e questo facilita la formazione dei trombi.
  • Lesioni od interventi chirurgici. Le ferite e le lesioni alle vene, come pure gli interventi chirurgici, possono rallentare la circolazione sanguigna, aumentando il rischio di formazione di trombi. Gli anestetici generali usati durante gli interventi chirurgici possono far dilatare le vene, aumentando il rischio di ristagno del sangue e quindi di formazione di coaguli.
  • Gravidanza. La gravidanza aumenta la pressione all’interno delle vene del bacino e delle gambe. Le donne che soffrono di disturbi ereditari della coagulazione sono particolarmente a rischio. Il rischio di formazione di trombi può continuare anche fino a sei settimane dopo il parto.
  • Tumore. Alcuni tipi di tumore aumentano la quantità dei fattori di coagulazione presenti nel sangue. Anche alcuni tipi di terapia contro il cancro aumentano il rischio di comparsa di trombi.
  • Insufficienza cardiaca. I pazienti che soffrono di insufficienza cardiaca sono a rischio di trombosi perché se il cuore è danneggiato non pompa il sangue con la stessa efficienza di un cuore normale, e quindi aumenta la possibilità che il sangue ristagni e si coaguli.
  • Pillola anticoncezionale o terapia ormonale sostitutiva. I contraccettivi orali (pillola) e la terapia ormonale sostitutiva possono facilitare la coagulazione sanguigna.
  • Pacemaker o catetere (tubicino flessibile) inserito in una vena. Questi dispositivi medici possono irritare la parete del vaso sanguigno e rallentare la circolazione.
  • Sovrappeso o obesità. I chili di troppo fanno aumentare la pressione nelle vene del bacino e delle gambe.
  • Fumo. Il fumo influisce sulla coagulazione del sangue e sulla circolazione, e quindi fa aumentare il rischio di trombosi.

I sintomi della trombosi :

  • Gonfiore della gamba colpita, della caviglia e del piede.
  • Male alla gamba, che può estendersi anche alla caviglia e al piede. Il dolore di solito si manifesta all’altezza del polpaccio e assomiglia a un crampo o ad uno stiramento.
  • Rossore e aumento della temperatura della zona colpita.
  • Male o gonfiore alle braccia o al collo. Possono comparire se il trombo si forma nelle braccia o nel collo.

I segnali caratteristici sono il gonfiore, il dolore simile a un crampo, l’arrossamento della parte colpita. In caso di flebite a volte compare sulla pelle un cordone rosso duro e dolente, corrispondente al decorso di una vena. Ma in alcuni casi i sintomi non sono clamorosi, si ha solo dolore e una leggera differenza di circonferenza tra una gamba e l’altra.

Prevenire la trombosi è molto più facile che curarla dopo che ci si è ammalati.

  • Prevenire? Spesso dietro a queste malattie si nascondono abitudini sbagliate. Modificare lo stile di vita. Dimagrite, smettete di fumare e tenete sotto controllo la pressione sanguigna.
  • Tenere in allenamento i muscoli del polpaccio, se si sta seduti a lungo. Appena possibile, alzatevi e sgranchitevi le gambe. Se non potete alzarvi per fare due passi, cercate di alzare ed abbassare i talloni tenendo le dita dei piedi a terra, poi alzate le dita dei piedi tenendo fermi i talloni a terra.
  • Muoversi. Fare ogni giorno 45 minuti di movimento come una camminata a passo spedito, abbatte i livelli di sostanze infiammatorie nel sangue.
  • Ricordarsi di bere se si vive in città trafficate. Le polveri sottili hanno la capacità di raggiungere il sangue che reagisce addensandosi e coagulando in modo eccessivo. Bere tutti i giorni almeno due litri di acqua minerale naturale aiuta a lavarle via dai bronchi.
  • L’obesità, il fumo e l’ipertensione sono tutti fattori che aumentano il rischio di trombosi venosa profonda.

La trombosi si previene anche a tavola.

  • Prendi degli integratori. Fai un pieno di Omega-3. Gli alimenti che ne sono ricchi hanno proprietà anticoagulanti che riducono il rischio di trombosi e assumerli quotidianamente si rivela una mossa vincente.
    I cibi che hanno alti livelli di acidi grassi Omega-3 sono i pesci come il merluzzo, il salmone, la trota di lago e l’aringa, mentre fra i vegetali si segnalano i semi di lino, l’olio di fagioli di soia, l’olio di colza e le noci.
  • Assicurati di assumere le giuste vitamine. Un altro potenziale fattore di rischio per la formazione di coaguli è un alto livello di omocisteina. Questo è un amminoacido del sangue la cui eccessiva concentrazione sottopone il paziente a un maggior rischio di danno endoteliale con successiva formazione di trombi. Una deficienza di vitamine B6, B12 e acido folico possono causare l’iperomocisteinemia. Quindi l’assunzione di questi elementi ti aiuta a controllare i livelli dell’amminoacido in questione.
  • Mantieniti idratato. È sempre una buona idea integrare i fluidi. Un corpo disidratato è un corpo mal lubrificato dove le cellule del sangue sono costrette e “impacchettate” fra loro e quindi più propense a formare coaguli. I fluidi creano un flusso scorrevole di sangue che elimina i blocchi e le placche che incontra lungo il suo cammino.
  • Il Ganoderma lucidum agisce, a questo proposito, in diversi modi tramite i suoi vari componenti; si è vista, in primo luogo, una riduzione dell’aggregazione piastrinica; si è visto anche un blocco dell’azione della trombina; sono state documentate anche altre azioni del ganoderma che portano alla regolazione della coagulazione sanguigna. Il Ganoderma, inoltre, agisce disperdendo ed eliminando i trombi dalle pareti dei vasi sanguigni, agisce abbassando la concentrazione del sangue migliorando la circolazione, abbassa la pressione arteriosa e quindi migliora l’efficienza cardiaca, abbassa il colesterolo e di conseguenza contribuisce a ridurre le placche aterosclerotiche.
  • Mangia senza sensi di colpa il cioccolato fondente. I ricercatori del John Hopkin’s Institute hanno trovato che due cucchiaini di cioccolato fondente aiutano a prevenire i trombi. Il cioccolato fondente contiene un metabolita chiamato flavonoide. Questo aiuta il sangue a rimanere fluido con un effetto analogo a quello dell’aspirina. Si tratta di fitochimici naturali che si trovano nelle piante. Tuttavia va sottolineato che bisogna minimizzare il consumo di quei cioccolati accompagnati da burro e zucchero.
  • Usa l’aglio e la curcuma. Queste spezie sono naturalmente ricche di proprietà antinfiammatorie. La curcuma contiene la curcumina, che possiede il dono di abbassare i livelli infiammatori e di mantenerli sotto controllo. L’infiammazione è la prima causa di arteriosclerosi e di indurimento delle arterie. La curcumina è una benedizione per il cuore perché è in grado di ridurre i depositi di grasso nelle arterie di circa il 26%. Il regolare consumo di aglio consente di mantenere le arterie “pulite”. Inoltre regola la pressione arteriosa e previene la formazione di trombi.
  • Consuma il melograno e il pompelmo. Le melograne contengono dei fotochimici che svolgono una funzione antiossidante e proteggono le arterie da eventuali danni. Inoltre stimolano il corpo a produrre in abbondanza ossido di azoto che mantiene il flusso sanguigno e impedisce il blocco arterioso. I pompelmi contengono la pectina, una fibra solubile che abbassa il colesterolo e minimizza le possibilità di sviluppare l’aterosclerosi.
  • Cerca gli alimenti che contengono molti salicilati. Si tratta di componenti che inibiscono la formazione di trombi. Si trovano in abbondanza in alcune erbe aromatiche e spezie come il timo, la curcuma, lo zenzero, la paprica, la cannella e il pepe di cayenna. Ne sono ricchi i mirtilli rossi, le fragole, i mirtilli, le arance, le prugne, l’uvetta e l’uva.
  • Le angurie sono un alimento molto benefico per il cuore. Infatti favoriscono la produzione di ossido di azoto che sblocca i vasi sanguigni e ne migliora la funzionalità. Svolgono un ruolo anche nel ridurre la pressione sanguigna.
  • Le ciliegie possiedono 17 elementi che ripuliscono le arterie dalle placche che le ostruiscono. Inoltre sono ricche di fibra che abbassa il colesterolo.

Come prevenire e sciogliere i trombi in modo naturale

 

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