CORONAVIRUS… e dopo?

CORONAVIRUS… e dopo?

 

Il nostro bel Paese in questi ultimi mesi è stato come tutti ben sapete afflitto da questa tipologia d’influenza ma molto più aggressiva che colpisce chiunque senza guardare all’età, al credo, alla posizione economica, alla posizione sociale, al sesso e che fa soprattutto tante vittime tra chi ha già delle patologie pregresse o difese immunitarie molto basse. Tra queste categorie, visto che purtroppo il nostro Paese ha una popolazione molto anziana, quelli che maggiormente rientrano tra le vittime sono in media persone oltre i 70 anni.

 

Suggerimento. I metodi posti in atto dal Governo, essendo il Popolo italiano un po’ indisciplinato. Non sono stati recepiti da subito da tutti e questo a portato ad avere un aumento esponenziale dei contagiati, fattore che ha messo in grave crisi le strutture sanitarie pubbliche. 

 

Tutta la nostra vita è stata stravolta.

 

Sicuramente dobbiamo dare onore a tutti i nostri medici, anestesisti, infermieri, tutto il personale ospedaliero, delle ambulanze, dei pronto soccorso, ma anche il personale non medico che si è fatto e si sta facendo in quattro per poter salvare più vite possibili. Adesso, purtroppo si è dovuto arrivare a ciò che non avremmo mai voluto (ma che se fossimo stati più responsabili magari non sarebbe successo). Tutta la nostra vita per come la conoscevamo è stata stravolta perché siamo stati tutti obbligati a rimanere a casa, bambini, lavoratori, con la conseguenza di avere tutto chiuso (a parte i beni di prima necessita ed i servizi essenziali).

 

Riscopriamo il piacere stare con la famiglia.

 

E se da una parte possiamo avere l’opportunità di poter assaporare nuovamente la vita familiare, riscoprire la possibilità di leggere un buon libro, poter fare quelle cose che rimandiamo da sempre, non possiamo non andare con il pensiero magari a quelle persone che tutto questo, per la tipologia di lavoro non possono allontanarsi.

 

Abbiamo bisogno di solidarietà.

 

L’Italiano però rispetto a tutti gli altri popoli ha una marcia in più. Noi abbiamo l’arte di arrangiarci, noi siamo un popolo d’inventori, noi siamo un popolo di creatori, noi siamo un popolo di persone che è pronta ad aiutarsi l’un l’altra nel momento del bisogno. E come abbiamo visto in questi giorni abbiamo dato la nostra solidarietà ed il nostro sostegno a questo Paese con i flash mob e con un applauso di incoraggiamento a tutti quelli che si stanno adoperando a far si che il nostro bel Paese riesca a superare questa crisi.

 

La vita non sarà più come prima.

 

Le domande adesso sono queste: Visto che i nostri modi di vivere sono stati modificati, cosa succederà appena avremo debellato questo virus? Quali sono le prime cose che farete non appena ci sarà permesso di poter ritornare alla nostra vecchia vita? Saremo capaci di ritornare alle nostre vecchi abitudini?  O la nostra vita come prima la conoscevamo sarà dopo tutto questo sarà completamente diversa?

 

Lo faremo!

 

L’unica cosa che sono certo è che l’Italia riuscirà ad uscire da questa tremenda situazione. Sicuramente ne uscirà ferita ed è per questo che dovremo collaborare tutti insieme. Faremo in modo che i danni che si verranno a creare potremmo sanarli nel più breve tempo possibile e ritornare ad essere il Paese che eravamo prima, anzi ancora più forte e rigoglioso.

 

Se anche tu la pensi come me, lascia un like e scrivimi il tuo pensiero, in questo momento il nostro Paese ha bisogno di tutti noi.