Curcuma: la spezia ayurvedica per eccellenza

Curcuma: la spezia ayurvedica per eccellenza.

La radice di curcuma venne scoperta migliaia di anni fa. E una spezia dorata dalle preziose proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, cicatrizzanti, digestive e depurative. Scopriamone insieme i benefici principali per la nostra salute.

La Curcuma è una pianta erbacea perenne, dal caratteristico rizoma di colore giallo, originaria dell’Asia meridionale, India e Indonesia. Questa spezia è nota anche con il nome di “zafferano delle indie” ed è largamente utilizzata nella cucina indiana e mediorientale. Si ricava da una pianta chiamata Curcuma Longa, coltivata principalmente nel sud dell’India. Questa radice si impiega da oltre 5000 anni nella medicina ayurvedica come depurativo generale, digestivo, antinfiammatorio, contro la dissenteria, artrite e disturbi epatici. La radice contiene curcumina, proteine, glucosio, vitamina C e fruttosio.

Sancite le origini e le caratteristiche nutrizionali della curcuma, passiamo ad occuparci delle sue proprietà benefiche, cominciando da quella antinfiammatoria: questa spezia può infatti dare una mano al nostro organismo nel ridurre i meccanismi infiammatori, e in particolar modo quelli che coinvolgono le articolazioni.

Svolge inoltre una importante funzione depurativa, supportando il nostro corpo nel processo di espulsione delle tossine, e un’azione coleretica, incrementando la produzione della bile e favorendo il passaggio verso il duodeno. La curcuma è inoltre un noto elemento antiossidante e antitumorale, cicatrizzante e digestivo. Tra le sue altre proprietà, spiccano quella di stabilizzatore glicemico, antibatterico, antistaminico, immunostimolante, sebo regolatore, lenitivo, e protettore cardiovascolare. Insomma, un vero e proprio portento per il nostro organismo, ben noto agli appassionati di medicina ayurvedica, e in grado di essere assunto attraverso qualche ghiotta ricetta.

Rimedio naturale contro l’artrite

Le ormai conosciutissime proprietà anti-infiammatorie della curcuma sono ottime per trattare l’osteoartrite e l’artrite reumatoide. Questo è possibile anche agli antiossidanti che la spezia contiene al suo interno i quali combattono i radicali liberi e offrono, così, sollievo dai dolori articolari. Ha un buon effetto anche contro le infiammazioni alle articolazioni.

Mantiene il diabete sotto controllo

La curcuma può essere utilizzata nel trattamento del diabete. Infatti, offre il suo supporto nel tenere in moderazione i livelli di insulina. È anche in grado di migliorare il controllo del glucosio e di aumentare l’effetto dei farmaci utilizzati per trattare il diabete.

Un altro notevole vantaggio è l’efficacia della curcuma nel ridurre la resistenza all’insulina. Questo può prevenire l’insorgere del diabete di tipo 2. Tuttavia, se la spezia entra in contatto con farmaci dall’elevata potenza, potrebbe causare l’ipoglicemia (bassi livelli di zucchero nel sangue). Prima di ingerirla in questo caso, sarebbe consigliabile consultare il proprio medico che saprà indicarvi qual è la soluzione più adatta per voi.

Riduce i livelli di colesterolo

Molte ricerche scientifiche hanno dimostrato che utilizzare la curcuma come condimento nell’alimentazione può ridurre i livelli di colesterolo cattivo. Ciò è molto importante in quanto mantenere al proprio posto il colesterolo previene molte malattie dell’apparato cardiovascolare.

Supporta il sistema immunitario

La curcuma contiene una sostanza nota come lipopolisaccaride, capace di contribuire a stimolare il sistema immunitario. Questo si deve anche alle proprietà antibatteriche, antivirali e antimicotiche della spezia che lo rafforzano, formando così una squadra vincente. Infatti, un sistema immunitario forte e che funziona bene riduce le probabilità di contrarre influenza, raffreddore e tosse. Per una prevenzione completa noi consigliamo di mescolare un cucchiaio di curcuma in polvere in un bicchiere di latte caldo e di berne una volta al giorno, specialmente nelle fredde giornate d’inverno.

Aiuta la cicatrizzazione delle ferite

Come agente antisettico e antibatterico naturale, la spezia può essere usata come disinfettante naturale. In caso di tagli o scottature, potete cospargere sulla ferita della polvere di curcuma per accelerarne il processo di guarigione. La curcuma aiuta anche a riparare la pelle danneggiata ed è possibile utilizzarla per il trattamento della psoriasi e di altre condizioni infiammatorie della pelle.

Dimagrire con la curcuma

La curcuma in polvere è molto utile per mantenere un peso ideale. Lo si deve grazie a un componente presente al suo interno che aumenta il flusso della bile e viene coinvolto nella ripartizione dei grassi alimentari. Ciò non significa che con la curcuma si dimagrisce, ma se arricchite i vostri pasti con un cucchiaino di curcuma in polvere potrete contare su un ottimo alleato (questo sempre se associato ad una leggera attività fisica ed una dieta equilibrata).

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Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?

Forti mal di pancia, coliche renali, vomito, nausea, diarrea, gonfiore, ma anche mal di testa continui, cistite cronica ed eruzioni cutanee. Sono solo alcuni dei sintomi con cui si manifesta l’intolleranza al lattosio. Non c’è un’età fissa e, sopratutto, i disturbi compaiono piano piano.

Può capitare di stare male solo una volta ogni tanto, quando magari si esagera con la mozzarella sulla pizza. Oppure quando si mangia un panino con il prosciutto cotto o il risotto ‘in busta’. Difficile quindi collegare sintomi e alimenti. E ancora di più capire dove si nasconde il lattosio.

Questa sostanza, oltre ad essere contenuta naturalmente in tutti i derivati del latte (formaggio, burro, panna) è presente in molti altri cibi “insospettabili”. Il lattosio viene infatti usato come conservante. Chi soffre di questo disturbo deve perciò fare molta attenzione. Questa lista può però fornire un aiuto per capire cosa si può mangiare e cosa no.

Prosciutto cotto

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?

È l’insaccato che contiene più lattosio. Ma bisogna fare attenzione anche al salame, al tacchino al forno, alle salsicce e alla carne di maiale in genere. Il lattosio, usato come conservante, non altera il gusto di questi cibi e anzi ne esalta la colorazione.

Prosciutto crudo

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Via libera al prosciutto crudo. L’unico insaccato, assieme alla bresaola (sia di manzo che di cavallo) che non viene trattato con lattosio.

Il latte

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
È l’alimento “NO” per eccellenza. In commercio esistono però alcuni tipi di latte “SENZA LATTOSIO” che ne contengono molto poco e che sono ben tollerati da chi soffre di questo disturbo in forma lieve. Bandito invece il latte di capra e quello di pecora.

Latte di soia, di riso, di mandorla

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Il sapore non è esattamente quello del latte “vero” però questi prodotti vegetali sono un’alternativa per chi non riesce proprio a rinunciare al caffellatte. Ottimi anche per preparare creme e dolci. Un po’ meno per le salse salata come la besciamella.

Formaggi freschi

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Più un formaggio è fresco e più lattosio contiene. Addio quindi a mozzarella, ricotta, stracchino e a tutti i latticini a pasta morbida. In molti supermercati si possono però trovare degli ottimi sostituti “lattosio free”. Il colore, il gusto e la consistenza sono gli stessi, quello che cambia è la digeribilità.

Formaggi stagionati

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
La stagionatura “uccide” il lattosio e rende quindi i formaggi invecchiati digeribili da (quasi) tutti gli intolleranti. Unica regola: scegliere una stagionatura dai 30 mesi in su.

Pane e pasta

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Il pane non contiene lattosio. E nemmeno la pasta. Meglio però scegliere quello comune, integrale o di grano duro. Bisogna fare attenzione invece a quello “ai gusti”. Dentro la pagnottina alle noci, alla zucca o alle olive potrebbe nascondersi infatti un po’ di latte.

Biscotti e dolci

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Burro, latte, panna sono alcuni degli ingredienti principali di tutti i prodotti da forno e da pasticceria. Per gli intolleranti al lattosio l’unica soluzione è preparare i dolci in casa sostituendo il burro con la margarina vegetale (attenzione a verificare che lo sia al 100% e non contenga un po’ di burro) o con l’olio d’oliva. Nei supermercati si trovano inoltre biscotti e brioches senza questo allergene.

Cioccolato fondente

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?

Che sia con le nocciole, gli anacardi o il peperoncino, il cioccolato fondente non crea nessun problema agli intolleranti. Vietato invece quello al gusto gianduia e tutti gli snack a base di cioccolato. Questi prodotti utilizzano infatti il tipo al latte.

Gelato

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
No alle creme, si alla frutta. Il gelato può essere gustato anche dagli intolleranti a patto di scegliere i gusti “sorbetto”. Quelli fatti cioè solo con acqua. Tra questi ci sono (quasi) tutti i gusti alla frutta (eccezioni sono ad esempio quello al cocco o alla banana) e spesso anche il cioccolato extra fondente.

Alcolici

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Cocktail, vino, birra, grappe non contengono lattosio. Attenzione invece ai liquori e alle creme a base di alcol.

I cibi da fast food

Hamburger and junk food

 

Brutte notizie per gli amanti della cucina americana. Sia il pane che la carne dei panini da fast food contengono grandi quantità di lattosio. Sì invece ai bocconcini fritti a base di pollo.

Patatine fritte

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?

Fritte o in sacchetto le patatine non contengono lattosio e nemmeno le salse (ketchup e maionese) con cui si accompagnano. Bisogna invece fare attenzione a tutti i tipi di chips diversi da quelle classiche, come, ad esempio, quelle alla pancetta o alla pizzaiola. Molte infatti contengono formaggio.

Purè di patate

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Il purè di patate in busta non va bene per gli intolleranti al lattosio. Oltre a richiedere latte nella preparazione (che però può essere sostituito con quello vegetale), questo prodotto contiene anche latte in polvere e lattosio. Unica soluzione: prepararlo da se con patate fresche.

Brodo

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Via libera al brodo ‘della nonna’: quello fatto con carne e verdure. Attenzione invece a quello che si trova al supermercato. Il brodo in formato ‘dado’ non contiene (quasi) mai lattosio mentre quello granulare è da bandire. Attenzione anche quando si va al ristorante: il brodo granulare è usato in moltissime preparazioni per insaporire i cibi.

Tortellini

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?

Alla zucca, ai funghi, alla carne, al prosciutto o al radicchio: i tortellini e i ravioli contengono sempre formaggio, latte in polvere o lattosio. Per chi non vuole proprio rinunciarvi la soluzione è andare in un supermercato biologico o vegano. In questi negozi si trovano infatti dei sostituti con formaggi vegetali.

La cucina cinese

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
L’unico formaggio che si trova nelle ricette cinesi è il tofu. Il latte e i formaggi non fanno parte della loro alimentazione. Via libera anche alla cucina etnica che proviene dall’africa e a molti piatti della cucina indiana.

Farmaci

Lattosio, sei intollerante? Cosa si può mangiare?
Il lattosio è uno dei principali eccipienti della maggior parte dei farmaci in commercio. Chi soffre di intolleranza deve quindi chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere una medicina, soprattutto se dovrà prenderla (come nel caso dell’antibiotico) per un periodo prolungato. Vietati anche i prodotti omeopatici in granuli. Questi farmaci contengono lattosio in percentuali che arrivano fino al 95%.

Leggi di piu su:  http://healthopportunity.it/alimentazione/senza-lattosio-o-senza-senso/

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Senza lattosio o senza senso?

Senza lattosio o senza senso?

Cresce il mercato dei prodotti destinati a chi è intollerante. Rispetto al 2007 il mercato di questi alimenti è aumentato del 100%.

Tanto importanti, quanto inutili. Sembra un controsenso, ma non lo è. I prodotti senza zucchero tipico del latte, il lattosio, sono, da una parte, una manna del cielo per chi è davvero intollerante, dall’altra un’ inutile opzione per chi non ha alcun problema.

Eppure sono molte le persone che li acquistano senza averne effettivamente bisogno, alimentando la richiesta di quella che in origine era una nicchia di consumatori: il mercato dei prodotti lattiero caseari privi di lattosio è infatti cresciuto in modo esponenziale negli ultimi anni (in cinque anni è raddoppiato).

Il motivo non deve essere ricondotto solo a un aumento delle persone intolleranti: tra le ragioni c’è anche il miglioramento della tecnologia per la produzione del latte delattosato, che ha reso gli alimenti più appetibili, ma ahimè – anche la crescita dei casi di autodiagnosi.

Spesso chi ha problemi di digestione ne attribuisce la colpa al latte (o ai suoi derivati), deducendo di essere intollerante al lattosio e compie, agendo di propria iniziativa, uno di questi due errori: o rinuncia completamente ai latticini o si butta sui prodotti senza lattosio. Nel primo caso lo sbaglio è enorme, perché si improverisce la propria dieta di calcio, un elemento essenziale; nel secondo caso il danno è più che altro al portafoglio, ma si potrebbe anche innescare un approccio al cibo sbagliato, che demonizza erroneamente un alimento o un suo componente. Lo dimostra il fatto che, anche chi ha un`intolleranza reale al lattosio può consumare comunque alcuni latticini tradizionali, stando attento a non superare la propria soglia di tolleranza.

Soglia che non la si inventa, che cambia da persona a persona e deve essere definita dal medico dopo aver sottoposto il paziente a un test diagnostico valido (non quelli generici sulle intolleranze che si fanno nelle farmacie).

Per pochi, non per tutti.

Se si è intolleranti al lattosio si può integrare la propria dieta con alcuni alimenti delattosati. Ormai sono molte le aziende che li propongono: si trovano in tutti i supermercati, anche quelli piccoli e non specializzati. Questi alimenti che si definiscono “senza lattosio” dichiarano tuttavia in etichetta un contenuto minimo di lattosio: è corretto? E sono in regola con le indicazioni di legge?

In realtà si tratta di prodotti che hanno pochi obblighi: oggi c’è solo un’ indicazione del Ministero della Salute, secondo cui si può definire “senza lattosio” il prodotto che ha un residuo inferiore a 0,1 per 100g o ml. Insomma i prodotti senza lattosio in linea di massima vanno bene, ma se non servono, non ha senso comprarli.

Infatti:

  • La maggioranza degli intolleranti è in grado di digerire piccole quantità di lattosio, e perché i latticini essenziali sono necessarie per la salute, per il Calcio e vitamina D.
  • Il lattosio è presente nel latte di tutti i mammiferi, anche in quello di capra.
  • Senza lattosio non significa meno calorico. Il lattosio (uno zucchero) non viene tolto, ma “scisso”, dunque le calorie tra un prodotto con lattosio e uno senza sono uguali.
  • Poche persone nascono intolleranti al lattosio, le probabilità di diventarlo tendono ad aumentare con l’età.

Attenzione!!!

Il lattosio è uno dei principali eccipienti della maggior parte dei farmaci in commercio. Chi soffre di intolleranza deve quindi chiedere consiglio al medico o al farmacista prima di assumere una medicina, soprattutto se dovrà prenderla (come nel caso dell’antibiotico) per un periodo prolungato. Vietati anche i prodotti omeopatici in granuli. Questi farmaci contengono lattosio in percentuali che arrivano fino al 95%.

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Perche si nasce alcalini e si muore acidi

Perche si nasce alcalini e si muore acidi

I disturbi legati all’iperacidità

La stanchezza cronica è la prima fase dell’acidità ed è il sintomo principale di un corpo eccessivamente acido e invaso da microrganismi nocivi, i quali consumano le riserve di elettroni che vengono utilizzate per produrre energia, e successivamente rigurgitano le loro scorie acide come risultato finale. Le tossine prodotte in un corpo acido riducono l’energia derivante dai carboidrati, dai grassi, dalle proteine e dai minerali, diminuendo la capacità dell’organismo di produrre gli enzimi, gli ormoni e gli altri prodotti chimici necessari per la vitalità delle cellule.

Ma vediamo i disturbi legati all’iperacidità: sovrappeso, allergie, intolleranze alimentari, stanchezza, vertigini, confusione mentale, disturbi dell’umore, diabete, ipercolesterolemia, osteoporosi, calcoli renali e biliari, impotenza, infertilità, disturbi mestruali, asma, bronchiti, dermatiti, tumori.

Una micotossina, l’acetaldeide, creata dai funghi che si trovano nel nostro organismo, riduce la forza e la resistenza, causa stanchezza eccessiva e confusione mentale, inibisce l’assorbimento di proteine e minerali alcalini, distrugge i neurotrasmettitori responsabili della trasmissione degli impulsi nervosi, si lega alle pareti dei globuli rossi, rendendoli meno flessibili e perciò meno capaci di entrare nei capillari. Ciò conduce alla privazione di ossigeno dei tessuti. Quando il fegato converte l’acetaldeide in alcool, questo produce gli stessi sintomi di una sbornia, con disorientamento spazio-temporale e confusione mentale.

Si nasce alcalini e si muore acidi

Il pH del nostro sangue è circa 7,36 , leggermente alcalino, e varia con un range molto ristretto, che va da 7,35 a 7,45; il valore ottimale viene mantenuto grazie a sistemi tampone che l’organismo possiede per bilanciare gli alimenti e le bevande acidificanti che introduciamo per nutrirci. Questi sistemi tampone, specie negli anziani, non sempre riescono a neutralizzare il surplus di acidità, per cui i residui acidi, se non eliminati, provocano uno stato del terreno biologico che prende il nome di acidosi. Se il pH del sangue va sotto 6.8 o sopra 7.8 le cellule non funzionano più e la persona muore.

Tutte le malattie e i malesseri psico-fisici sono una manifestazione estrema di un terreno biologico decisamente acido. Tutti i problemi di salute sono il risultato di acidità.

Candida e cistite
Batteri, lieviti, funghi e muffe esauriscono rapidamente le riserve di vitamine del complesso B e del ferro, fanno diminuire la glicemia (evento che provoca ulteriore stanchezza, scarsa resistenza e debolezza), danneggiano il tessuto nervoso e la guaina mielinica che protegge i nervi e permette la trasmissione degli impulsi nervosi, mentre lo stesso basso livello di energia crea in un circolo vizioso la degenerazione biologica delle cellule e la crescita di altri microrganismi nocivi.

Acidi e diabete
Il diabete è sempre collegato con una bassa energia e un’elevata acidità, dovuta ad acidi alimentari e metabolici e a una crescita microbica in eccesso. Lo zucchero non è una fonte di energia, bensì un rifiuto acido prodotto dalla distruzione delle cellule corporee. Più zucchero o acido mangiamo, più rischiamo un incremento di batteri, lieviti e muffe; le loro tossine sovraccaricano e avvelenano il pancreas, il fegato e le ghiandole surrenali.

Nel diabete tipo 1 esiste una carenza di insulina, che è proprio un ormone alcalinizzante che controlla lo zucchero (acido) del sangue; il glucosio nel sangue è un acido e viene aumentato da uno stile di vita stressante e da una dieta acida. I diabetici hanno livelli di zucchero nel sangue bassi o normali quando il pH delle urine è alcalino (superiore a 7,2) e livelli elevati quando il pH è basso.

Il diabete tipo 2 è il risultato finale del consumo di enormi quantità di zucchero, di carboidrati raffinati e di proteine animali, specialmente in mancanza di una regolare attività fisica, che potrebbe aiutare a compensare tali comportamenti dietetici.

Allergie e intolleranze alimentari
Le allergie e le intolleranze alimentari, sempre più frequenti nel mondo occidentale, sono provocate dai cibi acidi. Nelle allergie le reazioni insorgono con manifestazioni improvvise e possono portare anche alla morte, come nel caso di ingestione di arachidi o crostacei, mentre le intolleranze alimentari possono manifestarsi dopo giorni o settimane dall’assunzione, in quanto occorre del tempo affinché i residui acidi possano accumularsi nel corpo al punto tale da sovraccaricarlo e farlo alla fine reagire. Tali reazioni sono solo l’espressione del tentativo dell’organismo di disfarsi degli acidi in ogni modo possibile.

Acidi e colesterolo
Non è il colesterolo, costituente fondamentale della membrana cellulare e della parete delle arterie, a provocare attacchi cardiaci o ictus, ma sono gli acidi alimentari, ambientali e metabolici a farlo. Abbassare il colesterolo con farmaci chimici, senza diminuire l’esposizione agli acidi, è una soluzione disastrosa. Se il corpo è iperacido, nel senso che ci sono troppi acidi da dover smaltire tramite l’urina, il sudore, le feci e il respiro, l’organismo cerca di preservarsi e al fine di proteggersi dagli effetti tossici degli acidi, rilascia colesterolo dal fegato per tamponarli. Il livello di colesterolo e il rischio di infarto cardiaco e di ictus aumentano con l’innalzarsi del livello di acido. Basta ridurre i cibi acidi e fare dell’attività fisica per ridurre il colesterolo nel sangue.

Acidi e osteoporosi
La causa dell’osteoporosi è il disperato tentativo da parte dell’organismo di neutralizzare gli acidi nel sangue e nei tessuti, utilizzando minerali alcalini che servirebbero a rafforzare la struttura ossea. La perdita di massa ossea è un’inevitabile conseguenza di una dieta e di uno stile di vita acidi. L’errore più grossolano che oggi si possa compiere per prevenire l’osteoporosi è far mangiare alle persone formaggi e dire loro di bere latte. Invece, il latte e i formaggi sono tra le cause principali dell’osteoporosi perché il calcio in essi contenuto va nel sangue, aumentando la calcemia in modo brusco. Per tale motivo, l’organismo cercherà di riportare i livelli alla normalità eliminando il calcio in eccesso attraverso l’urina.

Inoltre, il calcio preso dal latte e derivati, sottoposti ai processi di omogeneizzazione e di pastorizzazione con la conseguente distruzione della struttura cristallina del latte, viene trasformato da organico in inorganico, per cui esso non può essere assorbito dall’intestino e ovviamente non può essere fissato dalle ossa. Nel frattempo, poiché i latticini sono tra gli alimenti più acidificanti che possiamo ingerire, si attiveranno i sistemi tampone dell’organismo per alcalinizzare il sangue e i tessuti. Risultato: bere latte e mangiare formaggi aggrava l’osteoporosi.

La causa di eczemi, infiammazioni, polipi, cisti, calcoli, noduli, fibromi ecc.

Quando il corpo cerca di disfarsi degli acidi attraverso la pelle, si verificano eczemi, acne, foruncoli; oppure nel tessuto connettivo si verificano cefalee, crampi muscolari, dolori, edemi, infiammazioni, fino ad avere sintomi cronici, collegati con l’impossibilità di neutralizzare o eliminare gli acidi.

Quando i residui acidi si accumulano nel corpo ed entrano nel flusso sanguigno, il sistema circolatorio cercherà di liberarsene sotto forma gassosa attraverso i polmoni, o liquida attraverso i reni. Se ci sono troppi rifiuti acidi da gestire, essi si depositano negli organi (cuore, pancreas, fegato, intestino) o nei tessuti grassi, formando polipi, cisti, calcoli acidi, noduli, fibromi, ritenzione idrica, tumori; questo processo di demolizione e smaltimento dei residui acidi è l’invecchiamento, che conduce alla fine alle malattie degenerative e ai tumori.

Il valore pH

Fra tutti gli equilibri che il corpo umano si sforza di mantenere, il più importante è quello acido-alcalino. Il corpo umano è stato concepito per essere alcalino e farà di tutto per conservarsi lievemente alcalino. Ma tutte le funzioni corporee producono effetti acidi, perché il corpo è alcalino nella struttura e acido nella funzione; questo significa che il corpo ha bisogno di carburante alcalino (frutta e verdura), mentre gli acidi sono il sottoprodotto di tutta l’attività metabolica. Se a tale attività si aggiunge un enorme disordine alimentare, si verifica la massiva iperacidificazione di cellule, tessuti, organi e, infine, del sangue, aprendo le porte alle patologie croniche.

Le sette fasi in cui si rivela l’acidità

  • Perdita di energia;
  • Irritabilità della mucosa dei visceri, come nel colon irritabile o spastico;
  • Produzione di muco e congestione delle mucose;
  • Infiammazione cronica;
  • Sclerosi (indurimento) dei tessuti molli, che crea connettività, fibromialgia, placche arteriose;
  • Ulcerazione delle mucose;
  • Degenerazione dei tessuti (diabete, cardiopatie, ictus, sclerosi multipla, tumori).

Quali i consigli?
Un programma efficace di disintossicazione corporea deve quindi comprendere uno stile di vita volto ad eliminare gli acidi dall’organismo, bevendo una quantità di acqua alcalina, svuotando il colon di feci ristagnanti, incrementando la respirazione per eliminare l’anidride carbonica e immettere una maggiore quantità di ossigeno che si aggancia agli acidi spingendoli all’esterno del corpo, depurando il fegato e i reni, aprendo i pori delle pelle tramite la sudorazione.

Un ottimo integratore potrebbe essere il Probalance della LR Health & Beauty che riesce a riportare a livelli normali il PH.

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Perche si nasce alcalini e si muore acidi

Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Il nostro organismo e’ la macchina piu perfetta e meravigliosa che possa esistere. Per questo ha la bellissima capacitа di autoguarigione e disintossicazione che la societа “evoluta” di oggi tampona continuamente con i farmaci.

L’ alimentazione moderna è composta da alimenti acidificanti.

Tra le cause maggiori di iperacidità o acidosi metabolica, la più comune e largamente diffusa nel mondo occidentale, è l’abuso di alimenti acidificanti che per mancata informazione, molte persone sono ignare.
La moderna alimentazione si basa sui cibi industriali i quali sono i maggiori responsabili della rottura dell’equilibrio acido-base nel nostro organismo e dell’inevitabile accumulo di sostanze acide sempre superiore alla capacità di neutralizzazione da parte di un giovane e sano processo metabolico.

Il PH

Il PH è una unità di misura che indica il grado di acidità o di alcalinità di una soluzione.
I valori del PH si esprimono così:
• Il PH da 0 a 6 indica una soluzione acida
• Il PH uguale a 7 indica una soluzione neutra
• Il PH da 8 a 14 indica una soluzione alcalina

Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Se i valori risultano ripetutamente acidi e si discostano notevolmente dalla curva ideale è necessario in primo luogo modificare il proprio stile di vita, integrando la dieta con alimenti alcalinizzanti .

Alcalosi e acidosi

L’acidità corporea varia nel corso della giornata! E’ molto alta nella mattina dopo il lungo digiuno notturno. Va quindi scelta un’alimentazione tamponante.

Nell’arco del nostro ciclo veglia-sonno il nostro metabolismo opera in un alternanza armoniosa tra i due disequilibri del PH, definiti: alcalosi e acidosi.
• Durante il giorno il nostro metabolismo, pur funzionando in un ambiente alcalino, produce acidi per svolgere il suo lavoro e successivamente gli organi emuntori (polmoni, reni, fegato, intestino e pelle) provvedono ad eliminare la quantità in eccesso. Se per qualsiasi problema di funzionamento o di mal nutrizione la produzione di acidi è particolarmente eccessiva, gli organi emuntori non riescono ad eliminarli e vengono accumulati nei tessuti e nei liquidi dell’intero organismo.
• Semplicemente durante il giorno il metabolismo lavora in ambiente alcalino producendo acidi, mentre durante la notte avviene il contrario, cioè lavora in ambiente acido producendo sostanze alcaline. Per motivi di salute, di mal funzionamento, di invecchiamento, di errate abitudini e di alimentazione disordinata, questa pulizia notturna può non avvenire. Se questa “non pulizia” si protrae nel tempo, possono svilupparsi situazioni acute o croniche di acidosi: si stabilizza un terreno acido che favorisce tutta una serie di varie patologie tipiche dell’autointossicazione.

Sta qui l’errore che molte persone fanno: non assumere la giusta colazione, cosicché l’acidità corporea notturna si prolunga nella giornata con effetti degenerativi sulle cellule.

Che danni comporta l’acidosi al nostro corpo?

Il dottor Robert Young, uno dei massimi esperti al mondo sui temi del pH alcalino, afferma che esiste una sola malattia, e si chiama ACIDOSI . I 40.000 mila nomi per le cosiddette malattie sono semplicemente una collezione di sintomi che rappresentano le modalità creative e intelligenti dell’organismo per tenere l’acido concentrato in alcune aree del corpo meno vitali, lontano dal sangue. Se tutto questo acido raggiungesse direttamente il sangue, potremmo morire in poche ore!

L’acidosi è uno stato pericoloso del nostro organismo: crea stanchezza, stati infiammatori nei tessuti, irritabilità del sistema nervoso, aumento delle tossine e quindi dei radicali liberi e altre patologie che si possono creare in un ambiente troppo acido: artrosi, osteoporosi, cancro ecc.

Gli acidi depositati nel polso creano la sindrome del tunnel carpale, nelle dita dei piedi la gotta, nella pelle dermatiti ed eczemi, nelle grosse articolazioni come ginocchia e spalle e nelle dita delle mani l’artrite reumatoide, nei tessuti la fibromialgia e altre malattie degenerative. Se questi depositi diventano saturi, al corpo non resta altro che depositare gli acidi in eccesso nel sangue, che a sua volta li trasferisce negli organi vitali con la circolazione, a questo stadio il corpo manifesterà malattie gravi quali diabete, malattie cardiovascolari, sclerosi multipla, morbo di Parkinson, tumori.

Il livello di acidità del nostro organismo va perciò tenuto sotto controllo. Tutte le malattie e i malesseri psico-fisici sono una manifestazione estrema di un terreno biologico decisamente acido. Tutti i problemi di salute sono il risultato di acidità.

Alcuni dei principali sintomi che provoca l’acidosi metabolica

• Malesseri di varia natura come: cattiva digestione, torpore, stanchezza, mal di testa, nausea, vomito, disfunzioni intestinali, alito cattivo, lingua patinosa, orine e feci maleodoranti, ecc…
• Ritenzione idrica che viene provocata dal nostro organismo per diluire gli acidi nel disperato tentativo di ripristinare il PH del sangue e dei tessuti.
• Decalcificazione ossea che deriva dalla conseguenza che il nostro organismo preleva calcio da denti e ossa per immetterlo nel sangue allo scopo di tamponare l’acidità, nel lungo termine la conseguenza è fragilità ossea e osteoporosi.

Alimenti acidogeni e alimenti alcologeni 

Una dieta perfetta ed ottimale per la salute e per il metabolismo dovrebbe essere formata da 1⁄4 di alimenti acidificanti e 3⁄4 da alimenti alcalinizzanti.Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Da ricordare:
• Le Proteine animali favoriscono la produzione di acidi forti e difficili da neutralizzazione ed altre sostanze tossiche. Queste proteine sono da evitare oppure è consigliato ridurre drasticamente il suo consumo. Fanno eccezione solo il latte e lo yogurt che al contrario hanno un effetto tendenzialmente neutro.
• Le Proteine vegetali sono le leguminose e le noci o semi oleosi, favoriscono la produzione di acidi volatili di facile neutralizzazione, e sono tendenzialmente neutre. Queste proteine sono una buona alternativa alle proteine animali.
• I Carboidrati raffinati, formati da Amidi raffinati e/o da Zuccheri raffinati favoriscono la produzione di acidi forti e difficili da neutralizzazione. Gli alimenti raffinati sono da evitare.
• I Carboidrati non raffinati, formati da Amidi non raffinati e/o da Zuccheri non raffinati se ben masticati e quindi arricchiti di ptialina, (l’enzima salivare alcalino) hanno un effetto alcalinizzante, diversamente hanno un effetto tendenzialmente neutro. Questi sono i carboidrati da prediligere.
• I Grassi animali e vegetali favoriscono la produzione di acidi forti e difficili da neutralizzazione. Fanno eccezione degli olii vegetali extra vergini di prima spremitura a freddo e l’olio animale “GHI”che hanno un effetto tendenzialmente neutro e quest’ultimi olii sono gli unici tipi di grassi da usare.
• La Frutta, tutta, compresa anche quella acida, ha un effetto alcalinizzante. Però Attenzione, se associata con altri alimenti allora ha un effetto acidificante. Per cui è un alimento da consumare in abbondanza ma da solo e lontano dai pasti.
• La Verdura ha un effetto alcalinizzante. Fanno eccezione le cipolle, i porri, gli scalogni, i peperoni e le animine dell’aglio, i quali invece hanno un effetto tendenzialmente neutro.

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Esiste una sola malattia e si chiama ACIDOSI.

Come ottenere fantasiose bevande e cocktail con Aloe Vera Gel

Come ottenere fantasiose bevande e cocktail

con Aloe Vera Gel

Benefici  l’Aloe Vera Gel

  •  Aiuta la digestione e l’intestino. L’Aloe Vera Gel grazie ai suoi mucopolisaccaridi naturali (mannani) ed agli antrachinoni aiuta a combattere l’intestino pigro ed a migliorare la regolarità intestinale. Aloe Vera Gel riduce il bruciore di stomaco quando ci sono problemi di cattiva digestione. Aloe Vera Gel ha proprietà naturali per l’organismo.
  •  Aiuta l’organismo a difendersi. L’Aloe Vera Gel fornisce un supporto naturale al nostro organismo oltre che i sali minerali, come Zinco, Magnesio e Ferro, con varie altre sostanze come ad esempio l’enzima bradichinasi e l’acemannano, nonché una miniera inesauribile di principi attivi. Dal momento che il nostro organismo lavora in continuazione per proteggersi, l’Aloe Vera, con queste sostanze contenute specificatamente nel gel, collabora con un’azione nel complesso attivante e modulante naturale.
  • Dose giornaliera di minerali. L’Aloe Vera Gel contiene minerali importanti per l’organismo come calcio, sodio, ferro, potassio, cromo, magnesio, manganese, rame e zinco. Tutti sappiamo che i sali minerali sono elementi che stimolano i processi enzimatici per il buon funzionamento di molti processi e quindi anche dell’equilibrio organico e dello stato di salute nel complesso. Bere Aloe Vera Gel è un modo naturale e salutare per ripristinare le riserve di minerali e di oligoelementi del corpo.
  • Apporto giornaliero di Vitamine. L’Aloe Vera Gel contiene le vitamine A, B1, B2, B12, C ed E, l’Acido Folico e Niacina. Il corpo umano non sempre riesce a soddisfare il suo fabbisogno di vitamine, soprattutto quando la dieta non è equilibrata o quando gli alimenti non sono in grado di apportare tali nutrimenti. E allora integriamo la nostra dieta bevendo regolarmente Aloe Vera Gel!
  • Contiene aminoacidi e numerosi enzimi. Gli aminoacidi sono elementi fondamentali per i processi di rinnovamento cellulare, per la sintesi delle proteine, sono fondamentali per tutti i processi vitali. Alcuni di questi sono essenziali e non possono essere creati dal corpo. Possiamo trovarli nella pianta di aloe! Bere regolarmente l’Aloe Vera Gel permette di mantenere un buono stato di salute rifornendo il corpo in modo naturale con queste preziose sostanze.
  • È un depurativo e facilita l’eliminazione delle scorie tossiche. L’Aloe Vera Gel presa in modo regolare consente al corpo di riequilibrare in modo naturale l’organismo in alcune sue funzioni. La nostra dieta include molte sostanze indesiderate che possono causare sonnolenza e stanchezza. Presa regolarmente, Aloe Vera Gel assicura un’ottima sensazione di benessere ed aiuta ad eliminare fattori tossici e scorie circolanti nell’organismo.
  • Ripara la pelle. L’Aloe Vera Gel ha proprietà rigenerative della pelle in virtù del fitocomplesso ricco di mucillagini, minerali, vitamine e aminoacidi. La pelle si rigenera ogni 21-28 giorni. Utilizzando sia per via esterna che interna il gel favorisce una più rapida rigenerazione e idratazione della pelle per combattere le rughe e l’eccessiva secchezza cutanea.
  • Proprietà anti-infiammatorie. L’Aloe Vera Gel contiene 12 sostanze naturali che hanno dimostrato di poter aiutare l’organismo a combattere le infiammazioni autonomamente e può anche aiutare le articolazioni e la mobilità muscolare.
  • Procura un’azione lenitiva rapida. L’Aloe Vera Gel contribuisce anche a lenire piccole scottature, tagli, graffi e irritazioni della pelle.
  • Igiene e salute dentale. L’Aloe Vera Gel è estremamente salutare per la tua bocca e le tue gengive. Portala con te al prossimo appuntamento con il tuo dentista!

Come scegliere correttamente l’Aloe Vera

– Non utilizzate bevande a base di concentrato di Aloe, ma solo di succo vitale di Aloe ricavato direttamente dal gel non riscaldato
– Assicuratevi che si tratti di succo vitale privo di aloina ottenuto dal puro gel cristallino del filetto interno delle foglie
– Utilizzate solo prodotti provvisti di certificato di origine e di produzione. Tra i certificati più importanti vi è l’Aloe Council (IASC) per la coltivazione delle piante, la lavorazione e la commercializzazione. Inoltre vi sono certificati locali a garanzia della qualità come il sigillo dell’Institute Fresenius in Germania.

Che tu lo voglia o no su un aloe altamente concentrato dove la percentuale di aloe è veramente alta e non solo scritta e quando lo versi vedi la differenza anche di densità di quelle in commercio capisci. Quelle che non hanno conservanti è perché hanno un alta concentrazione di acqua e come tu sai l’acqua non ha conservanti per mantenersi.

Hai mai pensato di poter arricchire i tuoi drinks con l’Aloe Vera e di assaporarla in tanti gusti e colori? Puoi divertirti preparando fantasiose bevande e cocktail, unendo tutti i benefici dell’Aloe Vera alle diverse proprietà della frutta. Tante ricette piacevoli, fresche e dissetanti da far gustare a tutti, dedicate soprattutto a coloro che adorano i long drinks analcolici.

Cocktail ai mirtilli e gingko

Ingredienti:
50 ml di aloe vera gel, 200 gr di mirtilli, 4 foglie di gingko, fresche o secche, Menta

Preparazione: mixare i mirtilli in purea. Pestare le foglie di gingko nel mortaio fino a polverizzarli. Aggiungere il gel di aloe vera e lasciare riposare per 15 minuti. Miscelare poi il tutto e versare in un bicchiere. Guarnire con la menta. E’ ottimo per rivitalizzare i capillari.

Cocktail rivitalizzante

Ingredienti:
50 ml aloe vera gel, 20 gr di tamarindo essiccato, Due cucchiai di miele, Una castagna d’acqua, 150 ml di acqua di rose

Preparazione: tagliare il tamarindo privandolo dei semi. Metterlo insieme ad una parte dell’acqua di rose in un miscelatore goccia a goccia fino ad ottenere una pasta. Aggiungere la castagna e miscelare con miele, aloe gel e il resto dell’acqua di rose. E’ un ottimo dissetante e corroborante.

Elisir all’ananas

Ingredienti:
50 ml di gel aloe vera, 300 gr ananas

Preparazione: prendere l’ananas (controllate la provenienza, meglio se biologico) con tutta la buccia e la parte centrale e centrifugare. Dopo la spremitura aggiungere il gel di aloe. E’ un cocktail ottimo per la digestione.

Elisir al cetriolo e peperone

Ingredienti:
100 ml di gel aloe vera, 300 gr di cetrioli da insalata, 300 gr di peperone rosso

Preparazione: centrifugare tutti gli alimenti insieme. E’ un ottimo energizzante, grazie all’alto contenuto di vitamina C.

Elisir al cavolo rosso

Ingredienti:
50 ml di gel aloe vera, 200 gr cavolo rosso, Mezza mela, Un po’ di cannella

Preparazione: versate il cavolo e la mela con la buccia e il torsolo nella centrifuga e fate centrifugare. Mescolare il succo ottenuto con il gel di aloe mettendo la cannella. E’ ottimo per la pulizia dei reni.

Orange benefic

Ingredienti: Aloe Vera Gel, succo d’arancia e fragole

Grazie al fresco Gel di Aloe Vera stabilizzato al 100%, oltre ad aiutare la digestione, integrerai la tua alimentazione grazie al fitocomplesso, il succo del gel, che contiene importanti elementi essenziali per una corretta nutrizione. Questo insieme sono veri sorsi di benessere grazie alla vitamina C del succo d’arancia e alle fragole.

Tropical 

Ingredienti: Aloe Vera Gel, succo tropicale, succo di pesca

Preparazione: L’Aloe Vera ricca di elementi nutritivi favorisce il benessere di tutto l’organismo.

Gustosa bevanda depurativa e dissetante , shekerata con la freschezza dei succhi tropicali e la delicatezza del gusto della pesca.

Grapefruit benefic 

Ingredienti: Aloe Vera Gel, Succo di Pompelmo, Sciroppo di Granatina

Tutto il benessere dell’Aloe associato al pompelmo, che trasforma i grassi in energia per affrontare al meglio la giornata. Gusto secco e deciso.

Aloe e lamponi 

Ingredienti:150 ml di Aloe Vera Gel, 2 Mele,100 gr di Lamponi

Preparazione: Mettete tutti gli ingredienti in un frullatore e frullate fino ad ottenere un composto omogeneo.Una porzione di questa bevanda ha effetti depurativi per tutto l’organismo.

Aloe e ficus  

Ingredienti:50 ml di Aloe vera Gel, 2-3 Fichi, Acqua Minerale

Preparazione: Frullate gli ingredienti e aggiungete poco a poco l’acqua minerale fino ad ottenere un composto fluido e cremoso. Ottimo per depurare l’organismo

Aloe Vera Sapor di Fragola

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 200 gr di Fragole Fresche o Congelate, Foglie di Menta

Preparazione: Mettere tutti gli ingredienti, ma non la menta, nel frullatore. Si otterrà un cocktail gustoso e rinfrescante. Versare nel bicchiere e guarnire con le foglie di menta, servire fresco. Utilizzando la gelatiera potrete preparare un gustoso sorbetto.

Rosso Aloe

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 1 Melograno, 150 gr di Anguria, 5-6 foglie di Menta

Preparazione: Pulire il Melograno, separare tutti i chicchi e frullarli insieme alla polpa dell’anguria, privata dei semi, all’Aloe Vera Gel e alla menta. Si otterrà un cocktail gustoso dall’eccellente potere depurativo e rinfrescante

Aloe Coconut Milk

Ingredienti:100 ml di Aloe Vera gel, 1 Noce di Cocco

Preparazione: Dopo aver rotto la noce di cocco in 2 parti, raccogliere l’acqua del cocco, mettete la polpa ridotta a piccoli pezzi in un frullatore insieme alla sua acqua e all’Aloe fino ad ottenere un composto omogeneo. E’ un cocktail tonificante e rigenerante. Inoltre offre le proprietà della noce di cocco, nutriente e ricca di potassio.

Peaches e Aloe

Ingredienti:100 ml di Aloe Vera Gel, 1 Pesca, 1 Mango

Preparazione: Tagliare la frutta e metterla nel frullatore insieme all’ l’Aloe Vera fino ad ottenere un composto omogeneo, aggiungere dell’acqua per raggiungere la consistenza desiderata. Grazie alle proprietà della Pesca e del Mango è una bevanda dissetante, ricca di vitamine A,E,C, ferro e fosforo.

Aloe Pineapple

Ingredienti: 50 ml di Aloe Vera Gel, 300 gr di Ananas,

Preparazione: Tagliare l’ananas ed eliminate la buccia. Mettere nella centrifuga la polpa inclusa la parte centrale più dura, ricca di preziosi componenti tra cui enzimi che stimolano la digestione.

Quindi aggiungere l’Aloe e qualche pezzetto di ananas. Si otterrà un ottimo cocktail detossinante, drenante con proprietà che stimolano la digestione .

Frizz lemon  

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel, 10 ml di sciroppo di Granatina, 20 ml di succo di limone

Preparazione: Shakerare con un pò di ghiaccio e servire decorandolo con una fettina di limone

Ananas ice 

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel, 30 ml di crema di cocco, 100 ml di succo di ananas, 10 ml di sciroppo di Granatina

Preparazione: Mescolare con ghiaccio tritato e servire in un bicchiere decorato con una fettina di ananas, una ciliegia e un ciuffo di menta

Aloe strawberry  

Ingredienti: 20 ml di Aloe Vera Gel, 2 fragole fresche, 10 ml di liquore alle fragole

Preparazione: Mescolare e servire in un bicchiere da champagne

Aloe strong 

Ingredienti: 30 ml di Aloe Vera Gel , 30 ml di succo di Lime Roses, 30 ml di Gin o di Vodka, qualche goccia di succo di lime

Preparazione: Shakerare con giaccio e servire in un bicchiere da cocktail, decorare con una fettina di limone

Aloe white e ice 

Ingridienti: 30 ml di Aloe Vera Gel , 20 ml di Amaretto, 20 ml di Martini Bianco,10 ml di sciroppo di Granatina, 30 ml di succo di limone

Preparazione: Mescolare con abbondante ghiaccio tritato e servire in un bicchiere decorandolo con una ciliegina e mezza fetta di ananas

Aloe blue 

Ingredienti: 20 ml di Aloe Vera Gel, 20 ml di Tequila, 20 ml di liquore Blue Curacao, 20 ml di Lime Roses, qualche goccia di succo di lime

Preparazione: Mescolare con ghiaccio abbondante e servire in un bicchiere decorato con una fettina d’arancia e una ciliegia

 

Come ottenere fantasiose bevande e cocktail con Aloe Vera Gel

La dieta nello stress.

La dieta nello stress.

Negli individui soggetti a stress, il livello degli zuccheri nel sangue si alza e diminuisce rapidamente ed in modo irregolare.

Bisogna assumere zuccheri sotto forma di carboidrati complessi, come cereali, riso, pasta, pane e patate. Questi cibi rilasciano gli zuccheri in modo lento.

Evitare anche troppo caffe, te, cioccolata, coca cola, zuccheri semplici (lattosio nel latte, fruttosio della frutta, miele, canna da zucchero in grandi quantità).

Questi zuccheri sono assorbiti così rapidamente che mettere sotto la lingua del miele ha gli stessi effetti di fare una iniezione endovena.

Assumere pasti piccoli e frequenti piuttosto che grosse abbuffate, ciò aiuterа a mantenere il tasso zuccherino nel sangue stabile.

La produzione cerebrale di serotonina e sensibile alla dieta. Mangiare più vegetali può aiutare nella produzione della serotonina.

Questo incremento è dovuto all’aumentato assorbimento dell’aminoacido triptofano.

Anche la carne ed il latte contengono buone quantitа di triptofano, ma durante l’assorbimento deve competere con numerosi altri aminoacidi.

Si assorbirа quindi piu triptofano quando si mangeranno vegetali. In altre parole, mangiare insalata !

Tra i rimedi naturali ricordiamo la rodiola, il ginseng, la pappa reale, etc.

Utili sono i multivitaminici e multiminerali. L’ormone DHEA riduce lo stress. Le vitamine del complesso B (soprattutto la vitamina B12) sono necessarie per il sistema nervoso. L’aminoacido L-tirosina, preso prima di affrontare una situazione difficile, riduce lo stress.

Per esempio, la vitamina C viene usata dalla ghiandola surrenale in momenti di stress e qualsiasi stress grave o prolungato causerà la deflezione della vitamina C depositata nei tessuti.

Le persone che sono sottoposte a stress devono seguire una dieta nutriente e ben equilibrata, ponendo particolare attenzione all’integrazione di quegli elementi nutritivi che possono essere stati fortemente ridotti durante periodi di stress.

Si raccomanda un’alimentazione a base di cereali e pane integrale, frutta e verdura e una quantità di proteine sufficiente a sostenere il ricambio cellulare. Il miele e tutti i carboidrati (pasta, patate, fagioli, pane e cereali) hanno un effetto calmante sul cervello, e questo effetto diventa piu intenso con l’età. I liquidi agiscono più rapidamente. Le cipolle hanno proprietа rilassanti e favoriscono il sonno.

Mangiare sostanze nutrienti e di alto valore biologico (uova, latte, pappa reale, lievito di birra, etc.). Eliminare i cibi che causano reazioni negative.

Gli alimenti industriali, lo zucchero e la farina raffinati, creano stress all’organismo. I latticini possono dare allergie. La caffeina puo scatenare crisi di panico e di ansia. Evitare le bevande alcooliche. Non fumare, non usare tabacco sotto nessuna forma. Questo tipo di sostanze causa un immediato incremento della produzione da parte del cervello di sostanze messaggere positive, ciò rende difficile il ritorno alle condizioni naturali di produzione normale di queste sostanze positive prodotte dal cervello.

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Perdere peso velocemente…o cura naturale?

Perdere peso velocemente…o cura naturale?

“Prenditi cura del tuo corpo. E’ il solo posto nel quale devi vivere.” Jim Rohn

Come sempre, con l’arrivo della bella stagione, invevitabilmente si pensa a quando da giugno in poi, bisognerà affrontare la temuta “prova costume”.

Siete disperati  e volete perdere peso velocemente quando volete prepararvi per la stagione balneare. I passaggi ormai sono sempre gli stessi: ci si guarda allo specchio, ci si spaventa e si decide di correre ai ripari. Dieta dei dieci giorni? Dieta dei cinque giorni? Dieta di qualcuno? A morte i carboidrati?

Siete pronti? – quest’anno va di moda la dieta con i funghi officinali.

I funghi officinali, impiegati nelle tradizionali tecniche mediche orientali, vengono consigliati per curare varie patologie e hanno proprietà miracolose. In Asia esistono colture intensive di Ganoderma perchè è alla base della loro alimentazione quotidiana. Operatori della medicina alternativa, fisioterapisti e praticanti di yoga prescrivono il Ganoderma per i pazienti obesi, così come i pazienti che soffrono di fegato grasso e dell’indurimento delle arterie. Sono fondamentalmente integratori alimentari che il medico nutrizionista può prescrivere ai pazienti come coadiuvanti nelle terapie più complesse oppure come “ingredente segreto” da abbinare alla dieta per dimagrire più in fretta.

Possono essere consumati in polvere, racchiusa in capsule, o freschi anche sotto forma di bevanda. Il più popolare ultimamente è il Ganoderma Lucidum, o Reishi, di cui esistono diverse varietà di cui la più utilizzata e quella rossa. Come tutti i funghi contengono molecole immunostimolanti e, secondo recenti ricerche ancora tutte da dimostrare, antitumorali. Il Ganodema in particolare tra gli effetti benefici ha quello di abbassare il colesterolo “cattivo” e favorire la funzionalità epatica.

L’effetto dimagrante è una conseguenza della depurazione ed eliminazione delle tossine che avviene quando il fegato è messo nelle condizioni ottimali per svolgere la sua funzione di “filtro” del sangue e dell’organismo. In questo modo non solo ci si “sgonfia” e si perde peso ma si acquista il tipico aspetto luminoso di chi ha depurato l’organismo: pelle più limpida, muscoli più tonici, capelli lucidi e ottimo umore.

Non finisce qui: il ganoderma avrebbe anche proprietà antiallergiche, analgesiche, di stimolazione per il sistema immunitario, è antivirale e antibatterico, cardiotonico e antidepressivo. E’ facilmente reperibile in erboristeria senza spendere una fortuna.

Attenzione però: Il termine “naturale” non vuol dire che un prodotto non possa avere effetti negativi. Come tutti i fitoterapici anche i funghi officinali tra i quali il Ganoderma non possono essere assunti da tutti. Tra gli effetti collaterali ci sono disturbi digestivi, vertigini, intolleranza al prodotto specifico. Ad esempio: essendo ipotensivo, il Ganoderma non può essere consigliato a persone che soffrono di pressione bassa. Essendo immunostimolante, non è indicato per pazienti immunosoppressi o sottoposti a trapianto di organi”.

Non sarà proprio quel “principio miracoloso” di cui tutti parlano perchè oggi va per la maggiore ma è un integratore che ha effetti benefici sullo stato generale dell’organismo solo se associato a uno stile di vita sano e un’alimentazione corretta.

 

Perdere peso velocemente...o cura naturale?

Alimenti da preferire per una dieta sana

Alimenti da preferire per una dieta sana

La miglior scelta per tenersi in salute è quella di impegnarsi a mantenere uno stile da vita attivo. Essere attivi non significa necessariamente dedicarsi a qualche sport impegnativo, ne pretendere di diventare atleti perfetti dopo un lungo periodo di sedentarietà. Il nostro corpo è un patrimonio da spendere con oculatezza del corso della nostra vita: una moderata attività fisica quotidiana, senza eccessivi affaticamenti, rappresenta la base per custodire la nostra salute fisica e mentale.

I vantaggi dell’attività fisica si riflettono anche sull`umore: sentirsi in armonia con il proprio corpo porta ad una maggiore fiducia in se stessi e mantiene la mente più efficiente. La consapevolezza di questi benefici dovrebbe darci quella spinta psicologica necessaria per correggere le proprie abitudini.

Una buona attività motoria deve essere accompagnata anche da un’alimentazione corretta. Gli alimenti sono le pietre costitutive del nostro essere in senso materiale, fisico e anche spirituale: in questo senso, il cibo assume anche un valore che va al di là dei soli principi nutritivi. Tutto quello la natura offre è a nostra disposizione, ma per la salute del corpo e della mente è importante nutrirsi con equilibrio e moderazione.

Vediamo quali sono gli alimenti da preferire e quali da limitare per una dieta sana:

I grassi sono un elemento importante della dieta, ma ne va limitata la quantità e soprattutto vanno scelti secondo la qualità. I grassi dovrebbero rappresentare circa un terzo delle calorie da assumere quotidianamente, ma vanno privilegiati i grassi essenziali insaturi (quelli del tipo omega-3 e omega-6 contenuti negli oli di semi e nel pesce) e limitati i grassi animali.

Per quanto riguarda gli zuccheri (carboidrati), va raccomandato soprattutto il consumo di quelli complessi (ricchi di amido e presenti in cereali, pasta riso, legumi secchi e patate), limitando l’assunzione di carboidrati semplici (il glucosio, il saccarosio e il fruttosio presenti in dolci, merendine e snack). L’eccessiva assunzione di zuccheri semplici nell’infanzia, insieme al mancato consumo della prima colazione va corretto perché rappresenta, insieme a sedentarietà e scarso introito di frutta e verdura, uno dei fattori di rischio per sovrappeso e obesità.

Molti studi indicano che un abbondante consumo frutta e verdura fresca, ma anche di cereali e legumi, riduce il rischio cardio e cerebrovascolare (e anche la mortalità per queste cause) nonché la probabilità di insorgenza di tumori del colon-retto e del polmone.

Una parte dei benefici derivanti dagli ortaggi è legato anche alla presenza di fibra alimentare, il cui introito raccomandato è intorno ai 30 g al giorno. Il contenuto di fibre alimentari controlla l’assorbimento di zuccheri e grassi e quindi i livelli di glucosio e grassi nel sangue. Inoltre facilita il raggiungimento del senso di sazietà. Infine è importante l’apporto con la frutta e la verdura di micronutrienti, come vitamine, sostanze antiossidanti e sali minerali.

La ripartizione ideale degli alimenti e delle calorie:

Per gruppi di alimenti:

In una dieta equilibrata le calorie dovrebbero provenire:
per circa il 55-60% dai carboidrati
per il 28-30% dai grassi
per il 10-12% dalle proteine

Nell’arco della giornata:

Le calorie giornaliere devono essere introdotte:
per il 20% a colazione
per il 40% a pranzo
per il 30% a cena
per il 5% a metà mattina
per il 5% a metà pomeriggio

La dieta mediterranea è un modello nutrizionale caratterizzato dall’assunzione di frutta, verdura e cibi contenenti amidi non raffinati, che ben risponde ai requisiti di un’assunzione equilibrata di nutrienti.

Il termine “dieta” non deve ingannare perché non si tratta di uno specifico regime, ma di un insieme di abitudini alimentari consolidate dalla tradizione e seguite dai popoli della regione mediterranea.

La dieta mediterranea è ben rappresentata nell’immagine della piramide alimentare in cui trovano spazio gruppi di alimenti e raccomandazioni nutrizionali utili per tutta la popolazione adulta dai 18 ai 65 anni. Alla base della piramide ci sono le raccomandazioni a stili di vita salutari e a bere molta acqua. Seguono poi, dalla base verso l’apice, gli alimenti che devono far parte di tutti i pasti della settimana, quelli che vanno introdotti ogni giorno ma non necessariamente in tutti i pasti, e infine i cibi che si devono introdurre durante l’arco della settimana, variando di volta in volta la composizione dei pasti. In cima alla piramide sono collocati gli alimenti con cui è bene non esagerare.

Pesce, legumi, verdure, frutta fresca e secca, olio d’oliva come fonte prevalente di grassi, prodotti di stagione non processati, e modiche quantità di vino sono la chiave di una buona salute. Parimenti, occorre ridurre l’assunzione di sale, carni rosse, insaccati e condimenti di origine animale.

Alimenti da preferire per una dieta sana

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17 Segni rivelevatori di acidità del corpo e 9 modi per alcalinizzarlo rapidamente

17 Segni rivelevatori di acidità del corpo e 9 modi per alcalinizzarlo rapidamente.

Un corpo acido è un corpo malsano. Quando il corpo è acido, crea un ambiente indesiderato in cui prosperano malattie, batteri e lieviti. Per neutralizzare e rimuovere l’acidità esso preleva minerali da organi vitali e ossa, di conseguenza importanti riserve minerali come calcio, sodio, potassio e magnesio saranno ridotte provocando danni e acidosi.

La maggior parte degli alimenti che consumiamo favoriscono l’acidità, come latticini, cereali, carne e zucchero. Poiché il corpo accumula costantemente gli scarti acidi del metabolismo, questi rifiuti devono essere neutralizzati o espulsi in qualche modo. Al fine di neutralizzare gli acidi, il tuo corpo ha bisogno di cibi alcalini.

Nella seguente lista troverai vari sintomi causati dall’acidosi (squilibrio del pH):

• Carie e gengive sensibili o infiammate

• Difese immunitarie basse

• Lombalgia, sciatica, torcicollo

• Problemi respiratori, mancanza di respiro, tosse.

• Infezioni fungine

• Energia bassa e stanchezza cronica

• Danni cardiovascolari, costrizione dei vasi sanguigni e riduzione di ossigeno.

• Problemi al cuore, aritmie, tachicardia

• Peso, obesità e diabete

• Problemi alla vescica e infezioni renali

• Eccesso di radicali liberi

• Invecchiamento precoce

• Nausea, vomito, diarrea

• Osteoporosi, ossa fragili e deboli, fratture, speroni ossei

• Mal di testa, confusione, sonnolenza

• Dolore alle articolazioni, dolori muscolari, accumulo di acido lattico.

• Allergie, acne

Il corpo è in grado di equilibrare il pH?

Si, è possibile, ma lo fa ad un prezzo.

Il pH normale dei tessuti e fluidi del corpo umano (tranne lo stomaco) è leggermente alcalino. Il valore pH più critico è quello del sangue. Tutti gli altri organi e fluidi oscilleranno nei loro range in maniera da mantenere il sangue in valori di pH ristretti tra 7.35 e 7.45 (leggermente alcalino). Il corpo crea costantemente aggiustamenti nel pH di tessuti e fluidi per mantenere questo strettissimo range numerico del sangue. Ad esempio se il corpo diventa troppo acido, il sangue preleverà componenti alcalini dal sistema digestivo dell’intestino tenue, causando difficoltà nella digestione. Quindi il corpo può regolare da solo il pH, ma lo fa a spese di altre parti del corpo.

Inizia a conoscere il pH

Il test del pH è importante perché permette di ottenere una rappresentazione numerica del livello attuale di acidificazione del corpo. Un pH medio sano può variare da 6,75- 7,25. Il valore ottimale del pH di urine e saliva è di 7.2. Per conoscere il proprio pH vanno testate le urine e la saliva al mattino appena alzato.

Non tutti i cibi acidi si distinguono dal gusto.

Ad esempio molti pensano che il limone sia acido, viene classificato come un frutto acido, ma in realtà si trasforma in alcalino. Sebbene possa sembrare che gli agrumi abbiano un effetto acido sul corpo, l’acido citrico che contengono ha un effetto alcalino sull’organismo e trasforma l’anidride carbonica in acqua.

I principali minerali alcalinizzanti sono: calcio, ferro, magnesio, potassio e sodio. Gli alimenti ad alto contenuto di questi minerali sono considerati alcalini. La maggior parte degli alimenti contengono minerali sia acidi che alcalini. Se i minerali acidi contenuti in un alimento sono maggiori di quelli basici, possono essere considerati acidi e viceversa. Prendere il magnesio al mattino ha molti benefici, tra cui quello di alcalinizzare il corpo.

I limiti del corpo

Il corpo pone dei limiti per compensare lo squilibrio acido. Quindi l’alimentazione ha un ruolo fondamentale nella manutenzione dell’equilibrio acido-basico. Molte malattie e disturbi generici sono il risultato di un tentativo del corpo per riequilibrare l’ambiente interno.

In generale, se la dieta comprende troppi cibi acidi, come il consumo elevato di carne, cereali, latticini e zuccheri, il corpo diventa acido. Se invece consumiamo troppi cibi alcalini come succhi verdi, frutta e verdura, il corpo diventerà alcalino.

Cibi acidificanti e alcalinizzanti

E’ importante rendersi conto che il modo in cui il corpo risponde a vari alimenti ingeriti dipende dal tipo di pH dominante. Se è a prevalenza ossidativa, frutta e verdura lo faranno diventare più acido, mentre le proteine lo renderanno più alcalino. Se invece tende verso un sistema nervoso autonomo (ANS) le proteine causeranno acidità mentre frutta e verdura lo renderanno basico.

Come migliorare la tua alcalinità

1. Controlla regolarmente il pH.

3. Bevi molta acqua (possibilmente alcalina). Un medico che conosco mi ha detto che dando acqua alcalina ai suoi pazienti ha accelerato notevolmente i tempi di guarigione.

3. Non mescolare troppi cibi insieme, e cerca di non assumere proteine e carboidrati nello stesso pasto.

4. Assumi degli integratori di minerali alcalini come il magnesio oppure integratori specifici.

5. Cercare di non consumare cibi a base di zucchero e farina.

6. Elimina bevande gassate e zuccherate, caffè, alcolici e fumo. Dai la preferenza a tisane ed estratti di frutta e verdura. Gli estratti delle foglie verdi sono i più alcalinizzanti.

7. I latticini sono i cibi più acidificanti in assoluto, quindi evitali.

8. Fai attività fisica costante ma senza esagerare.

9. Respira profondamente. L’ossigeno ricarica di energia le cellule e alcalinizza, ma la nostra respirazione quotidiana è corta e breve. E’ possibile migliorare la respirazione eseguendo delle tecniche, per approfondire.

10. Prediligi molta frutta e verdura fresche e aggiungi una insalata verde ad ogni tuo patto. Cerca di evitare cibi troppo trasformati e industriali.

Quello che mangi fa la differenza e appena comincerai a sentirti meglio la tua energia aumenterà e apprezzerai i frutti dei tuoi sforzi.

Non vi è alcun dubbio sul fatto che gli alimenti abbiano un impatto diretto sulla tua salute generale. Ann Wigmore, la fondatrice del rinomato Hippocrates Health Institute afferma che:
“L’alimentazione può essere la più potente medicina, o la forma più lenta di veleno”

17 Segni rivelevatori di acidità del corpo e 9 modi per alcalinizzarlo rapidamente

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