Perche «rimanere piatte» è meglio?

Perche «rimanere piatte» è meglio?

Molte donne scelgono di non fare la ricostruzione dopo il tumore al seno e la mastectomia. In un articolo del New York Times i racconti di quante hanno deciso di «rimanere piatte»

«Cicatrici ovunque e nessun capezzolo. Mi facevano orrore quelle ricostruzioni» dice Charlie Scheel, 48, di Brooklyn, che ha detto no alle protesi dopo una doppia mastectomia.

Perche «rimanere piatte» è meglio?«Il tuo seno comunque non ritorna» spiega Rebecca Pine, di Long Island, fra le fondatrici del progetto «The Breast and the Sea», il seno e il mare.

 Sappi di più qui: http://www.thebreastandthesea.com/

«Mi sono svegliata dall’anestesia sotto shock» dice Catherine Stapleton. Aveva scoperto che il chirurgo aveva lasciato pelle e tessuti in caso lei avesse cambiato idea e deciso alla fine di fare l’intervento per le protesi.

Perche «rimanere piatte» è meglio?

Debbie Bowers di Betlemme, Pa., Ha mostrato il suo petto ferito e condiviso la sua storia in un recente video che è stato ampiamente condiviso su Facebook.

Sara Bartosiewicz-Hamilton, 39 anni, ha provato due tipi di impianti e poi li ha abbandonati. Ha fatto partire un gruppo che si chiama «Flat and Fabulous», piatto e favoloso. «Non siamo anti-ricostruzione, ma sappiamo che molte donne non le ritengono parte del loro corpo». Non tutte le donne vogliono un seno nuovo.

Gruppi di sostegno e social media hanno permesso alle donne di condividere storie circa le realtà della ricostruzione. “Un sacco di donne nel mio gruppo di sostegno hanno avuto infezioni, ed erano sorpresi di quanti molti interventi sono stati coinvolti”, ha detto Alicia Staley, 45, che rimase piatta dopo una doppia mastectomia. “Quando ho letto i commenti, mi sono chiesta, ‘Perché tutte queste donne facendo questo a se stessi?'”

“Avere qualcosa di estraneo nel mio corpo, dopo una diagnosi di cancro è l’ultima cosa che volevo”, ha detto la signora Bowers, 45, di Betlemme, Pa. “Volevo solo guarire.”

Perche «rimanere piatte» è meglio?

Paulette Leaphart di New Orleans camminava in topless da Biloxi, Mississippi., A Washington, questa estate per sensibilizzare l’opinione pubblica circa le lotte finanziarie dei malati di cancro.

«Rimanere piatte». Sono le parole usate e la scelta fatta da molte delle donne che hanno avuto un tumore al seno, nonostante i consigli dei medici. La maggior parte consiglia la ricostruzione perché, spiegano, migliora la qualità della vita delle donne dopo il cancro. Ci sono donne che pensano però che questi medici guardino troppo all’aspetto fisico e non abbastanza a quanto pesino invece le tecniche ricostruttive sul corpo e la psiche delle donne. Studi invece spiegano che le donne che non hanno fatto la ricostruzione non stanno peggio di chi la fa e si trovano ugualmente in pace con la propria immagine.

Secondo dati statunitensi un terzo delle donne che fanno la riscotruzione hanno delle complicazioni. Dice al New York Times la dottoressa Clara Lee: «C’è questo piccolo segreto della ricostruzione del seno. Il rischio di complicazioni gravi è più alto che nella media degli altri interventi chirurgici ricostruttivi». La scelta di non fare la ricostruzione non viene prospettata spesso dai medici e c’è chi racconta invece di aver sofferto come per la malattia con 4 infezioni in 5 mesi e quindi la scelta alla fine di farsi rimuovere la protesi.

Perche «rimanere piatte» è meglio?

Marianne Paquette Cuozzo, che è apparso con la signora Bowers nel video di Facebook, aveva le sue protesi al seno rimosse dopo quattro infezioni in cinque mesi.

Se da una parte ci sono i chirurghi che raccontano di seni esteticamente più belli di quelli naturali e che si chiedono come le donne possano andare in giro «deformate», dall’altra ci sono pazienti che non vedono vantaggio in un seno perfetto, ma che ha perso la possibilità di un’attività sessuale con la perdita del capezzolo. Per molte le protesi sono pesanti e scomode, anche quelle esterne che strisciano sulle cicatrici, meglio un tatuaggio dove c’era il seno.

Il Dr. Susan Amore, autore di un libro bestseller sulla salute del seno, ha detto che i medici che mirano ad ampliare l’accesso alla ricostruzione potrebbero essere diventati eccessivamente entusiasti degli interventi chirurgici.

“I chirurghi sono diventati così orgogliosi di quello che siamo stati in grado di fare che forse abbiamo dimenticato che non tutto può essere utile”, ha detto il dottor Amore.

Perche «rimanere piatte» è meglio?

Dopo aver subito una doppia mastectomia, Charlie Scheel, 48, di Brooklyn, è stata disturbata da immagini di seni ricostruiti e ha deciso di non farli.

Leggi qui: http://www.nytimes.com/2016/11/01/well/live/going-flat-after-breast-cancer.html?_r=1

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